22 Giugno 2021

Ascoli-Torino Primavera 1: Vianni da subentrato frena l’emorragia e regala a Coppitelli la prima vittoria

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Ricomincia da qui la scalata impervia verso la salvezza dei ragazzi di Coppitelli. Un gol in zona Cesarini di Samuele Vianni riapre i discorsi con la Lazio, dopo che il Torino aveva tenuto in mano le redini della gara senza però trovare la giusta quadratura. L’obiettivo minimo è stato conquistato, non senza soffrire, ora però serve continuità di risultati per poter davvero sperare in una salvezza che sembra sempre più difficile.

Il Toro abbaia senza mordere. Bastano pochi minuti per capire l’andazzo della gara. Il Toro è chiamato a fare gioco, con l’Ascoli che prova a ripartire quando può, senza però tralasciare l’impostazione dal basso, vero mantra di Seccardini. Bastano sette minuti ai granata per creare i primi patemi: Todisco batte una rimessa lunghissima per Karamoko a centro area, l’ex Chievo si gira e calcia, con Alagna che rimpalla; la sfera arriva a Savini che non ci pensa due volte e calcia al volo, alto. Karamoko sembra il più ispirato in questa fase, dopo due mesi buoni lontano dai campi. Quattro minuti più tardi eccolo di nuovo, ma questa volta l’errore è tutto suo, con il numero 10 che arriva a tu per tu con Bolletta ma calcia incredibilmente alto da ottima posizione. L’Ascoli subisce, ma prova comunque a dire la sua, con il 4-3-3 disegnato da Seccardini che vede Olivieri e Ceccarelli scambiarsi spesso di posizione per non dare riferimenti ai granata. La partita cala man mano di ritmo, ma al 24esimo Cancello serve ancora Karamoko tra le linee, ma il suo tiro da fuori è centrale e facile preda per Bolletta. L’Ascoli non cambia i piani e continua a costruire dal basso, coinvolgendo anche il portiere, ma alla mezz’ora D’Ainzara perde malamente un pallone, con Lovaglio che glielo scippa e entra in area per calciare; il tiro è rimpallato dalla difesa marchigiana, ma la palla nella sua traiettoria trova Cancello tutto solo, che però non riesce a controllare un pallone all’apparenza facile, regalando la sfera a Bolletta che ringrazia. Il primo tempo scivola via così, con il Toro ampiamente in partita ma che sembra non trovare il guizzo vincente.

La zampata di Vianni. La ripresa vede un Torino ancora più deciso a fare la partita, con Coppitelli che alza pressing e baricentro. Dopo dieci minuti Todisco, ancora da rimessa laterale, trova Cancello spalle alla porta; l’ex Inter si gira e calcia ma Bolletta è attento e di piede manda in angolo. Sul corner, battuto da Kryeziu, arriva Karamoko con l’inserimento, ma il suo colpo di testa finisce a lato. Passano due minuti e ancora un errore in impostazione dell’Ascoli favorisce il Toro, con Cancello che ruba palla e serve La Marca che calcia di prima intenzione dal limite ma Bolletta blocca facilmente il tiro. I granata continuano a premere, sbilanciandosi ancora di più e i padroni di casa ne approfittano: D’Agostino riceve palla in posizione defilata a destra, vede l’accorrente Lisi e lo serve; il numero 2 crossa di prima intenzione con il neo-entrato Cudjoe che arriva molto bene sulla palla di testa, non inquadrando la porta di poco. Momento di fiducia per l’Ascoli che tre minuti più tardi, con Markovic, costringe Sava all’intervento in angolo. I granata però resistono, anche se comincia a serpeggiare l’impressione che la tanto agognata vittoria potrebbe essere rimandata. Samuele Vianni, però, ha altri piani. E’ il 37esimo e l’Ascoli ha a disposizione l’ennesima punizione dalla trequarti della ripresa. Seccardini manda a saltare quasi tutti gli uomini a disposizione, scoprendosi e rischiando molto. Vianni riesce a spazzare via il pericoli della punizione e dà il via al contropiedei; Favale riesce a toccare il pallone e a servire proprio Vianni sulla corsa, scavalcando l’unico difensore che era rimasto a fare da guardia alla porta bianconera, così l’ex Napoli può involarsi a tu per tu con Bolletta, dribblarlo secco e depositare in rete un gol importantissimo per i suoi. Nelle battute finali ci provano i padroni di casa ma il Toro ne esce indenne e riapre il discorso qualificazione.

IL TABELLINO

ASCOLI-TORINO 0-1
RETE: 36′ st Vianni (T).
ASCOLI (4-3-3): Bolletta 6, Lisi 6.5, D’Ainzara 6, Ceccarelli 5.5 (37′ st Suliani sv), Pulsoni 6.5, Alagna 6.5, Franzolini 6 (15′ st Colistra 6), Markovic 6 (37′ st Riccardi sv), Olivieri 6, D’Agostino 6 (37′ st Palazzino 5.5), Intinacelli 5.5 (15′ st Cudjoe 6.5). A disp. Raffaelli, Gurini, Rosolino, Mangini, Re, Maresca, Marucci. All. Seccardini 6.
TORINO (4-4-2): Sava 6, Todisco 6.5 (30′ st Foschi sv), Greco 6, Spina 5.5, Kryeziu 6.5, Celesia 6.5, Lovaglio 6.5 (18′ st Favale 6.5), Savini 6, Cancello 5.5 (18′ st Vianni 7), Karamoko 6 (28′ st Horvàth 5.5), La Marca 6 (28′ st Continella 6). A disp. Girelli, Aceto, Nagy, Portanova, Larotonda, Tesio, Fiorenza. All. Coppitelli 7.
ARBITRO: Caldera di Como 6.5.
ASSISTENTI: Di Maio di Molfetta e Abruzzese di Foggia.
AMMONITI: Lovaglio (T), Ceccarelli (A), Foschi (T), Horvath (T).

LE PAGELLE

ASCOLI
Bolletta 6 Molto attento sulle uscite alte, fa spesso suo il pallone con sicurezza. Sul gol si fa dribblare da Vianni ma può davvero poco sull’ex Napoli che prende velocità e lo passa sull’uscita alla disperata.
Lisi 6.5 Gran parte dei pericoli ascolani arrivano da sue palle inattive, molto insidiose. Dimostra di riuscire a reggere la fascia grazie anche alla posizione spesso più accentrata di La Marca che quindi gli concede spazi a destra in ripartenza.
D’Ainzara 6 Nel primo tempo ingaggia un bel duello con Lovaglio che a volte lo passa ma altre volte deve arrendersi all’avversario. Nella ripresa cala un po’ d’intensità e non sfrutta come potrebbe le praterie sulla sua fascia, grazie anche alla buona copertura di Todisco. Bravo a intercettare di testa i cambi gioco.
Ceccarelli 5.5 Comincia bene, interpretando alla grande il compito chiestogli da Seccardini, ovvero di intercambiare spesso la posizione con Olivieri, creando scompiglio e disorganizzazione nelle maglie granata. Nella ripresa il meccanismo si blocca e lui esce dal gioco, non riuscendo a liberarsi del pressing alto avversario. (37′ st Suliani sv).
Pulsoni 6.5 Comincia prendendosi sulle spalle l’ingrato compito di seguire Karamoko, riuscendo il più delle volte a contenerlo, mentre nel secondo tempo rinuncia alla marcatura a uomo per dare una mano alla linea in difficoltà, risultando decisivo anche sulle palle aeree.
Alagna 6.5 Altra buona partita del capitano dell’Ascoli, un vero esempio per i suoi e l’ultimo ad arrendersi. L’impegno che mette sul campo è lampante, corre come un matto lungo tutto il reparto difensivo ed è sempre efficace negli interventi, anche quando si rivelano essere complicati.
Franzolini 6 Viene poco coinvolto dai compagni in fase d’impostazione, tocca pochi palloni e la sua gara passa in sordina. Ha il merito di non perdersi d’animo e di dare una mano a centrocampo, disturbando più volte le ripartenze granata.
15′ st Colistra 6 Non arriva con la testa su un pallone interessante del solito Lisi, vanificando di fatto l’unica occasione della sua partita.
Markovic 6 La sua duttilità lo rende un insostituibile per Seccardini, che da qualche settimana lo schiera a centrocampo dopo aver cominciato il campionato da difensore. Nel secondo tempo gioca addirittura da prima punta, prima di lasciare il posto, stremato, a Riccardi. (37′ st Riccardi sv).
Olivieri 6 Discorso simile a quello di Ceccarelli. Ad inizio partita la sua strana posizione da play basso e l’avanzamento del numero 4 creano qualche grattacapo al Toro, ma con il passare dei minuti la pressione granata si fa più intensa e gli avversari prendono il controllo delle operazioni.
D’Agostino 6 Qualche buono spunto a destra, ma Greco, aiutato dai raddoppi, non gli lascia mai davvero spazio per ragionare e il suo gioco e la sua tecnica vengono disinnescate.
37′ st Palazzino 5.5 Ingenuo a regalare un paio di rimesse al Torino proteggendo palla e pensando fossero bianconere. Anche lui non trova i giusti spazi e non incide.
Intinacelli 5.5 Il grande assente della partita. Todisco fa un ottimo lavoro su di lui e lo costringe spesso sulla difensiva con i suoi inserimenti, mentre sulle ripartenze il fantasista dell’Ascoli non sembra abbastanza rapido e perde spesso qualche tempo di gioco. Forse spostandolo sulla sinistra potrebbe aiutarlo a risultare ancora più imprevedibile, lui che è mancino e bravo a calciare.
15′ st Cudjoe 6.5 Molto bravo a sfruttare la sua velocità e ad andar via sui contropiedi, conquistando più di una punizione. Ha anche un pallone sulla testa per passare in vantaggio, ma la sfera finisce larga.
All. Seccardini 6 Regge un tempo affidandosi alla coppia di centrali dietro e davanti provando diverse soluzioni che pagano con qualche occasione degna di nota. Troppo poco però per far male al Torino e allora sui tanti piazzati del secondo tempo manda a saltare quasi tutti gli uomini, con il risultato che alla prima vera ripartenza degli avversari, l’Ascoli va sotto. Rischio che ci può stare, questa volta gli è andata male.

TORINO
Sava 6 Non deve fare gli straordinari, i tiri in porta dell’Ascoli sono praticamente zero. Unico brivido su un colpo di testa di Cudjoe nel secondo tempo. Solita sicurezza quando c’è da far sua la palla.
Todisco 7 La miglior partita da quando è stato stabilmente schierato come terzino. Doppia fase molto ben fatta, è soprattutto merito suo se Intinacelli non riesce mai ad accendersi. Oltretutto i suoi possono contare sulle sue rimesse lunghissime, quasi come fossero angoli aggiunti, che risultano sempre un problema per la difesa. (30′ st Foschi sv).
Greco 6 Dietro mette la museruola a D’Agostino, che patisce la sua rapidità, ma fa mancare il suo apporto davanti, dove a volte sbaglia la giocata con tocchi imprecisi per lui assolutamente evitabili.
Spina 5.5 Va in difficoltà troppe volte con la palla tra i piedi. Appena sente arrivare un accenno di pressing va in affanno e gioca il pallone con il solo scopo di liberarsene, spesso regalando palla agli altri. Deve mettere a posto in fretta questo problema per ampliare il ventaglio di opzioni a disposizione di Coppitelli.
Kryeziu 6.5 Tra calci piazzati insidiosi e molti palloni toccati e ben giocati l’ex Spal si rivela essere in palla. Conduce bene il ritmo e finalmente lo si vede abbassarsi sulla linea dei difensori e dettare il passaggio. Senza menzionare, inoltre, il suo solito lavoro di rottura davanti alla difesa. Prezioso.
Celesia 6.5 Tiene su la baracca e non arretra mai. Bravo ad intervenire sia di testa che di piede e, a differenza di Spina, dimostra polso fermo quando c’è da condurre palla al piede e cominciare l’impostazione.
Lovaglio 6.5 Si accende a spazzi, ma quando lo fa semina il panico. Non a caso è lui a rubare palla a D’Ainzara, senza poi trovare lo specchio. Si fa ammonire per un fallo di puro nervosismo e Coppitelli è costretto a farlo uscire forse prima di quanto avrebbe voluto.
18′ st Favale 6.5 Ha la lucidità di imbeccare Vianni sulla ripartenza che poi l’ex Napoli è bravissimo a concludere in rete. Giocata fondamentale.
Savini 6 Non si vede molto, i compiti d’impostazione sono riservati ad altri. Ha due palloni per rendersi pericoloso in area, ma la prima finisce alta e la seconda la spreca calciando egoisticamente in porta non vedendo Continella in appoggio per una conclusione da posizione migliore.
Cancello 5.5 L’unica vera palla gol la spreca malamente incartandosi sul pallone e di fatto regalandolo a Bolletta. Anche nel lavoro di sponda, teoricamente la sua specialità, non eccelle come al solito. Fuori partita.
18′ st Vianni 7 Ancora una volta è lui l’eroe di giornata. Dopo la rete segnata al Genoa ora questa, che ridà qualche speranza al Torino per centrare un’incredibile salvezza. Glaciale nel dribblare Bolletta in uscita per poi appoggiare il più facile dei gol.
Karamoko 6 Torna a disposizione dopo più di due mesi e ha tanta voglia di mettersi in luce. Spesso strafà nella giocata, ma è anche l’unico a creare seri pericoli dalle parti di Bolletta, nonostante si mangi una clamorosa occasione dopo undici minuti. Deve ritrovare sicuramente il ritmo partita, ma i segnali sono incoraggianti.
28′ st Horvath 5.5 Anche lui ritrova il campo dopo un po’ di tempo, dopo l’espulsione con la SPAL, ma non sembra decisamente nella sua forma migliore. Lento e macchinoso sulla palla, non gioca bene i pochi palloni che tocca. Anche lui ha bisogno di tempo.
La Marca 6 Arriva al tiro una sola volta, segno che sicuramente deve trovare ancora un po’ di confidenza nelle giocate in questa categoria, ma i segnali sono positivi. Coppitelli lo alza spesso sulla linea di Karamoko e Cancello per innescarne le abilità, a risultati alterni. (28′ st Continella sv).
All. Coppitelli 7 Sono i suoi cambi a fare la differenza, dopo che la squadra crea qualche pericolo a Bolletta e compagni ma senza davvero battere i tasti giusti. Bravo lui per primo a crederci e merito ai giocatori. Ora serve continuità.

ARBITRO
Caldera di Como 6.5
Cambia radicalmente il suo metro di giudizio tra un tempo e l’altro, mantenendo, però, l’imparzialità. Qualche fischio di troppo nella ripresa, ma nulla di davvero grave.


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