7 Marzo 2021

Inter-Torino Primavera 1: un Fonseca da cineteca e uno straordinario Oristanio non bastano ai nerazzurri, granata salvati dall’autorete di Sottini

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Un Oristanio in stato di grazia e un grandissimo gol di Fonseca (il primo stagionale) non bastano all’Inter per archiviare la pratica Torino. Al Suning Center finisce 1-1: un pari pieno di rammarico per i nerazzurri, dopo una partita dominata in lungo e in largo. I ragazzi di Madonna pagano una disattenzione su calcio piazzato, nella prima ed unica occasione concessa agli ospiti. Muove invece la classifica il Torino, che ottiene con le unghie e con i denti il secondo pareggio stagionale.

PRIMO TEMPO – Dopo 112 giorni i baby nerazzurri tornano in campo, e lo fanno con una grande novità dal punto di vista tattico. Madonna abbandona l’ormai collaudato 3-5-2 per passare al 4-3-1-2, affidandosi alla classe di Oristanio come trequartista, coadiuvato in mediana da capitan Sangalli e le due mezzali Weiser e Casadei. L’inedita coppia centrale è formata da Sottini e Moretti, mentre è compito del duo Fonseca-Bonfanti cercare di fare male alla retroguardia granata. L’idea di Madonna è chiara: puntare alla superiorità numerica nella parte centrale del terreno di gioco, offrendo con costanza la coppia d’attacco. Nerazzurri che infatti si fanno vedere dalle parti di Sava Razvan dopo appena quattro minuti. Capitan Sangalli trova l’imbucata vincente per Bonfanti, il quale spalle alla porta riesci a girarsi e battere a rete. Serve un miracolo del numero uno granata per mantenere il risultato sullo 0-0. L’Inter però spinge forte sull’acceleratore, e l’intento di indirizzare subito la partita verso il binario giusto è chiaro. La posizione tra le linee di Oristanio risulta essere una vera e propria spina nel fianco per la difesa del Torino, con il dieci nerazzurro cercato insistentemente dai compagni di squadra. Proprio dal favoloso mancino del dieci nerazzurro nasce l’azione che porta al vantaggio. Oristanio sulla trequarti di sinistra s’inventa un assist al bacio per Fonseca, che con una formidabile girata mette il pallone dove Sava Razvan non può arrivare. Primo gol stagionale per il centravanti di Madonna, che inizia così il 2021 nel migliore dei modi. L’inizio sprint dei padroni di casa trova impreparato il Toro, che fatica e non poco ad entrare in partita. Servono quindici minuti di apnea e un gol subito ai granata per prendere le misure ai padroni di casa. Nel 3-5-2 disegnato da Cottafava è Tesio il fulcro del gioco, con i compagni di reparto Karamoko e Adopo che agiscono da mezzeali. Le corsie esterne sono occupate da Foschi a destra e capitan Grieco a sinistra, mentre il duo offensivo è formato da Vianni e Hortavh. Al 15′ arriva il primo sussulto dei ragazzi di Cottafava con Karamoko, il cui destro è però controllato facilmente da Magri. E’ proprio la posizione dell’8 granata a creare i maggiori problemi ai nerazzurri, soprattutto quando la mezzala ospite ha modo di servire e dialogare con Foschi. Proprio una combinazione tra l’esterno e la mezzala costringe Sangalli a fare fallo sulla trequarti di destra. La punizione calciata da Tesio sembra destinata alla testa di Karamoko, il quale però è anticipato da uno sfortunato Sottini, che batte involontariamente Magri riportando il risultato in parità (36′).

SECONDO TEMPO – L’autorete di Sottini sembra a tutti gli effetti una doccia gelata per i ragazzi di Madonna, costretti a cercare nuovamente il gol del vantaggio. Dall’altra parte il Toro approccia alla ripresa con un atteggiamento molto prudente, cercando di arginare il più possibile gli attacchi nerazzurri. Come avvenuto nel primo tempo, anche la ripresa vede Oristanio protagonista assoluto. Bastano pochi secondi al “diez” classe 2002 per accendersi. Lo slalom gigante tra le maglie granata – dopo aver lasciato sul posto quattro avversari – porta però ad una conclusione debole, controllata senza problemi dal numero uno ospite. Dopo appena cinque minuti è ancora l’Inter a farsi vedere dalle parti di Sava Razvan, trascinata dal solito Oristanio. Questa volta è una palla inattiva a creare pericoli per il Torino: dalla trequarti di sinistra il dieci di Madonna trova perfettamente Casadei, il cui colpo di testa esce a lato di pochissimo. L’inizio forte dell’Inter non porta ai ragazzi di Madonna i frutti sperati, mentre con il passare dei minuti il Toro inizia ad assaporare il secondo punto stagionale. L’atteggiamento diametralmente opposto messo in campo dalle due squadre trova conferme con le prime mosse dei due tecnici. Se da una parte Madonna prova a vincerla, cambiando assetto tattico inserendo numerosi giocatori offensivi, dall’altra Cottafava sembra accontentarsi del pareggio, cercando di non sbilanciare in alcun modo il suo undici. Sebbene le mosse di Madonna abbiano aumentato la potenziale forza offensiva, i nerazzurri faticano a rendersi pericolosi. L’occasione più grande capita tra i piedi di Akhalaia al 37′. Il centravanti nerazzurro, subentrato a Oristanio, prova l’azione personale sulla destra. La preparazione è perfetta, non altrettanto la conclusione che si spegne sul fondo. Nonostante il forcing finale i nerazzurri faticano a creare potenziali occasioni, anche grazie ad un Torino ben messo in campo, bravo a chiudere tutti gli spazi.

IL TABELLINO

INTER-TORINO 1-1
RETI: 7′ Fonseca (I), 36′ aut. Sottini (I).
INTER (4-3-1-2): Magri 6, Persyn 6.5, Dimarco 6 (15′ st Fontanarosa 6), Sottini 6.5, Moretti 6.5, Sangalli 7, Wieser 6 (33′ st Goffi sv), Casadei 6.5, Fonseca 7.5 (33′ st Fabbian sv), Oristanio 7.5 (23′ st Akhalaia 5.5), Bonfanti 6.5 (15′ st Mirarchi 6.5). A disp. Rovida, Tonoli, Zanotti, Hoti, Peschetola, Lindkvist. All. Madonna 6.5.
TORINO (3-5-2): Sava 7.5, Aceto 6, Celesia 6, Tesio 6.5, Spina 5.5, Freddi Greco 6.5, Foschi 7 (39′ st Kryeziu sv), Karamoko 7 (12′ st Larotonda 6), Vianni 5.5, Horvath 5.5 (25′ st Lovaglio 6), Adopo 6. A disp. Girelli, Fiorenza, Siniega, Portanova, Todisco, Savini, Favale, Cancello, Gyimah. All. Cottafava 6.5.
ARBITRO: Cascone di Nocera 7.
ASSISTENTI: Munerati di Rovigo e Franco di Padova.

LE PAGELLE

INTER (4-3-1-2)

All. Madonna 6.5 Il nuovo schieramento tattico sorprende in positivo. È mancato forse quel qualcosa in più per chiudere la gara: due punti persi, ma la prestazione c’è.

Magri 6 Solo un intervento nel primo tempo su Karamoko (molto semplice). Per il resto prestazione di ordinaria amministrazione.

Persyn 6.5 Nel primo tempo gestisce, nella ripresa ruggisce. Dimostra di avere gamba, oltre ad una grandissima qualità palla al piede. Si preoccupa di più di offendere che di difendere, ma in una partita di questo tipo è giusto così.

Dimarco 6 Parte bene offrendo buone soluzioni con le sue avanzate sulla sinistra, poi esce dal gioco. Fatica in qualche frangente a tenere a bada Foschi, soprattutto nel finale della prima frazione (15′ st Fontanarosa 6)

Sottini 6.5 Un’autorete sfortunata non può macchiare una prestazione solida. Assieme al suo compagno di reparto contribuisce a rendere praticamente nulla la prestazione della coppia d’attacco granata. Un muro.

Moretti 6.5 La difesa a quattro lo esalta. La coppia con Sottini funziona alla grande: quasi nulle le occasioni concesse agli ospiti.

Sangalli 7 Quando può giocare in verticale (assist al 4′ per Bonfanti) è devastante. Quando deve impostare lo fa con ordine, tranquillità e qualità. Un mediano forte, un capitano vero: prova importante.

Wieser 6 Sulla sinistra l’Inter offende meno che a destra, e farne le spese è la prestazione del sette nerazzurro. In compenso corre senza sosta e controlla alla grande gli inserimenti di Karamoko (33′ st Goffi sv).

Casadei 6.5 Quando a un fisico statuario si unisce personalità, carattere e tecnica il risultato è questo. Prestazione importante della mezzala nerazzurra, il quale sfiora nella ripresa il gol vittoria.

Fonseca 7.5 Un gol da cineteca (il primo stagionale) rende ancora più preziosa una prestazione importante. Gioca molto bene di sponda e fa a sportellate con i centrali granata, dimostrandosi vero mattatore (33′ st Fabbian sv).

Oristanio 7.5 Quando prende palla inventa sempre grandi magie. Non sbaglia mai una giocata, dimostrandosi autentica spina nel fianco della difesa avversaria (23′ st Akhalaia 5.5 Ingenuo per l’espulsione a fine gara).

Bonfanti 6.5 Dopo un bel tentativo in apertura si spegne la sua presenza in zona gol. Gioca comunque una buona gara al servizio della squadra (15′ st Mirarchi 6.5 Entra molto bene nel match).

TORINO (3-5-2)

All. Cottafava 6.5 Schiera una squadra quadrata e ben messa in campo. Si preoccupa più di difendere che di offendere, e il risultato gli dà ragione.

Sava Razvan 7.5 Su Bonfanti è miracoloso, mentre sul gol di Fonseca non può nulla. Nella ripresa effettua poche parate ma tutte decisive.

Aceto 6 Tiene a bada Wieser molto bene, concedendo poco nulla dalla sua parte. È coadiuvato molto bene sulla destra da Foschi.

Celesia 6 Prestazione sufficiente per il centrale granata, il quale contribuisce però all’errata marcatura in occasione del gol di Fonseca.

Tesio 6.5 Tocca pochi palloni in mediana, ma li spartisce sempre molto bene. Uno dei migliori per i granata.

Spina 5.5 Non ha vita facile con i centravanti nerazzurri. Prima si perde Bonfanti, poi lascia troppo spazio all’invenzione di Fonseca.

Greco 6 Qualche sussulto nel corso del primo tempo rendono la sua prestazione sufficiente. Soffre nella ripresa le salite di Persyn.

Foschi 7 Dalla sua parte nascono i maggiori pericoli per i nerazzurri. Corre a tutta fascia, e quando può dialogare con Karamoko diventa pericoloso (39′ st Kryeziu sv).

Karamoko 7 Uno dei più attivi dei suoi, soprattutto nel finale del primo tempo. Grandissima fisicità, è bravissimo negli inserimenti. Costringe Sottini all’autorete in occasione del gol del pareggio (12′ st Larotonda 6).

Vianni 5.5 Non pervenuto. Si perde nei meandri della retroguardia nerazzurra: rimandato.

Horvath 5.5 A differenza di Vianni prova a farsi vedere dai compagni, ma tocca pochi palloni. Non è la sua partita (25′ st Lovaglio 6).

Adopo 6 Così come Karamoko sa inserirsi molto bene. Quando il Toro riesce ad alzare il baricentro sa come essere pericoloso in zona gol.


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