Alessandro Cortinovis: è lui il principale faro offensivo della Dea, sempre pronto a ispirare i compagni
Alessandro Cortinovis: è lui il principale faro offensivo della Dea, sempre pronto a ispirare i compagni

È stata definita da molti come una finale anticipata: Atalanta-Torino è la prima sfida del triangolare, col Sassuolo, che decreterà una delle due finaliste. Stagione fin qui imponente dei bergamaschi che hanno dominato il proprio girone e, con il miglior attacco complessivo di categoria, hanno concesso le briciole agli avversari. Stesso discorso per il Torino, miglior difesa della Berretti. Mister Lorenzi non rinuncia al suo 4-3-3 affidando le chiavi della creatività a capitan Cortinovis a supporto di Kobacki. Capriolo risponde con un 3-5-2 che punta tutto sul duo tutto rapidità Kone-Moreo. Il match è fin da subito intenso anche se l’approccio è tutto dalla parte dei granata, che però non riescono a creare chance pericolose. Alla lunga escono i padroni di casa con la punizione di Ghislandi, fuori di pochissimo. Nel secondo tempo aumentano i giri del motore della squadra atalantina, che allarga molto di più il gioco in modo da penetrare negli spazi. Al 12′ gol annullato ai padroni di casa: Cortinovis riceve palla dal limite dell’area e praticamente da fermo prova la parabola “alla Del Piero” che però colpisce il palo. Sulla ribattuta è rapido Gyabuaa a ribadire in rete ma l’assistente alza la bandierina per fuorigioco. Il Torino è un osso duro e dimostra anche in casa dell’Atalanta di avere un sistema difensivo ben organizzato; il problema è che davanti i pericoli dalle parti di Gelmi sono pochi. Negli ultimi minuti i nerazzurri avrebbero la possibilità di trovare un vantaggio d’oro in ottica qualificazione. Al 43’ Mehic guida un contropiede praticamente dalla sua area di rigore, infila per Ghislandi che però viene anticipato. La palla arriva tra i piedi di Bertini che però chiude troppo il destro da buonissima posizione. Al 47′ invece, praticamente sul gong finale, errore pazzesco di Kobacki che riceve palla da Gyabuaa, mette a sedere un difensore ma dal limite destro dell’area piccola calcia alle stelle. Contento della prestazione a fine gara Capriolo: «Ero curioso di vedere la reazione dei miei contro una grande squadra; alla fine il pareggio è il risultato giusto».

PAGELLE ATALANTA (4-3-3)
Gelmi 6.5 Nessun intervento complicato.
Bergonzi 6.5 Sale spesso e con qualità, ma comunque riesce a difendere con ordine.
Campello 6 Commette qualche errore gratuito.
Signori 7 Fa girare velocemente i suoi.
Milani 6.5 Non si fa sopraffare dall’esplosività letale di Kone.
Solcia 6.5 Dà l’appoggio al suo collega, non tradendolo mai.
Ghislandi 6.5 Qualche fiammata delle sue, ma ci voleva di più.
Gyabuaa 6.5 Tipica mezzala che ci mette qualità e quantità.
Kobacki 6 Errore non da lui proprio alla fine: non è stato abbastanza freddo.
Cortinovis 7 Intelligente tatticamente e giocatore totale. Gli manca solo il gol.
Ghisleni 6.5 Anche per lui qualche folata, ma ci ha abituato meglio.
All. Lorenzi 6.5 Pareggio contro il Toro da vedere come un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Sta di fatto che contro il Sassuolo si deve vincere assolutamente.

PAGELLE TORINO (3-5-2)
Lewis 6.5 Attento in uscita. Bravo con i piedi.
Bongiovanni 6.5 Fluidifica sulla fascia, e sicuramente lo fa con dovizia e diligenza.
Ricossa 6.5 Come il compagno, dà una mano dietro e prova a far male con i suoi cross arcuati.
Laurenzi 6.5 È attento alzandosi su Cortinovis, anche se non è una passeggiata.
Leggero 7 Provvidenziale più volte, una diga difensiva anche oggi.
Siniega 7 Spesso in anticipo, si fa sentire con il suo fisico.
Rotella 6.5 Bene in entrambe le fasi, ma non incide particolarmente.
Garetto 6.5 Rognoso in mezzo al campo, recupera un buon numero di palloni.
Kone 6 Gli prendono le misure quasi subito, quindi fa fatica ad accendersi.
Moreo 6 Partita anonima, ma guida il primo pressing dei suoi.
Sandri 6.5 Gestisce discretamente il possesso in cabina di regia.
All. Capriolo 7 Un punto d’oro in ottica finale. Prestazione convincente del gruppo.