28 Ottobre 2020 - 10:34:43
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Milan-Brescia Primavera Tim Cup: Giunti non sbaglia e il Milan avanza

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Il Milan torna al Vismara, tra le mura amiche, a quasi sette mesi di distanza dall’ultima volta e ancora contro il Brescia. A marzo, prima del lockdown, le due compagini lombarde giocavano una partita valevole per il campionato Primavera 2, oggi –invece- in palio c’è un posto nei sedicesimi di finale di Primavera Tim Cup. Sin da subito i padroni di casa si mostrano maggiormente propositivi e incisivi, condizioni dettate dalla maggior qualità media tra le fila dei ragazzi di mister Giunti. Al decimo arriva la prima grande occasione per il Milan, Mionic in accelerazione copre molti metri completamente solo e serve Tonin, che però ci mette troppo a tirare e viene recuperato bene da Magri. Al quindicesimo si sblocca il risultato: Brambilla vede la difesa delle rondinelle troppo alta e lancia in profondità Mionic, il quale dopo diversi metri palla al piede viene fermato fallosamente in area da Verzeni: Andreano non ha dubbi e fischia il rigore. A presentarsi sul dischetto è lo stesso Mionic, che sceglie di chiudere il destro e supera, nonostante il tocco, Rovelli. Passano solamente tre minuti e i milanesi raddoppiano: Cretti apre da sinistra a destra su Signorile, che con lo stop salta Danesi accentrandosi, imbecca Tonin verticalmente, che completa il triangolo con il numero undici e segna il secondo gol. Dopo il doppio svantaggio le rondinelle provano a rendersi pericolose con un’iniziativa personale di Bianchetti, che però non riesce a dare potenza al suo diagonale sinistro e Moleri blocca senza difficoltà. Dall’inizio del secondo tempo Aragolaza prova a dare una scossa ai suoi con un cambio di modulo, passando dal 4-4-1-1 al 3-5-2. Il diverso schieramento in campo dei bresciani gli permette di tenere meglio il campo e soffrire di meno, ma le azioni offensive continuano a latitare. Dopo trenta cinque minuti di ripresa non elettrizzanti, dal trentacinquesimo al trentasettesimo arrivano due emozioni enormi. Prima i bresciani accorciano le distanze con Pojani, che chiudendo un triangolo con Mor riesce a superare con un bel diagonale Moleri; due minuti più tardi il Milan ristabilisce i due gol di distanza grazie a un tiro preciso da in mezzo all’area, del neo entrato Di Gesù. Il Milan, nonostante il turnover riesce a superare senza grande affanno il Brescia e a conquistarsi un posto ai sedicesimi contro una tra Monza e Pisa.

IL TABELLINO DI MILAN-BRESCIA

MILAN- BRESCIA 3-1

RETI (2-0;2-1; 3-1): 15’ rig. Mionic (M), 18’ Signorile (M), 35’ st Pojani (B), 37’ st Di Gesù (M).
MILAN (4-2-3-1): Moleri 6, Bosisio 6.5, Obaretin 6.5, Brambilla 7 (9’ st Robotti 6), Tahar 5.5, Michelis 6, Cretti 6.5 (38’ st Stanga sv), Mionic 7.5, Tonin 6.5 (9’ st El Hilali 6), Olzer 6 (9’ st Capone 6), Signorile 7 (27’ st Di Gesù 6.5). A disp. Jungdal, Desplanches, Oddi, Grassi. All. Giunti 7.
BRESCIA (4-4-1-1): Rovelli 6, Verzeni 5.5, Maccherini 5, Magri 5.5 (27’ st Boafo 6), Danesi 5.5, Pojani 6.5, Bertoni 5.5 (21’ st Mor 6.5), Bianchetti 6, Del Barba 5, Trezza 5, Manu 5 (41’ st Cristini sv). A disp. Prandini, Butturini, Castellini, Bui. All. Aragolaza 6.
ARBITRO: Andreano di Prato 6 Con tranquillità gestisce una partita di prestigio. Giusta l’assegnazione del rigore e la gestione delle ammonizioni.
ASSISENTE 1: Toce di Firenze 6.
ASSISTENTE 2:
Lisi di Firenze 6.
AMMONITI: 15’ Verzeni (B), 40’ Maccherini (B), 4’ st Obaretin (M).

LE PAGELLE 

MILAN
All. Giunti 7 La squadra è pronta e bissa il successo contro il Cagliari senza alcuna difficoltà.
Moleri 6 Non viene mai realmente impegnato.
Bosisio 6.5 Difensivamente non soffre nulla e in fase offensiva è sempre presente.
Obaretin 6.5 Ottima personalità in ambo le fasi, apprezzabili le ottime qualità atletica.
Brambilla 7 Luce del centrocampo milanista, non sbaglia un pallone e ne recupera molti. (9’ st Robotti 6)
Tahar 5.5 Nella prima metà si comporta discretamente, nella seconda –anche per le due punte avversarie soffre molto sia in impostazione che difensivamente.
Michelis 6 Risponde presente quando è chiamato in causa, tenendo sempre molto alto il livello d’attenzione.
Cretti 6.5 Con una bellissima apertura da il là all’azione del secondo gol, per il resto è concreto e pulito. (38’ st Stanga sv)
Mionic 7.5 Vero e proprio mattatore di giornata con il rigore procurato e seguente realizzazione, oltre alle innumerevoli accelerazioni. Implacabile.
Tonin 6.5 Si mette a completa disposizione della squadra, giocando spesso di sponda o a liberare gli spazi per gli inserimenti, trova anche l’assist per Signorile. (9’ st El Hilali 6)
Olzer 6 Il più in ombra del reparto offensivo rossonero, ma comunque sufficiente. (9’ st Capone 6)
Signorile 7 Bella l’azione che porta al secondo gol, che denota capacità di fraseggio e di pensiero, il resto è fatto di corsa e sostanza. (27’ st Di Gesù 6.5 Entra e segna, il secondo stagionale dopo Cagliari).

BRESCIA
All. Aragolaza 6 La sua squadra ha un’idea di calcio ben precisa, ma purtroppo la differenza di valori in campo non gli permette di fare risultato.
Rovelli 6 Sui goal è incolpevole, nelle restanti occasioni si mostra pronto.
Verzeni 5.5 Il ritardo accumulato nel corso dell’azione lo costringe a concedere il rigore, non mostra grande sicurezza.
Maccherini 5 Soffre la rapidità di gamba e di piedi di signorile, che lo costringe spesso all’errore.
Magri 5.5 I continui movimenti delle punte milanesi lo mandano in grande difficoltà. (27’ st Boafo 6)
Danesi 5.5 Con tutto il reparto soffre la rapidità delle punte rossonere.
Pojani 6.5 Buone doti atletiche e tecniche che gli permettono di mettersi in mostra, riesce anche a segnare al termine di una buona azione.
Bertoni 5.5 Trova difficoltà nel pressare con i tempi giusti quando il Milan palleggia. (21’ st Mor 6.5)
Bianchetti 6 Mette a referto l’unico tiro in porta bresciano di giornata, prova con personalità a rendersi pericoloso.
Del Barba 5 Si ritrova a lottare completamente da solo contro la difesa avversaria, per demeriti anche non suoi, non riesce a concludere nulla.
Trezza 5 Fatica a trovare la giusta posizione dove ricevere e giocare il pallone e, quindi, ne gioca pochi e male.
Manu 5 Sia da esterno che da punta non riesce a rendersi incisivo. (41’ st Cristini sv)

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