18 Giugno 2021

Milan-Fiorentina Primavera 1: un’espulsione inventata di Coubis condanna il Diavolo, la Viola affonda con Corradini e Munteanu

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La Fiorentina ha razziato il Vasmara infliggendo un pesantissimo 3-0 al Milan. Era l’ultima chiamata playoff per la squadra di Federico Giunti, ormai definitivamente tagliata fuori dai giochi a 180 minuti dalla fine della regolar season. Purtroppo i rossoneri sono caduti tra le mura amiche del Vismara nel modo peggiore possibile, nel modo meno nobile. Certo, anche in caso di vittoria la rincorsa sarebbe rimasta comunque proibitiva, tuttavia ciò non toglie che contro una squadra come la Fiorentina, virtualmente già salva anche alla luce della riforma del campionato da 16 a 18 squadre già prevista per l’anno prossimo, il Milan poteva e forse doveva fare qualcosa in più. Di fatto la partita è durata solo un quarto d’ora, il tempo necessario per vedere i rossoneri in inferiorità numerica per l’espulsione di Coubis al 16’ (manata su Agostinelli, lanciato a rete). Peraltro, il fallo non era nemmeno così evidente, ma la chiara occasione da rete ha fatto propendere inesorabilmente il direttore per il rosso, alterando da quel momento in poi la gara sotto il profilo agonistico. Infatti, sotto e con l’uomo in meno, ecco i lombardi capitolare inevitabilmente sotto i colpi di una Fiorentina cinica e spietata, a tratti sbarazzina perché non assillata dall’obbligo del risultato ad ogni costo. Bene quindi gli uomini di Alberto Aquilani, ma dai ragazzi di Giunti forse qualcosa in più era auspicabile, anche perché essere già sotto di 3 gol al 35’ della prima frazione non è stata di certo una prova da “Diavolo”.

Un, dos tres. Rispetto alla scorsa partita Aquilani cambiava una pedina, con Gentile che prendeva il posto di Milani sulla fascia destra. Fiore in campo col 3-5-2, mentre Milan inizialmente col 4-3-3. Ad attaccare subito forte sono i padroni di casa, determinati a fare propria la gara per accorciare il gap sui playoff. Il problema è che la proposta milanista si riduceva solo al tentativo di Capone all’11’, quando servito da El Hilali trovava lo spazio per calciare di potenza nello specchio, impattando però sulla super risposta di Fogli. Poi le sliding doors della gara, quell’espulsione forse eccessiva ma ineccepibile ai sensi del regolamento: Coubis spingeva Agostinelli al momento del tiro davanti al portiere e l’arbitro indicava il dischetto e mandava il difensore sotto la doccia, fredda… e non solo per se ma per i rossoneri tutti. Nel frattempo Corradini faceva uno. Da questo momento il Milan si scioglieva come neve al sole (e che sole!), tant’è che si rendeva necessario verso il 30’ un cooling break per permettere alle squadre di vincere una calura quasi estiva. Poi Giunti provava a rimescolare le carte, togliendo Robotti e Capone per Cretti e Saco, ma la mossa non sortiva gli effetti sperati perché dal momento dell’inferiorità il Milan perdeva totalmente mordente, lasciando l’iniziativa ai viola, i quali dopo la mezz’ora dilagavano. Prima Corradini, che offriva il bis con l’ausilio di una deviazione involontaria (Michelis), a seguito di un clamoroso palo di Bianco preso a portiere quasi battuto. Poi Munteanu, che faceva tris e secco Moleri beccando l’angolino destro su sponda perfetta di Spalluto. Un tre a zero tondo tondo, che schiantava senza mezze misure la squadra di Giunti e chiudeva lì ogni velleità rossonera di post stagione.

Pilota automatico. Nella ripresa la Fiore non voleva infierire e calava d’intensità, impostando il pilota automatico per amministrare il largo vantaggio e la superiorità numerica. Sicuramente, nello spogliatoio rossonero, Brambilla e compagni devono aver passato un brutto quarto d’ora per i nervi a fior di pelle manifestati da Giunti anche a bordo campo. Comunque sul terreno di gioco si correva solo per onorare il cronometro rimanente, non per nulla in fin dei conto lo score non è mai variato e gli ospiti si sono dimostrati in pieno controllo del risultato e dei ritmi della sfida. Tra i più reattivi in questa fase era Pierozzi, con tre buone occasioni proposte nel primo quarto d’ora dal rientro. Poi iniziavano le girandole di cambi a dare spazio a tutti in questi ultimi scampoli di partita, fino al cooling break rinfrescante a 20’ dalla fine. Dopo la pausa, ecco il Milan sparare le ultime cartucce con Michelis, che ci provava dalla distanza facendo distendere Fogli in corner, e con Saco, che provava ad imbeccare N’Gbesso in verticale, trovando per l’ennesima volta le manone del poriterone viola. In chiusura Milan alla caccia del gol della bandiera con Roback, che accelerava a destra e metteva al centro per N’Gbesso, che non trovava il pallone (era un rigore in movimento). Col poker sfiorato dai viola (Amatucci mancava a porta vuota), sul ribaltamento di fronte altro pericolo per l’area di Fogli causato da un diagonale a lato di Roback. Nonostante i buoni tentativi, davanti alla porta dell’estremo toscano Fogli il Milan si è andato a schiantare, e con lui i suoi sogni playoff, anche se la matematica non è ancora giunta alla definitiva condanna.

IL TABELLINO

MILAN-FIORENTINA 0-3
RETI: 18’ pt rig. Corradini (F), 31’ pt Corradini (F), 35’ pt Monteanu (F),
MILAN (4-3-3): Moleri 6, Coubis 5, Oddi 6, Brambilla 5.5 (23’ st Tolomello sv), Obaretin 5.5, Michelis 5.5, Di Gesù 5.5, Robotti 5.5 (30’ pt Cretti 6), Tonin 5.5 (13’ st N’Gbesso sv), Capone 6 (30’ pt Saco 6), El Hilali 5.5 (13’ st Roback sv). A disp. Pseftis, Kerkez, Pobi, Filì, Mionic, Desplanches. All. Federico Giunti 5.5.
FIORENTINA (3-5-2): Fogli 7.5, Frison 6.5, Pierozzi 6.5 (33’ st Tirelli sv), Dutu 6.5, Fiorini 6.5, Corradini 7, Gentile 6.5, Bianco 6.5 (23’ st Amatucci sv), Spalluto 6.5, Agostinelli 6.5 (40’ st Gabrieli sv), Munteanu 6.5 (33’ st Di Stefano sv). A disp. Ricco, Giordani, Ghilardi, Milani, Toci, Dainelli, Saggioro, Favasuli. All. Alberto Aquilani 7.
ARBITRO: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia
ASSISTENTI: Luca Valletta di Napoli e Stefano Montagnani di Salerno.
ESPULSI: 16’ pt Coubis (M).

LE PAGELLE

MILAN
Moleri 6 Intuisce la traiettoria di Corradini ma non riesce ad evitare il gol del primo svantaggio, poi sfortunato sul secondo e sul terzo non c’è nulla da fare: gara sfortunata.
Coubis 5 Lascia i suoi in inferiorità dopo un quarto d’ora, paga l’ingenuità di andare addosso all’avversario ma il fallo non era molto evidente. Tutt’altro.
Oddi 6 Bene l’avvio, cala come normale che sia alla distanza per l’andazzo preso dalla squadra. Da migliorare la continuità.
Brambilla 5.5 Qualche errore di troppo, di certo volontà e generosità non sono mancate, ma subisce troppo l’andamento del match. (23’ st Tolomello 6.5).
Obaretin 5.5 Fa il compitino, poi si trova i gigliati da ogni parte e in quelle circostanze gli è stato difficile rimediare.
Michelis 5.5 Non può nulla sul tiro di Corradini del raddoppio, la sua deviazione è solo frutto di una giornata iniziata male: peccato.
Di Gesù 5.5 Buon incipit ma cala di ritmo troppo presto, spalancando buone corsie per i toscani. Poteva metterci più garra.
Robotti 5.5 Non può incidere in poco meno di mezz’ora, sacrificato per assestare tatticamente il Milan in inferiorità.
30’ Cretti 6 Potrebbe provare a spingere di più, ma in inferiorità non è sempre facile. Di certo buon impatto sul match.
Tonin 5.5 Non ha molte occasione per mettersi in luce, anche se lui non si ammazza per trovarne. Gara così così. (13’ st N’Gbesso 6).
Capone 6 La prima occasione di casa è sua (gran tiro e grande risposta di Fogli): rimarrà l’unica, sacrificato per rimodellare tatticamente la squadra troppo presto.
30’ Saco 6 Non era facile entrare a freddo in quel frangente, fa quel che può.
El Hilali 5.5 Maggiorenne da un girono, si prende le responsabilità del caso per mobilitare l’attacco rossonero, cala alla distanza. (13’ st Roback 5.5).
All. Giunti 5.5 Ultima chiamata per i playoff, persa. La squadra non ha saputo reagire all’inferiorità numerica, mostrando poco carattere e poca propensione al sacrificio.

FIORENTINA
Fogli 7.5 Grande riflesso in apertura su Capone, dove salva il risultato. Forse sarebbe stata un’altra partita se non avesse respinto, poi tutto facile: grande prestazione per la saracinesca viola.
Frison 6.5 Molto bravo nella spinta e nell’impostazione, commette poche disattenzioni e per questo i rossoneri faticano a trovare varchi da quelle parti.
Pierozzi 6.5 Bene l’approccio alla gara, si propone anche nei calci d’angolo e questo non è male. Prova okay. (33’ st Tirelli sv).
Dutu 6.5 Prestazione positiva, la sua prova sospinge definitivamente alla salvezza la squadra di Aquilani.
Fiorini 6.5 Dietro è insuperabile, e ogni attaccante transitato nella sua zona ha sempre trovato enormi difficoltà: sul pezzo.
Corradini 7 Dagli undici metri non sbaglia l’occasione per cambiare le sorti del match: freddissimo. Poi raddoppia con un bolide da fuori, e anche se deviato di pregevole potenza balistica.
Gentile 6.5 Bene la sua prova, fa cose semplici ma ne sbaglia davvero poche, assurgendo a punto fermo della squadra.
Bianco 6.5 Sfortunato quando prima del raddoppio centra il palo, poi il compagno risolve: lui comunque partecipa bene alle azioni offensive della squadra. (23’ st Amatucci 6).
Spalluto 6.5 Grandi sponde per i compagni, lavora per la squadra e questo lo rende molto funzionale al gioco di Aquilani: ottima gara.
Agostinelli 6.5 Non si innamora del pallone e anzi lo fa girare con velocità e precisione: non male il fantasista toscano. (40’ st Gabrieli sv).
Munteanu 6.5 Ha la prima occasione del match ma non prende il bersaglio grosso, poi si rifà sulla sponda di Spalluto e di fatto chiude i giochi. (33’ st Di Stefano sv).
All. Aquilani 7 Passo probabilmente decisivo verso la salvezza, i suoi approfittano della superiorità numerica e in pratica archiviano la pratica in poco più di mezz’ora. Prestazione di rilievo, rossoneri annichiliti.

ARBITRO
Carrione si Castellammare di Stabia 4
Rovina la partita con un’espulsione inventata dopo appena 16 minuti. Manda fuori Coubis e rivedendo l’episodio c’è persino il dubbio che quello del terzino sia fallo.


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