lunedì 1 Giugno 2020 - 03:51:22

Una tripletta contro il razzismo

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Un messaggio forte contro il razzismo da parte di Cenisia e Vanchiglia, che domenica mattina hanno giocato con due strisce nere dipinte sul viso e, prima di entrare in campo, hanno mostrato uno striscione su cui c’era scritto “L’unica razza che conosco è quella umana”. L’idea di questa iniziativa nasce però da un episodio, sul campo del San Giacomo Chieri, che la scorsa settimana aveva fatto discutere. Kelvin Abas, per gli amici “Keke”, durante la trasferta di Chieri, era stato insultato per il colore della sua pelle da una voce non ancora identificata proveniente dalla panchina dei padroni di casa. Così la decisione del Vanchiglia, in accordo con il Cenisia, di manifestare la propria solidarietà nei confronti del proprio attaccante e contro ogni forma di razzismo. L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo da giocatori e tifosi, e tutti i ragazzi hanno mostrato fair play sia dentro che fuori dal campo rendendosi protagonisti di una bella pagina del calcio giovanile. Anche il Cenisia, non coinvolto direttamente nel brutto episodio di Chieri della scorsa settimana, si è dimostrato molto disponibile partecipando a questa manifestazione con grande sportività. Ciliegina sulla torta, proprio Kelvin Abas, che aveva subito le offese durante la partita di Chieri, è stato il migliore in campo segnando una tripletta che ha permesso ai granata di portare a casa la vittoria finale.
L’allenatore del Vanchiglia Alessio Rapisarda, a fine gara, ha commentato questa bella giornata di sport, facendo i complimenti a tutti i giocatori che sono scesi in campo e spiegando come tutta la società, giocatori, allenatori e dirigenti compresi, si siano uniti per manifestare il loro appoggio nei confronti di Kelvin: «La cosa più bella di oggi è stato quello che abbiamo fatto ad inizio partita. Keke non aveva bisogno di uno striscione per sentire l’appoggio di tutti i compagni e la società. Sono diversi anni che lui è qui con noi e sa che la società gli vuole bene così come i suoi compagni di squadra ed il mister. In più, forse, oggi aver sentito l’appoggio di tutti l’ha caricato, perché ha segnato una tripletta e ha giocato una gran gara. È il premio per un ragazzo che, rispetto ad inizio stagione, è cresciuto tantissimo, come del resto tutta la squadra».

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