23 Gennaio 2021

Fiorentina-Atalanta Primavera: Piccoli grandi emozioni, Viola ko sotto gli occhi di Commisso

Le più lette

Caronnese-Legnano Serie D: manita per i rossoblù che ora puntano in alto con un Vernocchi in rispolvero, partita grigia per i lilla di Brando

La sconfitta di domenica scorsa contro l'Arconatese è sicuramente servita da lezione alla Caronnese di Gatti, che in questa...

Idrostar Under 16: mentalità e insegnamento sono i pilastri del tecnico Davide Vergani

La cosa più importante per un allenatore di calcio è certamente l'essere consapevole dell'importanza del ruolo che va a...

Sca Asti: Paolo Rossi racconta gli Under 17; ripresa sì, ma con il sierologico

Paolo Rossi è una delle figure più importanti nella Sca Asti: tra i fondatori della società, insieme al presidente...
Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Basta un gol di Roberto Piccoli all’Atalanta per continuare la sua marcia inarrestabile. Dopo la vittoria in Youth League con la Dinamo Zagabria, la squadra di Massimo Brambilla porta via dal Bozzi di Firenze un altro risultato importante, l’ennesimo. Tre punti che consentono alla Dea di mantenere la vetta, e che – al contrario – certificano il momento difficile della Fiorentina. La formazione di Emiliano Bigica, dopo un ottimo inizio di campionato (goleada al Bologna e 3-0 secco a una squadra come la Roma…) sembra essersi smarrita: contro i bergamaschi arriva la terza sconfitta di fila dopo quattro pareggi consecutivi, la vittoria in campionato manca dal 28 settembre. A questa Atalanta si può rimproverare solo una cosa: non aver chiuso la partita nel primo tempo, giocato in maniera spettacolare. Una Dea in versione Barcellona, capace di dare più di una volta l’impressione di poter entrare in porta col pallone. Merito di un gioco espresso praticamente a memoria, visto che anche quando cambiano gli interpreti non cambia il risultato: Ghislandi e Ruggeri (al posto di Bergonzi e Brogni) attaccano e difendono con qualità e ritmo, Panada in mezzo al campo (al posto di Da Riva) mette in mostre le sue doti di regista illuminato, Finardi sul centro-sinistra dà equilibrio tattico e imbucate perfette. Poi, i soliti noti: Okoli e Heidenreich dietro non sbagliano nulla, Gyabuaa è una furia, i tre là davanti fanno quello che vogliono con Traore e Colley a guizzare ai fianchi di bomber Piccoli. La Fiorentina nel primo tempo è spettatrice inerme dello show atalantino. Ponsi e Dalle Mura vengono travolti, Dutu e Rasmussen dietro ne combinano una dietro l’altra, la mediana non filtra e non inventa, con Bianco e Hanuljak in grossa difficoltà. E così le occasioni fioccano: Chiorra dice di no a Traore (7′) che manda al bar Rasmussen e conclude con il destro da due metri, poi disinnesca Colley che ci prova da lontano (15′). Il 4-3-1-2 di Bigica, con Pierozzi alle spalle di Duncan e Koffi, non funziona e l’unica palla gol della Fiorentina arriva al 24′ quando Koffi apparecchia per Duncan che da fuori area calcia alto. Il gol è nell’aria e arriva al 27′: Panada recupera palla su Bianco, duetta con Colley e manda in porta Piccoli, il cui destro nell’angolino basso è implacabile e vale l’1-0. Prima dell’intervallo potrebbe arrivare anche il secondo gol, ma Piccoli conclude a lato con un colpo in stile Futsal dopo il tiro ribattuto di Traore al 38′ e Colley mette alto un calcio di punizione da posizione interessante al 44′. Nel secondo tempo il copione cambia, e la Fiorentina rientra in partita: Bigica cambia spartito passando al 4-3-3 con Koffi a destra e Pierozzi a sinistra, e la squadra trae benefici. Pronti-via e Dutu mette alto il colpo di testa su azione di calcio d’angolo, poi è Rasmussen che incorna a lato per questione di centimetri l’ennesimo corner pericoloso di Duncan. L’Atalanta però si rimette subito in ordine ritrovando compattezza difensiva, e la sfuriata iniziale della Fiorentina rimane tale. Il problema della Dea è che per contenere il ritorno della Viola non riesce a colpire in contropiede per mettere al sicuro il risultato. E così, nel finale, sono brividi: Ndiaye respinge il tiro da lontano di Fiorini (37′), poi dice di no alla conclusione ravvicinata di Koffi (38′), infine tocca quanto basta per mandare in corner – con la collaborazione di Guth che devia anche lui di testa – il colpo di testa di Kukovec. All’ultimo secondo dei quattro minuti di recupero è Spalluto a mancare la deviazione sotto misura. Dopo il pericolo scampato, l’urlo di gioia. L’Atalanta vince ancora e continua a correre.

FIORENTINA-ATALANTA 0-1
RETE: 27′ Piccoli (A).
FIORENTINA (4-3-1-2): Chiorra 6.5, Ponsi 5.5, Dalle Mura 5 (1′ st Pierozzi E. 6), Dutu 5, Bianco 5, Rasmussen 5, Pierozzi N. 6 (35′ st Spalluto sv), Hanuljak 5.5 (25′ st Kukovec 6), Duncan 6, Koffi 6.5, Lovisa 5.5 (1′ st Fiorini 6.5). A disp. Luci, Chiti, Gelli, Marino, Frison, Milani. All. Bigica 6.
ATALANTA (4-3-3): Ndiaye 7, Ghislandi 6.5, Ruggeri 6, Panada 7 (33′ st Guth 6.5), Okoli 7, Heidenreich 6.5, Finardi 6.5 (23′ st Cortinovis 6), Gyabuaa 7.5, Piccoli 7, Traore 6.5 (45′ st Bergonzi sv), Colley 6 (45′ st Sidibe sv). A disp. Gelmi, Milani, Cittadini, Brogni, Signori, Ghisleni, Italen Ngock. All. Brambilla 7.
ARBITRO: Santoro di Messina.
AMMONITI: Spalluto (F), Gyabuaa (A).

Rocco Commisso
Il presidente della Viola, Rocco Commisso

LE PAGELLE

PAGELLE FIORENTINA
Chiorra 6.5 Il passivo non è più ampio anche grazie alle sue parate in avvio su Traore e due volte su Colley. Il tiro di Piccoli è imparabile, nel secondo tempo non ha grosse possibilità di mettersi in mostra.
Ponsi 5.5 Sulle sue zolle Colley impazza, e lui può farci ben poco. Quando Bigica, dopo il tè caldo, lo dirotta sulla sinistra le cose migliorano. Non spinge tantissimo, ma quantomeno riesce a contenere la furia di Traore.
Dalle Mura 5 Primo tempo di difficoltà estrema, anche perché dalla sua parte Traore è in una delle sue giornate ispirate, e quando sterza così non ce n’è per nessuno. Con un paio di tentativi di cross evita la pagella-disastro, ma la prestazione rimane negativa.
1′ st Pierozzi E. 6 Si piazza sulla destra e tutto sommato fa un secondo tempo sufficiente. Partecipa al forcing di una Viola che alza i ritmi e spaventa la Dea.
Dutu 5 Dietro fa acqua da tutte le parti, anche se ha un’attenuante e cioè che la mediana non fa filtro, facendo arrivare pericoli da tutte le parti. Avrebbe la possibilità di rifarsi con un colpo di testa ravvicinato a inizio ripresa, ma la sua inzuccata finisce altissima.
Bianco 5 Malissimo sotto ogni punto di vista. Perde il pallone che porta alla sconfitta, ma non solo. Impreciso e con poche idee.
Rasmussen 5 Ma dov’è finito il giovane difensore centrale dell’Empoli che in Serie A si presentava come uno dei migliori prospetti nel ruolo? Sbaglia anche le cose più semplici, e non è la prima prestazione negativa dell’anno. Il classe ’97 dovrebbe essere l’elemento di esperienza della retroguardia Viola, e invece ne è l’anello debole.
Pierozzi N. 6 Nonostante il ruolo di trequartista nel 4-3-1-2 non è che gli calzi proprio a pennello, è l’unico che riesce a stuzzicare Ndiaye con un tiro dai 16 metri (29′) sul quale il portiere dell’Atalanta si fa trovare pronto. Dopo l’intervallo torna fare l’esterno alto ma a sinistra, e una sua spizzata su calcio d’angolo crea una buona palla gol sprecata da Dutu. (35′ st Spalluto sv).
Hanuljak 5.5 Prima frazione di gioco da incubo: zero copertura, poche idee in costruzione e malagestione del possesso palla. Timidi segnali di ripresa in un secondo tempo nel quale la Fiorentina gioca leggermente meglio. (25′ st Kukovec 6).
Duncan 6 Salva la pagella perché non è un fantasma. Si sbatte, si allarga per cercare spazi, va anche alla conclusione (alta) in un primo tempo difficile. Vero è che è strano vedere un centravanti calciare gli angoli, ma su due sue sventagliate dalla bandierina Dutu e Rasmussen sfiorano il pareggio.
Koffi 6.5 Ha l’argento vivo addosso. Salta avversari come fossero birilli, fa sempre la scelta giusta nei passaggi, va anche vicino al gol ma Ndiaye si fa trovare pronto.
Lovisa 5.5 Il centrocampo della Viola fa una fatica pazzesca a contenere le idee di Panada, l’ordine di Finardi e la dirompenza fisica di Gyabuaa. Lui però, rispetto a Hanuljak e Bianco, è quello che fa meno danni.
1′ st Fiorini 6.5 Cambia il volto della Fiorentina, piazzandosi in mezzo al campo e facendo vedere di cosa è capace. Ci prova anche dalla distanza, ma Ndiaye c’è.

PAGELLE ATALANTA
Ndiaye 7 Ordinaria amministrazione nel primo tempo, poi deve fare gli straordinari soprattutto nel finale. Guarda sfilare sul fondo i colpi di testa di Dutu e Rasmussen, poi ci mette del suo sulla conclusione da fuori di Fiorini, sul tiro ravvicinato di Koffi e sull’inzuccata di Kukovec sul quale tocca quanto basta per mettere in angolo con la gentile collaborazione di Guth.
Ghislandi 6.5 Parte come un treno ad alta velocità: sgasa sulla destra, crea superiorità in fase offensiva (nasce esterno offensivo, sa bene come si fa) e in copertura non soffre mai, anche perché l’Atalanta gioca quasi sempre nella metà campo avversaria. Nel secondo tempo deve occuparsi più alla fase difensiva, nella quale non sfigura affatto.
Ruggeri 6 Visto che dall’altra parte Ghislandi spinge come un pazzo, per stavolta è meglio non esagerare e tenere la posizione per dare un po’ di stabilità alla difesa. Anche nel secondo tempo è costretto a dimenticarsi della fase offensiva, visto che Koffi su piazza sul suo lato e limitarlo non è semplice.
Panada 7 Nel primo tempo è uno spettacolo. Non fa rimpiangere Da Riva, e con le sue qualità era anche facile prevederlo. Preciso nel far girare la manovra e dettare tempi ed equilibri, oltre a fare la giocata decisiva in occasione del gol partita: recupero palla, uno-due con Colley e assist perfetto per Piccoli. (33′ st Guth 6.5).
Okoli 7 Il “Colosso di Zingonia” non tradisce mai. Prestazione difensiva sontuosa, tant’è che Duncan se vuole toccare qualche pallone è costretto ad emigrare sulle corsie laterali. Respinge tutto e tutti, e anche in fase di costruzione di gioco da dietro fa benissimo la sua parte. Non è il migliore in campo perché nel momento di maggior pressione della Fiorentina vacilla, commettendo un paio di leggerezze non da lui. Ma la partita in generale è ancora una volta sontuosa.
Heidenreich 6.5 Con un Okoli così, lui si può dedicare tranquillamente ai dettagli. Raddoppi perfetti, interventi puliti, ha l’eleganza nel suo dna.
Finardi 6.5 Sul centrosinistra riesce a dare come sempre il suo grande contributo sia in fase difensiva che offensiva. Giocatore completo, bravo negli assist come nel recupero del pallone. Apporto fondamentale per la mediana bergamasca. (23′ st Cortinovis 6).
Gyabuaa 7.5 Stra-to-sfe-ri-co. Detta le sue leggi in mezzo al campo: per i giocatori della Fiorentina è vietato passare e vietatissimo creare pericoli, galera immediata in caso di tiro da lontano. Non solo fase difensiva, perfetta: recupera palloni e fa ripartire l’azione, regala un assist in avvio a Colley che però calcia addosso a Chiorra.
Piccoli 7 Tocca pochi palloni e riesce a firmare il gol da tre punti. Un colpo non semplice: destro a giro rasoterra sul secondo palo che non lascia scampo al portiere avversario. Avrebbe anche l’occasione per chiuderla ma “ciabatta” a lato, poi si dedica al solito lavoro di fisico, “alla Petagna” per capirci, là davanti.
Traore 6.5 Immarcabile nella prima frazione, e infatti Dalle Mura viene sostituito nell’intervallo per immediato bisogno di una pastiglia di Moment: finte, controfinte e giocate sopraffine per il classe 2002 che ha già esordito – e segnato – in Serie A. Nel secondo tempo si normalizza. (45′ st Bergonzi sv).
Colley 6 Non gioca male, anzi. Calcia da lontano con pericolosità, duetta bene con Panada in occasione del gol partita, è sempre nel vivo del gioco. Sbaglia però un gol da clamoroso, e da uno come lui ci aspetta sempre qualcosa in più. (45′ st Sidibe sv).

FIORENTINA-ATALANTA PRIMAVERA: SCHIERAMENTI

La formazione schierata da Emiliano Bigica

Il sistema di gioco scelto da Massimo Brambilla

SCARICA L’APP PER I RISULTATI LIVE


Sprint e Sport lo trovi in tutte le edicole di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia il lunedì mattina e sullo store digitale. Abbiamo attivato la sezione PREMIUM, un servizio riservato agli abbonati.

 

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli