7 Marzo 2021

Brescia-Reggiana Primavera 2: Parzajuk e Canciani ribaltano i granata, Rondinelle alla prima vittoria

Le più lette

Il Crl pronto a coinvolgere la base: varata la consulta regionale. Il consigliere Lo Bello è il referente

È stata ufficializzata con il Comunicato di oggi la composizione della consulta regionale, organismo introdotto dal CRL per rinsaldare...

Leone XIII Under 15: Giulio Guidotti, jolly di centrocampo e metronomo degli Orange

Al centro del nostro appuntamento odierno coi protagonisti del calcio giovanile milanese c’è il centrocampista del Leone XIII Under...

Brugherio Under 19: alla scoperta di Gian Luca Bertaccini, grande uomo di sport che sogna di diventare coach all’estero

 Allenatore umile e vincente, questa è la storia di Gian Luca Bertaccini, tecnico del Brugherio che vede nel calcio...

Al quinto turno di campionato, il primo del 2021 e il terzo per il Brescia, le Rondinelle si sono imposte 2-0 in casa sulla Reggiana e hanno rotto così il ghiaccio trovando anche i primi 2 gol di stagione con Parzajuk e Canciani, entrambi a distanza di una decina di minuti uno dall’altro e tutti a referto nella prima frazione. È finito quindi il sortilegio, quando il Brescia arrancava ancora a secco dopo i primi due turni di stagione, quasi a corto di frecce nella propria faretra. Sul gol del vantaggio, infatti, è stato Barazzetta a sgusciare via in veronica nel mezzo per poi allargare per Canciani, il quale, scappato lungo la corsia di sinistra, ha messo dentro-rasoterra per Parzajuk ben appartato a centro-area. Qui, il bomber biancazzurro, col giusto tempismo e la porta sguarnita, non ha perdonato. Poco dopo ecco il raddoppio: azione insistita del Brescia intorno alla mezz’ora nella quale Canciani, a seguito di un batti e ribatti, ha risolto per il definitivo 2-0. Non ci sarà stato nessuno in tribuna a festeggiare per via delle porte chiuse – è vero – ma nell’animo i bresciani hanno gioito intensamente. È finita così e finalmente è ripartito il campionato cadetto di Primavera, la Primavera 2 appunto, calendarizzato esattamente una settimana prima della Primavera 1, attesa in campo nel prossimo weekend con tutte le sue big. Dopo la lunga sosta Covid, quindi, ecco il nuovo format del torneo che prevede playoff in gara secca (sia le due semifinali del 22 che la finalissima del 28 maggio) per l’assegnazione della terza promossa dopo le 2 vincenti dei rispettivi gironi. Tutto può ancora succedere. Anche per il Brescia, dunque, subito vittorioso in questa prima gara ufficiale del 2021 con una prova per lunghi tratti convincete. Le difficoltà iniziali mostrate nell’incipit della stagione contro Vicenza e Parma sembrano lontane anni luce e la gara odierna può portare quell’entusiasmo e quella consapevolezza nei propri mezzi che forse fin qui erano mancati ai ragazzi di Gustavo Aragolaza. Buonissimo il primo tempo, quando i locali hanno imposto la manovra fin dalle battute iniziali, conquistando il centrocampo e lasciando agli emiliani solo le briciole. Lì Rassega e compagni hanno costruito la vittoria, schiacciando la Reggiana e togliendole profondità, lasciandola di fatto scollegata dalla propria terna offensiva, rimasta sprovvista di quei rifornimenti che l’hanno resa del tutto lontana dai giochi per tutto il primo tempo. Certo poi nella ripresa altra musica, con gli ospiti più propositivi anche se mai davvero pericolosi, proiettati spesso verso la porta di Rovelli più per disperazione che per raziocinio: d’altronde dopo così tanti mesi di stop era impensabile trovare ritmi infernali e di certo ad oggi le squadre in grado di dettare legge dal primo al 90° minuto non sono moltissime. Così oltre che fisiologico è stato anche intelligente da parte di Aragolaza abbassare i giri del motore, contenendo la sfuriata avversaria, per portare in porto una vittoria ampiamente meritata e sospirata da mesi. Sicuramente grande merito va dato all’intero reparto difensivo, perché il quartetto davanti a Rovelli non ha lasciato mai spazio alla terna avversaria, con Boafo e Danesi sempre veloci sulle corsie esterne, e con i centrali Maccherini e Castellini impeccabili al centro. Per fronteggiare il 4-3-3 reggiano anche un centrocampo in linea composto da Rassega, Butturini, Bertoni e Barazzetta, nel complesso risultati tutti superlativi. In particolar modo Rassega, tornato nuovamente ad alti livelli dopo un lungo stop, e Barazzetta, i cui strappi hanno spesso dato quella marcia in più alla squadra. Ad ultimare il 4-4-2 locale bomber Parzajuk e l’estroso Canciani, entrambi primi marcatori di stagione e determinanti negli ultimi metri. Il primo tempo è stato solo biacazzurro e, al di là dei due gol e di qualche spunto di Boafo, da segnalare anche il tiro di Butturini, liberatosi bene dal limite ma impreciso nella mira, e una buona combinazione (l’unica) reggiana verso la chiusura di frazione, nella quale Numeroso scodellava per Lorenzani in area, trovando l’acrobazia di quest’ultimo sventata in angolo dall’attento Rovelli. Nella ripresa invece la Leonessa arretra molto, un po’ per stanchezza, un po’ per gestire, un po’ fors’anche per gli innesti di Koni e Scafetta che rianimano la formazione granata. Fatto sta che per i primi 20’ della ripresa gli ospiti si sono sfogati, senza comunque impensierire più di tanto i locali. La contromossa di Aragolaza ha previsto l’inserimento di Bui e Cristini (Manu era entrato già ad inizio ripresa), per ridare brio alla manovra, anche se il momento dura poco e la Reggiana non ha cessato di spingere. Infine, verso il finale, il periodo dei contropiede bresciani: sul primo, in un 3 contro 3, Barazzetta ha fatto spendere a Numeroso il giallo per avvitare guai peggiori, nel secondo Parzajuk ha sprecato malamente. Gli ultimi brividi su palle inattive, poi il Brescia ha potuto festeggiare il suo primo successo di stagione. 

Brescia-Reggiana, uno dei tanti duelli della partita fra Bertoni e il diretto avversario, vinti dal centrocampista biancazzurro

IL TABELLINO

BRESCIA     2
REGGIANA  0
Marcatori: 24’ Panzajuk (B), 33’ Canciani (B).
Brescia (4-4-2): Rovelli, Boafo, Danesi (19’ st Bui), Bertoni, Maccherini, Castellini (38’ st Mor), Rassega (1’ st Manu), Butturini (19’ st Cristini), Parzajuk, Canciani, Barazzetta (44’ st Del Barba). A disp. Prandini, Mor, Bacchin, Trezza. All. Gustavo Aragolaza.
Reggiana (4-3-3): Galeazzi, Lambertini, Galeotti, Rota, Numeroso, D’Alessio, Cassano (24’ st Landini), Blerind (44’ st Garau), Iaquinta (1’ st Scafetta), Galli (1’ st Koni), Lorenzani. A disp. Mora, Garau, Mastropietro, Bernini, Fiorentini, Fantini, Gai, Popovici. All. Paolo Beretti.
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata 6 Partita gestita brillantemente, senza indecisione ma nemmeno troppe difficoltà interpretative.
Assistenti: Meocci di Siena, Toce di Firenze.
Ammoniti Blerind (R), Boafo (B), Numeroso (R), Lorenzani (R), Manu (B).
Angoli 7-5
Recupero 2’-5’

LE PAGELLE

BRESCIA
Rovelli 6.5 Sempre attento, limita i rischi e su Lorenzani esce dal torpore sfoderando riflessi niente male. Clean sheet per lui.
Boafo 6 Sempre attento nel contenere gli strappi di Lorenzani, ogni tanto si concede anche qualche spunto offensivo e chiude bene le palle dall’esterno dirette in area.
Danesi 6 Anche per lui grande lavoro difensivo su Iaquinta, spinge meno ma in difesa è sempre posizionato bene (19’ st Bui sv).
Bertoni 6.5 Insime al compagno lavora benissimo ed è sempre preciso e arrembante nel mezzo, prova di tutto rispetto.
Maccherini 6.5 Alle prese col tridente emiliano non commette particolari errori, puliti e tempestivi i suoi interventi.
Castellini 6.5 Dietro il Brescia subisce pochissimo e lui è fra quelli che non lascia passare nemmeno l’aria, prova di grande lucidità e determinazione (38’ st Mor sv).
Rassega 7 Chiude bene quando c’è bisogno e dà una grande mano in fase difensiva, prova di tutto rispetto (1’ st Manu 6 Buon impatto sul match, entra bene).
Butturini 7 A centrocampo lavora alla perfezione e domina in lungo e in largo la mediana, togliendo rifornimenti agli avversari. Fra i migliori (19’ st Cristini sv).
Parzajuk 7 Un bomber d’altri tempi, sempre ben posizionato in area e puntualissimo quando c’è da buttarla dentro. Primo acuto di stagione.
Canciani 7 Partecipa all’azione del vantaggio e mette la firma sul raddoppio, sembra rimasto nella naftalina durante lo stop e alla prima occasione esce alla grande.
Barazzetta 6.5 Grande giocate nel mezzo, illumina con le sue idee e inizia l’azione del vantaggio impreziosendo con tocchi di fino (44’ st Del Barba sv).
All. Gustavo Aragolaza 7 Il suo Brescia corre e non concede varchi agli avversari, è granitico nel mezzo e fluido sulle fasce, il successo premia il suo lavoro.

REGGIANA
Galeazzi 6 Non ha particolari colpe sui gol, entrambi frutto di buone manovre locali. Ha poco da rimproverarsi nonostante la sconfitta.
Lambertini 5.5 Impiegato nel mezzo ha un bel daffare nel contenere Panzajuk, scatenato nella sua zona.
Galeotti 5.5 Fatica a contenere Canciani, non è molto aiutato dal centrocampo che fa poco filtro.
Rota 5.5 Partita di sacrificio, devo contenere gli esterni biancazzurri sempre molto veloci e reattivi, ci riesce a sprazzi.
Numeroso 6 Tra i pochi da salvare in questa trasferta, il Brescia domina in mezzo ma lui riesce a produrre qualche buon lancio.
D’Alessio 5.5 Potrebbe spingere di più, si limita al compitino e sulla sinistra non arrivano troppi grattacapi.
Cassano 5.5 Punta di sfondamento ma troppo asfissiato dai compagni che portano densità senza creare spazi (24’ st Landini sv).
Blerind 5.5 Rimedia un giallo per troppa foga ma al di là di quello non riesce ad arginare l’impeto degli avversari, ancora distante dalla forma migliore (44’ st Garau sv).
Iaquinta 5.5 Si muove molto ma ha poche palle per mettersi in luce, forse avrebbe dovuto stare più largo (1’ st Scafetta 6 Entra mettendosi in luce, non male).
Galli 5.5 Si è visto poco per tutta la prima frazione, risente del cedimento della squadra e non riesce mai ad accendere la lampadina (1’ st Koni 5.5 Fa quel che può, buon impegno).
Lorenzani 5.5 Fra i pochi che spicca nel primo tempo nel tridente offensivo, lui fa quel che può ma le occasione sono oggettivamente poche.
All. Paolo Beretti 5.5 L squadra non riesce ad organizzare una manovra convincete e soccombe nel mezzo agevolando il Brescia e riuscendo a produrre molto poco.

Brescia-Reggiana, 5° appuntamento stagionale di Primavera 2: gli undici schierati inizialmente da mister Aragolaza

GUSTAVO ARAGOLAZA, ALLENATORE BRESCIA
«Abbiamo sprecato tantissimo nel primo tempo, come corsa e gol da fare, in più loro sono una squadra che gioca a calcio e ha provato a cambiare la partita. Abbiamo sofferto nel momento in cui dovevamo soffrire, poi per fortuna abbiamo ottenuti 3 punti importati. Sono felicissimo per i ragazzi che erano fermi da 3 mesi, hanno dato il massimo e hanno mantenuto sempre alte le motivazioni. Vedere in campo Rassega dopo 2 crociati rotti mi ha fatto emozionare tantissimo! Ci sono segnali di crescita importanti vista anche l’età dei ragazzi, tutti 2002-2003. Credo che il lavoro che siamo facendo sia quello giusto. Dopo così tanti mesi il primo passo è stato fatto, anch’io ero curioso di riveder la squadra. Sono contentissimo di veder una squadra che prova a giocare a calcio, che sa soffrire nel momento giusto, e che quando deve sacrificarsi si sacrifica: sono contentissimo di questo atteggiamento. Felicissimo anche per questa mia prima vittoria, mi sono commosso perché io sono fatto così: voglio godermi questa prima vittoria in un campionato difficile, in un calcio difficile, e voglio lavorare come ho sempre fatto finora».

PAOLO BERETTI, ALLENATORE REGGIANA
«Una sconfitta tutto sommato meritata, nel senso che il Brescia ha fatto un gran primo tempo, mentre noi non siamo scesi in campo. Abbiamo subìto le iniziative di un’ottima squadra, ben messa in campo. Nel secondo tempo invece abbiamo preso dominio territoriale ma purtroppo non siamo riusciti a trovare delle occasioni da gol, quindi alla fine quando si concede un tempo e dei gol e nel secondo anche col pallino in mano non riesci a segnare è ovvio perdere. La capacità realizzata è mancata per la qualità della disposizione in campo del Brescia, poi noi arrivavamo da 3 mesi che non facevamo partite, né amichevoli. Probabilmente c’era qualche giocatore che non era proprio “a bolla” – noi diciamo in Emilia –  dal punto di vista della condizione fisica, e quindi ho dovuto fare dei cambi anche nell’intervallo. Avevamo qualche assenza ma queste non hanno influito, le hanno tutti, non ci attacchiamo a questo, sicuramente potevamo fare meglio. Durante la sosta non ci sono stati innesti, è arrivato un ragazzo non ancora tesserabile ma non è questo che sposterebbe la differenza vista in campo, dobbiamo lavorare di più. Siamo una neopromossa, sapevamo di soffrire in questo campionato, anche se oggi mi aspettavo qualcosa in più, ma lavoreremo per migliorarci».


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli