Pietro Negro portato in trionfo dal Morevilla nel post-partita
Pietro Negro portato in trionfo dal Morevilla nel post-partita

13 giugno 1997, ultima gara delle Finals di NBA: un trentaquattrenne newyorkese formatosi nel South Carolina, uno qualsiasi, un certo Michael Jeffrey Jordan, dopo aver lasciato sul posto Byron Russel con una finta, a 5 secondi dalla fine, piazza nel canestro il leggendario «final shot», il tiro da due punti che, accarezzando la retina, spegne definitivamente la musica dei Jazz, portando i Chicago Bulls all’incasso del sesto anello della loro storia al termine di un clamoroso ribaltone. In questa domenica, nel cuneese, è successo qualcosa di simile (di nuovo a giugno: coincidenze?), solo che il “Black Cat”, in questo caso, non è stato una guardia col numero 23, ma un centrocampista con il numero 15, Pietro Negro, subentrato al 5’ del secondo tempo a un ottimo Becchio. E, anche in questo caso, è successo tutto al fotofinish: 37’ della ripresa, calcio di punizione, bomba di destro, traiettoria da studiare nei corsi di fisica delle migliori università, Giuliano trafitto e spauracchio dei supplementari definitivamente esorcizzato: finisce 2-1 per il Morevilla, i ragazzi di Risso piegano uno straordinario Monregale in zona (ultra!) Cesarini, staccano il ticket per i Regionali e condannano il proprio pubblico a una ventina d’anni di trattamento per smaltire la pelle d’oca. Prima di questo brusco slittamento di sceneggiatura, per l’11 di Risso la partita era iniziata con uno shock: dopo una ventina di minuti di assolo, con un Giordanino in modalità Spiderman, costretto agli straordinari prima dal destro di Bertoletti, al 9’, poi dalla punizione di Rizzi, al 17’, e dopo ancora dalla botta al volo di Domi, i ragazzi di Filippi trovano il meritato vantaggio al 19’ quando, sugli sviluppi del corner battuto da Veglia, Mulassano prende l’ascensore e porta in vantaggio il Monregale con una stupenda inzuccata; nella ripresa, il Morevilla si sveglia e alza il forcing, trovando il pareggio al 16’ del secondo tempo, con un super Durando che spedisce nel sette la palla messa in mezzo da Poliotto su calcio di punizione. Il finale della storia lo conoscete già: la magia di Pietro “Air” Negro fa toccare il cielo con un dito al Morevilla, proiettando i rossoverdi ai campionati Regionali. Great job, Mr. Rizzo!

L'esultanza di Mulassano in occasione del gol dell'1-0
L’esultanza di Mulassano in occasione del gol dell’1-0

Morevilla 2
Monregale Calcio 1
RETI (0-1, 2-1): 19′ Mulassano (Mon), 16′ st Durando (Mor), 37′ st Negro (Mor).
MOREVILLA (4-4-2): Giordanino 8, Dekaj 7, Dossetto 7, Cavaglià 7, Durando 8, Angaramo 7.5, Polliotto 7, Bourcet 7, Becchio 6.5 (5′ st Negro 9.5), Corvi 6.5, Anselmo 7. A disp. Monasterolo, Sandrone, Scordia, Megliocco, Boaglio. All. Risso 8. Dir. Corvi.
MONREGALE CALCIO (4-3-3): Giuliano Mat. 6.5, Sciandra 6.5 (37′ st Kombi Malong sv), Seghesio 7, Marelli 7.5, Rizzi 6.5, Mulassano 7, Veglia 7, Viglione 7 (30′ st Prette sv), Bertoletti 7, Domi 6.5, Odasso 6.5 (24′ st Bertone 6). A disp. Orsi, Giordano, Chiera, Poggio, Acomo, Bedarida. All. Filippi 7. Dir. Capatti.
Arbitro: Emmanuele Paneo di Bra 6.5 Arbitraggio all’inglese: non è il tipo che ama spezzare più di tanto i ritmi di gioco. Buona applicazione del regolamento, poche decisioni dubbie.

MOREVILLA
All. Risso 7 Negro è la sua arma segreta: la sfodera al momento giusto e vince la partita.
Giordanino 8 Esce dal campo coi guanti bucati: almeno tre miracoli nei primi 35’
Dekaj 7 Svolge un lavoro egregio sulla fascia.
Dossetto 7 Inserimenti preziosi e fisico bestiale.
Cavaglià 7 Limita i danni contenendo Bertoletti.
Durando 8 Salva il salvabile e la pareggia con un colpo di testa da manuale.
Angaramo 7.5 Chiude con sicurezza, spazza via le paure e prova ad impostare.
Polliotto 7 Da anatroccolo a cigno: primo tempo da Esajas, ripresa da Seedorf.
Bourcet 7 Geometrie interessanti a premiare i tagli dei compagni: ottima prova.
Becchio 6.5 Promosso. 5′ st Negro 9.5 Gol metafisico: esplode l’applausometro.
Corvi 7 Le grandi squadre hanno bisogno di grandi gregari: tanto lavoro sporco.
Anselmo 7 Bravo a far salire la squadra: è l’uomo che dà respiro al gruppo.

Monregale
All. Capati 7 Gestisce un gruppo meraviglioso che ha ancora una storia tutta da scrivere.
Giuliano Mat. 6.5 Sempre attento e preciso: si fa scappare soltanto il missile di Negro.
Sciandra 7 Pungente, volitivo, ponderato.
Seghesio 7 Chiude la porta in faccia a Becchio in più occasioni: un vero mastino.
Marelli 7.5 Si sacrifica, suda le proverbiali 7 camicie e contiene gli strappi di Negro.
Rizzi 6.5 Prova a rientrare sul destro per trafiggere Giordanino, ma non ce n’è.
Mulassano 7 Mezz’ala a vocazione offensiva: suo il gol del momentaneo vantaggio.
Veglia 7 Uno dei migliori tra i suoi: combatte e recupera palloni pericolosissimi.
Viglione 7 Capitan Coraggio: non ha smesso di crederci nemmeno per un secondo.
Bertoletti 7 Quando ha campo libero, sa essere devastante: una vera saetta.
Domi 6.5 Prima punta di grande mobilità; sfiora due volte la rete del game over.
Odasso 6.5 Prova a sorprendere Giordanino col tiro da fuori.24′ st Bertone 6 Garra.

LE PAROLE A FINE GARA: MANUEL RISSO

 

LE PAROLE A FINE GARA: CLAUDIO FILIPPI