25 Giugno 2021

Lecco-Renate Primavera 3: Romeo incanta il Rigamonti Ceppi ma trova le Pantere sul balcone

Le più lette

Prevalle Eccellenza: Ufficializzato il nuovo tecnico della prima squadra, è Fabio Valotti

In seguito all'addio di Aldo Nicolini dopo due stagioni, il Prevalle ufficializza quello che sarà il nuovo tecnico per...

Muggiò Promozione: Daniel Frontino scelto per difendere la porta gialloblù

Il primo acquisto ufficiale in casa Muggiò si chiama Daniel Luigi Frontino. Il portiere classe 2002 si presenta in...

PDHAE-Bra Serie D: Tanasa e Balzo sbarrano la porta per 120′, valdostani in finale playoff

In finale ci va il PDHAE. Il PDHAE che mantiene ancora una volta inviolata la porta di Montjovet con...

Parità tra Lecco e Renate al termine di un incontro denso di emozioni. Al doppio vantaggio dei lacustri, frutto della caparbietà e della classe del loro fantasista Romeo, segue la rimonta delle affamate pantere nerazzurre, che riescono a recuperare un punto e a staccarsi dalla Giana Erminio, imbrigliando contestualmente i blucelesti al centro della graduatoria. Una gara dai mille risvolti, che sorride inizialmente al Lecco, incapace però di sfruttare il terreno guadagnato nel corso del primo tempo. Mister Battilana ricompatta i suoi, apparsi volenterosi ma sfilacciati nella prima frazione e Nespoli e Sardo fanno il resto, riacciuffando la truppa di Mastrolonardo, che pare non saper più vincere.

Colpi di scena in sequenza.  Il copione della prima frazione di gara non potrebbe essere più lapalissiano: blucelesti intenti a far valere la propria superiorità nel palleggio per far alzare il baricentro agli ospiti e colpire negli spazi concessi da questi ultimi. L’avvio di gara è per cuori forti. Al 4’, Veneruso sventaglia ottimamente sulla destra per Cateni, cogliendo di sorpresa la distratta difesa delle pantere, palla messa in mezzo per Nuzzo che sottomisura non trova la deviazione vincente. Il Renate è combattivo e sfrutta la propria fisicità nel migliore dei modi, generando difficoltà in serie agli avversari sulle palle inattive. Cogliendo di sorpresa i pochi presenti in tribuna, l’arbitro concede un rigore agli ospiti ma dal dischetto Costanzo non è sufficientemente cinico e Gambazza, con un colpo di reni, compie il miracolo. L’harakiri renatese, però, è soltanto agli albori: al 10’, Meroni regala palla nella propria area a Romeo e Massaro completa la frittata, mancando il rinvio e spianando la strada a un incredulo Romeo, che ringrazia e spinge la palla in porta. Se il primo gol del centrocampista lecchese non è certo una panacea per gli esteti del calcio, il secondo è davvero da lustrarsi gli occhi; al 25’, infatti, il numero 10 sfrutta perfettamente una punizione a ridosso della lunetta dell’area di rigore, calciandola al sette e facendo spiccare il volo ai suoi. Completato l’uno-due, il Lecco si affida a estemporanee trame di gioco per impensierire un Renate a trazione anteriore ma spesso impreciso nell’ultimo passaggio. La caparbietà brianzola viene però ripagata al 39’, quando un errore di Veneruso fa ripartire i ragazzi di Battilana; palla affidata a Nespoli per vie centrali e conclusione vincente di quest’ultimo alla destra di Gambazza. La marcatura, più trovata che cercata, rinvigorisce le pantere, che chiudono in avanti la prima frazione, con una spettacolare combinazione De Meo – Rosa, che pone il primo davanti a Gambazza, impeccabile a sbarrargli la strada. Dopodiché, un calcio piazzato di Langella dal limite dell’area che scheggia l’incrocio dei pali, costituisce l’ultima fiammata di un primo tempo decisamente piacevole.

Sardo trova lo spiraglio.  Nella ripresa lo spartito lecchese non muta; il Renate, però, cresce col passare dei minuti e va vicino al pari con una staffilata di Piccone, ultimo squillo della sua gara, respinta dal solito Gambazza. Il Lecco si affida all’inventiva del singolo e, nello specifico, del carismatico Romeo, che si invola sulla sinistra e con un preciso tracciante smarca Nuzzo a tu per tu con Massaro, straordinario però a deviare in angolo. La «beffa delle beffe», che nel primo tempo aveva colpito gli ospiti, questa volta si abbatte sulle aquile. Al 18’, il neo entrato Sardo semina il panico con un’incursione efficace e calcia in porta, questa volta Gambazza è tutto fuorché impeccabile: si fa cogliere di sorpresa sul suo palo e non riesce a schiaffeggiare fuori un pallone che gonfia la rete. Il ritmo della gara rimane elevato, le squadre si allungano con il passare dei minuti e prestano il fianco alle altrui ripartenze. L’attenzione delle rispettive retroguardie, però, offusca ogni prospettiva di vittoria per entrambe le compagini. Il Renate reclama un rigore a dieci minuti dal termine, per un fallo di mano di Vimercati in piena area non ravvisato dal direttore di gara.  Con le ultime sostituzioni, Mastrolonardo prova a restituire brillantezza ad un reparto offensivo apparso appagato e Battilana, dal canto suo, esorta i suoi a sfruttare la superiorità numerica degli ultimi minuti, generata dall’espulsione di Sandrini per doppia ammonizione. Le sorti del match, però, non vengono mutate neppure dalla conclusione finale di Colombo, che sorvola la traversa.

IL TABELLINO

LECCO – RENATE 2-2
RETI: 10’, 25’ Romeo (L), 39’ Nespoli (R), 18’ st Sardo (R)
LECCO (3-5-2):  Gambazza 6.5; Sandrini 5.5, Medici 6.5, Vimercati 6; Bonsi 6.5, Castillo 6.5 (30’ st Gini 6), Cateni 6 (30’ st Sberna 6), Romeo 7.5, Veneruso 5.5 (10’ st Pezzotta 6); Nuzzo 5.5 (30’ st Arienti 6), Ronci 5.5 (18’ st Annibale 5.5).  A disp. Picarelli, Moja, Cavaliere, Alborghetti, Ausanio, Sala, Fusto.  All. Mastrolonardo 6.
RENATE (4-3-3): Massaro 6; Costanzo 5.5, Trubia 6, Bernacchi 6, De Meo 6; Meroni 5 (1’ st Colombo 6.5), Rosa 6 (14’ st Cisternino 6), Langella 6.5 (41’ st Maffia sv); Nespoli 7 (41’ st Bianchi sv), Tramutoli 5.5, Piccone 5.5 (11’ st Sardo 7). A disp. Proverbio, Selmo, Eberini, Butti, Hefti, Cammara, Bosco.  All. Battilana 6.
ARBITRO:  Longhi di Crema 5.5
ASSISTENTI: Marasco di Saronno e Andreoni di Milano
AMMONITI: Bernacchi (R), Sandrini (L), Trubia (R), Romeo (L), Arienti (L)
ESPULSO:  42′ st Sandrini (L)

 

LE PAGELLE

LECCO

Gambazza 6.5  Nega la gioia del gol a Costanzo dagli undici metri e ipnotizza De Meo in chiusura di tempo. Non avesse steccato sulla rete di Sardo, la sua prova sarebbe stata la migliore dei blucelesti.

Sandrini 5.5  Lascia in dieci uomini i suoi in una fase della partita complicata.

Medici 6.5  Guida il reparto difensivo senza patemi d’animo nel primo tempo; patisce la risalita del Renate nella ripresa ma raramente perde lucidità.

Vimercati 6  Prova generosa da centrale di difesa nei primi 45 minuti, poi le sostituzioni di Mastrolonardo lo inducono ad agire più da quarto. Un suo intervento con il braccio rischia di propiziare il secondo penalty della gara.

Bonsi 6.5  Macina chilometri sulla fascia destra e nel primo tempo si butta a capofitto nelle praterie concesse dagli ospiti. Va vicino al gol nella ripresa con una discreta conclusione dal limite dell’area.

Castillo 6.5 Prova dinamica sul centro-destra, si prodiga per garantire equilibrio al centrocampo. Nella ripresa, agisce sul settore di destra e si estrania dal gioco.

30’ st Gini 6  Venti minuti in cui contribuisce a far uscire il Lecco dal guscio.

Cateni 6  Spadroneggia insieme ai compagni di reparto nella prima frazione di gara, poi però non riesce a confermarsi sui medesimi livelli.

30’ st Sberna 6  Garantisce copertura aiutando i suoi a contrastare gli ultimi assalti renatesi.

Romeo 7.5  La punizione sola varrebbe il prezzo del biglietto. Trascina i compagni finché ha benzina in corpo, poi nel finale arranca. Rimane comunque il migliore in campo tra le sue fila.

Veneruso 5.5  Una sua ingenuità propizia l’azione con cui il Renate rientra in partita.

10’ st Pezzotta 6  Intraprendente; si erge a metronomo del centrocampo lecchese ma spesso si perde quando è il momento di innescare il compagno.

Nuzzo 5.5  Non la migliore prova di sempre. Ha sul piede occasioni per entrare nel tabellino dei marcatori ma non riesce ad essere cinico.

30’ st Arienti 6  Troppo poco spazio per incidere.

Ronci 5.5  Pochissimi squilli, una gara anonima. Svaria sul fronte d’attacco ma non costituisce il principale pericolo per la difesa ospite.

18’ st Annibale 5.5  Il suo ingresso, per pura sorte, coincide con il pareggio del Renate. Prova a farsi valere ma non riesce ad essere pungente.

All. Mastrolonardo 6  La strategia lecchese, consistente nel far salire il Renate e sfruttare gli spazi, premia solo fino a un certo punto.

 

RENATE

Massaro 6  Una prestazione che si pone a metà strada tra l’infortunio sul gol di Romeo e il miracolo su Nuzzo con cui tiene in vita i suoi.

Costanzo 5.5  Pesa sul voto finale il rigore sbagliato a inizio gara. Fosse entrato in porta quel pallone, il Renate avrebbe potuto impostare un altro tipo di partita…

Trubia 6  La sua prova assurge ad espressione diretta della gara complessiva del Renate: disordinata nel primo tempo, efficace col passare dei minuti.

Bernacchi 6  Disorientato all’inizio, poi prende confidenza con le dinamiche della partita e semina il panico sulle palle inattive.

De Meo 6  Costituisce spina nel fianco dei locali quando, dopo uno scambio con Rosa, si ritrova davanti a Gambazza, che gli nega la gioia del gol. Rivedibile in fase difensiva, si ritrova spesso a rincorrere Bonsi.

Meroni 5  L’indecisione sul gol che apre le danze è da brivido. Prova a scuotersi, senza però trovare il bandolo della matassa.

1’ st Colombo 6.5  Decisamente più spavaldo di Meroni. Assume più volte l’iniziativa e nel finale non va lontano dal colpaccio.

Rosa 6  Prestazione ordinaria, sostituito da Battilana in un momento in cui le caratteristiche di Cisternino dovrebbero risultare più funzionali al match.

14’ st Cisternino 6  Un po’ in ombra nella mezzora concessagli da Battilana, anche se non sfigura.

Langella 6.5  Si fa notare per due calci piazzati sui quali si assume la responsabilità. Il primo è decisamente più pericoloso del secondo e quasi consente al Renate di chiudere già il primo tempo in parità. (41’ st Maffia).

Nespoli 7  Viene invitato alla conclusione per ridare ossigeno alla sua squadra e non se lo fa ripetere due volte. Un gol pesante, destinato ad essere decisivo. (41’ st Bianchi sv).

Tramutoli 5.5  Efficacemente contrastato dalla retroguardia lecchese, non trova spazi per battere a rete.

Piccone 5.5  Non un’ortodossa gestione dei palloni che gli capitano a tiro. Fa calare il sipario sulla sua gara con un’insidiosa stoccata dal limite dell’area.

11’ st Sardo 7  Un ingresso da sogno: entra e trova dopo pochi istanti il gol del pareggio, con la complicità di Gambazza.

All. Battilana 6  La squadra inizialmente risulta incerta sul da farsi, poi carbura e contrasta in maniera significativa i propri avversari.

PAGELLA ARBITRO

Longhi di Crema 5.5  Il rigore ad inizio gara scatena le ire dei lecchesi. Le pantere, a loro volta, protestano per un penalty non concesso loro a pochi minuti dal termine. Non una direzione irreprensibile.

LE INTERVISTE

Roberto Mastrolonardo:  «Abbiamo pagato un po’ lo stop obbligato di dieci giorni. La prima mezzora è stata ottima, poi siamo calati. Abbiamo avuto tre palle gol clamorose per chiudere la gara e in seguito a una di quelle abbiamo preso il gol del 2-2 per un nostro errore. In dieci uomini, poi, diventa tutto più difficile. Abbiamo cercato di riprendere in mano la partita ma non puoi permetterti di sbagliare le occasioni limpide che ti capitano e poi farti raggiungere».

 

Matteo Battilana: «Abbiamo commesso due ingenuità sui loro gol ma la reazione è stata buona, abbiamo avuto la forza di reagire anche dopo il rigore sbagliato. Una risposta da vera squadra. Peccato solo non aver avuto una terna arbitrale decente. Al di là di questo, bravo il Lecco e bravi noi, mi porto a casa la reazione di una squadra ancora viva e che ha tanta voglia di fare bene».

 


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli