Inter, chi sono i giovani convocati da Antonio Conte per il raduno

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Inter raduno
Inter, anche Filip Stankovic tra i giovani convocati per il raduno

Il raduno dell’Inter è cominciato. Dopo la conferenza stampa di presentazione di Antonio Conte, la squadra nerazzurra ha cominciato i lavori in quel di Lugano, città nella quale si fermerà fino a domenica 14 luglio. Sono diversi, in attesa che il calciomercato definisca la rosa definitiva, i talenti in erba aggregati alla prima squadra per questa prima parte di stagione. Il vivaio nerazzurro guidato da Roberto Samaden continua a sfornare promesse interessanti, e se è vero che nelle ultime stagioni la società ha deciso di utilizzare i giovani prevalentemente per effettuare plusvalenze, è altrettanto vero che alcuni profili vengano monitorati anche in ottica “promozione” tra i grandi.

Sono 7 i giovani scelti da Antonio Conte per il raduno. Un portiere, due difensori, un centrocampista e tre attaccanti. Tutto ciò al netto di Lucien Agoumé, centrocampista franco-camerunense classe 2002 appena prelevato dal Sochaux e quindi non definibile come prodotto del vivaio, e di Samuele Longo, attaccante classe 1992 che ha giocato nel settore giovanile nerazzurro ma il cui destino è sempre stato lontano da Milano. A guidare la banda dei giovani nerazzurri c’è un figlio d’arte, e cioè Filip Stankovic, figlio di Dejan e portiere dell’Under 17. Gli altri sono Michael Ntube, Lorenzo Pirola, Tibo Persyn, Facundo Colidio, Sebastiano Esposito e Edoardo Vergani.

FILIP STANKOVIC – CLASSE 2002 – PORTIERE

Figlio di Dejan Stankovic, uno degli eroi del Triplete, Filip è il portiere titolare dell’Under 17 che nell’ultima stagione ha vinto lo Scudetto di categoria. Un trionfo, quello dei classe 2002 che in finale hanno battuto la Roma, che ha bissato il tricolore dell’Under 16 nel 2017-2018, con Stankovic sempre protagonista tra i pali. L’anno prima, da Under 15, un’altra finalissima, stavolta persa contro la Juventus. Numeri da predestinato e capitano di un gruppo storico: tre finali Scudetto in tre anni non è un’impresa di poco conto. Prima di sbarcare all’Inter, Filip ha fatto esperienza nella scuola calcio dell’Accademia Inter. Fisicamente completo e prestante, bravo a guidare la linea difensiva ed è anche un para-rigori: decisivo quello nella finalissima di Ravenna, sul 3-1 per i nerazzurri. In questa stagione, anche se è solo un 2002, ha già collezionato 16 convocazioni con la Primavera, facendo il suo esordio all’ultima giornata contro il Palermo. STAGIONE 218-2019: 23 presenze, 2025 minuti giocati.

MICHAEL NTUBE – CLASSE 2001 – DIFENSORE

Michael Ntube, difensore classe 2001
Michael Ntube, difensore classe 2001

Difensore centrale, Michael Ntube è uno dei prospetti più interessanti del gruppo classe 2001. Nato a Ferrara e stabilmente nel giro delle Nazionali giovanili Azzurre, Ntube è stato prelevato dalla Spal cominciando la sua avventura nel vivaio interista nella stagione 2015-2016 (campionato condito anche da 4 reti). Molto bravo sulle palle alte, rapido e tecnico allo stesso tempo, gli manca ancora un po’ di struttura fisica (soprattutto rispetto a uno come Nicholas Rizzo, per citarne uno che ha giocato nel suo ruolo quest’anno). Nonostante ciò, alla sua prima stagione con la Primavera ha collezionato 13 presenze in campionato, bottino comunque di rispetto visto l’anno in meno rispetto ai compagni di reparto. Armando Madonna lo ha anche scelto come titolare nell’importantissima sfida in Supercoppa contro il Torino. STAGIONE 218-2019: 21 presenze, 1803 minuti giocati.

LORENZO PIROLA – CLASSE 2002 – DIFENSORE

Lorenzo Pirola, difensore classe 2002
Lorenzo Pirola, difensore classe 2002

In una sola parola: predestinato. A rubare la scena a suon di gol è stato Sebastiano Esposito (che vedremo più avanti), ma il punto cardine della formazione 2002 dell’Inter è senza dubbio Lorenzo Pirola. Difensore centrale costantemente impiegato con i più grandi, è un giocatore completo sotto ogni punto di vista. Fisicamente imponente, concentrazione sempre al massimo, chiusura difensive da veterano e doti aree top per la categoria. Dopo una stagione con l’Under 15, passa direttamente nell’Under 17 dove gioca da titolare insieme ai 2001: torna nel gruppo Under 16 solo per le finali, ed è protagonista nella vittoria dello Scudetto 2018 contro la Juventus. In quest’ultima stagione si è diviso tra Primavera e Under 17: con quest’ultima ha portato a casa Scudetto e Supercoppa. STAGIONE 218-2019: 19 presenze, 1568 minuti giocati, 1 gol.

TIBO PERSYN – CLASSE 2002 – ESTERNO

Tibo Persyn, esterno classe 2002
Tibo Persyn, esterno classe 2002

E’ il gioiellino della Primavera di Armando Madonna, anche se per l’età che ha avrebbe potuto giocare nell’Under 17. L’Inter lo ha pescato l’estate scorsa dal Brugge e gli ha affidato la corsia destra. Esterno alto o basso non fa differenza, basta che sia “fascia destra” e lui può fare tutto. L’attaccante nel tridente, il centrocampista in una linea a 4, l’esterno a tutta fascia nel caso venga schierata una difesa a tre e perfino il terzino. STAGIONE 218-2019: 22 presenze, 1002 minuti giocati, 2 gol.

FACUNDO COLIDIO – CLASSE 2000 – ATTACCANTE

 

Facundo Colidio, attaccante classe 2000
Facundo Colidio, attaccante classe 2000

Attaccante argentino acquistato dal settore giovanile del Boca Juniors per 7 milioni di euro, comincia la sua terza stagione in nerazzurro dopo due anni con la formazione Primavera. Può giocare indistintamente prima o seconda punta, si trova a suo agio più in un attacco a due che in un tridente. Non ha segnato valanghe di gol (7 quest’anno tra campionato e Tim Cup), ma le sue reti hanno un peso specifico altissimo: la doppietta nella Supercoppa 2018 che ha steso la Roma rimarrà negli annali, così come il gol che ha sbloccato la finale Scudetto dello stesso anno contro la Fiorentina. STAGIONE 218-2019: 24 presenze, 1561 minuti giocati, 7 gol.

EDOARDO VERGANI – CLASSE 2001 – ATTACCANTE

Edoardo Vergani, attaccante classe 2001
Edoardo Vergani, attaccante classe 2001

E’ stato il nome più gettonato dell’estate interista, accostato prima alla Roma nell’operazione Dzeko e poi al Sassuolo per quella di Sensi. Per adesso è rimasto all’Inter, e il raduno con la prima squadra gli servirà sicuramente. Centravanti classico, pescato dal vivaio del Monza quando giocava nell’Under 13 (22 gol in 26 presenze quell’anno). Il primo anno all’Inter, nell’Under14, è un crack. 30 gol in 28 partite e tutta una serie di doti da mettere in mostra: il tiro potente, la fisicità fuori dal comune e un innato senso del gol. L’ingresso nell’agonistica è super: 21 gol in 24 partite nel Giovanissimi Nazionali 2015-2016. Altri 35 gol nei due anni di Allievi, poi il rallentamento in quest’ultima stagione tra Primavera e Berretti. Una stagione dura, che servirà sicuramente in vista della prossima. Che sia all’Inter o in qualche altra Primavera… STAGIONE 218-2019: 22 presenze, 985 minuti giocati, 4 gol.

SEBASTIANO ESPOSITO – CLASSE 2002 – ATTACCANTE

Sebastiano Esposito, attaccante classe 2002
Sebastiano Esposito, attaccante classe 2002

Senz’altro il più chiacchierato, a ragion veduta. E’ il secondo dei tre fratelli Esposito (Salvatore, classe 2000, Spal e Ravenna dopo il percorso nel vivaio nerazzurro e Francesco Pio, classe 2005, anche lui all’Inter e prossima punta dell’Under 15) quest’anno ha fatto parlare di sé. Per i gol messi a segno, 31 di cui 8 con la Primavera, per l’esordio in Europa League nella sfortunata serata col Francoforte (il più giovane debuttante di sempre in una competizione europea con la maglia dell’Inter) e infine per la firma di qualche giorno fa su un contratto triennale che lo terrà legato all’Inter fino al 2022. Ormai tutti hanno imparato a conoscerlo. Nato a Castellammare di Stabia, è un attaccante completo che ha nel suo bagaglio tecnico già qualità importanti: grande senso del gol, ottima tecnica, capacità balistiche sui calci piazzati (tira anche gli angoli, inusuale per una punta) e una leadership e personalità già fuori dal comune nonostante la giovane età. L’Inter lo prende dagli Esordienti del Brescia: nei primi due anni segna 36 gol in 32 presenze, e una volta entrato nell’agonistica non si ferma. Anzi: 26 gol il primo anno, 18 il secondo, 31 il terzo per un totale di 75 reti in 96 presenze dall’Under 15 all’Under 17. Numeri da fenomeno.

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