12 Giugno 2021

Milan-Lazio Primavera 1: Olzer diabolico non perdona, biancocelesti sempre più nel baratro retrocessione

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Al Vismara in scena il 22° turno di stagione fra Milan e Lazio, con i primi vincenti 2-1 per opera di una doppietta stupenda del proprio capitano, l’ispiratissimo Giacomo Olzer. Partita di buona intensità, nonostante il clima di fine anno scolastico. Nel primo tempo non ci sono state particolari emozioni, nelle due squadre non si sono viste marcate differenze di classifica nonostante i rispettivi obiettivi contrapposti. Il Milan insegue il treno playoff, la Lazio invece cerca di evitare la retrocessione diretta. I padroni di casa, falcidiati dalle tante assenze, non hanno convinto più di tanto nella prima parte, mentre la Lazio ha cercato solamente di limitare le distrazione per evitare il peggio, adottando una manovra accorta e bilanciata. Non per nulla gli episodi salienti che hanno segnato la prima frazione sono stati il momentaneo vantaggio di Olzer, intorno alla mezz’ora, e il pareggio di Moro dagli undici metri. Due errori difensivi, due episodi che tuttavia non hanno premiato la proposta di gioco di una delle due squadre in particolare. L’offerta di entrambe si è equivalsa e il bilancio finale della prima frazione può dirsi sicuramente equo. Nella seconda parte invece è uscito il Diavolo, trascinato dal suo giocatore più ispirato, che con una doppietta – stupenda la rete su punizione – ha deciso il match. Il Milan può solo rimproverarsi di non aver chiuso la gara anzitempo con il colpo del ko.

Equità. È una delle ultime chiamate per i rossoneri in ottica playoff, ma non è una gara facile perché questi si trovano di fronte ad una Lazio invischiata nella lotta retrocessione e famelica di punti. I primi minuti sono comunque propositivi per gli undici di Federico Giunti, anche se la Lazio rimane comunque guardinga e intenta a non rovinare tutto e subito. Il 4-3-3 voluto dal tecnico di casa vede schierato il tridente offensivo composto da Roback, Olzer e Capone, mentre in mediana fanno gioco Di Gesù, Frigerio e Robotti. La Lazio invece opta per un 3-5-2 con Moro in avanti fra gli osservati speciali. Ma al di là del buon fraseggio, il Diavolo non mai sparso odore di zolfo nell’area difesa da Furlanetto. Anche se le prime due occasioni sono di marca rossonera. Nella prima, intorno al quarto d’ora, un lancio perfetto in profondità tracciato con il laser ha innescato Roback, ma quest’ultimo nel momento di anticipare l’estremo biancoceleste perde il tempo per evitare la sagoma in uscita del portiere: Furlanetto sventa tutto. Grande occasione per i padroni di casa e gran risposta del portiere biancoceleste. Nella seconda, invece, verso la mezz’ora il Milan la sblocca sugli sviluppi di un calcio piazzato. Qui Capone scodellava nella mischia e trovava Olzer pronto a ribadire in rete una palla vagante. Milan in vantaggio e ora più tranquillo nella gestione del gioco. La risposta della Lazio però non si è fatta attendere e, verso la fine del primo tempo, in occasione di un corner, Di Gesù rilanciava le speranze ospiti toccando la palla con la mano in area: calcio di rigore. Dal dischetto Raul Moro ha portato in dote il pareggio con un preciso calcio che spiazza Jungdal. Arrivato il pareggio, prima dell’invervallo c’è stato ancora spazio per l’ultimo colpo di coda milanista: in questo frangente, delegando la reazione ancora una volta sulle palle inattive, il Milan sfiorava il 2-1 con Olzer che per poco non segnava di testa incornando sopra la traversa. Nulla di fatto, e tutti dentro per un tè fresco.

Capitano coraggioso. Si riparte con il tiro di Di Gesù che per poco non portava al nuovo vantaggio rossonero. Qui il 4 milanista per poco non si fa perdonare per il rigore procurato nel primo tempo, ma la sua conclusione a botta sicura trova lo stinco salvifico di Adeagbo. Ma l’ora di Giacomo Olzer sta per giungere e proprio all’ora di gioco, al 60’ appunto, dalla sua mattonella preferita – una punizione dai 24 metri – il capitano rossonero disegna una parabola imprendibile sopra la barriera col suo sinistro sulla quale Furlanetto può solo sfiorare in volo: 2-1 e Milan ora in pieno possesso della gara. Rossoneri poco dopo vicini a sfiorare il colpo del k.o. con G’Besso di testa, sul cross di Di Gesù: fuori di poco. Il nuovo vantaggio dei lombardi ha ridotto al lumicino le speranze laziali, da quel momento sempre meno incisivi davanti (vedasi l’occasione per Nimmermeer ciabattata malamente da buona posizione, e il mancato impatto di Moro verso il finale su un bel cross dalla destra). Il Milan gestisce il possesso ma ha il demerito di non chiuderla, anche se ci va vicino nel finale con il subentrato N’Gbesso prima, che si lascia ipnotizzare da Furlanetto, e con Olzer poi, che sempre sulla stessa azione salta il difensore ma manca il bersaglio grosso. Al triplice fischio le speranze post season del Milan non si azzerano e, anzi, si mantengono intatte.

IL TABELLINO

MILAN-LAZIO 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 28′ Olzer (M), 39′ rig. Moro (L), 16′ st Olzer (M).
MILAN (4-3-3): Jungdal 7, Coubis 6, Kerkez 6 (1′ st Oddi 6), Di Gesù 6 (45′ st Bright sv), Obaretin 6, Michelis 6.5, Frigerio 6.5, Robotti 6 (29′ st Saco sv), Roback 5.5 (10′ st N’Gbesso sv), Olzer 7.5, Capone 6 (10′ st El Hilali sv). A disp. Moleri, Tolomello, Filì, Cretti, Rossi, Pseftis. All. Giunti 6.5.
LAZIO (3-5-2): Furlanetto 6, Floriani Mussolini 6.5, Ndrecka 6, Bertini 5.5, Adeagbo 6 (39′ st Marino T. sv), Pica 5.5, Moro 6.5, Marino A. 6 (32′ st Czyz sv), Castigliani 6 (19′ st Nimmermeer sv), Shehu 5.5 (32′ st Tare sv), Novella 5.5. A disp. Peruzzi, Cesaroni, Campagna, Zappalà. All. Menichini 6.
ARBITRO: Gualtieri di Asti 6.5.
ASSISTENTI: Perrelli di Isernia e Dicosta di Novara.
AMMONITI: Kerkez e Capone (M), Castigliani e Ndrecka (L).

LE PAGELLE

MILAN
Jungdal 7 Al di là del rigore sul quale non può nulla, gestisce bene la retroguardia e fa il miracolo all’82’ su Moro quando ci mette la manona. Grande prestazione.
Coubis 6 Spinge molto e si propone spesso per alimentare la manovra dei compagni sulla corsia di destra, sembra avere un fiato inesauribile. Buona prova.
Kerkez 6 Il serbo-ungaro si propone spesso sulla sinistra anche se non riesce a sfondare visto il buon piazzamento dei difensori laziali. Il suo apporto comunque è costante anche se all’intervallo accusa un problema fisico.
1’ st Oddi 6 Buon impatto sul match appena saggiato il terreno di gioco.
Di Gesù 6 Può essere più lucido in area, è lui che vede all’ultimo la sfera causando il rigore per il laziale Moro. Buon tentativo nella ripresa quando scarica da buona posizione: chiude in crescendo. (45’ st Bright sv).
Obaretin 6 Fa buona guardia e non lascia mai Moro libero di fare il bello e il cattivo tempo: sul pezzo.
Michelis 6.5 Ottima gara del centrale difensivo, non commette sbavature e gestisce la retroguardia con personalità.
Frigerio 6.5 Cresce alla distanza e in mezzo al campo distilla palloni preziosi per gli avanti rossoneri: grande lucidità nello smistamento del gioco.
Robotti 6 Buona prova nel complesso, si spende per la cosa facendo tutto quello che può nella sua zona: corsa e abnegazione non gli mancano. (29’ st Saco sv).
Roback 5.5 Un po’ in difficoltà nel tenere su il pallone, è spesso lasciato solo nella selva biancoceleste. Quando innescato potrebbe essere più lucido in fase di finalizzazione perché ne manca uno grande come una casa. (10’ st N’Gbesso sv).
Olzer 7.5 Gran senso del gol, nell’occasione del vantaggio si avventa sulla palla latitante in area con la cattiveria di un aguzzino e così sblocca la partita. La doppia cifra in stagione arriva su una punizione magistrale. Man of the match.
Capone 6 Dal suo piedino partono la palla che porterà al vantaggio e tante altre azioni che per poco i compagni non tramutano in rete: tra i più positivi della formazione di casa. (10’ st El Hilali sv).
All. Giunti 6.5 Non era facile vincere questa partita, anche se è stato bravo a sfruttare le debolezze della Lazio per far sì che la partita si portasse sul binario giusto: buona tenuta mentale dei suoi che possono ancora sperare alle finali.

LAZIO
Furlanetto 6 Grande intervento su Roback nel primo tempo, sceglie bene il tempo di uscita e salva il risultato. Non può nulla sulla conclusione in area di Olzer.
Floriani 6.5 Ottima prestazione, in quel ruolo continua a convincere grazie a prove sempre più convincenti.
Ndrecka 6 Buona la spinta dalla sua parte, non crea cose trascendentali ma quantomeno si spende per la causa biancoceleste.
Bertini 5.5 Fa qual che può, non era facile gestire i ritmi di gioco con la tranquillità necessaria vista la classifica. Ci prova e fa il suo.
Adeagbo 6 Salva un gol fatto sul tiro di Di Gesù a inizio ripresa, il suo senso del piazzamento lo aiuta tantissimo nelle situazioni più difficili. (39′ st Marino T. sv).
Pica 5.5 Buona prestazione, corre molto e ci mette la giusta verve: il suo apporto non è mancato.
Moro 6.5 Spinge bene, è uno dei migliori della formazione laziale e, quando Di Gesù lo manda al dischetto, lui ringrazia e trova la decima rete di stagione.
Marino A. 6 Tra i più propositivi dei suoi, non molla mai e ci mette sempre il giusto tasso di cattiveria agonistica. (32′ st Czyz sv).
Castigliani 6 A volte eccede nella foga e all’ora per poco non guadagna le docce anzitempo per un brutto fallo più arancione che giallo, nel complesso bene. (19’ st Nimmermeer sv).
Shehu 5.5 Prestazione un po’ sottotono, non incide particolarmente nelle zolle decisive del campo e questa è una delle chiavi della sconfitta laziale. (32′ st Tare sv).
Novella 5.5 Sbaglia ad intervenire in occasione dell’1-0 rossonero, soffre molto sulle palle inattive: quelle sono situazioni che deve migliorare.
All. Menichini 6 Buona prestazione dei suoi, almeno per un tempo, poi una magia di Olzer non gli permette di lasciare il Vismara con il punto, ma quantomeno i suoi non si danno ancora per vinti dal punto di vista caratteriale.

ARBITRO
Gualtieri di Asti 6.5
Dirige con oculatezza una partita delicata ai fini della classifica. Giusto il rigore per la Lazio e nel complesso le scelte sono abbastanza coerenti per entrambe le compagini.


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