11 Luglio 2020 - 14:15:41

Giana Erminio-Pro Vercelli Berretti: la doppietta di Cobucci vale il terzo posto per Chiappella

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Esiste un modo più bello di un altro per vincere? C’è a chi non basta portare a casa i 3 punti e, seguendo il pensiero del Milan anni 80′ o del Barcellona del Tiki Taka, vuole dominare l’avversario e fare spettacolo attraverso il bel gioco, e c’è a chi non interessa nulla del come guardando solamente all’efficacia, seguendo altre correnti come il Cholismo o il classico catenaccio all’italiana. La sfida tra Giana Erminio e Pro Vercelli si è schierata apertamente con la seconda opzione, con una Giana cinica ed efficace capace di trovare il bandolo della matassa anche in una giornata tra le più difficili della stagione. L’inizio della squadra di Chiappella è distratto, la palla gira male e arrivano errori banali, soprattutto in fase di impostazione: il demerito dei padroni di casa è equamente distribuito con il merito degli ospiti, partiti più convinti e trascinati dal fulgido talento di Maggio. È proprio del “diez” la prima vera occasione della gara al 29′, ma il suo destro dal limite è troppo debole per impensierire Tota. La partita non è in generale bellissima: i tatticismi, a volte forse troppo esagerati, uccidono lo spettacolo insieme alle due ottime difese, che dominano sugli attacchi e portano le due squadre ad annullarsi a vicenda. Per fortuna però anche la partita più chiusa ha una serratura che si può aprire con una chiave universale, la grande giocata del singolo: accade al 45′, quando Brambilla pesca lo scatto di Colleoni con un lancio illuminante, l’esterno mette in mezzo per Maspero che tutto solo sul secondo palo manda incredibilmente fuori. La ripresa si apre esattamente com’era finito il primo tempo, con una Pro Vercelli propositiva ma incapace di superare il muro difensivo della Giana. La trama inizia a diventare sinistra per la Pro, consapevole che in casi come questi la beffa è sempre dietro l’angolo. Al 18′ infatti la Giana sfiora il clamoroso vantaggio: un perfetto contropiede viene chiuso da Maspero che premia l’inserimento di Arnanno, ma il suo tiro a botta sicura trova il gran riflesso di Bigotti. La grande occasione rivitalizza i padroni di casa, che prendono coraggio proprio mentre la Pro sembra perderlo. Carpe Diem, cogli l’attimo: il professor Keating, interpretato da Robin Williams ne “L’attimo fuggente”, sarebbe stato fiero di questa Giana. Cobucci è il suo miglior studente: entrato da pochi minuti, è lui a firmare l’1-2 che decide la gara, prima con un bel destro su assist di Colleoni, poi risolvendo una mischia su calcio d’angolo. La Pro Vercelli si ritrova con in mano un mucchio di mosche, ma la sua reazione è da squadra vera, cementata da un orgoglio inscalfibile e dall’assenza nel suo vocabolario della parola resa. Il muro difensivo dei padroni di casa finisce per cedere al 42′, quando Bonella si perde Maggio in area e lo stende: dal dischetto va lo stesso 10 ospite che spiazza Tota. Il finale è di fuoco, ma la Pro non riesce a trovare il varco giusto: finisce così 2-1, vince l’efficacia e non il come, con la Giana che ci ricorda quanto è bello vincere anche senza giocar bene.

GIANA ERMINIO-PRO VERCELLI 2-1
RETI (2-0, 2-1): 28′ st Cobucci (G), 31′ st Cobucci (G), 42′ st rig. Maggio (P).
GIANA ERMINIO (3-4-3): Tota 7, Benatti 7, Stanzione 6.5, Brambilla 6.5, Marcandalli 6 (31′ st Martelli 6), Caferri 6.5, Colleoni 6 (31′ st Amoruso 6), Arnanno 6, Dilernia 6 (18′ st Cobucci 7.5), Maspero 6 (39′ st Carlini sv), Ausanio 6 (18′ st Bonella 6). A disp. D’Aniello, Besana, D’Elia, Ferrigno, Cunegatti, Nappo, Cereda. All. Chiappella.
PRO VERCELLI (3-5-2): Bigotti 6.5, Grupallo 6 (47′ st Di Chio sv), Mendolia 6.5, Raso 7, Fodrini 7, Liberali 6, Belluca 6.5, Romeo 6.5 (37′ st Valente 6), Ferrari 6.5 (20′ st Jukaj 6), Maggio 7.5, Fontana 6. A disp. Bellesolo, Passera, Pittavino, Rossi, Bernaudo, Barbuti. All. Fogli 6.5.
ARBITRO: Bozzoni di Bergamo 6.5.

PAGELLE GIANA ERMINIO
Tota 7 Segreto di pulcinella della vittoria dei suoi, con alcune parate decisive sullo 0-0.
Benatti 7 Difensore vecchia maniera e maniere forti, simbolo dell’efficacia che trionfa sull’estetica.
Stanzione 6.5 Parte un po’ timido ma tiene la parte migliore del repertorio per il finale.
Brambilla 6.5 Anche lui ci mette un po’ a prendere le misure, ma poi lo fa da signore del centrocampo.
Marcandalli 6 Impreciso in fase di impostazione, si salva col fisico nel difficile duello con Ferrari. (31′ st Martelli 6).
Caferri 6.5 La Giana la vince dietro e lui è una delle ragioni principali: sempre puntuale in chiusure e contrasti.
Colleoni 6 L’assist per l’1-0 è l’unico acuto di una gara opaca, senza incidere come al solito. (31′ st Amoruso 6).
Arnanno 6 Fatica nel giropalla ma è sempre propositivo con inserimenti e palle recuperate.
Dilernia 6 Vive una di quelle giornate che gli attaccanti odiano, fatta di sole sportellate e zero occasioni da gol.
18′ st Cobucci 7.5 Chiamatelo Provvidenza. Entra e risolve la partita con una doppietta memorabile.
Maspero 6 Il clamoroso gol sbagliato a fine primo tempo è il simbolo di una gara storta. (39′ st Carlini sv).
Ausanio 6 Poco spazio per arare la fascia, si dedica a un buon lavoro sporco. (18′ st Bonella 6).
All. Chiappella 6.5 L’arte di vincere senza giocare bene è sempre da coltivare.

La formazione della Giana Erminio

PAGELLE PRO VERCELLI
Bigotti 6.5 Eccezionale su Arnanno, sui due gol neanche un miracolo sarebbe bastato.
Grupallo 6 Spinge sempre a tutta sulla fascia, aggiungendo però solo a sprazzi precisione sui cross. (47′ st Di Chio sv).
Mendolia 6.5 Limita al minimo possibile Colleoni e non commette sbavature degne di nota.
Raso 7 Leader vocale e tecnico della retroguardia, che alle parole aggiunge i fatti chiudendo di tutto.
Fodrini 7 Fa la voce grossa in mezzo tra contrasti, palle recuperate e anche qualche incursione offensiva.
Liberali 6 Interviene in ritardo qualche volta di troppo, niente errori gravi ma meno sicuro dei compagni di reparto.
Belluca 6.5 Moto continuo, macina chilometri senza dimenticarsi mai della qualità nelle giocate.
Romeo 6.5 Fa la cosa giusta, che sia un passaggio, un inserimento o una chiusura. (37′ st Valente 6).
Ferrari 6.5 Impegna sempre i difensori avversari anche se ha poche palle per timbrare il cartellino del gol. (20′ st Jukaj 6).
Maggio 7.5 I suoi piedi sono come le mani di Michelangelo: ne nascono solo tante opere d’arte.
Fontana 6 Mille corse ma i compagni lo trovano a singhiozzo, cede un po’ nel finale.
All. Fogli 6.5 La buona prestazione aumenta l’amaro in bocca per una sconfitta immeritata.

La formazione della Pro Vercelli

LE INTERVISTE

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