10 Aprile 2021

Empoli-Inter Primavera 1: l’Empoli gioca ma i gol li fa l’Inter, Fonseca e Casadei beffano i toscani e fanno sorridere Madonna

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

L’Empoli gioca, l’Inter fa i gol. Dettaglio non certo irrilevante, bensì fondamentale: Fonseca e Casadei rispondono alla manovra spumeggiante dei toscani infilando – nel finale dei rispettivi tempi – due volte Pratelli e regalando all’Inter una vittoria dai due volti. Da una parte insperata, visto il dominio territoriale dei ragazzi di Buscè, dall’altra parte meritata perché oltre ai gol va detto che i nerazzurri hanno anche colpito tre legni. E proprio qui sta la forza di un’Inter che sembra aver preso il ritmo (settimo risultato utile consecutivo): ha saputo soffrire, ha colpito nel momento giusto e ha persino chiuso una partita che avrebbe potuto tranquillamente perdere. Il delitto perfetto. Certo, un cero andrà acceso a William Rovida, al secondo rigore parato consecutivo dopo quello di Sekulov contro la Juventus: il vice-Stankovic, oltre al miracolo su Lipari, ha sfoderato altre tre parate semplicemente incredibili. I tre punti dei nerazzurri passano anche e soprattutto dai guantoni del suo giovane numero uno classe 2003.

Calcio champagne. La partita è bellissima. Perché l’Empoli gioca in maniera fantastica: il 4-3-1-2 funziona a meraviglia, il centrocampo Sidibe-Asllani-Degli Innocenti è un mix di fisicità, inventiva e classe, Baldanzi è immarcabile, gli esterni bassi Donati-Rizza appoggiano di continuo la fase offensiva, davanti Lipari e Klimavicius sono da subito sul pezzo. Ma anche perché l’Inter è una grande squadra: Casadei è uno dei 2003 più forti in Italia, la coppia-gol uruguaiana Fonseca-Satriano funziona anche quando le cose sembrano non andare nel verso giusto, Sangalli è un uomo d’ordine che sa sempre qual è la giocata migliore e Squizzato il classico centrocampista che sa fare tutto. L’Inter dà l’impressione di poter colpire in qualsiasi momento, anche quando viene dominata dagli avversari come in questo caso: e sarà proprio così. Impossibile non fare i complimenti all’Empoli, capace di mettere sotto i nerazzurri con il ritmo e la qualità del palleggio, con questi ultimi tenuti in partita da Rovida che già al 4′ fa il primo miracolo su Klimavicius (assist di Rizza, l’attaccante si beve Kinkoue e colpisce sul primo palo trovando la respinta del portiere avversario) e dal palo, che al 13′ dice di no alla botta da fuori di Degli Innocenti. L’episodio che fa girare il match arriva al 31′. Klimavicius pesca Baldanzi che viene toccato da Dimarco, calcio di rigore sul quale si presenta Lipari: conclusione bassa rasoterra alla sinistra di Rovida, che indovina il lato e mette in angolo con una prodezza. L’Inter cerca di caricarsi dall’episodio, ma rischia in altre due occasioni: al 35′ un difensore salva con il corpo sulla conclusione a botta sicura di Klimavicius su assist di Baldanzi, al 38′ Rovida fa una parata irreale sul mancino ravvicinato di Lipari che si era liberato bene sul lato sinistro dell’area di rigore. Poco prima di questa doppia occasione era arrivato il primo tiro in porta dell’Inter: punizione di Squizzato, colpo di testa di Tonoli e bel riflesso di Pratelli. Appena l’Empoli abbassa un po’ la guardia, fisiologico dopo un primo tempo del genere, i ragazzi di Madonna colpiscono: al 40′ Casadei ci prova da lontanissimo colpendo la traversa dopo la deviazione di Pratelli, al 44′ Fonseca va a segno anticipando con il destro Pezzola e sfruttando nel migliore dei modi l’assist di Squizzato. Dopo il tè caldo, e dopo un tentativo iniziale di Satriano respinto da Pratelli, la situazione non cambia di una virgola: l’Empoli manovra e crea occasioni, l’Inter si compatta e organizza la resistenza. E visto che i tentativi “normali” non servono, i toscani ci provano anche con le cose più difficili: al 25′ Degli Innocenti prova il gol dell’anno con un tiro di sinistro dai 25 metri, ma la sfera termina alta. E sempre dal piede di Degli Innocenti – che partita la sua – era nata poco prima (15′) un’altra ghiotta occasione: sul destro da fuori del centrocampista il pallone sbatte sul braccio di Casadei. Per il direttore di gara è tutto regolare, con il Var sarebbe stato sicuramente rigore. Buscè a questo punto mette mano alla panchina inserendo Fazzini e Martini e passando al 4-4-2, Madonna risponde con Lindkvist e Bonfanti al posto di Squizzato e Fonseca, dopo che Boscolo Chio aveva già dato il cambio a Mirarchi con conseguente avanzamento di Casadei sulla trequarti. Il finale di partita è da palpitazioni continue. Al 33′ è incredibile la palla gol che si mangia Klimavicius: Asllani crossa da sinistra, la palla arriva sul secondo palo sulla testa dell’attaccante lituano che, da due metri e a porta praticamente vuota, mette sopra la traversa. L’Empoli è in forcing totale e qualche metro di campo deve concederlo per forza. Brava l’Inter a infilarcisi e ad andare vicina al raddoppio al 40′: cross di Dimarco, colpo di testa di Casadei che colpisce l’incrocio dei pali, rimpallo e sfera sul piede di Bonfanti che prende la traversa. Al 43′ l’1-1 sembra nuovamente cosa fatta: schema su calcio di punizione che porta al tiro Asllani dal limite dell’area, ma il destro incrociato del centrocampista albanese viene deviato con le unghie da Rovida. Una parata fantastica. All’ultimo minuto ecco la parola fine sul match: punizione di Sangalli, colpo di testa vincente di Casadei e i tre punti tornano sul pullman insieme all’Inter.

IL TABELLINO

EMPOLI-INTER 0-2
RETI: 44′ Fonseca (I), 45′ st Casadei (I).
EMPOLI (4-3-1-2): Pratelli 6.5, Donati 5.5, Rizza 6, Asllani 7, Siniega 5.5, Pezzola 5, Sidibe 6 (30′ st Fazzini sv), Degli Innocenti 7, Lipari 4.5 (30′ st Martini sv), Baldanzi 6.5, Klimavicius 5 (42′ st Ekong sv). A disp. Biagini, Morelli, Indragoli, Rossi, Simic, Bozhanaj, Belardinelli, Lombardi, Brkic. All. Buscè 6.5.
INTER (4-3-1-2): Rovida 8, Tonoli 6.5, Dimarco 5.5, Kinkoue 6, Moretti A. 6, Sangalli 6.5, Squizzato 6.5 (27′ st Lindkvist sv), Casadei 7, Fonseca 7 (27′ st Bonfanti 6), Mirarchi 5.5 (11′ st Boscolo Chio 6), Satriano 6.5. A disp. Botis, Vezzoni, Sottini, Peschetola, Goffi, Iliev, Basti, Akhalaia. All. Madonna 6.5.
ARBITRO: Miele di Nola 6.
COLLABORATORI: Pellino di Frattamaggiore e Festa di Avellino.
AMMONITI: Rizza, Pezzola e Baldanzi (E), Dimarco (I).

LE PAGELLE

PAGELLE EMPOLI
Pratelli 6.5 Partita per certi versi frustrante, perché la sua squadra domina ma gli tocca comunque fare due parate importanti e farsi trovare pronto all’improvviso: bene su Tonoli e Casadei, poi non può nulla sul gol di Fonseca. Nel secondo tempo comincia con una bella respinta su Satriano, chiude ringraziando due volte la traversa e capitolando senza colpe sul 2-0 di Casadei.
Donati 5.5 Primo tempo più che sufficiente, secondo tempo all’arrembaggio ma con le idee un po’ confuse. Macchia la pagella quando si fa sovrastare da Casadei che incorna in rete il gol che chiude i conti.
Rizza 6 Propositivo e partecipativo, anche se stavolta – rispetto ad altre occasioni – non riesce a lasciare il segno nelle zone offensive del campo.
Asllani 7 Signori, che giocatore. Altra prova davvero convincente per il centrocampista albanese classe 2002: l’Empoli gioca splendidamente e gran parte del merito è della sua regia ispirata e dannatamente concreta allo stesso tempo. Lavora benissimo ogni pallone e fa sempre la scelta giusta. Nel finale mette sulla testa di Klimavicius – che sbaglia a porta vuota – la palla del pareggio, poi Rovida gli fa una parata senza senso negandogli un gol che sarebbe stato meritato.
Siniega 5.5 Il punto debole della formazione toscana è il centro della difesa, e lì c’è anche lui anche se non commette errori particolari. Manca però di sicurezza, e Satriano e Fonseca riescono sempre a fare male nelle poche occasioni in cui arriva il pallone.
Pezzola 5 Non ci siamo. L’Inter fa poco, ma quanto basta per metterlo in seria difficoltà. Il culmine quando si perde Fonseca che lo anticipa e segna prima dell’intervallo il gol che cambia l’inerzia e le sorti di un match che sembrava incanalato nei giusti binari.
Sidibe 6 Prima frazione in dominio totale come tutta la mediana empolese, anche se dei tre centrocampisti è forse quello meno appariscente. Ritmo e qualità fino al gol dell’Inter, poi esce piano piano dal match fino alla sostituzione. (30′ st Fazzini sv).
Degli Innocenti 7 Grande partita per il classe 2003, che dà il cambio a Belardinelli nello “starting eleven” e non lo fa rimpiangere. Piede educato, strappi che lasciano l’avversario sul posto e corse box-to-box che spaccano la difesa dell’Inter in diverse occasioni. Colpisce un palo, provoca un rigore non concesso e sfiora il gol dell’anno con un tiro complicato anche solo da pensare.
Lipari 4.5 Già uno dei meno brillanti nell’inizio show dell’Empoli, al 32′ ha sul piede la comodissima occasione – su rigore – per indirizzare il match ma si fa ipnotizzare da Rovida che indovina l’angolo e respinge. Subito dopo ci prova col sinistro ma Rovida gli fa un altro miracolo, dopodiché scompare. L’errore dal dischetto, probabilmente, è costato i tre punti. (30′ st Martini sv).
Baldanzi 6.5 L’ennesima conferma, se mai ce ne fosse bisogno. Giocatore vero e possibile “crack” in ottica futura: si prende il fallo da rigore poi sbagliato da Lipari e in generale è sempre nel cuore del gioco empolese, regalando assist a profusione per i compagni.
Klimavicius 5 Non fa nemmeno male là davanti: comincia impegnando Rovida dopo nemmeno cinque minuti, poi lavora bene di sponda e si inventa l’assist per Baldanzi nell’occasione che porta al rigore. Positivo fino al 33′ del secondo tempo, quando da due metri di testa a porta vuota mette incredibilmente alto il cross dalla sinistra di Asllani. Errore imperdonabile che rovina tutto quanto di buono fatto fino a quel momento. (42′ st Ekong sv)
All. Buscè 6.5 I gol non li può segnare lui. Quello che può fare è dare un gioco scintillante alla squadra, e sotto questo punto di vista la missione è compiuta.

Empoli-Inter Primavera 1: la formazione di Buscè
Empoli-Inter Primavera 1: la formazione di Buscè

PAGELLE INTER
Rovida 8 Il rigore parato con la Juventus non era un caso, e lo dimostra con un’altra partita pazzesca e forse addirittura migliore di quella con i bianconeri. Dal dischetto dice di no a Lipari in un momento cruciale del match e posando il primo mattone di quella che poi sarà la vittoria nerazzurra. Nel suo score, altre due parate incredibili: una su Lipari poco dopo il rigore, una su Asllani poco prima del raddoppio. Come se avesse segnato una tripletta.
Tonoli 6.5 Ha di fronte un cliente scomodo come Rizza ma ribatte colpo su colpo. Bene in fase difensiva, bravo perché riesce anche a rendersi utile in quella offensiva andando a colpire di testa sui calci piazzato e sfiorando il gol.
Dimarco 5.5 Un paio di traversoni pericolosi soprattutto nel secondo tempo, da uno di questi nasce la doppia traversa Casadei-Bonfanti. Mezzo voto in meno perché l’avvio di partita è complicato e perché è suo l’intervento su Baldanzi che provoca il rigore poi parato da Rovida.
Kinkoue 6 Inizia facendosi saltare da Klimavicius (poi Rovida respinge), poi piano piano si riprende e alla fine, in qualche modo, riesce a portare la barca fino al porto. I giocatori dell’Empoli arrivano da tutte le parti, il merito del “clean-sheet” è più di Rovida che della difesa, ma il suo contributo comunque c’è.
Moretti A. 6 Deve sdoppiarsi per fermare gli spunti dei toscani, che però arrivano diverse volte, troppe volte, al tiro. A conti fatti, però, Lipari è il peggiore in campo e Klimavicius non segna: quindi la missione può considerarsi compiuta.
Sangalli 6.5 In una partita complicatissima riesce a lasciare il segno. La mediana empolese domina in lungo e in largo, e il suo dirimpettaio Asllani è in giornata di grande ispirazione. Dal canto suo, ci mette la giusta umiltà, rimane a galla con buon senso della posizione e nel finale pennella sulla testa di Casadei la punizione che certifica i tre punti interisti.
Squizzato 6.5 Se il suo dirimpettaio, Sidibe, è il meno brillante dei tre mediani avversari un po’ di merito è anche suo perché riesce a creargli dei grattacapi. Pericoloso quando va a calciare i piazzati (suo l’assist per l’occasione di Tonoli), decisivo quando con una trivela di “Quaresmiana” memoria mette sul piede di Fonseca il pallone del vantaggio. (27′ st Lindkvist sv).
Casadei 7 Inizio complicato, poi è un crescendo continuo. Impegna Pratelli con un destro spiovente da lontano, poi usa fisico e tecnica per alzare la barricata dopo il vantaggio: nel secondo tempo, quando esce Mirarchi, lavora anche da trequartista. Chiude i conti con la sua specialità, il colpo di testa, dopo aver fatto le prove generali con la traversa colpita su assist di Dimarco: sulla punizione di Sangalli salta su Donati e certifica la vittoria dell’Inter.
Fonseca 7 Un pallone toccato, un gol. La sua zampata fa fare marcia indietro all’inerzia del match: porta in vantaggio i suoi nel momento migliore, e cioè a un minuto dall’intervallo quando l’Empoli non ha tempo materiale per reagire. (27′ st Bonfanti 6).
Mirarchi 5.5 Il centrocampo dell’Inter, almeno nel primo tempo, è in grande difficoltà visto che il pallone è sempre tra i piedi dei toscani. Squizzato, Casadei e Sangalli non riescono a rifornirlo, e così non ha occasioni per far valere il suo piede. Prova, con il dinamismo, a dare almeno fastidio ad Asllani quando l’albanese si mette a costruire: ci riesce solo in parte. (11′ st Boscolo Chio 6).
Satriano 6.5 Fa di necessità virtù, trasformando in giocate utili le poche palle che arrivano nel primo tempo. Conquista falli importanti facendo guadagnare metri alla squadra, a inizio ripresa riesce poi a impegnare Pratelli con un sinistro dal limite dell’area.
All. Madonna 6.5 Quando porti via tre punti da una partita così, peraltro senza subire gol, non può essere solo fortuna. La squadra tiene di fronte alle difficoltà e colpisce alla prima occasione utile. Aggrapparsi alle parate di Rovida non è una colpa, e alla fine trova anche la giocata per chiudere la partita.

Empoli-Inter Primavera 1: la formazione di Madonna
Empoli-Inter Primavera 1: la formazione di Madonna

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