12 Giugno 2021

Venaria Under 16: Roberto Mercadante e tutta la grinta dei suoi cervotti

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Un Venaria che si è dovuto fermare sul più bello quello di Roberto Mercadante, così come era già successo nella scorsa stagione.
I cervotti 2005 sono passati, da settembre, sotto la guida di Mercadante, già uomo di società, Responsabile della Scuola calcio fino all’anno scorso. In questa stagione il tecnico si è lanciato in una nuova avventura: il Settore Giovanile. Infatti Roberto Mercadante aveva seguito solo prime squadre: «Per la prima volta mi dedico ai ragazzi – spiega il tecnico – I 2005 sono un gruppo che già conoscevo essendo già in società, in più ho sostituito in panchina Roberto Virardi l’anno scorso (ex tecnico arancioverde, ndr) quando ha avuto degli impegni».

Nella scorsa stagione il campionato del Venaria è stato interrotto sul più bello. Dopo un inizio un po’ contratto i cervotti avevano trovato la quadra inanellando due risultati utili consecutivi che stavano lanciando il gruppo verso la salvezza: «Penso che si sarebbero salvati – commenta Mercadante – stavano andando bene, avevano trovato la giusta consapevolezza». E anche in questo inizio di stagione gli arancioverdi avevano dato segnali molto positivi, grazie anche ai nuovi ingressi nel mercato estivo con i quali il gruppo si è ampliato e rinforzato. Mercadante aveva potuto disputare con i suoi solo due gare: una persa (0-2 con l’Aygreville) e una vinta (2-0 in casa dell’Ivrea): «Con l’Ivrea è andata molto bene, loro sono una buonissima squadra e vincere in trasferta non è mai semplice – spiega il tecnico – ma anche con l’Aygreville eravamo andati bene. Prima che loro andassero in vantaggio avevamo creato buone occasioni per segnare noi l’1-0, purtroppo però non siamo riusciti a concretizzarle».

Ma Roberto Mercadante ha le idee chiare su come mettere in campo i suoi. Una di questa è la difesa a 4. «Come modulo – spiega il tecnico – abbiamo una certezza: il 4-3. Poi può essere 4-3-1-2-o 4-3-3, stiamo lavorando su entrambe le possibilità in modo da avere più soluzioni in base agli avversari e alle disponibilità. Inoltre, poter cambiare il modulo a partita in corso, è assolutamente una buona arma».
Vediamo più da vicino, allora, gli interpreti di questo  Venaria. Tra i pali ci sono Luca Orso e Andrea Franco. Orso, portiere conosciutissimo della categoria, è stato cercato e corteggiato da più di una società ma grazie al suo «attaccamento alla maglia», come lo definisce il tecnico stesso, non ha mai avuto il dubbio di andare via. La linea di difesa, fiore all’occhiello dei cervotti, è guidata dal capitano e leader  Andrea Cella, che come spiega lo stesso tecnico «ha tutte le carte in regola per fare molto bene. Fisico, tecnica, carisma. Sa giocare con entrambi i piedi e anche lui è legato al Venaria. È una bandiera». E anche Cella, come Orso, è stato richiesto da società importantissime sul territorio, come il Chieri, ma l’amore per il Venaria ha fatto sì che non se ne andasse da via San Marchese.  A completare il reparto difensivo i centrali Francesco Pappalardo e Andrea Liso, tutte ottime scelte per la muraglia arancioverde. Sulle fasce due new entry. A destra Thomas Civetta, ex terzino e capitano del Caselle. Civetta ha dimostrato qualità sia in fase offensiva che difensiva. «Lo sto facendo giocare basso – spiega Mercadante – ma sa giocare anche alto. Con la difesa a 4, si sa, il terzino ha modo di collaborare molto attivamente alla fase di spinta e devo dire è una fase che Civetta sa fare bene». Sulla sinistra invece c’è Denis Ferrara, arrivato anche lui in estate dall’Alpignano, un altro elemento molto positivo per il tecnico e per il gruppo, molto abile in chiusura. In mediana Mercadante si affida a Marcello Gerardo, perno del centrocampo e anche lui veterano del Venaria, un ragazzo «bravissimo e serissimo che dà sempre tutto ed è affidabile». Attorno a lui ruotano altre pedine fondamentali: Francesco Tinnirello, Riccardo Paqua e David Caldieri. Un altro acquisto molto importante per la mediana è Achille Di Matteo, arrivato dal Collegno Paradiso. Anche lui definito serissimo e fondamentale negli 11 dal tecnico arancioverde. Ma, da Collegno, insieme a Di Matteo, sono arrivati anche altri due rinforzi. Uno è Mirko Sannace, che però non ha potuto ancora scendere in campo a causa di un infortunio che lo ha tenuto lontano dal rettangolo verde. Era appena tornato al momento dello stop. L’ultimo arrivo dai nerazzurri è Gianluca Costa. «Costa è un esterno – spiega Mercadante – e se giochiamo senza esterni potrebbe trovare meno spazio. Ma ha delle qualità indiscusse e per questo l’ho sempre messo in campo. Può benissimo fare il terzo d’attacco nel 4-3-3 e, se non parte titolare, è uno che inserito a partita in corso ti cambia le carte in tavola. Ha inventiva, dribbling e un ottimo sinistro. Vivacizza la partita». Passando al reparto offensivo, Mercadante sottolinea come gli ingressi di Filippo Bonello (ex Rosta), Andrea Cuonzo (ex Pro Eureka) e Edoardo Giancola (ex Caselle), abbiano dato la giusta aggressività al gruppo: «Ci siamo rinforzati là davanti, Bonello, Cuonzo e Giancola stanno facendo molto bene, sono tre elementi che ci stanno dentro benissimo nella categoria».

In conclusione, c’è un po’ di rammarico nelle parole del tecnico che aveva trovato la giusta quadra con il gruppo e si è visto costretto allo stop: «Speriamo di poter ricominciare al più presto. I ragazzi li sento spesso per telefono, ma non è come andare al campo. Ci tengo comunque a ringraziare chi ogni giorno mi aiuta, in tutti i modi, con il gruppo: il mio vice Giuseppe Augello, che è tra l’altro un mio ex giocatore, e i dirigenti Marco Cella e Sante Pozzato che fanno un grandissimo lavoro».


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