12 Giugno 2021

Empoli-Milan Primavera 1: doppia zampata Olzer-Belardinelli, soddisfazione e rimpianti per Giunti e Buscè

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Soddisfazione e rimpianti, sia per Federico Giunti che per Antonio Buscè. Empoli-Milan, posticipo domenicale del Campionato Primavera, finisce con un 1-1 firmato da Olzer e Belardinelli e che dà spunti, sia positivi che negativi, a due squadre che continuano a inseguire la zona playoff. Ma se per i rossoneri la rincorsa diventa sempre più complicata, per i toscani – che hanno ancora due gare da recuperare (con Juventus e Atalanta) – tutto è ancora apertissimo. Soddisfazione e rimpianti, dicevamo. Casa Empoli. Soddisfazione perché si è recuperata una partita cominciata malissimo allungando la striscia di risultati utili consecutivi (5), rimpianti per il rigore non concesso in avvio e per aver buttato via di fatto il primo tempo: giocando come nella ripresa, probabilmente sarebbero arrivati i tre punti. Casa Milan. Soddisfazione perché si esce indenni da un campo complicatissimo senza 6 pedine fondamentali (El Hilali, Mionic e Michelis squalificati; Tonin, Stanga e Brambilla indisponibili), rimpianti perché dopo un ottimo primo tempo la squadra è calata lasciando campo agli avversari rischiando il ribaltone e perché l’1-1 di Belardinelli è arrivato su una papera di Jungdal. Il portiere danese, però, si è poi rifatto con alcuni miracoli che hanno salvato il risultato: un 1-1 che tutto sommato si può considerare giusto.

Certezze vs Emergenza. L’Empoli di questo periodo funziona alla grande (una sola sconfitta nelle ultime 7 uscite), e quindi Buscè si affida ai titolarissimi con Asllani a dirigere le operazioni e il trequartista Baldanzi ad accendere la luce per le punte Klimavicius e Lipari. Giunti, al contrario, è in emergenza totale per le squalifiche di El Hilali, Mionic e Michelis (un uomo per reparto) e deve così attingere dalla panchina per ridisegnare un Diavolo comunque vestito dal 4-3-3 e costretto a sopperire anche alle assenze di due totem come Tonin e Brambilla: davanti a Jungdal, Filì gioca al posto di Michelis con Obaretin spostato sul centro-destra e con Coubis e Kerkez esterni, in mezzo al campo Di Gesù e Frigerio con Robotti scelto per fare le veci di Mionic, davanti Roback agisce da centravanti con Olzer a destra e il rilancio di Capone a sinistra. Il Milan è incerottato ma la nuova alchimia funziona: passato infatti il primo pericolo (intervento borderline di Obaretin su Baldanzi in piena area dopo 5 minuti), i rossoneri si sciolgono e invadono la metà campo dei toscani creando quattro palle gol in pochi minuti. La prima è per Robotti, che spara altissimo dopo un cross di Coubis deviato da Hvalic (8′), che poi è attento a respingere il tiro da fuori di Kerkez (10′); il portiere dell’Empoli è bravo anche in uscita bassa su Capone (12′) ma alla fine si deve arrendere quando Olzer da pochi passi scaraventa in rete l’1-0 dopo l’ennesima sua parata questa volta su Roback (15′). Vantaggio meritato per i rossoneri, con i padroni di casa capaci di farsi vedere dalle parti di Jungdal solo con un tiro da posizione laterale di Baldanzi ben innescato da Lipari (13′), e vantaggio legittimato dall’ennesima palla gol creata con Robotti che ci prova da fuori trovando la respinta di Hvalic (30′). Dopo un colpo di testa centrale di Filì e una punizione velenosa di Olzer deviata in angolo, l’Empoli si sveglia e sul finire di tempo va due volte vicino al pareggio con Jungdal che, in entrambe le occasioni, salva tutto con l’aiuto della traversa: prima mettendoci la manona sul colpo di testa ravvicinato di Belardinelli (44′), poi deviando il tiro da fuori di Degli Innocenti (45′).

Inerzia toscana. La ripresa comincia come era finito il primo tempo, e cioè con l’Empoli in costante proiezione offensiva alla ricerca del pareggio. E dopo un altro rigore chiesto da Baldanzi per un intervento di Filì (questa volta giusto far correre), l’1-1 arriva al 6′: angolo di Baldanzi da sinistra, presa difettosa di Jungdal e palla che finisce sul sinistro di Belardinelli che non può fare altro che insaccare. La squadra di Buscè aumenta il ritmo di minuto in minuto ritrovando le geometrie che nel primo tempo erano mancate ma che sono nelle corde di una formazione che quando trova le giocate giuste sa dare spettacolo. E a metà ripresa il sorpasso sembra cosa fatta in almeno tre occasioni: al 20′ quando Belardinelli mette largo il colpo di testa su cross dalla sinistra di Rizza, al 21′ quando Jungdal fa il miracolo sul destro ravvicinato ancora di Belardinelli che arriva al tiro dopo un’azione in stile Barcellona condotta da Baldanzi e rifinita da Siniega, al 25′ quando il portiere danese fa un altro intervento pazzesco stavolta sul destro incrociato di Asllani con Baldanzi che mette a lato il tap-in. Giunti – che già aveva dato respiro a Capone e Robotti che non hanno i 90 minuti nelle gambe – mette ancora mano alla panchina per cercare di arginare la marea empolese inserendo Saco al posto di Olzer e lasciando là davanti Roback e N’Gbesso passando al 4-4-2. E la mossa funziona: il Diavolo si compatta, chiude gli spazi a un Empoli che cala e trova anche il modo per provare a colpire in contropiede ma Hvalic fa l’ennesima parata della sua partita respingendo il destro fulminante di N’Gbesso al 38′. È l’ultimo brivido di una gara gradevole, frizzante, ben giocata da entrambe le squadre e terminata giustamente con un risultato di parità. Che, però, lascia qualche rimpianto sia a Giunti che a Buscè.

IL TABELLINO

EMPOLI-MILAN 1-1
RETI (0-1, 1-1): 15′ Olzer (M), 6′ st Belardinelli (E).
EMPOLI (4-3-1-2): Hvalic 7, Donati 6.5, Rizza 6, Asllani 6, Siniega 5.5, Pezzola 6, Lipari 5.5 (11′ st Bozhanaj 5.5), Belardinelli 7.5, Klimavicius 5.5 (40′ st Ekong sv), Baldanzi 6.5 (47′ st Lombardi sv), Degli Innocenti 6 (1′ st Fazzini 6). A disp. Biagini, Riccioni, Fradella, Morelli, Sidibe, Martini, Simic, Manfredi. All. Buscè 6.
MILAN (4-3-3): Jungdal 6.5, Coubis 6.5, Kerkez 6.5 (30′ st Oddi sv), Di Gesù 6, Obaretin 7, Filì 6 (25′ st Cretti 6), Frigerio 6.5, Robotti 5.5 (15′ st Bright 6), Roback 6.5, Olzer 7 (30′ st Saco sv), Capone 6 (15′ st N’Gbesso 6). A disp. Moleri, Tolomello, Rossi, Pseftis. All. Giunti 6.
ARBITRO: Cavaliere di Paola 5.5.
ASSISTENTI: Cravotta di Città di Castello e Pressato di Latina.
AMMONITO: Di Gesù (M).

LE PAGELLE

EMPOLI
Hvalic 7 Particolarmente stimolato in un primo tempo in cui il Milan arriva spesso alla conclusione. Non perfetto sulla prima occasione rossonera (respinta difettosa sul cross di Coubis) poi però mette più di una pezza su Kerkez, Capone (due volte) e Robotti: sul gol di Olzer respinge come può su Roback. Nella ripresa le acque si calmano, ma deve comunque fare un’altra parata, importantissima, su N’Gbesso.
Donati 6.5 Kerkez è in costante proiezione offensiva e lui va un po’ in apnea. Costretto a un avvio di puro contenimento, poi quando tutto l’Empoli cresce e riesce a dare sfogo alle sue solite sgroppate giocando una ripresa arrembante.
Rizza 6 Dalla sua parte Coubis spinge meno rispetto a Kerkez, il problema è che deve dare più di un occhio a Olzer: sul gol del fantasista rossonero c’è lui a provare l’ultima chiusura, ma arriva in ritardo. Si rifà alla grande con una ripresa molto positiva con alcuni cross interessanti.
Asllani 6 Se il motore dell’Empoli non gira come al solito, è anche perché questo non è l’Asllani di sempre. Riesce comunque e portare la barca in porto cercando di giocare semplice.
Siniega 5.5 Roback lo fa diventare matto: sul gol di Olzer, in particolare, gli va via con una facilità disarmante. Meglio nella seconda parte della gara, dando anche un piccolo contributo in fase offensiva. Non basta però per la sufficienza.
Pezzola 6 Poco sollecitato, fa una partita più di posizione che di marcatura diretta visto che gli attaccanti rossonero giocano senza dare riferimenti fissi.
Lipari 5.5 Comincia benino, servendo a Baldanzi una buona palla gol, poi piano piano si spegne con Filì che riesce a prendergli le misure. Non si riaccende nella ripresa e viene sostituito. (11′ st Bozhanaj 5.5).
Belardinelli 7.5 Nella tempesta si trova a suo agio: combatte, sprona i compagni e va pure vicino all’1-1 con un colpo di testa sul quale Jungdal miracoleggia. Nella ripresa suona la carica e viene premiato dopo appena 6 minuti: il portiere manca la presa, lui ringrazia e insacca il gol del pareggio. Avrebbe pure altre due occasioni per il 2-1, ma in una è impreciso (colpo di testa largo) e nell’altra è bravo Jungdal: del resto i gol dovrebbero farli gli altri.
Klimavicius 5.5 Non replica la grande prova con la Fiorentina, contro cui aveva segnato una doppietta. Un paio di spunti, una buona sponda per Baldanzi e poco altro. (40′ st Ekong sv).
Baldanzi 6.5 L’Empoli vive delle sue invenzioni, e infatti è lui il primo a suonare la carica impegnando Jungdal con un mancino ravvicinato ma da posizione troppo laterale. In avvio si conquisterebbe anche un calcio di rigore che però il direttore di gara non concede. Sbaglia il tap-in della vittoria, ma le idee sono sempre tantissime. (47′ st Lombardi sv).
Degli Innocenti 6 Ha di fronte Di Gesù, uno che non è particolarmente abituato a concedere ossigeno ai propri avversari, e infatti ci mette un po’ a capire come poter rendersi utile alla causa. Prima del tè caldo ci prova con la specialità della casa, il tiro da fuori, ma Jungdal tocca quanto basta.
1′ st Fazzini 6 Olia il motore empolese nella ripresa incaricandosi anche di alcuni calci piazzati. Senza strafare, ma si fa vedere.
All. Buscè 6 Peccato per il primo tempo buttato, se la squadra avesse giocato con lo stesso piglio della ripresa avrebbe vinto quasi sicuramente.

MILAN
Jungdal 6.5 Parata non difficile ma importante su Baldanzi sullo 0-0, poi due interventi su Belardinelli e Degli Innocenti fondamentali per andare all’intervallo in vantaggio di un gol. Rischia di rovinare tutto a inizio ripresa facendosi scivolare dalle mani l’angolo innocuo di Baldanzi e regalando a Belardinelli il gol dell’1-1, poi però sfodera sue prodezze salva-risultato su Belardinelli e Asllani.
Coubis 6.5 Sempre più convincente sulla destra, Stanga può recuperare con calma. Crea la prima situazione interessante del match duettando bene con Olzer e arrivando sul fondo, poi fa una prestazione di grande ritmo e anche attenzione difensiva.
Kerkez 6.5 L’asse tutto nuovo con Capone funziona: quando l’attaccante va dentro al campo, lui riesce a trovare gli spazi nei quali inserirsi per dare fastidio alla difesa empolese. Prova anche ad andare alla conclusione con un gran sinistro da fuori, Hvalic respinge. Ripresa molto più complicata, ma tiene botta ed esce solo per i crampi. (30′ st Oddi sv).
Di Gesù 6 Gara tutta di attenzione e precisione. Aiuta Frigerio, copre le spalle a Olzer e si ferma in copertura quando sale Coubis. In affanno come tutti nella ripresa, ma tiene sempre la barra dritta.
Obaretin 7 Comincia con un intervento su Baldanzi che poteva costare carissimo, il rigore ci stava. Passato il pericolo, si rimbocca le maniche e alza la guardia su Klimavicius e Lipari, annullandoli. Se l’Empoli arrembante della ripresa non va a segno è anche perché lui riesce a sbrogliare diverse matasse.
Filì 6 Prima da titolare per l’ex Trapani, un esordio tutto sommato positivo contro uno dei tridenti più complicati da affrontare di tutta la categoria. Ci prova anche di testa su angolo cercando di sfruttare i centimetri. (25′ st Cretti 6).
Frigerio 6.5 In cabina di regia come nel secondo tempo col Sassuolo, fondamentale per come gestisce i tempi di gioco contro un monumento come Asllani. È lui che aziona Roback nell’azione che poi si traduce nel vantaggio del Milan.
Robotti 5.5 Il tap-in che spara alle stelle in avvio di gara è un errore non da lui, poi ci prova da fuori area ma in questo caso è bravo il portiere avversario. (15′ st Bright 6).
Roback 6.5 Agisce da centravanti senza dare riferimenti, e su di lui Siniega e Pezzola riescono a fare poco. Devastante quando parte, come in occasione dell’1-0: il gol di Olzer nasce da una sua accelerazione con conclusione deviata dal portiere sui piedi del compagno.
Olzer 7 Il suo mancino è sempre prezioso. Duetta bene con Coubis sulla destra, ma soprattutto si fa trovare pronto quando c’è da buttarla dentro: segna un gol, l’ottavo in campionato, sfruttando l’unica vera occasione che gli capita. (30′ st Saco sv).
Capone 6 Parte da sinistra ed è bravo a non dare riferimenti e a fare i movimenti necessari per consentire a Kerkez di sgroppare sulla fascia. Gli manca il guizzo decisivo, ma la sua partita tutto sommato è ordinata. (15′ st N’Gbesso 6).
All. Giunti 6 Bisognava vincere, ma con tutte queste assenze battere un Empoli del genere non era una cosa affatto semplice.

ARBITRO
Cavaliere di Paola 5.5 Gara non semplice, usa un solo cartellino (giusto, su Di Gesù) e poi è bravo a non concedere il rigore a inizio ripresa per un intervento di Filì su Baldanzi. Sulla valutazione generale pesa però l’errore commesso dopo appena 5 minuti: il contatto Obaretin-Baldanzi meritava il penalty, e forse avremmo visto una partita totalmente diversa.


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