18 Giugno 2021

Lazio-Inter Primavera 1: Cesare Casadei sale per due volte in cielo e regala tre punti ai nerazzurri, biancocelesti beffati nel finale

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Andrea Barilaro
Andrea Barilaro
Responsabile dei campionati giovanili regionali della Lombardia

Didier Drogba? No, Cesare Casadei. “Sempre lui, sempre Casadei. Ancora una volta, meravigliosamente, Cesare Casadei”. Quale esultanza migliore per raccontare la partita del classe 2003 nerazzurro? Prendere in prestito la celeberrima frase di Massimo Marianella può sembrare azzardato, ma per le gesta della mezzala interista servirebbe questo e molto altro. Due gol di testa di Cesare Casadei, entrambi stupendi e dannatamente importanti, permettono all’Inter di battere la Lazio e rimanere agganciata ai primi due posti, i quali permetterebbero ai nerazzurri di accedere direttamente alle “final eight”. Sale così a quota nove gol stagionali (otto in campionato, uno in Tim Cup) il centrocampista classe 2003, che rientra col botto dopo l’esperienza (con gol, guarda caso di testa) con la Nazionale Under 20 e regala tre punti tanto importanti quanto insperati per Armando Madonna. Importanti, come detto, per la classifica. Insperati, invece, sia per le modalità con la quali sono arrivate le reti (entrambe negli ultimi cinque minuti), che per la tipologia di partita che l’Inter si porta casa. Tanto brutta quanto importante, Lazio-Inter incorona da una parte i nerazzurri, mentre dall’altra condanna inevitabilmente la Lazio alla retrocessione in Primavera 2 (salvo cambiamenti per quanto riguarda le retrocessioni, argomento tuttora all’ordine del giorno). In virtù del trionfo del Torino contro l’Empoli, i biancocelesti di Menichini si trovano ora a otto lunghezze dai granata, con solamente due partite da giocare.

Tutto a centrocampo. Armando Madonna rilancia tra i titolari Nicholas Bonfanti – chiamato a sostituire l’indisponibile Satriano – con Oristanio a completare il reparto offensivo. In mediana rientra Casadei, reduce dall’esperienza (con gol) con la Nazionale Under 20, le corsie sono affare di Zanotti e Vezzoni mentre dietro fiducia al trio Kinkoue-Moretti-Sottini. Menichini risponde con un inedito 4-3-1-2, affidando le chiavi della trequarti a Marino, con il dieci biancoceleste che agisce alle spalle della coppia Castigliani-Moro. In mediana c’e Bertini – coadiuvato da Ferrante e Czyz – mentre dietro la coppia centrale è formata da Franco e Pica, con Floriani e Novella sulle corsie. Vuoi il talento, vuoi le caratteristiche, il pallone in avvio ce l’ha soprattutto l’Inter. A fare la differenza è però la qualità di tale possesso, la quale permette ai nerazzurri di farsi vedere più volte dalle parti di Furlanetto. Zanotti si conferma in uno stato di forma ottimale, Casadei è bravo a imporsi fisicamente e Sangalli dirige con qualità la linea mediana. Il protagonista della prima – nonché più grossa – occasione del primo tempo è proprio Zanotti. Se il tiro di Sangalli finisce fuori di poco (12′) e quello direttamente su calcio di punizioni di Vezzoni è ben parato da Furlanetto (20′), la discesa sulla destra dell’esterno nerazzurro è imperiosa (7′).  Il tentativo di sinistro dal limite (piede debole) è però ben parato da Furlanetto. All’avvio intraprendente dei nerazzurri risponde una Lazio forse più timida, ma sicuramente intelligente nell’aspettare nella propria metà campo una formazione di qualità quale è l’Inter. Tuttavia l’attenzione laziale non deve ingannare: alla formazione di Menichini non manca la qualità, soprattutto dal centrocampo in su. Bertini gioca ogni pallone con enorme qualità, Marino si muove costantemente sulla trequarti e il lavoro sporco di Castigliani apre gli spazi per la fantasia di Moro. A un reparto offensivo di qualità risponde però una retroguardia solida e collaudata, la quale si arrende a metà tempo. il Il colpo di testa di Marino, pescato da Floriani sugli sviluppi di calcio d’angolo, fortunatamente per l’Inter è macchiato da una posizione di fuorigioco (25′).

Voglia di non perderla. Quante volte, dopo un primo tempo caratterizzato da poche occasioni, capita di assistere ad una seconda parte di gara decisamente più aperta? Ecco, non è il caso di Lazio-Inter. Almeno nei primi quindici minuti. Da una parte l’attenzione laziale diventa quasi esasperata, dall’altra la qualità di manovra dell’Inter stenta a decollare. La situazione sembra cambiare proprio al 15′, quando le scelte di Menichini raccontano una volontà diametralmente opposta per la Lazio: provare a vincerla. L’ingresso di Tare, subentrato a Ferrante, aumenta notevolmente sia la fisicità che il peso offensivo laziale. Dall’altra parte Madonna sceglie Fonseca per Bonfanti, mentre rinuncia ad uno spento Oristanio e a Wieser per dare spazio a Lindkvist e Akhalaia. Tuttavia la partita stenta a decollare. A fare la differenza, nonostante le sostituzioni, manco a dirlo è la famosa voglia di non perderla. Se le due “mezze occasioni” nerazzurre intorno alla mezz’ora – entrambe partite dai piedi di Vezzoni – non portano i frutti sperati, quando sale in cattedra Cesare Casadei la partita cambia. Due gol nel giro di quattro minuti, entrambi di testa, permettono all’Inter di risolvere la pratica Lazio. Al 41′ lo stacco della mezzala nerazzurra, servito da un cross al bacio di Sottini, è imparabile per Pereira. Tre minuti dopo, servito invece da Zanotti, il classe 2003 è semplicemente letale. Sale così a quota nove gol stagionali, otto dei quali in campionato, per una stagione fino a questo momento più che straordinaria.

IL TABELLINO

LAZIO-INTER 0-2
RETI: 41′ st Casadei (I), 45′ st Casadei (I).
LAZIO (4-3-1-2): Furlanetto 7 (45′ Pereira 6), Floriani Mussolini 6.5, Novella 5.5 (29′ st Marino T. 6), Bertini 7, Franco 6.5, Pica 6.5 (29′ st Shehu 6), Moro 5.5, Ferrante 6.5 (15′ st Tare 5.5), Castigliani 5.5, Marino A. 7, Czyz 6. A disp. Cesaroni, Cerbara. All. Menichini 6.
INTER (3-5-2): Stankovic 6, Zanotti 7.5 (48′ st Moretti L. sv), Sottini 7, Kinkoue 6.5, Moretti A. 6.5, Sangalli 6.5, Vezzoni 7 (39′ st Carboni sv), Casadei 8, Bonfanti 5.5 (1′ st Fonseca 5.5), Oristanio 5.5 (9′ st Lindkvist 6.5), Wieser 6 (9′ st Akhalaia 6). A disp. Magri, Tonoli, Dimarco, Mirarchi, Boscolo Chio, Goffi, Rovida. All. Madonna 6.5.
ARBITRO: D’Ascanio di Ancona 7.
ASSISTENTI: Micalizzi di Palermo e Trischitta di Messina.

LE PAGELLE

LAZIO
Furlanetto 7 Se nel primo tempo la Lazio mantiene la parità il merito è tutto suo. Su Zanotti è attento e lucido, su Vezzoni ha un gran riflesso. È costretto ad arrendersi nel finale di primo tempo, costretto a lasciare il terreno di gioco per un contrasto duro con Bonfanti.
1′ st Pereira 6 Non corre alcun rischio fino al 40′, quando entra in cattedra Casadei. Ha poco da fare per arginare i danni.
Floriani 6.5 Se non soffre quasi mai le discese di Vezzoni il merito è delle sue qualità offensiva, sia in fase di possesso che in quella di non possesso. Dai suoi piedi parte l’assist a franco, oltre a qualche buona iniziativa quando la sua Lazio ha modo di distendersi. nella ripresa cala fisicamente e viene più volte attaccato da Vezzoni.
Novella 5.5 Bastano pochi minuti per capire che la sua gara sarebbe stata complessa. Si preoccupa maggiormente della fase difensiva, e fa bene. Di fronte a sé c’è un Zanotti in grande forma, contro il quale ci capisce ben poco. Nella ripresa corre meno rischi, tuttavia continuando a soffrire molto Zanotti (29′ st Marino T. 6).
Bertini 7 Autentico faro del centrocampo laziale. Le qualità tecniche in fase di impostazione non le scopriamo di certo oggi, mentre si dimostra utile alla causa anche quando c’è da fare da schermo alla difesa. Bene anche quando retrocede nei due centrali dietro, dimostrando grande versatilità.
Franco 6.5 Con Bonfanti il duello fisico è da pop corn. Nel primo tempo il centravanti nerazzurro si vede pochissimo, dunque missione compiuta. Avrebbe trovato anche il gol del vantaggio a metà tempo, macchiato però da una posizione di partenza irregolare. Nella ripresa la leggerezza in marcatura su Casadei che macchia una grande prestazione.
Pica 7 Da sottolineare una chiusura a dir poco miracoloso su Bonfanti in avvio. Per il resto non è chiamato a grossi interventi, considerando che l’Inter dopo l’avvio a grandi ritmi non si fa più vedere dalle sue parti. Mantiene buoni ritmi anche nella ripresa, fin quando rimane in campo (29′ st Shehu 6).
Moro 5.5 In un buon primo tempo, quale quello dei biancocelesti, è mancata la sua qualità. C’è però da dire che non ha avuto grandissime occasioni per mostrare il suo talento, in un primo tempo nel quale è stato marcato stretto da Moretti. Nel secondo tempo risulta invece assente ingiustificatamente, sebbene gli spazi si siano allargati.
Ferrante 6.5 Wieser dimostra di poter essere pericoloso dalla sua parte, dalla quale l’Inter ha avuto modo di offendere con costanza. Tuttavia dimostra di essere utilissimo nel gioco dei capitolino, avendo un grande passo e buona visione di gioco quando c’è da distendersi.
15′ st Tare 5.5 Tocca probabilmente due palloni, non riuscendo a venir fuori dalla stretta marcatura dei tre centrali nerazzurri.
Castigliani 5.5 Fisicamente si trova di fronte a sé un Kinkoue quasi perfetto. Gioca comunque una buona gara sotto il punto di vista del carisma e del talento, dimostrando di potersi accendere da un momento all’altro. La ripresa racconta però ben alto: sparisce dai radar, fatica a smarcarsi e non offre soluzioni valide ai compagni.
Marino A. 7 Assieme a Bertini forma un’asse centrale di assoluta qualità. Crea superiorità numerica, fraseggia con i compagni e prova anche a calciare verso la porta di Stankovic. Avvio decisamente positivo, secondo tempo altrettanto ben giocato nonostante non abbia occasioni di fare male.
Czyz 6 In avvio sembra succube di Casadei, ma alla distanza dimostra di sapersi fa valere sul centro-sinistra. Anche lui, così come Ferrante, crea superiorità numerica quando la Lazio riesce a distendersi. Meno bene nella ripresa, complice anche un po’ di stanchezza.
All. Menichini 6 In avvio i suoi difendono bene, trovano anche il gol ma se lo vedono annullare. Nella ripresa sceglie Tare per aumentare il peso offensivo, cercando giustamente il colpaccio per sognare la salvezza. I frutti sperati non arrivano, anzi. I suoi crollano sotto i colpi del talento di Casadei.

INTER
Stankovic 6 In un primo tempo abbastanza tranquillo (gol annullato a parte) si esibisce nella solita costruzione della manovra. Molte volte gli va bene, altre (come nel finale della prima frazione) gli va male. Corre qualche pericolo, il quale tuttavia per sua fortuna non costa caro. Nella ripresa è spettatore.
Zanotti 7.5 Il migliore per distacco nel primo tempo nerazzurro. Per accendersi ci mette appena sette minuti, quando con un gran sinistro sfiora il gol. Dopodiché è un susseguirsi di discese poderose, palla al piede e non. Su tutte quella che nel finale porta al gol del 2-0: ennesima prova di talento assoluto. (48′ st Moretti L. sv)
Sottini 7 Dalla sua parte non ha la velocità di Moro con la quale confrontarsi, bensì deve tenere d’occhio Castigliani. Si dimostra comunque solido e sempre puntuale, anche quando è lasciato un po’ troppo solo da Vezzoni. Si trasforma in assistman servendo un pallone al bacio per Casadei.
Kinkoue 6.5 Primo tempo praticamente perfetto. Responsabilizzato con il ruolo centrale dei tre dietro, risponde alla grande. Aiuta dove serve e raddoppia costantemente sia su Castigliani che su Moro. Secondo tempo di alto livello, se non fosse per qualche errore tecnico di troppo.
Moretti A. 6.5 Si vede davvero poco: non è chiamato agli eccezionali ma è comunque intelligente nel non concedere spazi da attaccare ad un centravanti veloce e intraprendente come Moro. La ripresa per lui è normale amministrazione, anche se avrebbe potuto fare qualcosina di più in fase di impostazione.
Sangalli 6.5 Ennesima prova solida in mediana, la quale sarebbe potuta essere ancor più positiva se il suo tentativo in avvio fosse stato solamente più preciso. Si dimostra comunque ancora una volta importantissimo per questa Inter. Nella ripresa tocca meno palloni ma è bravo a mantenere grande equilibrio.
Vezzoni 7 Le qualità balistiche hanno aiutato non poco l’Inter in questa stagione. Lo stesso avrebbe potuto fare contro i biancocelesti, ma il suo tentativo è ben parato da Furlanetto. C’è anche da dire che soffre un po’ troppo le discese di Floriani, in un primo tempo comunque tranquillo. Nella ripresa non rischia niente, facendosi vedere con costanza e talento in avanti (39′ st Carboni sv).
Casadei 8 Inizia fortissimo, mentre nella seconda metà del primo tempo sparisce un po’ dai radar. La sua fisicità rimane comunque importante come non mai per la squadra di Madonna. Nella ripresa è invece un autentico show. Due gol di pregevole fattura regalano tre punti pesantissimi ai suoi.
Bonfanti 5.5 Si vede pochissimo in un primo tempo difficile per lui. Nei minuti a disposizione prova comunque a farsi vedere più volte in avanti, non riuscendo tuttavia a trovare la giocata in grado di cambiare la partita. Risulta leggermente timido quando in avvio è poco rapace quando avrebbe potuto puntare Pica.
1′ st Fonseca 5.5 Come il suo predecessore. Si perde nella morsa dei centrali laziali, senza riuscire a toccare alcun pallone. Serve sicuramente qualcosa di più
Oristanio 5.5 Tocca forse due-tre palloni in avvio, nei quali dimostra le grandi qualità tecniche. Per il resto nel primo tempo risulta un po’ troppo fuori dal gioco, chiuso molto bene nella morsa dei centrali difensivi laziali. Ad inizio ripresa la situazione non cambia, in una giornata che non lo ha visto lucidissimo.
9′ st Lindkvist 6.5 Il suo assist porta al gol (poi annullato), per il resto entra con il giusto spirito in un momento non semplice.
Wieser 6 Attacca con talento gli spazi lasciati liberi da Ferrante, garantendo anche qualità nell’offrire superiorità numerica. Avrebbe anche due potenziali occasioni per fare male, tuttavia in entrambe le occasioni risulta un po’ troppo timido. Tuttavia, come detto, il suo contributo (sebbene non riesce ad essere decisivo) non manca.
9′ st Akhalaia 6 Entra, tocca qualche pallone interessante ma fatica a cambiare la situazione fin quando non entra in cattedra Casadei.
All. Madonna 6.5 I suoi partono bene, mentre si spengono pian piano in un primo tempo concluso con una Lazio ben più intraprendente. Nella ripresa, complice la stanchezza, toglie subito Bonfanti, poi anche Wieser e Oristanio. La rivoluzione offensiva nella ripresa tuttavia non garantisce i frutti sperati, fin quando non risolve la pratica il talento di Casadei.

ARBITRO
D’Asconio di Ancona 7 Annulla giustamente – su indicazione del primo assistente Micalizzi – il vantaggio laziale. Nel primo tempo ammonisce giustamente Vezzoni, mentre nella ripresa porta a casa una gara che lo ha visto sempre sul pezzo.

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