14 Maggio 2021

Rosta Under 15, Campisi: «Mantenere la categoria, poi toglierci qualche soddisfazione »

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Inizio in salita per gli Under 15 del Rosta Calcio, attualmente in ottava posizione nel Girone C dei Giovanissimi Regionali. La squadra, allenata da Stefano Campisi, dopo i buoni risultati ottenuti nella scorsa stagione, vuole provare a fare di più: ambizione e grinta non mancano sicuramente. La guida tecnica dei biancorossi, cresciuta tra Rivoli Calcio e Rivolese, inizia la sua esperienza da allenatore durante gli anni di Calcio a 5, nel doppio ruolo anche di giocatore. Ex centrocampista dalla mentalità offensiva, oggi allenatore nel Settore giovanile e nella Scuola calcio del Rosta, figura importante all’interno della società: «Con il presidente Alberto Zappalà, con i responsabili del Settore giovanile e della Scuola calcio, Luigi Tammaro e Fabio Barcello, mi trovo benissimo. Sono persone dirette, hanno fiducia in me, ma soprattutto abbiamo la stessa fame di crescita. Stiamo cercando di diventare una realtà di riferimento: condividiamo la stessa ambizione e ne sono felice. Tutte le persone con cui vengo in contatto e con le quali collaboro sono ottime persone, validissime, se ne può parlare solo bene: il Rosta è una società a volte poco nominata, merita molto di più. Per quanto mi riguarda, sono contento di essere qui», spiega Campisi. Per quanto riguarda la squadra invece, lo schema tattico prevalente è il 4-3-1-2, con relative variazioni sul tema: «Bisogna essere in grado di disporre delle qualità dei singoli per fare il bene della squadra. Quest’anno sono partito con questo modulo, resto sempre aperto a tutto. Non ho uno schema fisso, valuto in base alle caratteristiche dei ragazzi e poi li si veste». Una fluidità di pensiero che rispecchia bene le idee del tecnico Campisi: «Mi piace seguire le diverse mentalità di ogni allenatore, capire cosa vuole dare ognuno di loro alle varie squadre. Se dovessi fare dei nomi direi Klopp, Gasperini o Simeone. A questo livello le cose sono un po’ diverse, ci troviamo dei giocatori sui quali lavorare: bisogna essere in grado di disporre delle qualità dei singoli per il bene della squadra».

Stefano Campisi, allenatore Under 15Bene collettivo che non tarderà certamente ad arrivare viste le ottime capacità dell’organico a disposizione dei biancorossi: «I miei estremi difensori: Gabriele Catalano e Francesco Baudagna. Gabriele era già con me l’anno scorso, inizialmente un po’ timido, ma ha fatto dei miglioramenti incredibili, penso che ne sentiremo parlare: è sulla strada giusta. Francesco invece è arrivato quest’anno, anche lui un po’ riservato, ma ha un potenziale enorme, siamo contenti di averlo con noi». Della linea difensiva il tecnico ne parla così: «A destra troviamo Emanuele Triolone: mezzi importanti, capace di abbinare bene entrambe le fasi, deve solo migliorare tecnicamente, per fortuna lo sa e sta lavorando bene. Insieme a lui, Marco Raimondi: ottime qualità da esprimere, lo spazio non gli mancherà. Poi Gianfranco Bellettati, sia esterno che centrale: si allena bene, deve continuare così. Quando viene chiamato in causa è sempre una garanzia. I due centrali: Lorenzo Carretta e Fabio Indino, giocati simili e forti entrambi fisicamente, impeccabili in difesa e sulla marcatura, bene anche nell’impostazione del gioco, in particolare Lorenzo. Sulla sinistra troviamo il nostro capitano, Federico Gontero: un ragazzo serio e costante. Cresciuto nel Rosta, scelto all’unanimità dalla squadra. La figura giusta. Con lui ancora sulla sinistra c’è Pietro Parola, ragazzo dalle grandi risorse, deve solo allenarsi meglio. Probabilmente devo ancora trovare la strada giusta per comunicare con lui, nonostante ciò risponde sempre presente, deve solo rimanere più concentrato. Infine troviamo un altro veterano del Rosta, il vicecapitano Davide Usai, è un giocatore versatile, che non si lamenta mai e dal rendimento continuo. Uno che lascia parlare il campo, i fatti, come piace a me». Proseguendo sulla linea di metà campo: «Il nostro vertice basso è solitamente Alessandro Burlui, sono molto contento di come stia migliorando, deve continuare così. L’altro vertice, Riccardo Discepolo: tecnicamente indiscutibile, stiamo lavorando molto sul carattere e la rapidità di giocata, ma è un ragazzo su cui punto molto, troverà il suo spazio. Diego Fazzari, è il classico giocatore che adoro, in campo da tutto, coniuga un agonismo elevato a una discreta tecnica, bene sia in fase difensiva che offensiva, è un mastino a tutto campo, una certezza. Flavio Moine, uno dei pochi nuovi innesti di quest’anno ed è proprio quello che cercavamo: centrocampista dalle forti caratteristiche fisiche, è con noi da neanche un mese, col tempo farà benissimo. Andrea Querio, trequartista dalle doti tecniche incredibili, potrebbe giocare ad alti livelli, fa delle cose meravigliose, deve solo riuscire a trovare la calma per riproporre in campo quello che ci fa vedere in allenamento, veramente forte. Troviamo ancora Federico Zappalà, quest’anno è tornato con tanta voglia, ha fatto gol contro il Cit, ha una foga diversa, deve lavorare su qualche aspetto fisico, per come si è presentato andrà alla grande. Infine abbiamo Francesco Moletto, altro giocatore che dà sempre il massimo in partita. Sta lavorando tanto sulla parte atletica, quella dove ha più lacune. Dovrebbe solo perdersi meno in chiacchiere, per fortuna ha un’ottima leadership e si adatta bene sia come vertice alto insieme a Querio che come attaccante». Per quanto riguarda ancora l’attacco: «Il nostro bomber è Cristian Petra, se non sbaglio nella stagione passata, giocata solo per metà, ha fatto 13 gol. Ha dei margini altissimi di miglioramento, è un giocatore che apprezzo tanto, riferimento offensivo per la stazza e di squadra per la personalità. Si allena con grandissima intensità, degno di nota. Con lui Roberto Lot, anche lui è un giocatore che mi piace tantissimo, deve solo lavorare di più sul piede non preferito e sull’autostima, comunque è un grande attaccante. Solo questione di tempo e verrà fuori anche lui. Concludendo, ultimo ma non per importanza, c’è Paolo Davi: finora non ha avuto un grande minutaggio ma solo per colpa mia, mi piace moltissimo come attaccante anche perché mi concede caratteristiche diverse dagli altri, mi devo fidare di più di lui». Nonostante qualche allenamento preso forse troppo alla leggero al rientro estivo, come afferma l’allenatore Campisi, la squadra si presenta bene ed è ricca di capacità che non lasciano indifferenti. Il Campionato Regionale è di un livello indubbiamente alto e soprattutto all’interno del Girone C sono presenti realtà che è meglio non sottovalutare, ad ogni modo il tecnico dei biancorossi è fiducioso: «L’obiettivo principale è mantenere la categoria, visto anche i risultati dell’anno scorso. Tuttavia, mi aspetto qualcosa in più: sappiamo di essere in un girone più equilibrato, puntiamo prima alla salvezza e poi vogliamo toglierci qualche soddisfazione. Adesso dobbiamo ritornare a essere noi stessi, riprendere il ritmo e gli allenamenti, poi vedremo. Per me allenare non è un lavoro – conclude Stefano Campisi – è un piacere, ma siccome do tanto pretendo tanto: ovviamente non sono del tutto contento di questo inizio perché so che non abbiamo dato tutto, ma sono tranquillo, i ragazzi sono affidabili. Al rientro faremo benissimo».

 


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