14 Aprile 2021

BSR Grugliasco Under 15, Tommaso Anello: «Ritornare in campo carichi, puntare sempre più in alto»

Le più lette

Torino-Monza Under 16: la fotogallery della vittoria granata nel test match con i brianzoli

La fotogallery di Girolamo Cassarà della bella vittoria del Torino (5-0) nel test match di domenica mattina con il...

Il giovane di Eccellenza B: Remo Masoello Perlino, l’oro di Montanarelli

«Già all’inizio di questa stagione ci aveva fatto vedere delle cose importanti, è un ragazzo con tantissime qualità e...

Oleggio-Borgovercelli Eccellenza: il «Toro» Pinelli porta i primi 3 punti per il sogno D

Torna alle buone abitudini il Borgovercelli, che nel campionato di Eccellenza «Covid-19 edition» trova subito il modo di far...

La strada che conduce l’allenatore Under 15 del BSR Grugliasco, Tommaso Anello, è lunga e parte da lontano: dall’entroterra siciliano, esattamente da Riesi, un piccolo comune della provincia di Caltanissetta. Giunge a Torino per curare una pubalgia: infortunio che interrompe la sua avventura nella Promozione siciliana, dove giocava principalmente nel ruolo di centrocampista centrale, ma che d’altro canto lo porta a vivere stabilmente nel capoluogo piemontese. «Sono passato tra molte società, ma come allenatore mi sono formato principalmente al Borgo Sanremo, dove ho seguito tutte le trafile delle giovanili», racconta il tecnico siciliano. Successivamente, dopo la fusione tra la società del Borgo Sanremo ed il Grugliasco, avvenuta nel 2010, Anello continua ad allenare ancora per qualche anno nella neo società appena fondata, interrompendo poi la collaborazione saltuariamente e ritornandovi due anni fa, momento in cui prende la gestione del gruppo dei 2006.

Tommaso Anello

Dando un’occhiata alle sue partite pare chiaro come il modulo più amato dalla guida dei biancorossi sia il 4-4-2: «Indicativamente parlando ho seguito Carlo Ancelotti, mi sono ispirato lui. In linea di massima si può giocare con qualsiasi modulo, ma se non si hanno i giocatori giusti si ottiene poco, bisogna comunque adattarsi alla squadra, alle sue connotazioni. Ad ogni modo, sono nato con il 4-4-2, tendo a variare su questo tema, utilizzando altri due moduli a seconda delle circostanze». La guida del Grugliasco ritorna poi a parlare del suo punto di riferimento: «Carlo è stato davvero una grande fonte di ispirazione: lo stimo proprio come persona, prima ancora che come l’allenatore. In assoluto tra i i migliori tecnici di sempre. Purtroppo in Italia non ha avuto il giusto riscontro, all’estero lo hanno capito di più. Il problema per noi allenatori è proprio questo: alle prime avvisaglie di un problema le colpe ricadono sempre su di noi, paghiamo un po’ per tutti».  Avvisaglie che, nel caso del Grugliasco, sembrano essere veramente lontane, soprattutto per quanto espresso in campo dalla sua squadra, attualmente alla guida in solitaria del Girone C dei Giovanissimi Regionali. «Stavamo giocando discretamente bene e siamo riusciti a conseguire risultati davvero incoraggianti contro squadre del nostro livello. Purtroppo, ci siamo dovuti fermare proprio quando le cose si facevano interessanti e arrivavano incontri con squadre di rango più alto». Gli ottimi risultati fatti vedere dagli Under 15 sono sicuramente il frutto del lavoro iniziato nella scorsa stagione e le 4 vittorie sulle 4 partite giocate finora stavano infondendo morale e grinta alla squadra: «La scia positiva è cominciata già alla prima partita. Al Paradiso eravamo sotto, con un punteggio di 3-1. Abbiamo ribaltato la partita vincendo all’ultimo secondo e soffrendo fino alla fine, incredibile soddisfazione. Poi contro il Pianezza, una partita magica: sembrava che qualunque conclusione potesse finire in porta. Quello che ho apprezzato di più è stato vedere la squadra continuare a spingere, non si sono fermati nemmeno su un risultato comodo, anzi abbiamo chiuso il primo tempo con un risultato di 8-1. Una prima frazione devastante. Anche contro il Cenisia, con un uomo in meno siamo riusciti a vincerla all’ultimo istante. Siamo dei combattenti e vedremo in futuro come andranno le prossime gare, sicuramente però la squadra era in un momento di grande fiducia. Siamo convinti di poter ricominciare con la stessa energia». La squadra, che nella scorsa stagione si è piazzata in sesta posizione, vuole ripartire proprio dai buoni risultati ottenuti per continuare a migliorarsi, in questo senso sono stati veramente ottimi i nuovi innesti arrivati con la sessione di calciomercato, non solo per una questione di qualità del singolo, ma perché hanno permesso ad Anello una rosa più ampia e di poter avere differenti alternative in diversi ruoli. Fra tutti spicca il nome di Alessio Cencig, attaccante arrivato quest’anno dal Borgata Lesna, giocatore dalle spiccate doti offensive, capace di rinvigorire tutto il reparto d’attacco. «Acquisto che ha cambiato tanto i nostri equilibri. Capacità realizzative impressionanti, già a 5 gol. Alessio è la nostra punta centrale, insieme a Edoardo Marroni che gioca da seconda punta: anche lui sta andando fortissimo, stimolato dalla vena realizzativa di Cencig». Primo nome sempre pronto a dare maggiori soluzioni dalla panchina al proprio allenatore è Gabriele Di Francesco, «valore aggiunto del nostro attacco, alternativa di qualità». Altro nuovo arrivo importante è Daniele Bisceglia, giocatore dalle spiccate caratteristiche offensive, «Lo alterno sia come seconda punta, sia come esterno sinistro di centrocampo. Arrivati alla domenica, lui insieme ad Alessandro Polizzi mi concedono la possibilità di variare tantissimo sulla fascia, ragazzi incredibili». Tuttavia, non bisogna dimenticare i nomi di chi al BSR Grugliasco gioca da tempo, come il capitano Christian Gerlin, vero e proprio trascinatore: «Uno dei giocatori più importanti, un ragazzo determinato, grintoso, che non molla mai. Imprescindibile. In grado tanto di spezzare le linee offensive, quanto di coprire le nostre. Un centrocampista centrale di recupero e sacrificio, che non ha paura di andare a conclusione, proponendosi bene pure in attacco». Tra chi è appena arrivato e chi c’è sempre stato, strategico il ritorno di un giocatore come Omar Malih, rientrato quest’anno dopo una breve esperienza fuori dalle file dei biancorossi. «Esterno destro notevole, con falcata e corsa. Un rientro che ha fatto salire il tasso tecnico della squadra. Sono molto contento: l’ho inserito come titolare fin dall’inizio, ma si è guadagnato il posto con sacrificio e umiltà, ha conquistato il suo posto con merito». Concludono il reparto centrale Luca D’Errico, Alessio Ginosa e Christian Gentile: «sono tutti e tre giocatori molto tecnici, alternative validissime. Grandissime doti per quanto riguarda soprattutto l’impostazione del gioco, Gentile in particolare dal punto di vista tecnico è pazzesco, deve solo imparare ad usare bene la testa. Quando capirà il suo valore, saprà essere devastante. Lo utilizzo principalmente come trequartista, diventa il perno del settore quando passo al 4-2-3-1. Sa saltare benissimo l’uomo, ci concede superiorità e lancia elegantemente i nostri attaccanti in porta». Impossibile infine non menzionare il comparto difensivo, impeccabile fino a questo momento: ha concesso poco e ha retto bene l’urto avversario. «Abbiamo giocatori di peso, davvero essenziali. Il nostro portiere, Davide Passantino, è un ragazzo esplosivo, dal grande carisma. Come terzino destro, Lorenzo Festa, uno dei migliori che abbia mai avuto: sa leggere in maniera eccezionale le giocate, possiede una previsione straordinaria. I due difensori centrali sono Jacopo Del Franco e Domenico Tripodi, con Paolo Tancredi come prima opzione sostitutiva. Sono tre ragazzi dalla grande eleganza tecnica, senso della posizione e fisicamente forti. Chiude il reparto Denis Arva, terzino sinistro di spinta, pieno di grinta e determinazione».

Senza dubbio la squadra fino a prima dell’interruzione si è dimostrata solida e ben compatta, attualmente è capolista e le ambizioni dell’allenatore Anello sembrano essere perfettamente coerenti con quanto espresso dai suoi ragazzi: «Vogliamo migliorare la classifica rispetto all’anno scorso, arrivare almeno tra le prime cinque – conclude il tecnico Tommaso Anello -. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e riprendere gli allenamenti con serietà: senza costanza non si ottiene nulla e potremmo rendere vano quest’ottimo inizio di stagione. Abbiamo un gruppo umile, che lavora. Non ci affidiamo al singolo per risolvere le partite, per questo dobbiamo mantenere alta la tensione, senza perdere di vista gli obiettivi. Avendo anche più alternative in rosa, sono sicuro che quest’anno potremo migliorare e alzare l’asticella. Vogliamo ritornare in campo concentrati e più carichi che mai».


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

nativery.com, 601bdb002ee3c4075ca20115, DIRECT appnexus.com, 11707, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 google.com, pub-4529259506427490, DIRECT, f08c47fec0942fa0