Intervista a Angelo Gregucci: «Non abbiamo un modello per educare i giovani»

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Intervista Angelo Gregucci
Intervista Angelo Gregucci

L’intervista ad Angelo Gregucci è su Sprint e Sport di questa settimana

Collaboratore tecnico di Roberto Mancini in quattro esperienze diverse (al Manchester City, allo Zenit San Pietroburgo, all’Inter nell’ultima esperienza del ‘Mancio’ e in Nazionale), Angelo Gregucci è uno dei volti del calcio nostrano che meglio conosce il rapporto tra calcio giovanile e Prime squadre. Nelle sue esperienze passate, infatti, ha spesso lavorato per inserire ragazzi giovani nei contesti degli adulti. Basti pensare a quella storica chiamata in nazionale di Nicolò Zaniolo quando ancora non aveva esordito in Serie A per capire quanto Gregucci sia abituato a studiare anche il calcio giovanile, di cui conosce difficoltà e problematiche emerse negli ultimi anni. Inoltre, grazie alle sue esperienze estere, può mettere a confronto il modello italiano, spesso criticato, a quello degli altri paesi.

Se si dovesse fare una raccomandazione ad allenatori e società?

I protocolli sui giovani sono sempre molto complicati. Noi in questo momento non abbiamo il modello per educarli e quello che avevamo un tempo non lo usiamo più, sembra lo si sia buttato via. La difficoltà principale è quella di fare il Settore giovanile con impegno, ci sono società che coprono le annate, ma non lo fanno con serietà. Quindi la mia raccomandazione è quella di concentrarsi anche sui giovani.

Leggi l’intervista completa su Sprint e Sport di questa settimana.

 

 

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