Atalanta, completato il parco allenatori: dal Chievo arriva Fioretto

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Atalanta, ufficiali gli allenatori: dal CHievo arriva Marco Fioretto

Atalanta, ufficiali gli allenatori per la prossima stagione: confermate tutte le anticipazioni pubblicate settimana scorsa su Sprint e Sport. Per completare i quadri tecnici 2019-2020 mancava solamente un nome, ed è quello di Marco Fioretto: arriva dal Chievo – come Maurizio Costanzi, direttore tecnico del vivaio orobico – e prenderà in consegna la formazione Under 16.

Marco Fioretto è una figura storica del vivaio clivense: ha allenato prima i Giovanissimi e poi gli Allievi, per poi diventare anche Responsabile del Settore Giovanile gialloblù. Sbarca a Bergamo con il compito di risollevare il percorso dei classe 2004, che nella passata stagione non hanno centrato l’accesso alle fasi finali dell’Under 15. Un profilo che Maurizio Costanzi conosce ovviamente molto bene, avendoci lavorando fianco a fianco nel suo periodo al Chievo Verona.

Per il resto, confermate le nostre indiscrezioni. Maurizio Costanzi e Giancarlo Finardi hanno scelto di fatto la linea della continuità: a partire dalla conferma di Massimo Brambilla alla guida della Primavera e a quella di Stefano Lorenzi che continuerà ad allenare la Berretti, che dall’anno prossimo parteciperà al campionato Under 18. Resterà sulla stessa categoria anche Giovanni Bosi, che accoglie i 2003 nell’Under 17, mentre per l’Under 16 c’è, appunto, il volto nuovo di Marco Fioretto. Confermato anche lo scambio di panchine nei Giovanissimi: Alessio Gambirasio tiene i 2005 e passa in Under 15, con Andrea Di Cintio che prende i 2006 ripartendo dall’Under 14. Primo anno senza una panchina sua quindi per Marco Zanchi, che passa nello staff della Primavera di Brambilla.

«Siamo consapevoli che ora diventa tutto più difficile – spiega Costanzi al sito ufficiale dell’Atalanta – perché abbiamo alzato il livello di attenzione su quello che rappresenta l’Atalanta nel calcio italiano, abbiamo aumentato le aspettative. Ma ci deve essere sempre il giusto equilibrio: godiamoci questi momenti, ma sappiamo che quando si ricomincia non c’è niente di assodato o di ripetibile con assoluta garanzia. Per cui bisogna stare coi piedi per terra e restare quelli che vogliamo essere, nella nostra dimensione, nei nostri limiti ma anche nei nostri sogni, perché bisogna sempre pensare di poter fare meglio».

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