12 Giugno 2021

Juventus-Empoli Primavera 1: Baldanzi graffia la Signora, Barrenechea risponde su calcio di rigore

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

L’occasione persa di conquistare il secondo posto in solitaria, ma anche la consapevolezza di aver giocato contro una delle formazioni più in palla del momento. La Juventus non va oltre l’1-1 contro l’Empoli, puntella il quarto posto recuperando un punto alla Sampdoria e tenendosi a -1 dalla Roma, seconda a pari merito proprio con i blucerchiati, e si mangia anche le mani per qualche occasione sprecata soprattutto nel primo tempo. Alla fine però può anche andare bene così: l’Empoli con il solito Baldanzi si era portato in vantaggio dopo appena 3 minuti, e la Juve è stata brava a recuperare un’altra partita dopo quella rimessa in piedi dal 2-0 al 2-2 contro la Roma: i ragazzi di Bonatti hanno dimostrato ancora una volta che in quanto a carattere non hanno nulla da invidiare a nessuno. Una volta sotto, i bianconeri non si sono scomposti attaccando a testa bassa: l’1-1 è arrivato grazie a un rigore procurato da Ntenda e realizzato da Barrenechea, poi solo un pizzico di imprecisione nelle conclusioni e una grande parata di Hvalic su Miretti hanno permesso all’Empoli di uscire da Vinovo con un punticino che fa classifica in ottica playoff. I ragazzi di Buscè sono sesti insieme all’Atalanta e hanno ancora una partita da recuperare, proprio contro la Dea.

Doppia torre. Bonatti conferma il 4-4-2 ma ne cambia il senso offensivo: non più una punta e un rifinitore al suo fianco, ma una coppia di arieti là davanti con Da Graca affiancato da Cerri, decisivo dalla panchina nell’ultimo match contro la Roma; Soulè da una parte e Turicchia (che fa rifiatare Iling-Junior) dall’altra le frecce esterne pronte a essere innescate dal cervello di Miretti e Barrenechea, dietro la solita difesa a quattro con Mulazzi e Ntenda esterni e De Winter e Riccio in mezzo davanti a Garofani. Buscè, in casa Empoli, conferma invece le caratteristiche dei suoi titolari ma mette mano al sistema di gioco proponendosi a specchio e rinunciando al trequartista, con Baldanzi che agisce al fianco di Ekong e con Bozhanaj che parte da sinistra dando vita a un 4-4-2 con Belardinelli largo a destra e il tandem Asllani-Degli Innocenti in mezzo al campo: Klimavicius e Lipari, i titolari in attacco, partono entrambi dalla panchina. La partita è esattamente come ce la si aspettava (aperta, frizzante e ricca di qualità) e viene spaccata da uno dei giocatori più attesi (Tommaso Baldanzi) dopo appena 3 minuti: il trequartista empolese sfrutta un errore in fase di impostazione di Ntenda e con un mancino fulminante da dentro l’area di rigore fulmina Garofani per l’1-0. Come con la Roma, però, la Juventus non si scompone, abbassa la testa e attacca occupando stabilmente la metà campo avversaria. E le occasioni fioccano: sinistro di Soulè alto a botta sicura (5′), tiro ravvicinato e chiuso sul primo palo di Ntenda che colpisce il montante (7′), mancino a girare fuori di niente ancora di Soule dopo la solita azione convergente dalla destra (9′), conclusione a lato da pochi metri di Cerri che allarga troppo il piattone su assist dalla destra di Mulazzi (14′), tiro da fuori area di Barrenechea toccato in angolo da Hvalic (28′). Un dominio assoluto, intermezzato solamente da un destro alto senza troppe pretese di Bozhanaj (17′) e tradotto nel gol dell’1-1 al 31′: Ntenda sfonda a sinistra e viene toccato da Donati prendendosi un rigore trasformato con freddezza da Barrenechea.

Bollicine. Nell’intervallo entrambi i tecnici mettono mano alle rispettive formazioni: Bonatti torna all’antico con Sekulov al posto di Cerri, Buscè invece sceglie l’artiglieria pesante con Klimavicus e Lipari al posto di Ekong e Bozhanaj. Cambiano gli interpreti ma non il copione, con la Juventus alla costante ricerca del gol e lo si capisce dopo nemmeno un minuto con l’ennesimo tentativo di Soule, sinistro a girare largo non di molto. La differenza, rispetto al primo tempo, è che l’Empoli sembra voler provare a creare qualcosa di più e all’11’ arriva dalle parte di Garofani: cross da destra di Donati e colpo di testa quasi a botta sicura di Fazzini, il portiere bianconero si trova la palla tra le mani e si salva. Da una parte all’altra del campo, e il protagonista diventa Hvalic, favoloso in uscita bassa a chiudere lo spazio a Miretti. Per sbloccarla Bonatti prova a giocarsi la carta dell’imprevedibilità con Chibozo per Da Graca cambiando totalmente le caratteristiche della coppia d’attacco, ma stavolta è l’Empoli a sfiorare il vantaggio: prima con una punizione telecomandata di Asllani che Garofani mette in angolo (22′), poi con un destro largo di Klimavicius al termine di un contropiede condotto dal solito strappo centrale di Baldanzi (25′). Piano piano, nonostante l’ingresso di un pimpante Iling-Junior, l’inerzia degli attacchi juventini scema anche per la grande prestazione di Giacomo Siniega, ex Torino, che alza il muro con Pezzola e non fa passare più nessuno. L’unica buona occasione per i bianconeri arriva in pieno recupero, ma Miretti su calcio di punizione stavolta non riesce a pescare il jolly.

IL TABELLINO

JUVENTUS-EMPOLI 1-1
RETI (0-1, 1-1): 3′ Baldanzi (E), 31′ rig. Barrenechea (J).
JUVENTUS (4-4-2): Garofani 6.5, Mulazzi 6.5, Ntenda 6 (27′ st Iling-Junior 6), Barrenechea 7 (27′ st Omic sv), De Winter 6, Riccio 6, Turicchia 6.5, Miretti 6.5, Da Graca 5 (19′ st Chibozo 6), Soulè 6.5 (43′ st Cotter sv), Cerri 5.5 (1′ st Sekulov 5.5). A disp. Senko, Fiumanò, Nzouango, Leo, Sekularac, Raina. All. Bonatti 6.
EMPOLI (4-4-2): Hvalic 6.5, Donati 5, Rizza 5.5, Asllani 6, Siniega 7.5, Pezzola 6.5, Degli Innocenti 6 (18′ st Rossi 6), Belardinelli 5.5 (36′ Fazzini 6.5), Ekong 5 (1′ st Lipari 5.5), Baldanzi 7 (35′ st Martini sv), Bozhanaj 6 (1′ st Klimavicius 5.5). A disp. Biagini, Morelli, Fradella, Sidibe, Simic, Brkic, Lombardi. All. Buscè 6.
ARBITRO: Vigile di Cosenza 7.
ASSISTENTI: Gregorio di Bari e Mittica di Bari.
AMMONITI: De Winter e Miretti (J), Asllani e Fazzini (E).

LE PAGELLE

JUVENTUS
Garofani 6.5 Il sinistro di Baldanzi è fulminante, dopodiché arrivano solamente conclusioni da fuori area abbastanza innocue che controlla senza troppi patemi d’animo. Nella ripresa una parata importante su Fazzini grazie al senso della posizione, poi è attento su una punizione velenosa dello specialista Asllani.
Mulazzi 6.5 Buscè allarga dalla sua parte Bozhanaj per cercare di tenerlo basso, ma è tutto inutile. Ara la fascia destra come fosse un attaccante e non un terzino, arriva spesso sul fondo e duetta benissimo con Soulè. È anche grazie alla sua propensione offensiva se Rizza è costretto a non passare quasi mai la metà campo.
Ntenda 6 Sbaglia il passaggio in occasione del gol di Baldanzi, ma si riprende subito e si fa perdonare: prima colpendo un palo, poi prendendosi il rigore del pareggio, e più in generale facendo una buona partita sulla corsia di sinistra. (27′ st Iling-Junior 6).
Barrenechea 7 Come al solito alla guida delle operazioni, anche lui come Ntenda va in tilt sull’1-0 ma poi cresce di minuto in minuto fino a dominare in mezzo al campo. Ci prova un paio di volte da fuori area, poi rimane di ghiaccio quando deve trasformare il rigore dell’1-1. (27′ st Omic sv).
De Winter 6 È quello più va in difficoltà quando Baldanzi parte palla piede. Riesce a limitare Ekong, quando entrano Lipari e Klimavicius le cose si complicano ma riesce a restare a galla spendendo bene anche un cartellino giallo.
Riccio 6 Controlla Ekong togliendogli fiato e centimetri, marcatura pulita ed efficace. Nel secondo tempo la difesa corre qualche rischio in più, ma alla fine regge.
Turicchia 6.5 Buona presenza sulla corsia mancina, sempre nel vivo e indiavolato quando c’è da scattare sul fondo: apre spazi importanti per i compagni e con Ntenda si intende ad occhi chiusi. Nella ripresa, se possibile, alza ulteriormente il ritmo e la Juve dalla sua parte crea insidie continue.
Miretti 6.5 Primo tempo da giocatore normale, e già questa è una notizia. Nella seconda parte della gara cresce esponenzialmente e prende in mano il pallino del gioco. Stavolta manca in fase conclusiva: Hvalic gli fa un mezzo miracolo e nel finale spreca una punizione dalla sua mattonella, ma il suo apporto è comunque positivo.
Da Graca 5 Il capocannoniere del campionato stavolta stecca. La fase offensiva della Juventus funziona, ma lui non riesce mai a proporsi come finalizzatore né a lavorare di sponda o di movimento per i compagni. (19′ st Chibozo 6).
Soulè 6.5 Ispirato, pericoloso, utile. Ha sempre buone idee, sfiora due volte il gol e aiuta la squadra con assist e coperture difensive: la prima palla-gol la spreca per un suo errore (mancino altissimo, non da lui), poi però fa impazzire la difesa con i suoi movimenti a convergere. (43′ st Cotter sv).
Cerri 5.5 Non lo stesso giocatore visto nel secondo tempo contro la Roma: piccolo passo indietro con una prestazione generosa ma tutto sommato abbastanza inconcludente. Avrebbe anche una palla buona sul sinistro ma allarga troppo la conclusione.
1′ st Sekulov 5.5 Non riesce a dare il cambio di passo là davanti e nemmeno a farsi trovare pronto in zona gol. Sbaglia anche qualche stop di troppo.
All. Bonatti 6 Secondo pareggio consecutivo in rimonta, sintomo che la squadra ha carattere da vendere. Peccato però perché con una vittoria sarebbe andato al secondo posto in solitaria, ma di fronte aveva una delle squadre più in forma del campionato. La scelta della doppia torre non paga, e nemmeno quella dell’attacco mobile nella ripresa con Chibozo e Sekulov: forse sarebbe stato meglio mischiare le coppie.

EMPOLI
Hvalic 6.5 Nel primo tempo vede palloni arrivare da tutte le parti, accende più di un cero visto che sfilano tutti a lato. Niente da fare sul rigore, poi si guadagna la giornata con la grande uscita su Miretti che nega il 2-1 alla Juventus.
Donati 5 Il bel cross per il colpo di testa di Fazzini a inizio ripresa è l’unica giocata “alla Donati” in una partita passata a inseguire Turicchia. L’aggravante è il fallo da rigore su Ntenda.
Rizza 5.5 Giornata difficile per gli esterni bassi, anche per lui: si deve mettere sulle tracce di Soulè e non è un compito semplice, infatti va spesso in affanno sull’argentino.
Asllani 6 Vedergli fare una partita senza acuti è qualcosa di rarissimo ma questa è una di quella. Però fa la sua parte, andando anche vicino al gol con un bel calcio di punizione.
Siniega 7.5 Vede la maglia bianconera e si ricorda dei derby giocati con il suo Torino. Prestazione sontuosa, annulla in sequenza Da Graca, Cerri e Sekulov non facendosi mai superare.
Pezzola 6.5 Bene sugli attaccanti juventini, che centralmente non riescono quasi mai a impensierire Garofani: i pericoli principali arrivano tutti dalle corsie esterne, mette fuori tantissimi palloni dall’area di rigore.
Degli Innocenti 6 Costretto a rincorrere tutti, non una cosa semplice per lui che è un giocatore più di qualità che di sostanza. Bravo però a calarsi nella parte pestando bene i piedi a Miretti e Barrenechea. (18′ st Rossi 6).
Belardinelli 5.5 Non mezzala come al solito ma riferimento esterno largo a destra, non certamente la condizione migliore per mettere in mostra le sue qualità. Gli tocca inseguire Ntenda, che ha un passo diverso, non riuscendo a dare il solito contributo in fase di costruzione di gioco e negli inserimenti. C’è anche lui nell’occasione del rigore per la Juventus. Fuori per infortunio.
36′ Fazzini 6.5 Entra bene nella partita ridando compattezza a un centrocampo che stava andando un po’ in apnea. Con un bell’inserimento si propone anche in zona gol, ma il suo colpo di testa finisce dritto tra le mani di Garofani.
Ekong 5 Deludente, non riesce a dare riferimenti offensivi e nemmeno a rendersi utile con il classico “lavoro sporco”. E Buscè lo lascia negli spogliatoi.
1′ st Lipari 5.5 Si piazza a sinistra nel centrocampo a quattro, riesce a contenere un po’ Mulazzi ma non riesce quasi mai a farsi vedere nell’area avversaria.
Baldanzi 7 Dopo nemmeno 180 secondi ha già messo la sua firma sulla partita con un mancino al fulmicotone imparabile per Garofani: un gol di astuzia e potenza. Poi le solite accelerazioni palla al piede che mandano in tilt chiunque provi a fermarlo. Grande nella casa dei grandi. (35′ st Martini sv).
Bozhanaj 6 L’arma tattica che consente all’Empoli di passare al 4-4-2 rispetto al solito schema con il trequartista, tutto sommato non fa male. Non riesce a tenere basso Mulazzi, però quando va dentro al campo qualche problemino lo crea. Ci prova anche dalla distanza, ma senza troppa fortuna.
1′ st Klimavicius 5.5 Una buona palla gol che calcia a lato dopo il contropiede di Baldanzi e poco altro. Nel recupero commette anche fallo al limite dell’area concedendo una punizione pericolosissima che Miretti non sfrutta.
All. Buscè 6 Partenza folgorante, poi la partita la fa la Juventus. Nella ripresa con i cambi riesce a ridare peso offensivo alla squadra costringendo i bianconeri a doversi preoccupare un minimo. Punto guadagnato.

ARBITRO
Vigile di Cosenza 7 Ottima direzione, aiutato perfettamente dagli assistenti. Sull’episodio del rigore la scelta sembra giusta: il tocco di Donati su Ntenda sarà anche lieve ma ad alta velocità è decisivo. Tre cartellini gialli, tutti inevitabili.


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