9 Maggio 2021

FeralpiSalò-Sudtirol Primavera 3: X factor al Rigamonti ma Verdazzurri al comando

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Con qualche giorno di leggero ritardo rispetto al carnevale ecco sfilare il carrozzone della Primavera 3, finalmente al via dopo tanti mesi di solo calcio parlato. E fra coriandoli rossi, arancioni e gialli non era di certo facile riassaporare il campo e i ritmi di gioco. Ma le due fazioni nonostante le tante assenze e i numerosi Allievi in organico (la Feralpi partiva con il 2005 Edoardo Ferroni in difesa, mentre il Sudtirol con Buccella in mediana, anche lui 2005) hanno dato prova di grande tenacia e voglia di fare: il pari a rete bianche ne è una logica conseguenza. La classifica di questo mini torneo vede la Feralpi in testa con 4 punti insieme all’Albinoleffe, mentre il primo punto dei trentini sarà senz’altro di buon auspicio. Di certo tutto è ancora da giocare e fino a giungo ne vedremo delle belle. Intanto sul terreno di gioco Bertoni propone un inconsueto 3-3-1-3 alla Marcelo Bielsa volto alla costruzione dal basso e alla densità nel mezzo. In questo assetto Beltrami ha il compito di sedersi in regia ed innescare le incursioni di Gualandris, Meloni e Carbone, il terzetto offensivo della compagine bresciana. Mentre le ultime due linee a protezione della porta di Rodegari sono composte in mediana da Apollonio, Boschetti e Musatti, mentre in difesa da Ferroni, Festa e Zanini. Il tecnico biancorsso invece propone un 4-2-3-1 con Vinciguerra, Sartori e Lohoff a supporto di Gambato, l’ultimo terminale offensivo anche se molto aiutato dallo stesso Sartori. Cominelli e Buccella in mediana a dirigere il traffico e dietro i panzer Policano, Heinz, Sonnerberger e Sinn. Ma a partire subito forte nel proprio assetto da guerra sono i Leoncini del Garda che prendono subito il pallino del gioco, iniziando ad insidiare la porta dell’altoatesino Pircher con qualche buona iniziativa. In apertura su un calcio piazzato di Musatti, Festa si porta avanti e prova l’incornata ma la palla arriva comodamente tra le braccia del portiere. Segue una fase di stallo in cui le due squadre si studiano e cercano di prendersi le misure a vicenda, delegando l’iniziativa offensiva al lancio lungo dal basso o su diverse palle inattive. Queste fioccano, per via del grande tasso agonistico impresso dalle due compagini. Intorno al quarto d’ora si fanno vivi anche gli ospiti con un guizzo di Vinciguerra che prova ad incunearsi in area e a mettere dentro un insidioso tiro-cross: la palla carambola su un difensore e finisce nelle mani dell’estremo Rodegari. La squadra di Leotta riesce a contenere l’iniziativa bresciana anche grazie ad una buona interdizione nel mezzo e ad un’ottima fase di non-possesso. Su un’altra azione originata da palla inattiva, altro pericolo per i lombardi, che possono tirare un sospiro di sollievo solo perché Heinz non riesce a metterci lo zampino a pochi metri dalla porta. È un buon momento per i ragazzi di Leotta che a volte costruiscono a 3 e si modulano in un 4-4-2 in linea, disorientando gli avversari. Nel finale di periodo però sono ancora i Leoni di Salò a riprovarci, prima con Boschetti e poi con Meloni. Il primo spedisce fuori di un amen una buona punizione dal limite, il secondo scarica fortemente ma imprecisamente una bella apertura sul lato opposto di Musatti. Tutti negli spogliatoi per il tè caldo. Al rientro nessun cambio, si riprende senza stravolgimenti tattici . A differenza della prima frazione è ora il Sudtirol a cercare il vantaggio, spingendo sull’acceleratore e provando a sorprendere subito i locali. Da un’altra palla inattiva – l’ennesima – calciata sulla sinistra Sartori incrocia troppo il sinistro dopo aver preparato bene la conclusione. La Feralpi però non ci sta e sempre in apertura crea un’altra bella occasione attaccando alto gli avversari in avvio di manovra. Nella circostanza Carbone intercetta bene al limite un disimpegno errato del Sudtirol ma, prossimo al tiro, è fermato da un intervento ai limiti del regolamento di Cominelli. Proteste di Carbone e dei bresciani per un presunto contatto in area, il direttore però invita il 7 salodiano a rialzarsi: rimarrà un episodio molto dubbio. Allo scoccare dell’ora, primo slot di cambi con dentro Armati nelle fila gardesane, Zandonatti per i sudtirolesi. I due tecnici provano a ricaricare le batterie del centrocampo ma la partita rimane bloccata quasi come un incontro scacchistico. Serve la mossa del cavallo, qualcosa di alternativo alla pioggia di palle inattive a cui la manovra è delegata da ambedue le formazioni. Ma il match è troppo equilibrato e i due schieramenti rimangono sempre molto compatti, con le rispettive retroguardie che spazzano senza troppi complimenti. La gara si anima solo nel finale con i cambi che riaccendono i trentini e rianimano il pubblico dopo tanti sbadigli. Sudtirol pericolosissimo col subentrato Margoni che allarga per Vinciguerra: a tu per tu col portiere questi si fa ipnotizzare da una tempestiva uscita salva-risultato di Rodegari, poi aiutato anche da Festa sulla linea per allonatanare il pericolo. Subito dopo il biancorosso Mayr va al gol ma in fuorigioco, così ecco il ribaltamento di fronte e stavolta è uno stoico Heinz a metterci il piedone per salvare il Sudtirol. Gol sbagliato, col subito direbbe il proverbio. Così ecco Picchi provare a regalare ai Leoni il ruggito finale rientrando sul sinistro e calciando dal limite a girare sul secondo palo: colpo di reni di un grande Pircher per la disperazione del salodiano che stava già assaporando la gioia del gol. Ma il lungo periodo d’inattività intorpidisce appena dopo anche il sesto senso di Meloni che – imbeccato dal traversone di Beltrami – spedisce a lato un gol praticamente già fatto proprio ai titoli di coda del match. Sarebbe stato il tripudio biancoverde. Finisce così, tra tanti contrasti, palle inattive e cross nel mezzo, con i difensori a dar testate nel cielo ed entrambe le retroguardie impegnate in una contraerea ad oltranza. Dopo così tanto tempo ai box, ci può stare il pareggio, perché è un giorno di festa per tutti, tanto vale dividere la torta in parti uguali.

IL TABELLINO

FERALPI SALO’-SUDTIROL 0-0
FERALPI SALO’ (3-3-1-3): Rodegari, Ferroni, Zanini, Musatti, Boschetti, Festa, Carbone (27’ st Picchi), Apollonio (16’ st Armati), Meloni, Beltrami, Gualandris (27’ st Zanelli). A disp. Bassi, Caliendo, Raccagni, Inverardi, Lucini. All. Bertoni.
SUDTIROL (4-3-2-1): Pircher, Policano, Sinn, Sonnerburger, Heinz, Cominelli, Vinciguerra, Buccella (16’ st Zandonatti), Sartori, Lohoff (31’ st Margoni), Gambato (35’ st Mayr). A disp. Theiner, Armani, Rabensteiner, Vasilico, Manfredi. All. Leotta.
ARBITRO: Allegri di Mantova 6 Gestisce bene una gara ricca di falli e contrasti, in cui l’errore era sempre dietro l’angolo. Solo un episodio dubbio sul potenziale rigore di Carbone, ma era ben piazzato.
ASSISTENTI: Bevilacqua e Courga di Bergamo.

LE PAGELLE

FERALPI SALÒ
Rodegari 7 Buono l’utilizzo dei piedi, sicuro anche nelle uscite. Interpreta bene le richieste del tecnico come da prassi dei moderni manuali. Bellissima uscita nel finale a salvare il risultato.
Ferroni 6.5 Ha un compito non facile, quello di marcare a vista d’occhio Gambato, ma in qualche modo lo fa senza troppi patemi. Un premio anche all’età, di buone prospettive.
Zanini 6 Sempre attento nel controllare le incursioni di Lohoff, non si fa mai trovare fuori posizione e questo rende la sua prova pienamente sufficiente. Da migliorare la giocata facile per il compagno.
Musatti 6 Buono l’avvio di gara, quando alimenta il fraseggio aiuta la squadra a fare gioco, poi solo un attimo di spaesamento a metà tempo, giusto il tempo di ritrovarsi ed eccolo nuovamente crescere con buoni passaggi per i compagni.
Boschetti 6.5 Bella la punizione che sibila di poco a lato del palo nel primo tempo, buona la costruzione in mezzo al campo, con tanti duelli vinti e una buona dose d’energia impresa al gioco.
Festa 7 Gestisce bene la costruzione dal basso, è sempre tranquillo e ciò permette una manovra elaborata fin dalle fondamenta. Nel finale salva la combriccola spazzando sulla linea.
Carbone 5.5 Sulla sinistra non gli arrivano troppi palloni e questo non gli permette di eludere la marcatura di Policano: bene l’interdizione e quando ha campo per sprigionare i suoi cavalli.
Apollonio 6.5 Aggredisce gli avversari con la giusta cattiveria e sradica diverse palle in mediana che poi prontamente rilancia in avanti: mastino con la bava alla bocca.
Meloni 5.5 Ha poche occasioni per mettersi in luce, tocca poche palle e soffre la fisicità di Heinz e Sonnerburger; quando ha spazio ha buoni movimenti, cresce nel finale scaldando i guantoni a Pircher ma che gol fallito in chiusura…
Beltrami 6 Lampadina che si accende a corrente alternata, soffre il traffico dell’ora di punta creatosi dalle sue parte e non riesce mai a trovare il guizzo per spezzare l’equilibrio. La palla per Meloni all’ultimo gli vale la sufficienza.
Gualandris 5.5 Perde qualche pallone di troppo che avrebbe fatto comodo alla squadra: ha corso molto e dopo così tanto tempo non era facile ritrovare il ritmo.
All. Bertoni 6 Nonostante il lungo periodo a svernare nell’accampamento, ritrova una squadra tonica e motivata che avrebbe potuto anche fare il colpo grosso nel finale.

I Leoni del Garda nella consueta muta verdazzurra prima della gara contro il Sudtirol valida per il campionato di Primavera 3. Credits: FotoLive

SUDTIROL
Pircher 6 Smanaccia bene qualche insidia e sembra sempre concentrato nel guidare la retroguardia. Non ha nulla da rimproverarsi.
Policano 6.5 Buona gara, tanta corsa e gran fisicità nei corpo-a-corpo con gli avversari. Dà tutto quel che ha, prova positiva.
Sinn 5.5 Corre molto e in ultimo infatti non ne ha più, la lunga sosta ricade sulla forma nei ’90 ma è solo questione di riprende il ritmo: poco da eccepire.
Sonnerburger 6.5 Ottima prestazione in retroguardia: mostra una discreta forma fisica nonostante il periodo di stallo, bella sorpresa.
Heinz 7 Buono l’apporto fisico nei contrasti e nel gioco aereo, sfiora anche il gol nel primo tempo spingendosi in avanti su una angolo; anche nel finale sempre attentissimo: prova positiva.
Cominelli 6.5 Avvia diverse ripartenza con lanci sulle corsie laterali precisi ed oculati, nel mezzo ci mette il giusto tasso agonistico e questo aiuta parecchio i compagni.
Vinciguerra 5.5 Nella ripresa ha l’opportunità di portare avanti i suoi proprio nel finale, non l’ha sfrutta e per poco la squadra non subisce “la dura legge del gol”.
Buccella 6.5 Corre molto e si spreme tanto per la causa, nonostante il lungo stop ha dimostrato ancora senso del piazzamento e buona “garra”. Tra i più giovani ma di prospettiva.
Sartori 5.5 Non ha molte occasioni per mettersi in luce, quando lo fa ad inizio ripresa va vicino al gol ma per il resto pecca un po’ di precisione nel momento clou dell’azione.
Lohoff 6 Buona l’opera di disturbo che aiuta i compagni nella fase di non possesso e rende la costruzione avversaria abbastanza difficoltosa. Da rivedere la precisione nell’ultimo passaggio.
Gambato 5.5 Non incide davanti, poco spunto, poca visione, gioca in modo compassato, non una partita facile per lui anche perché la retroguardia gli toglie molti rifornimenti.
All. Leotta 6 Squadra ben messa in campo e molto ordinata, una volta preso le misure ai bresciani si rende pericolosa su diverse palle inattive e nel finale, quando con i cambi rischia pure di vincerla.

Gli undici di partenza del Sudtirol prima della gara contro la Feralpi Salò valida per il campionato di Primavera 3. Credits: FotoLive

LE INTERVISTE

MAURO BERTONI, TECNICO FERALPI SALÒ
«È facile immaginare che dopo così tanto tempo le cose sono complesse, ma non sono complesse solo per noi ma lo sono anche per gli avversari. Quindi penso che, dopo tutto questo tempo di inattività, ho visto una partita di intensità, atletica e molto fisica perché anche il Sudtirol è una squadra di super qualità. È stata una gara molto divertente, fra due squadre molto giovani e quindi sono molto soddisfatto. Il modulo? Non è il primo anno che lo faccio, a volte alterniamo ma questa è una squadra che ha le caratteristiche per poterlo fare e quindi l’abbiamo proposto. Ma sono molto contento di chi ha giocato, soprattutto dei ragazzi giovani per l’atteggiamento, la prestazione e l’attitudine mostrata quotidianamente nel lavoro e nelle partite. Avevamo anche 4 titolari assenti. Nel complesso la prestazione della squadra è stata più che soddisfacente».

SALVATORE LEOTTA, TECNICO SUDTIROL
«Partita abbastanza combattuta, si sono impegnati tutti. Sono stati mesi duri, non era facile trovare sempre le motivazioni perché non si sapeva quando saremmo partiti, non sapevamo se allenarci tutto l’anno o meno. Invece alla fine sono stato contento che ci hanno concesso di ripartire. Ed è bello… è bello poter avere un momento di normalità. Mi ha fatto piacere poi vedere una squadra giovane che – insomma – ha rotto bene il ghiaccio dopo così tanto tempo. Potevamo giocare un po’ di più nel primo tempo, mentre nel secondo ci abbiamo messo più tranquillità, più palleggio per cercare di trovare certe zone e infatti sono arrivate anche occasioni da gol importanti. Atleticamente abbiamo lavorato tanto nelle ultime settimane quando abbiamo capito che si partiva e così abbiamo caricato un po’. Ci abbiamo dato dentro e per questo abbiamo tenuto tutta la partita, non era facile! I cambi devo dire bene, anche perché i ragazzi che sono entrati hanno dato il massimo e hanno creato delle palle gol interessanti. Ci mancava qualcuno ma per quello abbiamo promosso tanti Under 17, così come la Feralpi, infatti siamo diventati una squadra mista. Io, da direttore tecnico della società, devo dire che vedere così tanti Allievi affrontare un campionato di Primavera 3 è motivo di grande soddisfazione. La Feralpi è molto organizzata, ho fatto i complimenti a loro».


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