21 Aprile 2021

Milan-Inter Primavera 1, le pagelle dei nerazzurri: Kinkoue e Moretti senza sbavature, Satriano non si ferma più

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Stankovic 7.5 Nella settimana in cui la squadra allenata il padre sfida i rossoneri in Europa League, il giovane Filip si prende il derby di Milano con una prestazione da assoluto protagonista. A un primo tempo senza essere praticamente mai chiamato in causa segue una ripresa più impegnativa, durante la quale si merita l’ennesimo voto positivo della sua straordinaria stagione. Chiamato in causa più volte da Olzer, il numero uno nerazzurro si fa sempre trovare pronto, vincendo il personale duello contro il bomber rossonero. Se a tutto questo ci aggiungiamo leadership e mentalità vincente, diviene facile immaginarlo tra qualche anno, sempre in nerazzurro, ma in un derby più importante con la prima squadra.
Moretti L. 6 Per sua sfortuna il suo derby finisce dopo meno di venti minuti. Confermato sulla destra dopo la trasferta di Sassuolo, il laterale nerazzurro ha dalla sua un buon approccio alla partita. Tiene a bada Roback e serve un pallone interessante a Casadei in profondità.
19′ Tonoli 6.5 Entrare a freddo in un derby non è mai cosa semplice, ma lui riesce molto bene nell’impresa. Non fa rimpiangere né Persyn né Moretti, gestendo al meglio una partita divenuta molto complessa nella ripresa. Le sue qualità raccontano di un esterno difensivo dalle grandissime doti fisiche, che ama spingere. Sul 3-0, come normale che sia, deve pensare di più a difendere che ad attaccare, riuscendo nell’impresa. Dalla sua parte non corre quasi mai pericoli, annullando praticamente ogni iniziativa di Roback nella ripresa.
Vezzoni 7 Che fosse un terzino solamente “per caso” ormai lo sappiamo. Il suo saper giocare il pallone come pochi altri lo differenzia dagli altri esterni nella rosa di Madonna, permettendo ai nerazzurri di variare schemi di gioco nella manovra offensiva. Se le qualità difensive sono dimostrate da come ha reso la vita difficile a un osso duro come Olzer, per cogliere quelle offensive basta ammirare il suo gol che vale il raddoppio. Pescato al limite dell’area da Wieser, lascia partire un sinistro preciso e potente. Il gol è solo la ciliegina sulla torta di una prestazione solida.
Kinkoue 7.5 La sfida con la Roma l’ha consacrato, quella con il Milan conferma quanto di buono fatto vedere in questo periodo. E non parliamo solamente del centrale nerazzurro, ma della coppia ormai collaudata con Moretti. Nonostante qualche rischio di troppo in fase di impostazione (possiamo perdonarglielo oggi) ci mette tutte le sue qualità migliori: forza fisica, grinta e carisma. La marcatura stretta su Tonin è roba d’altri tempi, con il nove rossonero che probabilmente se lo sognerà anche stanotte.
Moretti A. 7.5 Dopo una prestazione da migliore in campo con la Roma, il derby consacra ufficialmente Moretti come il difensore giusto da affiancare a Kinkoue e sul quale poter puntare fortemente. Prestazione notevole sotto il punto di vista fisico. Il giovane nerazzurro non perde nessun duello aereo, contribuendo alla marcatura del centravanti rossonero Tonin. In campo aperto – soprattutto nel primo tempo – ci sa giocare molto bene, mentre nella ripresa sa soffrire come tutta la sua squadra.
Sangalli 7.5 È proprio in partite come queste che serve un leader, soprattutto in mediana. Sangalli si dimostra ancora una volta l’uomo giusto per Madonna. Un centrocampista completo, capace di leggere le situazioni e adattare il suo modo di stare in campo con quello che richiede il momento. In avvio è il perno di centrocampo dal quale passano tutti i palloni, mentre nella ripresa contribuisce ad alzare un muro invalicabile per la squadra rossonera.
Wieser 6.5 Da regista aggiunto sa come fare male al Milan. Sulla sinistra l’Inter non affonda spesso il colpo, ma quando lo fa la mezzala nerazzurra è presente. Ci mette tecnica e corsa, in una gara per lui molto generosa. Intelligente nel non calciare in porta dopo l’assist di Oristanio, servendo un gran pallone a Vezzoni per il gol del 2-0. Cala vistosamente nella ripresa, complice una prova di grande sacrificio in entrambe le fasi. Manca un po’ il suo apporto negli ultimi trenta metri, mentre in fase difensiva vince il duello personale con Di Gesù.
29′ st Squizzato 6 Entra in un momento delicato. Sicuramente è un giocatore più difensivo di Wieser, proprio per questo Madonna lo sceglie per gestire i minuti finali. Gioca quindici minuti di livello.
Casadei 6.5 Parte forte, si perde un po’ alla distanza. Nulla di preoccupante, sia chiaro, ma considerando a cosa ci ha abituati nell’ultimo mese ci si poteva aspettare di più. In avvio è subito pericoloso, servendo a Oristanio un pallone interessante. Con il passare dei minuti la partita si fa più sporca, ma l’otto nerazzurro non tira mai indietro la gamba. Ha l’indole da lottatore e si vede: chiedere conferma a Mionic.
Fonseca 6.5 Sembra superficiale o scontato dirlo, ma quest’oggi gli è mancato solamente il gol. Sarebbe stato probabilmente il giusto premio in una gara di grande sacrificio, l’ennesima in una stagione importante per lui. Si dimostra essere il centravanti perfetto per il gioco di Madonna: i compagni lo cercano spesso, lui si fa sempre trovare pronto. Tahar e Michelis provano a tenerlo a bada, ma la sua grinta e il suo cuore – oltre che la fisicità – gli fanno avere la meglio.
29′ st Peschetola 6 Cambio conservativo. Madonna punta su di lui per provare a fare possesso e tenere il pallone il più possibile. Non ha molte chance per far vedere le sue qualità.
Oristanio 7 Tra le linee è imprendibile, da calcio piazzato è favoloso. Che sia proprio il giovane Oristanio l’uomo più talentuoso di questa Inter c’è poco da discutere, e lo dimostra in una partita decisiva per la stagione. Gli manca ancora il gol dopo la ripresa del campionato, ma il suo apporto offensivo regala comunque occasioni per i compagni. In avvio ci prova con un gran sinistro, mentre ci mette lo zampino su due gol. Prima servendo a Wieser un pallone intelligente, poi calciando magistralmente una punizione sulla quale si avventa Satriano.
21′ st Mirarchi 6.5 Gioca al meglio le sue carte. Non fa rimpiangere Oristanio, prendendo in mano il pallino del gioco offensivo dell’Inter. Anche lui, come gli altri subentrati, soffre un atteggiamento (giustamente) prudente della sua squadra, che a risultato acquisito si è preoccupata più di difendere che di attaccare.
Satriano 8 Prosegue il “magic moment” del bomber uruguaiano. Dopo il gol vittoria contro la Roma e la doppietta contro il Sassuolo, arrivano altri gol pesantissimi in una giornata pressoché perfetta per lui. Sul primo sigillo dimostra caparbietà e voglia, sul secondo fisicità e senso del gol. Insomma: nel momento decisivo della stagione Armando Madonna può contare su un bomber vero, capace di decidere da solo partite come queste. Chapeau.
21′ st Bonfanti 6.5 Scelto per la sua fisicità, entra in campo con il piglio giusto facendo a sportellate (anche troppo) con i difensori rossoneri. La sua forza fisica risulta essere un’arma importante nel finale.
All. Madonna 7.5 Dopo appena una settimana dal successo contro la Roma arrivano altri due punti fondamentali, ottenuti contro una rivale per i posti più prestigiosi in campionato. Una prova maiuscola quella della sua Inter, in una giornata pressoché perfetta sotto ogni punto di vista: dall’approccio alla gestione del vantaggio nella ripresa, passando dalla freddezza con la quale i suoi ne fanno tre in un tempo. E ora la Juve.

Milan-Inter Primavera 1: la formazione di Armando Madonna
Milan-Inter Primavera 1: la formazione di Armando Madonna

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