12 Giugno 2021

Inter-Fiorentina Primavera 1: la decide dalla panchina Nicholas Bonfanti, nerazzurri col brivido in zona Cesarini

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Andrea Barilaro
Andrea Barilaro
Responsabile dei campionati giovanili regionali della Lombardia

Zona Cesarini? No, zona Bonfanti. E’ il centravanti ex Virtus Bergamo, subentrato nella ripresa, a decidere Inter-Fiorentina: una gara tutt’altro che spettacolare, incerta fino al novantesimo, decisa nel modo più rocambolesco possibile. L’eroe di giornata, come detto, è Nicholas Bonfanti. Il bomber nerazzurro, che sale in questo modo a quota cinque gol in campionato, si traveste da supereroe in una giornata complessa per i ragazzi di Armando Madonna. Una rete ricca di significati per il giovane attaccante, arrivata in un momento particolare della sua avventura a Milano: tra tante panchine e poche chance dal primo minuto, il gol vittoria contro la Viola rappresenta a tutti gli effetti una rinascita, oltre che un chiaro messaggio ad Armando Madonna per il proseguo della stagione. Tre punti d’oro per i nerazzurri, che tornano in questo modo in testa alla classifica (in attesa della gara della Sampdoria contro il Bologna), ritrovando i tre punti dopo il brusco stop di Torino e preparandosi al meglio al trittico di fuoco contro Roma, Milan e Juventus. Esce dal Breda con le ossa rotte la Fiorentina, al termine di una partita giocata praticamente alla pari per novanta minuti. Quinta sconfitta consecutiva per la squadra di Alberto Aquilani, in un momento della stagione sicuramente non semplice, reso quantomeno meno amaro dalla recente vittoria in Tim Cup. Ai Viola, incapaci di fare male all’Inter in un primo tempo ben giocato, non basta una grande prova di capitan Fiorini, ancora una volta il migliore in campo per i toscani.

Questione di numeri. 3-5-2 contro 3-5-2. Da una parte quello di Armando Madonna, che conferma il “nuovo” schieramento tattico utilizzato ormai da un mese. L’unica novità nell’undici nerazzurro è l’avvicendamento Squizzato-Sangalli in mediana, mentre si accomoda ancora in panchina Oristanio, lasciando spazio in avanti alla coppia Satriano-Fonseca. Dall’altra quello di Alberto Aquilani, che conferma praticamente in toto l’undici schierato contro il Genoa. Sulla destra al posto di Milani c’è Gentile, le rotazioni tra i tre dietro portano Chiti in panchina, mentre rimane perno inamovibile capitan Fiorini.
L’inizio di gara è una questione di numeri, tre in particolare: 16, 37, 20. Il primo ha un duplice significato. In primis rappresenta i punti di differenza in tra Inter e Fiorentina, praticamente azzerati dall’atteggiamento proposto dai ragazzi di Aquilani; in secundis racconta quello che è il momento che sta attraversando la Viola, reduce da quattro sconfitte consecutive in campionato e ben sedici gol subiti in altrettante gare. Questo numero in particolare suggerisce i toscani di prestare grande attenzione alla fase difensiva, anche considerando il grande cinismo dimostrato dall’Inter in questo campionato. Il secondo (37) racconta dei gol realizzati in campionato della Fiorentina: numeri decisamente importanti, soprattutto se li paragoniamo con le squadre contro le quali i toscani si stanno giocando la salvezza. Non è un caso se sono proprio i ragazzi di Aquilani ad essere più pericolosi. All’undicesimo il cross di Gentile pesca Spalluto, il cui colpo di testa è però deviato in angolo da un miracoloso Hoti. Sei minuti dopo ci prova invece Pierozzi. Servito da Spalluto in area di rigore, il tiro a botta sicura dell’esterno è salvato da un intervento miracoloso in scivolata di Zanotti. Al 25′ è invece il turno di Munteanu. Il centravanti della Viola prima chiede e trova l’uno-due con Bianco, poi in area di rigore impegna Stankovic, costringendo il portierone nerazzurro agli straordinari. Al 34′ ci riprova Spalluto, il quale, servito sul filo del fuorigioco da un assist illuminante di Negri, manca l’appuntamento con il gol per questione di centimetri. Il terzo (20) dimostra invece la grande forza di questa Inter: la fase difensiva. Sono infatti solamente venti i gol subiti in campionato dai ragazzi di Madonna, il quale può vantare la miglior difesa.

Cuore nerazzurro, ripresa di studio. Nonostante il forcing ospite, i nerazzurri sono bravi (e fortunati) a rimanere in partita. Tuttavia ciò che manca è la pericolosità in fase offensiva. Satriano e Fonseca risultano troppo isolati in avanti, mentre in mediana il solo (e solito) Casadei non basta a far male alla retroguardia ospite. Il tutto fino a cinque dal termine della prima frazione. Se l’occasione di Satriano (40′), a coronamento di un’azione corale, rimane solamente “potenziale”, quelle di Squizzato un minuto dopo (tiro sugli sviluppi di un calcio d’angolo) e di Vezzoni (tentativo sotto misura dopo un gran pallone servito da Zanotti) risultano i primi veri pericoli per la porta difesa da Fogli. Pericoli che aumentano sensibilmente nella ripresa, i quali portano nomi e cognomi precisi: Mattia Sangalli e Gaetano Oristanio. Entrambi subentrati (rispettivamente a Squizzato e Fonseca), si fanno vedere prepotentemente al 14′. Il primo a provarci è Oristanio, che su calcio di punizione (dalla sua mattonella preferita) impegna Fogli. La respinta del portiere Viola arriva sui piedi di Zanotti, il quale serve un pallone interessante dentro l’area per Sangalli. Il tentativo del mediano nerazzurro, pescato all’altezza del dischetto, finisce però di poco alto sopra la traversa. La maggiore propositività nerazzurra costringe la Viola a rivedere il proprio atteggiamento, considerando anche che un pareggio a Milano non farebbe affatto male ai toscani. Tutto questo, unito all’incapacità dell’Inter di creare occasioni che possano impensierire Fogli, danno vita alla cosiddetta “ripresa di studio”. Tuttavia nel finale i ragazzi di Madonna avrebbero l’occasione di rompere gli equilibri: a provarci è il subentrato Boscolo Chio. Servito da Bonfanti, il tiro da buonissima posizione del centrocampista nerazzurro finisce però alto. Il tutto non è altro che il preludio del gol nerazzurro. Nel recupero è Bonfanti a travestirsi da eroe. Moretti pesca in area Casadei, che con uno stacco dei suoi pesca un liberissimo Bonfanti, che di fronte a Fogli non si fa pregare e scaraventa in rete il gol partita, nonché il quinto personale in stagione.

IL TABELLINO

INTER-FIORENTINA 1-0
RETE: 46′ st Bonfanti (I).
INTER (3-5-2): Stankovic 6.5, Zanotti 7 (27′ st Moretti L. 6.5), Sottini 6.5, Kinkoue 6, Hoti 6.5, Squizzato 5.5 (13′ st Sangalli 6), Vezzoni 6, Casadei 7, Satriano 6 (29′ st Bonfanti 7.5), Fonseca 5 (1′ st Oristanio 6.5), Wieser 5.5 (13′ st Boscolo Chio 6). A disp. Magri, Dimarco, Moretti A., Mirarchi, Rovida, Akhalaia, Carboni. All. Madonna 6.5.
FIORENTINA (3-5-2): Fogli 6.5, Frison 6 (37′ st Chiti sv), Pierozzi 6.5, Dutu 6.5, Fiorini 7, Corradini 6, Gentile 6.5, Bianco 6.5, Spalluto 6, Munteanu 5.5, Neri 6 (42′ st Agostinelli sv). A disp. Luci, Gabrieli, Ghilardi, Krastev, Milani, Amatucci, Toci, Dainelli, Tirelli, Sene. All. Aquilani 6.5.
ARBITRO: Cascone di Nocera Inferiore 7.
ASSISTENTI: Pappagallo di Molfetta e Gregorio di Bari.
AMMONITI: Hoti e Casadei (I), Frison, Fiorini e Bianco (F).

LE PAGELLE

INTER
Stankovic 6.5 Se la prima parata del match risulta pressoché inutile (tiro di Spalluto in posizione irregolare), quella su Munteanu è molto simile a un miracolo. Se l’Inter “sopravvive” al primo tempo arrembante della Fiorentina, il merito è soprattutto suo.
Zanotti 7 A costo di sembrare ripetitivi, siamo costretti a ribadirlo: Zanotti è un talento eccezionale. Titolare fisso da ormai un mese abbondante, l’esterno nerazzurro è uno dei più propositivi in fase offensiva (grande assist a Vezzoni nel finale di primo tempo) e risulta anche miracoloso quando c’è da difendere (intervento salva risultato sul tiro di Pierozzi). Nella ripresa offre l’ennesimo assist a Sangalli, prima di lasciare il campo a (27′ st Moretti L. 6.5).
Sottini 6.5 Dalla sua parte non corre particolari pericoli, considerato anche che la Viola preferisce attaccare dalla parte sinistra. Rimane comunque sempre lucido e attento, coadiuvando più volte Hoti nelle chiusure difensive.
Kinkoue 6 Il più in difficoltà in un primo tempo complesso per i nerazzurri. Dalla sua parte la Viola attacca con frequenza e risulta spesso in difficoltà contro la velocità degli attaccanti viola. Nella ripresa non corre particolari pericoli, risultando attento e preciso quanto basta.
Hoti 6.5 Non avendo compiti particolari in marcatura, è chiamato a guidare la linea difensiva (come ben fatto nelle ultime uscite da titolare). L’intervento di testa ad anticipare Spalluto vale quasi come un gol.
Squizzato 5.5 Fisicamente non riesce a far fare il salto di qualità, visto che è anticipato il più delle volte dal suo diretto avversario (prima Neri e poi Bianco), mentre tecnicamente dimostra di essere un giocatore più che valido. Tuttavia fatica non poco a toccare palloni, risultando anche lento nella manovra. Nella ripresa lascia spazio al regista titolare.
13′ st Sangalli 6 Chiamato a fare ciò che non era riuscito a Squizzato, si improvvisa dopo pochi secondi dal suo ingresso bomber. Il tiro del giovane mediano finisce però di poco alto.
Vezzoni 6 Dietro gestisce molto bene la propositività di Gentile, mentre pecca un po’ quando c’è la possibilità di attaccare lo spazio. Rimane comunque uno dei più propositivi dei nerazzurri, soprattutto grazie alle grandi qualità balistiche nella palle inattive.
Casadei 7 Il gol di Torino sembra avergli fatto vivere una seconda giovinezza, sebbene sia solamente un classe 2003. Il calo delle uscite uscite non si vede per niente in un primo tempo – seppur complesso – di qualità e quantità. palla al piede è un piacere vederlo giocare, bravo anche nel fare sempre la cosa giusta. Nel finale l’assist di testa per Bonfanti è meraviglioso.
Satriano 6 Nonostante abbia a disposizione pochissimi palloni giocabili, dimostra di essere un attaccante che non muore mai, avendo le capacità di fare male in qualsiasi momento. Nel primo tempo, così come nella ripresa, non ha grosse chance di fare male. In compenso, come spesso accade, non molla mai un centimetro.
29′ st Bonfanti 7.5 Dal momento in cui non ha chance dal primo minuto, si mette in proprio nei pochi minuti a disposizione. Ne escono diverse cose belle, su tutte un assist perfetto per Boscolo Chio. Nel finale si traveste da eroe, siglando il quinto gol stagione che vale tre punto d’oro per i nerazzurri.
Fonseca 5 Qualche buona sponda, poi poco nulla in un primo tempo complesso. Fisicamente prova a farsi strada contro Fiorini, ma ad avere la meglio è il centrale della Viola.
1′ st Oristanio 6.5 Gli spazi da attaccare non sono molti, così come le occasioni per mettere in campo le sue qualità. tuttavia dimostra voglia con qualche calcio piazzato, soprattutto con una punizione interessante al quarto d’ora.
Wieser 5.5 A differenza di Casadei fatica a entrare in partita. Risulta infatti un po’ troppo timido quando i suoi costruiscono, mentre fa il cosiddetto “compitino” quando c’è da ripiegare. Nella ripresa non rientra mai in partita, sostituito infatti dopo tredici minuti
13′ st Boscolo Chio 6 Ci mette voglia e fisicità, andando anche vicino a crearsi una potenziale occasione. L’occasione grossa arriva nel finale, quando servito da Bonfanti non trova la porta da buona posizione.
All. Madonna 6.5 Prova opaca per i suoi, salvati in extremis da un gol di Bonfanti. Ciò che conta, tuttavia, sono i tre punti: contro Roma, Milan e Juventus servirà comunque di più.

FIORENTINA
Fogli 6.5 Su Squizzato prima e Vezzoni poi è preciso e puntuale, in un primo tempo per lui non troppo impegnativo sotto il punto di vista delle parate. Nella ripresa para bene su Oristanio, poi è costretto ad arrendersi a Bonfanti.
Frison 6 Si trova di fronte probabilmente uno dei migliori centravanti del campionato, ovvero Satriano. Nonostante le difficoltà a tenergli testa fisicamente, riesce ad uscirne praticamente indenne, in una partita comunque non semplice da interpretare per lui (38′ st Chiti sv).
Pierozzi 6.5 Controllare le salite di Zanotti non è semplice, tuttavia dimostra un metodo tutto suo: attaccarlo alto. Gioca con un baricentro molto alto, il quale lo port addirittura vicino al gol in apertura. Fermato, guarda un po’, proprio da un intervento incredibile di Zanotti. Gran duello.
Dutu 6.5 Quando gli capita Fonseca è bravo a non fargli vedere il pallone, mentre se c’è da controllare le avanzate di Wieser risulta attento e sempre puntuale. Primo tempo più che positivo, come del resto quello dell’intero reparto Viola. Nella ripresa non molla un centimetro, mentre è costretto ad arrendersi nel finale
Fiorini 7 Capitano di nome e di fatto. Fisicamente è ovunque, tecnicamente dimostra di poter prendere in mano la cabina di regia, tatticamente non ne sbaglia una. Se la difesa Viola gioca bene il merito è anche (e soprattutto) suo.
Corradini 6 E’ lui a dettare i ritmi in mediana. Nonostante non si faccia vedere molto, risulta essere il classico leader silenzioso, senza il quale gli equilibri non sarebbero gli stessi.
Gentile 6.5 All’11’ si fa subito vedere con un gran cross, mentre nei restanti minuti non corre particolari rischi, tenendo testa molto bene a un osso duro come Vezzoni. Fisicamente dimostra velocità e grande resistenza: doti che non fanno per niente rimpiangere il miglior Milani.
Bianco 6.5 Ci mette lo zampino nell’occasione che porta Munteanu al tiro in avvio di gara, per il resto tiene a bada molto bene Casadei, non subendolo eccessivamente sotto il punto di vista fisico. In fase offensiva si alza costantemente e molto bene, diventando quasi un trequartista aggiunto.
Spalluto 6 Tiene botta più che bene fisicamente, dimostrandosi anche in una buona condizione atletica. Il lavoro sporco è molto, mentre sotto porta – oltre all’occasione di testa – serve anche qualche passaggio interessante. Nella ripresa si fa spazio tra i colossi nerazzurri, mantenendo in avanti il pallone finché può.
Monteanu 5.5 Gira attorno a Spalluto con qualità e voglia. I passaggi più illuminanti della partita (che a più riprese portano anche a potenziali occasioni) sono suoi. Nella ripresa cala vistosamente, uscendo letteralmente dal gioco.
Neri 6 Con Bianco forma una coppia di mezzali di grande qualità. Nel primo tempo, come il compagno di reparto, ci mette lo zampino in un’occasione ghiottissima per Spalluto. Nella ripresa ha di fronte Casadei (che ha cambiato lato) e si preoccupa decisamente di più (rispetto al primo tempo) della fase di non possesso (42′ st Agostinelli sv).
All. Aquilani 6.5 Novanta minuti giocati alla pari. Poco cinici nel primo tempo, i Viola risultano poi nella ripresa troppo prudenti e poco ambiziosi.

ARBITRO
Cascone di Nocera Inferiore 7 Partita corretta, approcciata nel migliore dei modi dal primo minuto. Ammonisce dove deve con precisione e tempestività, mentre dimostra esperienza e attenzione quando nella ripresa Oristanio chiede un calcio di rigore (che non c’è).

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