14 Aprile 2021

Atalanta-Spal Primavera 1: Moro riporta la Dea sulla terra, gli estensi tornano a correre

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Una squadra che torna a vincere, la Spal, e una squadra che torna a perdere, l’Atalanta. Il match di Zingonia, anticipo della 12ª giornata, ha visto i ragazzi di Scurto tornare dalla trasferta bergamasca con tre punti d’oro in ottica playoff. A decidere la gara un rigore di Luca Moro, forse anche un po’ generoso, che fa esplodere di gioia una Spal che si rilancia dopo la sconfitta sul gong contro il Cagliari che rischiava di lasciare strascichi. L’Atalanta si inchina agli estensi tornando a perdere dopo cinque risultati consecutivi (di cui 4 vittorie) che avevano rimesso in carreggiata i ragazzi di Massimo Brambilla, costretti a una formazione di emergenza. Le note positive però ci sono anche in casa bergamasca: la prestazione tutto sommato c’è stata, e nel secondo tempo si è rivisto Cortinovis.

Gasperini mood. Brambilla, un po’ per emergenza ma non solo, va avanti con la difesa a tre avvicinandosi sempre più all’impostazione tattica della prima squadra: Ceresoli confermato nel ruolo di terzo di sinistra con Cittadini e Scalvini a completare il terzetto davanti a Gelmi, Gyabuaa-Sidibe cerniera centrale a metà campo, Grassi a sinistra e l’invenzione Scanagatta a destra a tutta fascia al posto degli indisponibili Ghislandi e Renault, davanti tridente puro con Kobacki e Vorlicky ai lati di Italeng a completare il 3-4-3 bergamasco. Scurto non modifica il classico 4-3-3 estense, si affida ai titolarissimi e davanti si gioca il terzetto Campagna-Moro-Cuellar. E la squadra biancazzurra, almeno in avvio, dimostra di valere la classifica che ha: Zanchetta, schermato da Attys e Ellertsson, prende possesso del gioco, dietro Peda e Raitanen alzano il muro e sugli esterni le catene Iskra-Campagna (a destra) e Yabre-Cuellar (a sinistra) funzionano bene contro Cittadini e Grassi. Insomma, una Spal come non si vedeva da qualche partita: pressione alta, squadra ben messa in campo e un riferimento offensivo, Luca Moro, capace di far salire la squadra con il suo lavoro prezioso spalle alla porta. E proprio di Moro, uno che ha già 6 presenze in Serie B, è il primo tiro in porta del match: Zanchetta lo pesca in verticale, l’attaccante si gira e conclude col mancino ma Gelmi blocca agevolmente (15′). Al 18′ la seconda palla gol ed è ancora degli ospiti: Iskra sfonda a destra e appoggia all’indietro per Campagna, il cui mancino sul primo palo finisce però a lato. L’Atalanta fatica nelle uscite perché la Spal chiude tutte le linee di passaggio, e di conseguenza ai tre davanti arrivano pochi palloni: per farsi vedere dalle parti di Galeotti serve un’azione personale di Vorlicky, che al 19′ ne salta due al limite dell’area e calcia col destro, palla alta. L’occasione per la Dea non scalfisce le intenzioni spalline, che al 35′ va a un passo dal gol del vantaggio: Cuellar punta Scanagatta, si porta la palla sul destro e inventa un destro a girare che Gelmi va letteralmente a togliere dall’incrocio dei pali con un vero e proprio miracolo.

Montagne russe. Nella ripresa la Dea cambia pelle passando al 4-3-3 con Cortinovis, al rientro dopo l’infortunio, che dà il cambio a Ceresoli piazzandosi mezzala sinistra. Il Principino entra in partita dopo nemmeno 3 minuti: azione personale da sinistra, dribbling magico tra Peda e Zanchetta e destro sul quale Galeotti fa il miracolo in uscita bassa (Gyabuaa mette poi altissimo il tap-in). Sembra che l’inerzia del match possa cambiare padrone, e invece al 7′ la Spal passa in vantaggio raccogliendo ciò che aveva seminato nel primo tempo. Il gol è di Luca Moro (trasformazione perfetta alta e centrale) su rigore concesso per un fallo di Cittadini su Yabre: il dubbio rimane perché sembra essere più il terzino a cercare il contatto più che il contrario, ma per Maria Marotta di Sapri non ci sono dubbi e dagli undici metri Gelmi non può nulla. L’Atalanta a questo punto carica a testa bassa, con Cortinovis a dettare tutte le azioni offensive bergamasche: prima azionando il destro di Vorlicky (conclusione larga al 9′), poi il sinistro sempre del “dieci” ceco (tiro strozzato che finisce a lato al 17′), poi mettendosi in proprio con un destro ravvicinato che finisce sull’esterno della rete (29′) e infine con una punizione che Galeotti e il palo respingono (43′). In mezzo all’ondata bergamasca, per legittimare il vantaggio, l’intervento di Scanagatta su Cuellar al 15′ che sarebbe valso un secondo rigore per la Spal ma nell’occasione l’arbitro lascia correre: l’impressione però è che fosse più rigore questo che quello su Yabre. Il forcing dell’Atalanta si chiude sulla punizione di Cortinovis, con la Spal che resiste agli ultimi attacchi e porta a casa tre punti preziosissimi.

IL TABELLINO

ATALANTA-SPAL 0-1
RETE: 7′ st rig. Moro (S).
ATALANTA (3-4-3): Gelmi 6.5, Scanagatta 5 (23′ st Rosa 5.5), Ceresoli 5.5 (1′ st Cortinovis 6.5), Sidibe 5.5, Cittadini 5, Scalvini 5.5, Grassi 5.5, Gyabuaa 5.5, Italeng 5, Vorlicky 6.5, Kobacki 6 (33′ st De Nipoti sv). A disp. Dajcar, Berto, Hecko, Bonfanti, Giovane, Mehic A.. All. Brambilla 5.
SPAL (4-3-3): Galeotti 6.5, Iskra 7, Yabre 7, Peda 6.5, Raitanen 6.5, Zanchetta 6.5 (35′ st Mamas sv), Attys 6 (23′ st Colyn 6), Ellertsson 6, Moro 7.5, Campagna 5.5 (11′ st Carrà 6.5), Cuellar 6.5. A disp. Rigon, Csinger, Borsoi, Savona, Alcides Dias, Semprini, Simonetta, Piht, Pinotti. All. Scurto 7.
ARBITRO: Marotta di Sapri 5.5.
COLLABORATORI: Valletta di Napoli e Lattanzi di Milano.
AMMONITI: Ceresoli, Gyabuaa e Italeng (A), Ellertsson e Mamas (S).

Atalanta-Spal Primavera 1: un minuto di silenzio per Willy Ta Bi
Atalanta-Spal Primavera 1: un minuto di silenzio per Willy Ta Bi

LE PAGELLE

PAGELLE ATALANTA
Gelmi 6.5 Para facile su Moro in avvio, poi sfodera un intervento pazzesco su Cuellar a dieci minuti dalla fine del primo tempo: sul destro dell’attaccante ex Barcellona vola sulla propria sinistra e leva letteralmente la sfera dall’incrocio di pali. Nel secondo tempo poco o niente, il rigore alto e centrale di Moro è imparabile.
Scanagatta 5 Ha la grande attenuante di giocare totalmente fuori posizione. Per lui che è un centrale, già quello di terzino destro in una difesa a quattro sarebbe un adattamento: nell’occasione è costretto a fare l’esterno a tutta fascia, e si vede che non è il suo pane. Non spinge e ci può stare, ma lascia troppi spazi anche in fase difensiva con Cuellar che lo mette spesso in difficoltà. (23′ st Rosa 5.5).
Ceresoli 5.5 Fa quel che può in un ruolo non suo. Non fa errori gravissimi, ma nel primo tempo i pericoli maggiori arrivano da quella parte, con Campagna ma soprattutto con Iskra che quando sale sfonda con troppa facilità. Sacrificato nell’intervallo per passare alla difesa a quattro.
1′ st Cortinovis 6.5 Torna dall’infortunio e appena entra la luce si accende all’improvviso. Galeotti gli fa subito un miracolo, poi aziona un paio di volte Vorlicky e prende l’esterno della rete sfiorando l’1-1. Vicino al pareggio anche su punizione a due minuti dalla fine, sfortunato.
Sidibe 5.5 Non il solito Sidibe, o almeno non quello visto nelle ultime scintillanti prestazioni. Va un po’ in affanno in fase di costruzione anche perché la Spal toglie ossigeno e rifornimenti bloccando l’azione della Dea quasi sul nascere.
Cittadini 5 L’intervento su Yabre che genera il rigore poi segnato da Moro è un errore da matita rossa. Avrebbe dovuto accorgersi di essere in ritardo, anche se il terzino estense è molto furbo nella dinamica del fallo.
Scalvini 5.5 Ci mette il fisico e riesce a tappare alcune falle, ma le sportellate con Moro alla lunga premiano l’attaccante della Spal che spalle alla porta non si fa mai togliere il pallone.
Grassi 5.5 Prima a tutta fascia, poi come laterale basso nel 4-3-3, ma in entrambe le posizioni non riesce a venirne a capo. Dà copertura a Vorlicky, ok, però soffre troppo le avanzate di Iskra che da quella parte fa quello che vuole soprattutto nel primo tempo.
Gyabuaa 5.5 Come Sidibe, anche lui un po’ sotto-ritmo rispetto al solito. Calo fisiologico, non ha praticamente mai avuto l’occasione di tirare il fiato e stavolta ha un po’ pagato fisicamente rispetto a centrocampisti più freschi di lui. L’alibi però non vale quando spara altissimo il tap-in dopo la parata di Galeotti su Cortinovis: la porta andava presa.
Italeng 5 Lavora con i muscoli, ma Peda e Raitanen non lo fanno mai girare. Non si vede in zona gol ma nemmeno nel lavoro spalle alla porta, fase nella quale di solito riesce a dare il suo contributo.
Vorlicky 6.5 Sbaglia alcuni gol, è vero, ma è il più vivo del reparto offensivo. Nel primo tempo l’unico vero tiro è suo e arriva da una splendida azione personale, e anche nella ripresa è il più pericoloso della sua squadra. L’asse con Cortinovis funziona a meraviglia, va sistemata la mira ma la prestazione è positiva.
Kobacki 6 Abnegazione, sacrificio e idee interessanti. In area di rigore non lascia il segno, ma il lavoro di esterno lo fa con buone giocate e tanto impegno. (33′ st De Nipoti sv).
All. Brambilla 5 L’emergenza la fa da padrona, e senza esterni destri di ruolo è costretto a inventarsi uno Scanagatta a tutta fascia: scelta che non paga, ma le alternative non erano poi molte. Con l’ingresso di Cortinovis all’inizio della ripresa passa al 4-3-3, salvo poi virare sulle due punte con l’ingresso di Rosa. Forse, troppi cambi di sistema di gioco?

Atalanta-Spal Primavera 1: la formazione di Brambilla
Atalanta-Spal Primavera 1: la formazione di Brambilla

PAGELLE SPAL
Galeotti 6.5 La parata a inizio ripresa su Cortinovis è di importanza fondamentale. Il match era sullo 0-0 e probabilmente sarebbe cambiato tutto. Vorlicky lo grazia in un paio di occasioni, poi sulla punizione di Cortinovis nel finale se la cava con l’aiuto del palo.
Iskra 7 Fantastico a destra, macina chilometri e regala progressioni da vero quattrocentista. Apparecchia la tavola per Campagna e fa ammonire Ceresoli, poi nella ripresa una volta trovato il vantaggio si occupa principalmente della fase difensiva quando Vorlicky decide di entrare pesantemente nel match. Il fantasista ceco va via un paio di volte, ma tutto sommato resiste.
Yabre 7 Lavora bene su Kobacki tenendolo sempre lontano dalla porta, poi entra nell’azione decisiva della partita che vale la vittoria prendendosi il rigore poi segnato da Moro.
Peda 6.5 Italeng gli fa il solletico, in mezzo alla difesa non passa nemmeno uno spillo. Solo Cortinovis gli va via una volta, ma il Principino fa una vera e propria magia.
Raitanen 6.5 Come Peda, sbaglia pochissimi interventi e tiene lontano da Galeotti i pericoli.
Zanchetta 6.5 Preciso e puntuale, poco appariscente ma fondamentale. In mezzo al campo detta una legge silenziosa ma efficace. (35′ st Mamas sv).
Attys 6 Come sempre solido, senza picchi ma con una gestione tattica intelligente davanti a una coppia temibile come quella formata da Gyabuaa e Sidibe. (23′ st Colyn 6).
Ellertsson 6 Prestazione ordinata, ma non è ancora quello delle prime uscite in campionato. Fa la sua parte, ma aveva abituato a strappi che al momento un po’ gli mancano. Il suo contributo comunque è evidente.
Moro 7.5 Pazzesco nel lavoro spalle alla porta, viene incontro fino alla propria trequarti lavorando bene ogni pallone e conquistando una quantità infinita di falli. Fa salire la squadra e, quando si presenta sul dischetto, non fallisce: firma da tre punti.
Campagna 5.5 Comincia in maniera promettente, anche perché sulla sua fascia Iskra gli dà una bella mano. Va vicino all’1-0 ma il suo tiro finisce a lato, era in buona posizione e almeno la porta andava presa. Dopo l’errore cala piano piano fino alla sostituzione. (11′ st Carrà 6.5).
Cuellar 6.5 Un po’ a intermittenza, ma quando si accende fa davvero male. Un miracolo di Gelmi gli nega un gol bellissimo nel primo tempo: punge e aiuta anche in fase difensiva, l’asse mancino con Yabre funziona alla grande.
All. Scurto 7 La Spal torna a volare e lo fa su un campo certamente non semplice come Zingonia. Vero che segna il gol decisivo su un rigore un po’ generoso, ma poi gliene viene negato uno forse più evidente. A conti fatti, la vittoria è meritata soprattutto per la prestazione fornita nel primo tempo.

Atalanta-Spal Primavera 1: la formazione di Scurto
Atalanta-Spal Primavera 1: la formazione di Scurto

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