Andrea Papetti, che sogno! La storia del talento classe 2002, dagli esordi alla Serie A col Brescia

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Giocare in Serie A è un sogno per molti bambini che cominciano a tirare i primi calci al pallone. Per Andrea Papetti questo sogno si è appena realizzato. L’esordio da titolare nella difesa della prima squadra del Brescia, contro il Sassuolo nell’ultima partita prima dello stop ai campionati, è l’ennesimo salto di categoria per il classe 2002. Dagli esordi nel settore giovanile dell’Inter, al percorso nelle giovanili nazionali del Brescia, Andrea Papetti si è sempre distinto per tecnica e professionalità. Ad inizio anno, Papetti era già stato chiamato dalla prima squadra per il ritiro estivo, per poi continuare la stagione in Primavera 2, sotto la guida del tecnico Elia Pavesi. La storia meno recente di Andrea la racconta invece Marco Mandelli, suo tecnico ai tempi dei Giovanissimi dell’Inter: «Andrea si meritava di arrivare così in alto e sono felice che abbia trovato la propria strada. Ricordo che già anni fa aveva dimostrato di avere ottime qualità». Mandelli descrive Papetti come un giocatore dotato di un’ottima visione di gioco: «Andrea giocava da esterno destro ed era molto intelligente, ora che è migliorato anche fisicamente sono sicuro che farà molta strada». La rosa dei classe 2002 nerazzurri si è sempre distinta per talento, e la competizione è sempre stata alta, così quando l’Inter decide di liberare Papetti, le Rondinelle bresciane lo prendono sotto la loro ala. Da qui in poi Papetti comincia il suo inarrestabile progresso che lo ha portato fino all’esordio in massima serie. Fin da subito al Brescia viene arretrato a terzino destro già sotto la guida del tecnico Andrea Massolini in Under 15 per poi ricoprire il ruolo di difensore centrale nella squadra di Aragolaza in Under 17. Elia Pavesi, tecnico della Primavera, è soddisfatto del lavoro svolto da Andrea nella sua formazione: «Papetti è cresciuto tanto negli ultimi anni e con noi si è messo in mostra nel migliore dei modi. È cresciuto soprattutto dal punto di vista tecnico e muscolare. Ha ancora ampi margini di miglioramento e sono sicuro che con questa mentalità arriverà in alto». Le recenti prestazioni del giovane talento devono aver entusiasmato la dirigenza bresciana che lo ha voluto subito inserire tra i grandi, come già successo recentemente con altri talenti emergenti e dimostrando così di essere un valido centro di formazione per giovani calciatori. Andrea Papetti invece raggiunge così un altro grande traguardo della sua carriera.

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