10 Aprile 2021

Atalanta-Lazio Primavera 1: Kobacki show, tutto troppo facile per la Dea

Le più lette

Azalee, Serie C Femminile: futuro lontano da Gallarate? Solbiatese e Varesina bussano alla porta di Ugo Tomaselli

È stata una settimana tortuosa quella vissuta dalle Azalee. Tutto comincia nell’ultima uscita di campionato contro la Pro Sesto,...

Albosaggia, Tiziano Togni tra due fuochi: continuare con i giovani o tornare con una prima squadra?

Allenatore di una certa esperienza, Tiziano Togni ha dovuto cambiare realtà in un anno transitorio e tutt’altro che roseo...

Alessandria-Juventus Serie C: Eusepi e Mustacchio mandano i Grigi in paradiso

Secondo derby di giornata per la Juventus, questa volta al Moccagatta di Alessandria ospiti dei grigi, e anch’esso nefasto...

Sale a cinque la striscia positiva dell’Atalanta di Massimo Brambilla (4 vittorie e 1 pareggio) che, contro la Lazio di Menichini, archivia la pratica calando il tris. Eppure, la difesa laziale è riuscita ad inchiodare la Dea sullo 0-0 per 45 minuti, nonostante la quantità industriale di occasioni da gol costruite dall’Atalanta, e un primo tutto in sofferenza per i biancocelesti. Poi, nella ripresa è calata, complice la precisione chirurgica atalantina sotto porta, e i padroni di casa hanno dato il via alla festa del gol. I ragazzi di Brambrilla hanno preso il sopravvento, giocando una partita a senso unico e portando a casa tre punti fondamentali.

PRIMO TEMPO – Atalanta schierata con un 3-4-3, con Scalvini, Scanagatta e Ceresoli in difesa, Renault e Grassi a tutta fascia e il tridente d’attacco Kobacki-Italeng-Vorlicky. Risponde la Lazo con un 3-5-2 molto difensivo. A partire forte è subito la squadra di Brambilla, al 6′ prima occasione del match: cross chirurgico di Renault da destra e incornata di Vorlicky che si stampa sulla traversa. Lazio fortunata che si salva. Al 12′ è ancora l’Atalanta a costruire una palla gol: cross col mancino di Grossi per Italeng che tutto solo, in area di rigore, si gira bene ma di sinistro spara alto. Il canovaccio della gara è abbastanza chiaro: Dea che fa la partita e costruisce, Lazio che si difende bassa e riparte. Al 23′ grande giocata personale per Kobacki che se ne va sulla fascia, entra in area e serve una palla al bacio per il compagno Vorlicky: a botta sicura, di sinistro, la palla si stampa nuovamente sulla traversa. Lazio graziata per la seconda volta, ma col passare dei minuti la pressione offensiva degli atalantini cresce sempre di più. Al 26′ altra strepitosa giocata di Vorlicky che, entra in area di rigore, salta Furlanetto ma Pica salva sulla linea e spazza in calcio d’angolo. Al 40′ cross di Renault per Italeng, che di testa non impatta bene la palla, la schiaccia troppo e finisce fuori. C’è solo l’Atalanta sul campo, e al 43′ Kobacki spreca la più ghiotta occasione della gara: 1-2 tra il polacco e Vorlicky, con Kobacki che solo, davanti a Furlanetto, calcia altissimo. L’ultima chance del primo tempo è firmata ancora Atalanta, e arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Kobacki, tutto solo in area di rigore, stacca bene, ma il colpo di testa non centra lo specchio della porta. Dopo 46 minuti di gioco, D’Ascanio manda le squadre a riposo sul punteggio di 0-0, al termine di un primo tempo con un’Atalanta troppo sprecona e una Lazio troppo remissiva, mai pericolosa dalle parti di Gelmi.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa l’Atalanta riparte come aveva chiuso il primo tempo: attaccando, alla ricerca del gol. Al 1′ il solito Renault sprinta sul fondo e mette un cross pericolosissimo al limite dell’area di rigore: svetta Grassi di testa, ma la palla termina di poco sopra la testa dell’estremo difensore avversario biancoceleste. Al 2′ la Dea riesce finalmente a sbloccarla: grande sterzata di Kobacki in area di rigore che disorienta Marino e di sinistro la mette all’angolino, non può nulla Furlanetto e vantaggio Atalanta. Per il polacco è il terzo centro in campionato. Al 4′ l’Atalanta la raddoppia: ancora Renault protagonista da destra, con un cross teso al centro dell’area di rigore, Franco allontana come può, ma sulla ribattuta Kobacki è il più lesto e infila in rete. Non passa neanche un minuto (8′) e la Dea sigla anche il tris: sanguinosa palla persa a centrocampo dalla Lazio, contropiede atalantino guidato e completato da Vorlicky, che aggiunge la sua firma al tabellino marcatori. Tutto troppo facile per i ragazzi di Brambilla. Menichini decide di operare due sostituzioni: fuori il capitano Marino ed Etienne Tare, e dentro Czyz e il francese Nasri. Il primo squillo della Lazio arriva al 19′, con una conclusione dalla distanza proprio del neo entrato Nasri, che impensierisce Gelmi, costretto a deviare in calcio per evitare il gol. Ma è l’unico squillo della Lazio del secondo tempo e dell’intera partita. Al 33′ anche Brambilla decide di effettuare la prima sostituzione: fuori uno strepitoso Voricky e dentro il classe 2003, De Nipoti. Nei minuti finali, in casa atalantina c’è spazio anche per l’esordio del classe 2003, Simone Giovane. Al 40′ la Lazio compie l’ennesimo errore di giornata, regalando una palla gol clamorosa ad Italeng, ma il camerunense, dopo aver saltato Furlanetto, si ritrova Novella sulla sua strada, che s’immola sulla linea ed evita il quarto gol di giornata. Al 43′ è ancora l’Atalanta ad essere vicinissima al gol, con De Nipoti, ma Furlanetto si oppone, parando con i piedi il tentativo dell’attaccante atalantino ed evitando la rete. È l’ultima emozione del match: l’Atalanta vola nelle zone alte della classifica, mentre sprofonda in penultima posizione la Lazio di Leonardo Menichini.

IL TABELLINO

ATALANTA-LAZIO 3-0
RETI: 2′ e 4′ st Kobacki (A), 5′ st Vorlicky (A).
ATALANTA (3-4-3): Gelmi 6, G. Renault 7, Ceresoli 6, Sidibe 6.5 (42′ st Mehic A. sv), Scanagatta 6.5, Scalvini 6 (39′ st Bonfanti sv), Grassi 6.5, Gyabuaa 6.5, Italeng 6.5, Vorlicky 7.5 (33′ st De Nipoti sv), Kobacki 7.5 (39′ st Giovane sv). A disp. Dajcar, Hecko, Mehic D., Ghisleni, Rosa, Sassi. All. Brambilla 7.
LAZIO (3-5-2): Furlanetto 6, Novella 5.5, Ndrecka 5, Marino A. 5 (8′ st Czyz 5.5), Franco 4.5, Pica 6 (34′ st Guerini sv), Floriani 6, Bertini 4.5, Tare 4.5 (12′ st Nasri 6), Shehu 4.5 (34′ st Migliorati sv), Cerbara 4.5. A disp. Peruzzi, Zaghini, Marino T., Cesaroni, Ferrante, Zappala. All. Menichini 5.
ARBITRO: D’Ascanio di Ancona 6.
ASSISTENTI: Teodori di Fermo e Munerati di Rovigo.
AMMONITI: Scalvini (A).

LE PAGELLE

ATALANTA
Gelmi 6 Inoperoso nel corso della partita, e con una Lazio che non si affaccia mai dalle sue parti, la sua giornata è serena.
Renault 7 Sulla fascia destra corre spedito come un treno, ma non solo. Le sue pennellate nell’area di rigore della Lazio sono una costante e il pericolo è sempre dietro l’angolo. Due dei tre gol nascono dalle sue giocate: strepitoso.
Ceresoli 6 Nessun problema per la retroguardia bergamasca che, presidia con una certa serenità, l’area di rigore. L’unico squillo degli avversari dalle sue zone arriva nel secondo tempo, con Nasri.
Sidibe 6.5 Tanta, solita, quantità in mezzo al campo. Ma non solo. La manovra offensiva atalantina si sviluppa sulle fasce, ma è sempre il centrocampista avoriano a smistare lungo le corsie. (42′ st Mehic A. sv).
Scanagatta 6.5 Comanda il terzetto difensivo con grande personalità, ed è anche il primo regista della Dea in fase di costruzione. L’inefficienza dell’attacco biancoceleste facilita i suoi compiti, e la sua giornata è più che tranquilla.
Scalvini 6 Il terzetto difensivo della Dea gioca praticamente nella metà campo laziale tutta la partita. L’unica nota stonata della sua gara è l’ammonizione a metà primo tempo, ma la prestazione è sufficiente. (39′ st Bonfanti sv).
Grassi 6.5 Un solo tentativo a rete nel corso della partita, ad inizio secondo tempo, ma la sua partita a tutta fascia sulla sinistra è positiva.
Gyabuaa 6.5 Non regala un altro gol come aveva fatto nel turno infrasettimanale contro la Fiorentina, ma a centrocampo il feeling con il compagno Sidibe c’è, e si nota.
Italeng 6.5 Il tridente d’attacco spreca troppo nel primo tempo, praticamente di tutto. Italeng ha una clamorosa palla gol al quarto d’ora ma calcia alto. Nel secondo tempo ci riprova, senza trovare il gol che sicuramente meriterebbe.
Vorlicky 7.5 Più uomo assist che finalizzatore: serve due grandi palloni al compagno Kobacki nel primo tempo, oltre ad essere sempre presente in area. Nel secondo tempo trova anche il gol, coronando al meglio una grande prestazione. (33′ st De Nipoti sv).
Kobacki 7.5 Inquantificabile il numero di occasioni da gol che capitano sui suoi piedi o sulla sua testa nel corso del primo tempo, e nella ripresa, finalmente, si sblocca. (39′ st Giovane sv).
All. Brambilla 7 La concentrazione e la voglia di fare gol sono i migliori alleati della sua Atalanta, i tentativi a rete sono innumerevoli, e nel secondo tempo i gol arrivano: vittoria importante, che rilancia la sua squadra nelle zone che contano.

Atalanta-Lazio Primavera 1: la formazione di Brambilla
Atalanta-Lazio Primavera 1: la formazione di Brambilla

LAZIO
Furlanetto 6 La giornata è complicatissima per lui, e nei tre gol dell’Atalanta non può davvero nulla. Nel secondo tempo è decisivo almeno in due occasioni, evitando il tracollo definitivo della sua Lazio.
Novella 5.5 Nel finale di partita salva sulla linea il gol del 4-0, ma fino ad allora la sua gara è complicatissima: il tridente d’attacco della Dea è una minaccia costante.
Ndrecka 5 Sulla fascia sinistra non si affaccia mai in avanti, e oggi, sulla sua zona, gli capita il cliente peggiore che potesse esserci: Guillaume Renault. Match durissimo per lui.
Marino A. 5 Molte volte il capitano biancoceleste viene richiamato dalla panchina: da lui ci si aspetta sempre tanto, ma oggi si schianta con la corazza Atalanta, e il suo apporto alla partita è completamente nullo. Dopo il gol del 3-0 Menichini decide di sostituirlo, inserendo Czyz al suo posto. (8′ st Czyz 5.5).
Franco 4.5 La difesa della Lazio dura soltanto 45 minuti, poi crolla e prende gol da tutte le parti. Non riesce mai a vincere un duello aereo con Vorlicky: quanta fatica.
Pica 6 Il salvataggio su Kobacki nel corso del primo tempo gli vale la sufficienza: uno dei pochissimi laziali a salvarsi nel disastro complessivo di oggi. (34′ st Guerini sv).
Floriani 6 Se c’è un giocatore che prova, timidamente ad affacciarsi dalle parti di Gelmi, quello è Floriani. Ma è troppo isolato per creare seriamente pericoli alla difesa atalantina: prestazione positiva.
Bertini 4.5 Il dominio dell’Atalanta è totale, sotto tutti i punti di vista e in ogni reparto. Ma il baricentro bassissimo della Lazio fornisce un assist in più alla già ottimale fase offensiva della Dea.
Tare 4.5 Non è la partita ideale per l’attacco della Lazio, Menichini gli chiede una gara di grande sacrificio, ma non si vede praticamente mai. Nel secondo tempo decide di inserire al suo posto il francese Nasri.
12′ st Nasri 6 Il suo ingresso in campo non muta la storia della partita, ma l’unico tentativo offensivo della Lazio arriva dai suoi piedi. È senz’altro positivo il suo atteggiamento.
Shehu 4.5 Lui e Bertini non vedono mai palla, l’Atalanta va ad un’altra velocità. È una lotta pressoché persa chiedergli di fare miracoli, ma il centrocampo della Lazio è troppo basso. (34′ st Migliorati sv).
Cerbara 4.5 Mai una conclusione in gol, mai un tentativo che impensierisca la difesa bergamasca: la gara è troppo difficile per i biancocelesti, da lì non si passa.
All. Menichini 5 L’atteggiamento iniziale è troppo rinunciatario: tiene botta per un tempo, poi crolla, e per l’Atalanta è una passeggiata. Ma ora la classifica inizia a pesare.

Atalanta-Lazio Primavera 1: la formazione di Menichini
Atalanta-Lazio Primavera 1: la formazione di Menichini


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

nativery.com, 601bdb002ee3c4075ca20115, DIRECT appnexus.com, 11707, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 google.com, pub-4529259506427490, DIRECT, f08c47fec0942fa0