12 Maggio 2021

Ascoli-Inter Primavera 1: Satriano nel recupero regala tre punti ai nerazzurri, a Seccardini non bastano il cuore e il talento di Lisi

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Portare a casa il massimo risultato con il minimo sforzo? No, anzi tutt’altro. Un Inter a quattro facce si porta a casa tre punti fondamentali da Ascoli, tornando alla vittoria esattamente un mese dopo l’ultima volta (1-0 a Bologna). Brutta in avvio, succube di un Ascoli in grande spolvero. Cinica e concreta nel finale della prima frazione, con il gol di Lindkvist che sblocca la gara. Timida ad inizio ripresa, non riuscendo a chiudere la partita mantenendola così in bilico. Rabbiosa e furiosa nel finale, con l’assist meraviglioso del rientrante Oristanio e il gol vittoria di Satriano (il sesto in campionato) in pieno recupero. Nel mezzo un Ascoli tutt’altro che arrendevole e in grande spolvero, illuso dal gol da cineteca di Lisi e dalla grandissima prestazione di D’Agostino e dei subentrati Marucci e Silvestri. Quattro sfumature di Inter permettono così ad Armando Madonna di mettere pressione sia alla Roma che alla Sampdoria, rispettivamente in campo oggi contro Fiorentina e Genoa. Ennesimo ko stagionale invece per la squadra di Seccardini, protagonista di una prova comunque positiva e di grande cuore, considerando anche la qualità dell’avversario.

Consacrazione Zanotti. Non sorprende nelle scelte Armando Madonna, soprattutto per quanto riguarda i suoi pilastri. Il tecnico nerazzurro conferma in toto la difesa schierata contro la Spal, con Zanotti-Vezzoni sulle corsie e Kinkoue-Sottini al centro, mentre c’è qualche novità in più a centrocampo. Ad affiancare Sangalli in mediana, oltre a Wieser, c’è Squizzato, con Casadei che si accomoda inizialmente in panchina. Sulla trequarti spazio a Lindkvist, chiamato a coadiuvare la coppia Fonseca-Satriano. Le grandi novità per l’Inter arrivano invece dalla panchina. Torna infatti tra i convocati Gaetano Oristanio, fuori quasi due mesi causa positività al Covid-19. Nessuna novità di rilievo neanche in casa Ascoli. Seccardini sceglie infatti il suo consueto 4-3-3, schierando un po’ a sorpresa Lisi sulla corsia di destra. A completare il reparto la coppia centrale Pulsoni-Alagna, con Gurini a sinistra. In mediana spazio a Ceccarelli, con Franzolini e Olivieri mezzali, mentre in avanti D’Agostino e Intinacelli ad agire sulle corsie esterne, con Riccardi unica punta.

Cuore bianconero, Inter cinica. 30 punti contro 5. 26 gol fatti contro 15. 13 gol subiti contro 45. Il match tra Ascoli e Inter, anche in virtù della netta vittoria nerazzurra all’andata, ha tutto – almeno guardando i numeri – per essere una “mission impossible” per i bianconeri, oltre che una vittoria quasi certa per l’Inter. Risultato scontato? Per niente, almeno guardando l’approccio alla partita delle due squadre. In avvio a “fare l’Inter” sono proprio i padroni di casa, entrati in campo con la giusta mentalità e con un atteggiamento tutt’altro che prudente. La squadra di Seccardini pressa, tiene il baricentro alto e sembra oscurare la maggiore qualità dell’undici di Madonna. Il risultato? Quindici minuti di fuoco per l’Ascoli, da incubo per l’Inter. Sono infatti i padroni di casa ad andare vicini al gol in due occasioni. Il primo a provarci è D’Agostino, con un colpo di testa che termina di poco a lato su assist di Olivieri (6′). Nove minuti dopo è ancora l’esterno bianconero a farsi vedere dalle parti di Stankovic. Questa volta a salvare i nerazzurri non è il proprio capitano e numero uno, bensì Vezzoni. Il terzino nerazzurro è caparbio e fortunato a involarsi e deviare in angolo un tiro velenoso di D’Agostino, rientrato molto bene sul sinistro in area di rigore. Tanti i meriti dell’Ascoli, ma altrettanti i demeriti dell’Inter. I nerazzurri faticano troppo a servire palloni giocabili a Fonseca e Satriano, mentre sulla trequarti Squizzato – marcato stretto da Ceccarelli – è poco propositivo. L’Ascoli gioca, lo fa anche bene, ma il gol lo fa l’Inter. Tanto inaspettato quanto casuale, ma dannatamente fondamentale. A sbloccare la gara è Lindkvist: pescato sulla trequarti da Squizzato, lo svedese è prima fortunato nel vincere un rimpallo, poi bravo a infilare Bolletta con un gran mancino dal limite. Primissimo sigillo in stagione per il fantasista svedese.

Inter in gestione, Ascoli rinvigorito dai cambi. Un gol di rapina, probabilmente immeritato, ma che cambia la partita. La ripresa è infatti totalmente diversa rispetto alla prima frazione: l’Ascoli non riesce a replicare l’atteggiamento del primo tempo, mentre l’Inter alza il baricentro e tiene con qualità il possesso del pallone. Il risultato? Pochissime occasioni, tanto gioco a centrocampo e un risultato che, paradossalmente, sembra accontentare entrambe. Tutto vero, almeno fino alle prime sostituzioni studiate da Seccardini. L’ingresso di Marucci e Silvestri rinvigorisce il gioco dell’Ascoli, che contemporaneamente riesce a tornare a farsi vedere dalle parti di Stankovic. Nel giro di due minuti (21′ e 23′) ci prova infatti il subentrato Silvestri, che impegna per due volte il numero uno nerazzurro. Di contro l’Inter, nonostante l’ingresso di Akhalaia, Mirarchi e Oristanio, non riesce a chiudere la partita. Una mancanza di fondamentale importanza quella dei ragazzi di Madonna: la conseguenza? Una doccia gelida, gelata per l’Inter. A dieci dal termine l’Ascoli trova infatti il clamoroso gol del pari, trascinata dai proprio giocatori di maggiore qualità: Lisi e D’Agostino. L’esterno ascolano ci mette tutta la sua qualità: salta un uomo, rientra sul sinistro e offre un cioccolatino a Lisi. Il terzino bianconero, con una  girata al volo da cineteca, batte Stankovic infilando il pallone sotto la traversa. Primo gol stagionale per Lisi, autentico trascinatore dell’Ascoli. Partita finita? Per niente. L’eventuale pareggio, soprattutto per i nerazzurri, avrebbe il sapore di un sconfitta. Per questo, oltre che per orgoglio, nel finale l’Inter spinge forte sull’acceleratore. La conseguenza? Prima un’occasione clamorosamente sciupata da Satriano, con il centravanti nerazzurro – servito da Zanotti – che da pochi metri calcia debole (43′). Poi il gol del nuovo vantaggio. Un minuto: il 91′. Un assistman: Gaetano Orsitanio. Un mattatore: Martin Satriano. La punizione dalla trequarti calciata dal talentuoso “diez” nerazzurro pesca perfettamente l’attaccante uruguaiano, che con una grandissima girata di testa batte Bolletta, mettendo a segno il suo sesto gol in campionato.

IL TABELLINO

INTER-ASCOLI 1-2
RETI (0-1, 1-1, 1-2): 29′ Lindkvist (I), 35′ st Lisi (A), 46′ st Satriano (I).
ASCOLI (4-3-3): Bolletta 6, Lisi 7, Gurini 6, Ceccarelli 6.5, Pulsoni 6, Alagna 6.5, Franzolini 6 (14′ st Marucci 6.5), Olivieri 6 (31′ st Re sv), Riccardi 5 (14′ st Silvestri 6.5), D’Agostino 7, Intinacelli 5 (31′ st Palazzino sv). A disp. Raffaelli, D’Ainzara, Izzo, Luongo, Rosolino, Cudjoe. All. Seccardini 6.5.
INTER (4-3-1-2): Stankovic 6, Zanotti 6.5, Vezzoni 6, Kinkoue 6, Sottini 6, Sangalli 6.5, Wieser 5.5 (31′ st Tonoli sv), Lindkvist 7 (31′ st Oristanio 6.5), Fonseca 5 (20′ st Akhalaia 6), Squizzato 5 (8′ st Mirarchi 5), Satriano 7. A disp. Magri, Hoti, Casadei, Goffi, Carboni, Bonfanti, Botis. All. Madonna 6.
ARBITRO: Arena di Torre del Greco 7.
ASSISTENTI: Somma di Castellammare di Stabia e Ciancaglini di Vasto.

LE PAGELLE

ASCOLI
Bolletta 6 La sua pagella, soprattutto per il primo tempo, racconta bene l’andamento della partita. Numero di parate: zero. Gol subiti: uno. Non può nulla sui gol dell’Inter.
Lisi 7 Quinto ruolo stagionale per il “tuttofare” bianconero. Si diletta in un ruolo non suo, facendolo senza correre particolari pericoli. Nella ripresa illude i suoi con un gol da cineteca, che non basta però per evitare la sconfitta.
Gurini 6 In fase di non possesso aiuta Alagna nel marcare Satriano, mentre in avvio di ripresa si lascia anche andare in qualche salita offensiva. In generale corre pochissimi rischi dalla sua parte, mantenendo bene la posizione.
Ceccarelli 6.5 Tanto, tantissimo lavoro sporco per il mediano bianconero. Si vede poco in fase di costruzione, tuttavia non fa giocare Squizzato nel primo tempo e aiuta molto la difesa quando l’Inter alza il baricentro.
Pulsoni 6 Ha un compito ben preciso: marcare Fonseca. Fisicamente tiene botta molto bene, mentre nella ripresa è costretto agli straordinari quando l’Inter alza il proprio baricentro.
Alagna 6.5 Prestazione autorevole e senza sbavature per il capitano dell’Ascoli. Si trova davanti un bomber vero come Satriano, ma non si fa intimidire e dimostra di garantire qualità e grande solidità. Pecca in lucidità, così come l’intero reparto, sul gol del secondo vantaggio interista.
Franzolini 6 Coadiuva molto bene D’Agostino in avvio, contribuendo alla creazione dei pericoli dalla parte destra. In fase di non possesso controlla bene Wieser, non correndo particolari pericoli.
14′ st Marucci 6.5 Entra molto bene in mediana. Ci mette qualità e intraprendenza, rinvigorendo il centrocampo ascolano. Salva a cinque dal termine un tiro destinato in porta di Satriano.
Olivieri 6 Molto propositivo in avvio, serve un buon assist a Riccardi. Per il resto corre molto, fa anche fatica in mediana ma ne esce abbastanza bene (31′ st Re sv).
Riccardi 5 Si perde nella morsa di Sottini e Kinkoue. Prova a farsi vedere con qualche sponda e uscendo dalla marcatura, ma fatica troppo a trovare palloni giocabili
14′ st Silvestri 6.5 Dopo pochi minuti dal suo ingresso si rende subito pericoloso, per ben due volte. Ha un approccio di quelli giusti.
D’Agostino 7 Il migliore dell’Ascoli. Ci prova a più riprese nel primo tempo, non trovando però il varco giusto per fare male all’Inter. Rimane comunque il più pimpante e propositivo, mentre cala fisicamente nella ripresa. Tuttavia alla mezz’ora il suo guizzo porta al gol del momentaneo pareggio. Grandissimo l’assist per Lisi.
Intinacelli 5 Impalpabile nel primo tempo, in difficoltà nella ripresa. Zanotti capisce in anticipo le sue giocate e lo chiude molto bene (31′ st Palazzino sv).
All. Seccardini 6.5 I suoi approcciano alla gara molto bene, dimostrando di avere un atteggiamento tutt’altro che arrendevole, nonostante la classifica. Restano in partita fino alla fine con cuore e caparbietà.

INTER
Stankovic 6 Corre qualche pericolo di troppo, soprattutto in avvio. Tuttavia non è chiamato in causa con interventi di particolare difficoltà. Nella ripresa effettua due parate semplici su Silvestri.
Zanotti 6.5 Soffre Intinacelli, oltre che la propositività dell’Ascoli in apertura. Dopo il gol del vantaggio, con gli spazi che a destra si sono leggermente aperti, ha dimostrato di poter fare male quando ha metri da attaccare. Altra prestazione di livello, per un giovane diventato ormai titolare dell’undici di Madonna.
Vezzoni 6 Forse non si aspettava neanche lui un avvio così “on fire” dell’Ascoli, soprattutto di D’Agostino. Sulla sinistra soffre in avvio, ma è anche protagonista di un intervento che è letteralmente salva risultato.
Kinkoue 6 Riccardi non gli crea troppi problemi. Nonostante ciò, è protagonista a qualche intervento di normale amministrazione. Quando cresce l’Inter cresce anche lui, soprattutto in fase di possesso: gioca meglio in campo aperto, mentre soffre un po’ di più in apertura.
Sottini 6 Discorso simile a quello fatto per Kinkoue. L’avvio sprint dell’Ascoli trova impreparata l’intera retroguardia nerazzurra, mentre dopo il gol del vantaggio non corre praticamente più pericoli.
Sangalli 6.5 Di palloni, come spesso accade in questo tipo di partite, ne tocca pochi. Il lavoro sporco, tuttavia, è tantissimo. Spesso passa inosservato, ma il suo senso della posizione è fondamentale per gli equilibri di questa Inter.
Wieser 5.5 Poco propositivo sulla sinistra. Come l’intero reparto offensivo tocca pochi palloni ed è limitato dall’atteggiamento dell’Ascoli (31′ st Tonoli sv).
Lindkvist 7 Il gol che sblocca la gara, oltre che di pregevole fattura, è un vero e proprio toccasana. Per lui, in una stagione fin qui complessa. E per l’Inter, in una gara difficile fino al suo sigillo.
31′ st Oristanio 6.5 Gli basta un guizzo, un sussulto, per dimostrare quanto è mancato a questa Inter. Che talento.
Fonseca 5 Tocca forse due palloni nel primo tempo. Il primo è un colpo di testa sbagliato, il secondo è un tiro a gioco fermo per posizione di fuorigioco. Di certo non è aiutato dalla sua squadra, ma la sua forza fisica si potrebbe vedere di più.
20′ st Akhalaia 6 Entra con la giusta voglia e determinazione, calciando anche un paio di volte verso la porta.
Squizzato 5 Gioca ben al di sotto di quello che potrebbe fare con le sue qualità tecniche, pur provando a più riprese ad accendere la luce. Tuttavia ci mette lo zampino sul gol di Lindkvist. Risulta davvero troppo poco però il suo contributo, soprattutto in una partita dove serviva tantissimo la qualità.
15′ st Mirarchi 5 Non riesce a fare meglio del predecessore, anzi. Nella ripresa avrebbe anche più spazi per fare male, ma non entra mai in partita.
Satriano 7 Prestazione simile a quella di Fonseca in avvio, con la differenza che, sia per caratteristiche sia per voglia, cerca di giocare di più con la sua squadra.
All. Madonna 6 L’avvio è troppo brutto per essere vero. Nonostante ciò, la sua Inter dimostra ancora una volta di essere una squadra solida e che sa vincere partite anche in questo modo. Il cambio tattico sull’1-0 rischia di compromettere però tutto: salvato dal talento di Oristanio e dal senso del gol di Satriano.

ARBITRO
Arena di Torre del Greco 7 Gara semplice senza particolari episodi rilevanti. Se la cava con solamente un cartellino (a Satriano per essersi tolto la maglietta dopo il gol).

 

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