15 Aprile 2021

Borgaro Under 15, Mario Gentile, obiettivo dichiarato: «Vincere!»

Le più lette

Villa Valle-Vis Nova Serie D: i bergamaschi asfaltano le lucertole con la tripletta di bomber Castelli

Tra le mura di casa il Villa Valle asfalta 4-1 la Vis Nova, portandosi in cascina tre punti cruciali...

Gavirate Eccellenza: in mezzo al campo arriva Legnani

Altro colpo del DS Fabio Fumagalli. Questa volta il Gavirate si muove sul centrocampo. A titolo definitivo arriva Nicholas...

Inter-Atalanta Under 18: Jurgens e Fabbian inarrestabili, Chivu batte Lorenzi e accorcia sulla Dea

Il derby è già dimenticato. L'Inter - dopo nemmeno tre giorni dalla stracittadina persa all'ultimo secondo del recupero -...

L’allenatore del Borgaro Under 15 primo nel Girone B, Mario Gentile, ha le idee chiarissime sugli obiettivi della stagione: «Per la squadra che ho ed avversari permettendo, come minimo accedere alle fasi finali, lì poi si inizia a fare sul serio: si mira ad arrivare primi o comunque tra le migliori». Senza falsa modestia, anzi con umiltà e la giusta convinzione, l’allenatore gialloblù si espone dichiarando apertamente le reali ambizioni: «Abbiamo tutte le carte in regola, l’obiettivo è vincere almeno le fasi finali e poi cercare di dare il tutto per tutto. Sappiamo di avere tanta concorrenza, ma siamo convinti di poter dare filo da torcere a chiunque». La rosa, che rispetto l’anno scorso è quasi la stessa, pur essendosi ridotta numericamente sta mantenendo gli ottimi risultati ottenuti in passato, permettendo non solo ai ragazzi di essere più stimolati – visto l’alto minutaggio concesso un po’ a tutti -, ma obbligando anche degli adattamenti di ruoli tra i giocatori davvero fruttuosi. Sia per fortuna, sia per merito, un giocatore come Leonardo Alfinito, ufficialmente terzino sinistro, si è dimostrato un’ala di grande impatto, segnando 9 gol nelle quattro giornate giocate fino questo momento, diventando non solo il capocannoniere della squadra, ma anche del Girone B, sostituendo egregiamente il bomber Diego Pugno, attualmente infortunato, ma reduce dalle 27 marcature messe a segno nella metà stagione disputata nel 2019/2020. Profilo interessante quello di Pugno, titolare inamovibile negli anni in cui ha vestito la maglia del Torino, e che ha deciso di tornare al Borgaro per giocare con i suoi compagni, i suoi amici, che sicuramente lo aspettano con ansia, come il suo allenatore, che ne parla così: «È il mio attaccante per eccellenza. Non perché sono di parte, ma per me è il più forte della categoria, uno come lui non lo ha nessuno». Una squadra veramente compatta, che non sfigura in nessun reparto.

Ottimi i due portieri, Alessio Reale, altro elemento proveniente dal settore giovanile del Toro, e Paolo Sartore, prodotto della cantera gialloblù, ultimi uomini dalle caratteristiche diverse, ma in grado di alternarsi perfettamente, nella totale fiducia dell’allenatore. Sulla fascia destra, troviamo invece Riccardo Perinetti e Lorenzo Tridico, terzini in grado di gestire ugualmente bene fase offensiva e difensiva, così come Valerio Cacucciolo sul fianco sinistro del campo. Al centro della difesa Gentile può contare su Christian Mancino, Lorenzo Massafra e Stefano Pomella, giocatore arrivato quest’anno sempre dal settore giovanile del Torino, un po’ timido ma dotato di una buona visione di gioco, mentre Mancino e Massafra «sono quelli che conoscono meglio l’ambiente, due centrali in gradi di compensarsi bene, il primo più dedito all’impostazione, l’altro in grado di essere pericoloso in avanti». Per quanto riguarda il centrocampo l’organico gialloblù ha giocatori in grado di sostituirsi vicendevolmente senza intoppi, di ruotare tranquillamente e dare diverse soluzioni all’allenatore Gentile in base agli avversari: Samuele Pizzicoli, Alessandro Greco, Lorenzo Ferraro, Carlo Di Girolamo e Andrea Bofalo. Per quanto riguarda il parco attaccanti ecco profili degni di nota, come l’adattamento di Daniel Cirulli, che da difensore centrale è passato a fare la punta «un giocatore che può coprire qualsiasi ruolo, ma più di ogni altra cosa un uomo squadra», o quello di Michele Ferrante, definito dal tecnico Gentile: «Una testa matta. Ci si scontra perché digerisce poco il sacrificio o gli aspetti più tattici, ma è in grado di spaccare le partite e di cambiarle quando si accende e perciò me lo tengo stretto così com’è». Infine, a completamento del reparto, troviamo anche Alessandro Arru, in questo momento in una situazione particolare: «il suo provino con il Genoa è in stand by, anche per via di un infortunio che lo ha bloccato, quindi in attesa di sapere quale sarà l’esito della prova non ha ancora firmato per noi».

Mario Gentile, allenatore del Borgaro Under 15

Senza ombra di dubbio siamo di fronte ad un gruppo di ragazzi intelligenti, in grado di memorizzare in fretta e di adattarsi alle diverse esigenze, rispondendo sempre ottimamente alle richieste della loro guida tecnica e di interpretare bene il modulo proposto, il 4-3-3, rendendolo al meglio delle loro capacità. Un gioco fatto di «palla verticale e fraseggio veloce, adattandoci sempre in base all’avversario e cercando di partire sempre dal basso, il più basso possibile, attaccando gli spazi sia attraverso un contropiede veloce tanto con una costruzione efficace». Modelli di riferimento dell’allenatore gialloblu? «Parlando di allenatori veri direi senza dubbio Pep Guardiola: se devo copiare e ispirarmi a qualcuno scelgo lui. Ovviamente, cerco sempre di studiare tutti e prendere il meglio da chiunque, riportandolo al nostro livello, dove materiali e strutture sono completamente diverse. Se devi rubare delle idee, rubi da tutti». Sicuramente fondamentale per la sua formazione rimane l’allenatore ed ex giocatore di Serie A Giovanni Pasquale, di cui ha fatto il secondo al Venaria nel 2017/18: «Anche se lui non parlava molto, semplicemente guardandolo ho imparato molto: si impara sempre da chi è più bravo di te».

Cominciando ad allenare quasi per hobby, Mario Gentile ha raggiunto risultati importanti riuscendo a tramutare la sua passione in un lavoro. La sua esperienza da tecnico vero e proprio comincia con la chiamata di Alberto Gusella, per il Chisola, dopo la vittoria di due SuperOscar con gli esordienti del Lucento. Ora, dopo il notevole piazzamento ottenuto l’anno scorso, le sue ambizioni con il Borgaro sono altissime.


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

nativery.com, 601bdb002ee3c4075ca20115, DIRECT appnexus.com, 11707, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 google.com, pub-4529259506427490, DIRECT, f08c47fec0942fa0