27 Febbraio 2021

Lazio-Milan Primavera 1: Olzer la apre e la chiude, nel mezzo tutto il talento di Emil Roback e i rossoneri fanno tris

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

È un Milan arrembante, spettacolare e decisamente convincente quello che sbanca il campo della Lazio approcciando con il piede giusto la ripartenza del campionato Primavera: un 3-0 senza possibilità di appello per la formazione capitolina, un tris firmato da Giacomo Olzer (doppietta per lui) ed Emil Roback, il talento svedese classe 2003 sponsorizzato da Zlatan Ibrahimovic. Oltre ai gol, tanto Milan e poca Lazio: aria fresca per Federico Giunti, che aveva vinto all’esordio ma perso con Atalanta e Juventus, passo indietro per Leonardo Menichini, che incappa nella seconda sconfitta stagionale dopo quella nel derby dopo un avvio di campionato positivo.

La differenza, il Milan la fa sulla destra. Dove c’è un Olzer fin da subito ispiratissimo, un Di Gesù a centrocampo pronto a dare supporto e uno Stanga esterno basso in versione Pendolino: i pericoli del primo tempo arrivano quasi tutti da lì. Il più importante già all’11’: Olzer per Tonin, controllo e sponda all’indietro e destro di Mionic da fuori area che finisce alto. La Lazio, con il “prima squadra” Vavro in mezzo alla difesa al fianco di Adeagbo, patisce soprattutto a centrocampo e sulle fasce, ma con un paio di ripartenze fa vedere che c’è: al 15′ bella palla in verticale di Czyz per Nimmermeer che scappa via, sinistro basso sul primo palo e Jungdal mette in angolo. Passato il pericolo, il Milan si rimette a macinare e al 26′ passa in vantaggio: altra azione manovrata sulla destra, Stanga anticipa Tommaso Marino che lo colpisce ingenuamente e dal dischetto Olzer spiazza Furlanetto per l’1-0 rossonero. Preso il gol, la Lazio ha un altro sussulto ma Bertini al 32′ allarga troppo il piattone a botta sicura dopo la grande azione di Castigliani sulla sinistra. È l’ultima azione casalinga prima della resa: al 41′ Vavro salva sulla linea sul colpo di testa di Di Gesù azionato da un bellissimo cross di Oddi, al 43′ arriva il raddoppio con Roback che lascia sul posto Novella e infila Furlanetto con un mancino chirurgico da posizione defilata.

Menichini nella ripresa inserisce Pica al posto di Tommaso Marino e l’ex Torino Daniel Guerini, spostando Bertini in mezzo al campo ed arretrando Franco al fianco di Vavro. Ma la reazione è timida, troppo timida, e il Milan dilaga: il destro alto di Tonin (2′), il mancino schiacciato di Olzer su altro cross di Oddi (3′) e la grande parata di Furlanetto sul sinistro di Olzer (6′) sono le prove generali per il 3-0 che arriva al 7′. Angolo da sinistra che porta al cross Oddi, duello ad alta quota tra Vavro e Olzer, con quest’ultimo lesto a colpire per primo sul rimpallo depositando alle spalle di Furlanetto il gol che chiude la partita. La Lazio a questo punto si arrende, il Milan dà spazio – visto che mercoledì già si torna in campo – a Bright (al posto di Di Gesù), a Cretti e El Hilali e nel finale anche a Gabriele Alesi, classe 2004, e Giuseppe Filì (ex Trapani, all’esordio) andando pure vicino al quarto gol. Al 18′ con Olzer, Furlanetto para con l’aiuto del montante, e al 42′ con El Hilali che conclude una meravigliosa azione personale calciando alto.

IL TABELLINO

LAZIO-MILAN 0-3
RETI: 26′ rig. Olzer (M), 43′ Roback (M), 7′ st Olzer (M).
LAZIO (4-3-1-2): Furlanetto 6, Novella 5, Marino T. 5 (1′ st Pica 6), Franco 5.5, Vavro 6, Adeagbo 5.5 (1′ st Guerini 6), Castigliani 6.5, Bertini 5 (36′ st Cesaroni sv), Nimmermeer 5.5, Czyz 6, Marino A. 6. A disp. Pereira, Migliorati, Zaghini, Floriani Mussolini, Tare, Campagna, Peruzzi. All. Menichini 5.
MILAN (4-3-3): Jungdal 6.5, Stanga 7, Oddi 6.5, Brambilla 6.5 (23′ st Cretti 6), Tahar 6, Michelis 6, Di Gesù 6.5 (16′ st Bright 6), Mionic 6.5 (42′ st Alesi sv), Tonin 6 (23′ st El Hilali 6), Olzer 7.5, Roback 7 (42′ st Filì sv). A disp. Moleri, Pobi, Obaretin, Ferraris, Signorile, Pseftis. All. Giunti 7.5.
ARBITRO: Saia di Palermo 6.5.
ASSISTENTI: Madonia di Palermo e Lalomia di Agrigento.
AMMONITI: Marino A. (L), Mionic (M).

LE PAGELLE

PAGELLE LAZIO
Furlanetto 6 Un bell’anticipo su Di Gesù al 23′, poi un’uscita alta sulla quale rischia qualcosa. Sul gol di Roback invece potrebbe fare di più vista la posizione defilata dell’attaccante svedese: la palla gli passa sotto al corpo. Nella ripresa si rifà con un paio di parate su Olzer: una bellissima, una con l’aiuto del legno.
Novella 5 Riesce a contenere le folate di Oddi ma non quelle di Roback, che quando passa da quelle parti fa terra bruciata. Come in occasione del 2-0, quando scivola e si fa saltare senza possibilità di appello.
Marino T. 5 Sulla sua corsia il Milan fa fuoco e fiamme. Olzer è ispirato, Stanga si sovrappone con la continuità di Cafu, Di Gesù quando si inserisce fa sempre male. A suggellare una prestazione sfortunata, l’ingenuo fallo da rigore che mette in salita la partita. (1′ st Pica 6).
Franco 5.5 Compito arduo in mezzo al campo, dove i rossoneri dominano grazie al cervello di Brambilla e alla fisicità e al dinamismo di Mionic e Di Gesù. Però grossi errori non ne fa, e quantomeno prova a mettere un po’ di ordine. Nella ripresa passa in difesa e sono dolori, per lo meno si rende pericoloso con un bel calcio di punizione parato da Jungdal.
Vavro 6 Grazie alla sua esperienza mette qualche pezza qua e là per coprire le falle di una difesa, quella laziale, che fa acqua da tutte le parti. Decisivo il salvataggio sulla linea sul colpo di testa di Di Gesù prima dell’intervallo, poi però si arrende nel duello diretto con Olzer sul 3-0.
Adeagbo 5.5 Mai sicuro, né in fase di marcatura né in quella di costruzione di gioco. Gli va bene che ha Vavro al suo fianco e in qualche occasione riesce a salvarsi, ma il saldo è sicuramente negativo.
1′ st Guerini 6 L’ex Torino si piazza mezzala destra: un esordio sfortunato visto il risultato, ma entra quando la partita sembra già irrecuperabile.
Castigliani 6.5 Vivace, frizzante, tocca a lui tenere alta l’attenzione difensiva del Milan. Sulle sue accelerazioni bisogna infatti stare sempre attenti, e magari non basta: grande iniziativa al 32′ con l’assist per Bertini che spreca, e sarebbe stato il gol dell’1-1.
Bertini 5 Contro Mionic ha grandi difficoltà, e il suo consueto apporto stavolta non si vede. Se non quando allarga troppo il piattone destro sul bellissimo assist di Castigliani: giornata negativa, anche quando passa vertice basso nella ripresa non riesce a riprendersi. (36′ st Cesaroni sv).
Nimmermeer 5.5 Si sbatte, questo è sicuro, ma alla fin della fiera non combina granché. Ha una buona palla sullo 0-0, ma sul suo sinistro sul primo palo Jungdal si fa trovare pronto. Nel secondo tempo si fa risucchiare dalla pochezza generale.
Czyz 6 Trequartista con attitudine ad allargarsi sulla destra, qualche buona iniziativa per le punte la regala. Forse potrebbe aiutare di più un centrocampo che va in difficoltà.
Marino A. 6 Fa parte della catena sinistra, nella quale il Milan si infila sempre con facilità. Non trova sempre il bandolo della matassa, ma fa vedere che qualche colpo interessante ce l’ha.
All. Menichini 5 Già sotto al quarto d’ora, la squadra finisce presto in balia dei rossoneri. Una timida reazione viene abbozzata a inizio secondo tempo, ma il gol del 3-0 chiude definitivamente i conti e i suoi alzano bandiera bianca.

Lazio-Milan Primavera 1: la formazione di Leonardo Menichini
Lazio-Milan Primavera 1: la formazione di Leonardo Menichini

PAGELLE MILAN
Jungdal 6.5 Al quarto d’ora sfodera una parata importante visto che si era ancora sullo 0-0: ottima copertura del primo palo e deviazione in angolo sul mancino basso di Nimmermeer. Poi, amministrazione e poco più, come la parata sulla punizione di Franco.
Stanga 7 Primo tempo esaltante, con discese continue e ottimi palloni messi in mezzo all’area per le punte. Si prende il rigore poi realizzato da Olzer, ed è l’episodio che mette in discesa la partita per i rossoneri.
Oddi 6.5 Comincia in controllo, poi con il passare dei minuti cresce esponenzialmente. Avanza sempre di più il suo raggio d’azione e sfrutta il suo mancino educato per effettuare traversoni sempre pericolosi. Il terzo gol nasce proprio da un suo cross sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Brambilla 6.5 Non si vede, ma c’è: eccome se c’è. Equilibratore del gioco, gestore dei tempi e zero errori quando c’è da passare il pallone. (23′ st Cretti 6).
Tahar 6 La difesa è ben protetta, tiene sempre la posizione giusta e di fatto non si va mai in sofferenza. Vero che gli attaccanti della Lazio quasi si annullano da soli, ma la sua presenza si vede.
Michelis 6
Come Tahar, giornata tranquilla nella sua zona anche se in qualche occasione Nimmermeer e soprattutto Castigliani riescono a incunearsi pericolosamente. Una piccola sbavatura quando concede un’occasione ghiotta a Nimmermeer, per il resto tutto ok.
Di Gesù 6.5 Motorino instancabile, non si ferma mai. Contrasta, partecipa alla costruzione, si inserisce con i tempi giusti e va pure alla conclusione. Vavro salva un suo colpo di testa a botta sicura, avrebbe meritato anche il gol. (16′ st Bright 6).
Mionic 6.5 Le esperienze vissute con la prima squadra gli sono servite. Adesso è giocatore vero, e si vede con una prestazione da mezzala consumata. Fisicamente pronto, il piede c’è. (42′ st Alesi sv).
Tonin 6 La solita generosità, lavoro di sponda prezioso e pure supporto alla fase difensiva se e quando c’è bisogno. Non segna, ma il suo apporto è fondamentale e grazie a ai suoi movimenti Roback e Olzer trovano spazi importanti. (23′ st El Hilali 6).
Olzer 7.5 Spettacolo puro. Segna due gol, sfiora pure la tripletta e in generale si rende pericoloso qualsiasi cosa faccia. Parte largo a destra ma svaria, e i difensori della Lazio non riescono a contenerlo. Migliore in campo.
Roback 7 Se Ibra dice che è buono, è buono. Ma visto che il campo conta più delle parole, ecco la conferma. Arrembante a sinistra, personalità da vendere e nessuna paura di provare la giocata. Firma il tabellino con il bellissimo gol del 2-0: scatto secco a bruciare Novella e sinistro a beffare Furlanetto. (42′ st Filì sv).
All. Giunti 7.5 Meglio di così non poteva ripartire. Prestazione sontuosa, partita sempre in controllo e primo tempo arrembante. Costruisce la vittoria sulla corsia di destra e la legittima dominando a tutto campo.

Lazio-Milan Primavera 1: la formazione di Federico Giunti
Lazio-Milan Primavera 1: la formazione di Federico Giunti

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