Lazio-Inter Primavera: Fonseca apre, Vergani chiude e i nerazzurri passano a Formello

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Nove punti in 7 giorni e nessun gol subito. Non poteva andare meglio di così l’ultima settimana dell’Inter, aperta domenica scorsa con la vittoria per 1-0 sul Chievo, proseguita mercoledì con il 4-0 al Bologna nel recupero e chiusa con il 2-0 esterno sul campo della Lazio. Un tris di vittorie che rilancia pesantemente le ambizioni dei ragazzi di Armando Madonna, mai comunque veramente minate dalla sconfitta con la Roma e dal pari contro il Torino. A Formello, i nerazzurri mettono in piedi l’ennesima prova solida, di personalità e di qualità: il modo migliore per prepararsi alla partita decisiva contro il Barcellona in Youth League che si giocherà martedì. Anche per questo il tecnico bergamasco ricorre a un po’ di turnover, rilanciando tra i titolari Burgio per Colombini, Cortinovis per Ntube e Vezzoni per Persyn: tripla mossa che non scombussola i piani, l’Inter è una macchina che funziona alla perfezione e cambiando gli interpreti, il risultato non cambia. La Lazio, dal canto suo, è in netta difficoltà: la vittoria contro i pronostici nel derby con la Roma aveva ridato entusiasmo, ma le cose sono tornate subito alla “normalità” e i ko con Torino e, appunto, Inter, hanno fatto sprofondare nuovamente la squadra di Leonardo Menichini. I problemi dei biancocelesti sono evidenti: la squadra non segna e la fase difensiva è insufficiente, e il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non ha portato i benefici sperati. Che sarà una partita a senso unico lo si capisce subito: dopo 40 secondi infatti l’Inter passa con Fonseca che sbuca sul secondo palo e scaraventa in rete il cross dalla sinistra di Schirò, ma secondo l’assistente è fuorigioco. Nemmeno il tempo di capire cosa sia successo e Fonseca va ancora vicino al vantaggio con un tiro dai 16 metri che si stampa sulla traversa (6′). Poco dopo, al 14′, la palla buona per stappare il match capita sui piedi di Schirò: errore di Ndrecka che permette al centrocampista di involarsi verso la porta, ma Alia chiude lo specchio e respinge la conclusione a botta sicura. L’Inter domina in lungo e in largo e la Lazio è tutta in un tiro di Moro su schema di calcio di punizione che Stankovic addomestica senza problemi (25′). L’occasione sveglia un po’ i padroni di casa, che piano piano riescono a riguadagnare un po’ di metri grazie all’esperienza di Anderson, alla fisicità di Shehu e alle giocate dell’ex Barcellona Moro: proprio quest’ultimo al 35′ trova il varco giusto per arrivare in area di rigore, ma Vezzoni in scivolata salva capra e cavoli. Il tempo si chiude con la Lazio che ci prova: Zilli da fuori area impegna Stankovic, che manda in corner con un volo plastico verso l’angolino basso alla sua destra il mancino dell’attaccante biancoceleste. A inizio ripresa all’Inter qualche dubbio viene: “Vuoi vedere che non l’abbiamo sbloccata e ora prendiamo pure gol”? L’occasione giusta per i ragazzi di Menichini arriva al 10′: Anderson scappa a Burgio sulla destra e tocca all’indietro per Shehu, la conclusione del centrocampista svizzero però termina altissima. Passato il pericolo, i nerazzurri tornano a tritare calcio e finalmente passano in vantaggio: Fonseca trova un varco centrale per infilare la difesa avversaria, arrivare a tu per tu con Alia e beffarlo con un cucchiaino che vale l’1-0 per l’Inter. Madonna a questo punto inserisce prima Oristanio e poi Vergani, la Lazio è costretta a lasciare altri metri liberi e l’Inter alla mezzora raddoppia: assist di esterno sinistro di Oristanio, Vergani a botta sicura si fa respingere la conclusione ravvicinata da Alia ma insacca poi sul successivo tap-in. Lo stesso Oristanio avrebbe poi anche la palla del 3-0, ma il suo colpo di testa sul traversone mancino di Colombini finisce alto. Con questa vittoria l’Inter sale a quota 22 punti dando un evidente scossone alla sua classifica. La Lazio invece sprofonda, e il match di settimana prossima contro il Napoli sembra già una specie di ultima spiaggia.

LAZIO-INTER 0-2
RETI: 11′ st Fonseca (I), 30′ st Vergani (I).
LAZIO (4-3-3): Alia 7, De Angelis 5.5 (30′ st Petricca sv), Ndrecka 5 (40′ st Russo sv), Bertini 5, Franco 5, Armini 5, Anderson 6.5, Shehu 6 (13′ st Czyz 5.5), Zilli 6 (13′ st Nimmermeer 5), Moro 6, Falbo 5.5. A disp. Peruzzi, Moschini, Bianchi, Shoti, Cesaroni, Cerbara, Marocco, Francucci. All. Menichini 5.
INTER (3-5-2): Stankovic 6.5, Kinkoue 6, Burgio 6, Cortinovis 6.5, Squizzato 6 (20′ st Boscolo Chio 6), Pirola 7, Vezzoni 7 (40′ st Vaghi sv), Gianelli 6.5 (26′ st Colombini 6), Mulattieri 6 (26′ st Vergani 7), Schirò 7, Fonseca 7.5 (20′ st Oristanio 7). A disp. Tononi, Ntube, Attys, Gnonto. All. Madonna 7.
ARBITRO: Longo di Paola 6.5.
AMMONITI: Cortinovis (I), Vaghi (I).

LE PAGELLE

PAGELLE LAZIO
Alia 7 Limita un passivo che sarebbe potuto essere più ampio con una grande parata sullo 0-0, quando gli si presenta davanti Schirò tutto solo e lui riesce a respingerne la conclusione a botta sicura. Sul gol di Fonseca non può fare assolutamente niente, su quello di Vergani fa un miracolo prima che l’attaccante ribadisca in rete il tap-in del 2-0.
De Angelis 5.5 Bloccato, anche troppo. Tant’è che Burgio ne approfitta giocando costantemente nella metà campo laziale. (30′ st Petricca sv).
Ndrecka 5 Primo tempo di grandissimo affanno per l’ex Chievo, che dopo meno di un minuto si vede sbucare alle spalle Fonseca per l’1-0 poi annullato per fuorigioco. Il campanello di allarme si accende ma lui lo ignora, e l’Inter dalla sua parte sfonda. Migliora nella ripresa, quando prova a guidare la riscossa capitolina con un paio di discese pericolose. Non basta. (40′ st Russo sv).
Bertini 5 Vertice basso di un centrocampo senza né capo né coda. Affonda con tutta la mediana soprattutto nella prima fraziona, e non si riprenderà più.
Franco 5 Partita da incubo, la fase difensiva laziale non funziona e le occasione quasi regalate sono troppe. A muoversi male è tutta la linea, e lui ne è un punto cardine.
Armini 5 Come Franco, la retroguardia dei ragazzi di Menichini fa acqua da tutte le parti. Non riesce a tenere a bada né Fonseca né Mulattieri, e nemmeno Vergani che quando entra va a subito a segno chiudendo la partita. Match da dimenticare.
Anderson 6.5 Il più vivo e frizzante, fa valere tutto il peso della sua esperienza cercando di guidare i compagni nelle lande quasi inesplorate della difesa dell’Inter, che comunque tiene bene anche sui suoi dribbling. Duetta bene con Shehu e crea l’unica vera occasione per la Lazio, che lo stesso Shehu non concretizza.
Shehu 6 Nel primo tempo, dopo l’avvio shock, è anche grazie a lui se la Lazio riprende metri guadagnando campo. L’asse con Anderson è la cosa che funziona meglio in casa capitolina, e infatti a inizio ripresa è da lì che arriva una grande palla gol sullo 0-0: sul cross basso del brasiliano, il biondo centrocampista però colpisce male e la palla va alta. (13′ st Czyz 5.5).
Zilli 6 Ha pochissime occasioni per mettersi in mostra, un po’ perché la difesa dell’Inter non concede spazi e un po’ perché la Lazio ha poco gioco e non crea quasi nulla. Allora per pungere deve fare tutto da solo: bravo quando scippa il pallone a Squizzato e calcio col sinistro a giro, ma Stankovic gli dice di no. È l’unico vero squillo del primo tempo, e gli salva una pagella che altrimenti sarebbe stata negativa. (13′ st Nimmermeer 5).
Moro 6 Finisce la partita, e dopo due sostituzioni consecutive al 15′ del primo tempo è già una notizia. L’ex canterano sta finalmente bene, e fa intuire che le qualità ci sono eccome. Con Anderson è l’unico che ha il guizzo nelle gambe e le idee giuste almeno per provare a fare male ai nerazzurri. Voto di incoraggiamento.
Falbo 5.5 Dovrebbe far prevalere la sua qualità, e invece si arrende di fronte alla rocciosità di Gianelli. Allora prova a fare una gara tattica, con risultati non all’altezza della situazione.
All. Menichini 5 Approccio da film horror, la squadra rimane in partita solo grazie a un miracolo di Alia e alla buona sorte (vedi traversa di Fonseca). A inizio secondo tempo completa l’opera togliendo Shehu, l’unico che in mediana se la stava cavando, e Zilli, che quanto meno era riuscito a tirare in porta.

Lo schieramento di Leonardo Menichini

PAGELLE INTER
Stankovic 6.5 Sullo 0-0 in volo plastico dice di no alla conclusione mancina di Zilli che lo impegna non poco. Parata fondamentale in un momento delicato del match. Il resto della sua partita è “solamente” sicurezza e uscite perfette.
Kinkoue 6 Il francese prova a fare una partita attenta: spazza senza pensarci su due volte, non commette errori da matita rossa ma ancora stenta a decollare. Sull’unica palla gol della Lazio si addormenta un po’ sulla marcatura di Shehu.
Burgio 6 Comincia a spron battuto, arando la mancina come forse non gli era ancora riuscito in questo inizio di stagione. Tiene basso De Angelis e va anche al tiro in avvio, poi si normalizza e cala lentamente ma inesorabilmente.
Cortinovis 6.5 Il vice-Ntube non tradisce. Monta la guardia su Zilli prima e Nimmermeer poi, che di fatto quasi non toccano palla. Guida da centrale una difesa che prende un tiro in porta solamente per un tiro da fuori area. Madonna chiama, Cortinovis risponde.
Squizzato 6 Dopo aver riposato nel recupero contro il Bologna, l’allenatore gli affida nuovamente le chiavi del centrocampo e lui fa la sua partita dettando come al solito i ritmi. Perde palla sull’unica palla gol della Lazio nel primo tempo, ma probabilmente subendo pure fallo. (20′ st Boscolo Chio 6).
Pirola 7 Superarlo è un’impresa quasi impossibile anche per i migliori attaccanti della categoria. La partita con la Lazio non fa eccezione, eppure dalla sua parte sgasa un Anderson che certamente un pivello non è. Contiene lui e chiunque arrivi sulle sue zolle. Altra prova di altissimo livello.
Vezzoni 7 Ha il compito di sostituire Persyn e anche lui, come Cortinovis, sfrutta l’occasione. Partita attenta sulla destra, si distingue nel primo tempo per un salvataggio miracolo su Moro con il risultato ancora fermo sulle reti bianche. Nel secondo tempo avanza anche il raggio d’azione, creando pericoli alla difesa della Lazio. (40′ st Vaghi sv).
Gianelli 6.5 Ha davanti a sé Falbo ma è come se non avesse nessuno, perché grazie alla sua fisicità e intelligenza tattica riesce a disinnescare le idee del dirimpettaio laziale. Come spesso succede senza acuti, ma con una costanza e sostanza imprescindibile. (26′ st Colombini 6).
Mulattieri 6 Dopo la tripletta in settimana contro il Bologna, torna a essere un giocatore umano. Nella prima frazione si muove in maniera pericolosa, apparecchiando bene per il destro di Fonseca che colpisce la traversa. Poi però tanti tentativi ma senza trovare il varco giusto per fare male.
26′ st Vergani 7 Entra e mette il sigillo sul match con il 2-0 che chiude definitivamente i conti. Un gol molto importante, anche perché è il primo del suo campionato.
Schirò 7 Si divora il gol dell’1-0 a tu per tu con Alia, che però gli chiude molto bene lo specchio della porta. Un errore che non pesa sull’ennesima prestazione di qualità e non solo. Fa tutto, come al solito: conclude, dirige le operazioni e ci mette quel giusto pizzico di agonismo che lo rende un centrocampista perfetto.
Fonseca 7.5 Dopo 40 secondi avrebbe già segnato se il guardalinee non avesse alzato la bandierina segnalando fuorigioco. Poi colpisce una clamorosa traversa e siamo solo al 6′ del primo tempo. Vivace, brillante, potente. L’unico errore è quando mette a lato in maniera sciagurata tutto solo davanti al portiere, si rifà alla grande con il cucchiaino che sblocca una partita che, nonostante il dominio, sarebbe potuta diventare complicata. Piccoli Tori crescono.
20′ st Oristanio 7 È l’asso nella manica che spariglia il match nel finale. Accelerazioni devastanti, dribbling ubriacanti e il meraviglioso assist che Vergani trasforma nel 2-0. Poi sfiora il gol di testa sul cross di Colombini: inzuccata alta.
All. Madonna 7 Funziona tutto a meraviglia. Chi entra al posto dei titolari non sfigura mai, questo perché l’impianto di gioco è già ampiamente collaudato. I cambi, Vergani e Oristanio, mettono la firma sul raddoppio che certifica i tre punti. La squadra crea occasioni e anche se le spreca, vedi l’avvio di gara, non si demoralizza e continua a giocare. Ora testa alla Youth League.

Il consolidato 3-5-2 di Armando Madonna

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