17 Maggio 2021

Monza-Hellas Verona Primavera 2: biancorossi superbi per 45′ minuti, poi sale in cattedra Jocic e il Verona trova i tre punti

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Il Monza sfiora l’impresa, ma alla fine deve arrendersi al poker del Verona. I ragazzi di Allegretti regalano un primo tempo pressoché perfetto sia in fase difensiva che in fase offensiva. Pio Loco prende in mano il centrocampo e regala il gol che apre le danze e un assist al bacio per Dalmiglio, che nel finale di primo tempo risponde al momentaneo pareggio firmato Jocic. La ripresa invece è a senso unico: il Verona si dimostra più cattivo, ciò viene certificato dal pressing alto e deciso che non da respiro ai biancorossi. A questo si aggiunge il ritorno di fiamma di Yeboah, che dopo un primo tempo deludente riesce a rifarsi nel seconda parte di gara con il suo ottavo centro stagionale e tante buone giocate. Il Monza raccoglie cosi la seconda sconfitta consecutiva ed un preoccupante secondo tempo che spazza via quanto di buono si è visto nel primo tempo. È sempre più lanciato il Verona di Corrent che raggiunge quota 40 punti e trova la nona vittoria consecutiva, numeri spaventosi per una squadra fenomenale.

Mancini chirurgici. Come esclamava Adani, a seguito del gol di Dybala nella sfida contro il Napoli, chi non ama il mancino, ha dei problemi coi sentimenti. Un primo tempo in cui domina l’estro, la fantasia e la genialità dei due mancini in campo. Pio Loco per il Monza, Jocic per il Verona. Il primo è strabiliante: domina in mezzo al campo con la sua solita leggerezza ed immensa qualità. Rifinisce, inventa e si fa sempre trovare al posto giusto al momento giusto. Minuto 27’: azione lunga e manovrata dei biancorossi che da sinistra arrivano a destra in superiorità numerica, scarico allora di Calabró al centro per il numero 4 che con un tocco laterale si libera sul sinistro infilato con grande precisione alla destra di Aznar. Il secondo ricalca l’identikit del giocatore moderno, fisicamente possente e capace di resistere ai grandi urti della difesa avversaria, con in dote un bagaglio tecnico di livello assoluto. Jocic, nel primo tempo deludente del suo Verona, è dominante in lungo e in largo. Va vicino al gol prima al 28’, se non fosse che Falzoni, in recupero sulla linea di porta riesce a respingere. Sforzi che vengono premiati al 39’ quando in uno dei pochi momenti di tranquillità del match, riceve palla sul limite, finta di andare a destra e torna sul sinistro incrociato che lentamente si spegne alla sinistra di Mazza. Due colpi di classe pura che fanno da antipasto alla giocata del match. Minuto 43’: contropiede Monza guidato dal solito Pio Loco che alza la testa, sguardo rapido a sinistra e lancio millimetrico per il taglio di Dalmiglio, anche lui in esibizione con una meravigliosa giocata dove supera in anticipo l’uscita bassa di Aznar depositando in rete il nuovo vantaggio biancorosso.

Il ritorno di Yeboah. Il Monza riesce ad essere tenace e duro da superare, in un match dove le premesse facevano presagire una gare difficile contro un avversario che nella gara d’andata si era imposto con un sonoro 6-1. I biancorossi però hanno il gran pregio di piegarsi, ma non di spezzarsi e, soprattutto, di riuscire a proporre il proprio gioco con decisione. Di contro il Verona appare spaesato ed è a lunghi tratti deludente; su tutti il duo Bertini-Yeboah, autori di 16 reti complessive in stagione, che incidono ben poco nel corso del match. L’esterno prova qualche fiammata e poco di più: buon lavoro in rifinitura ma scarsa fantasia. Il numero 9, che gode di marcatura privilegiata di Robbiati, cliente scomodo se in giornata, fatica a giocare palloni in area nonostante i tanti movimenti. Il primo squillo gli riesce, con poca fortuna, in apertura di secondo tempo dove, assistito da Pierobon, riesce a provare il sinistro in area che sfiora il palo e termina sul fondo. Sale di giri il motore di Yeboah che prende maggiore confidenza e trova maggiori spazi nell’area di rigore del Monza. Dopo la sfortuna in apertura di ripresa si mette di mezzo anche un super Mazza, capace al 25’ di mura la conclusione a botta sicura dell’attaccante gialloblù. La difesa del Monza fino al 29’ quando è Kolind-Jorgensen a proporsi a sinistra con fascia scoperta; tocco morbido che Mazza non riesce ad allungare e che termina sulla testa di Yeboah che ha gioco facile per depositare in rete. La vittoria per il Verona diventa allora una solida realtà: la ripresa è una dimostrazione e di forza del perché i ragazzi di Corrent siano al primo posto in questo girone. Il gol del 2-3 arriva a 35’: pressing forte che porta ad uno spazio in cui si fa trovare Yeboah, pallone verticale scaricato di prima per Bernardi in sovrapposizione che appoggia dentro per Jocic che da due passi spinge a rete. Chiude definitivamente i conti Kolind-Jorgensen, al 41′, per una vittoria sudata e difficile ma dal peso specifico notevole.

IL TABELLINO

MONZA-VERONA 2-4
RETI (1-0;1-1;2-1;2-4): 26’ Pio Loco (M), 39’ Jocic (V), 43’ Dalmiglio (M), 29’st Yeboah (V), 34’st Jocic (V), 41’st Kolind-Jorgensen (V).
MONZA (4-2-3-1): Mazza 6, Vallisa 5.5, Falzoni 6, Pio Loco 7 (25’st Caizza 5.5), Cattaneo 5.5, Robbiati 6.5, De Paoli 6, Salducco 7 (35’st Prinelli sv), Dalmiglio 6.5 (35’st Castaldo sv), Calabrò 6.5 (25’st Magli 5.5), Faye 6 (20’ Longo 6). A disp. Ravarelli, Savino, Battistelli, Moracchioli, Riva, Cusati, Donati. All. Allegretti 6.5.
VERONA (4-3-3): Aznar 5.5, Fornari 5.5, Bernardi 7, Coppola 6, Squarzoni 5.5 (16’st Astrologo 6), Ilie Mattei 7, Bertini 5 (16’st Bragantini 6.5), Terracciano 5.5 (1’st Pierobon 7), Yeboah 7, Jocic 8 (43’st Ferrarese sv), Kolind-Jorgensen 7. A disp. Ogliani, Diaby, Bracelli, Calabrese, Agbugui, Turra, Cancellieri, Florio. All. Corrent 7.5.
ARBITRO: Sig. Simone Taricone della sezione di Perugia 6.5.
ASSISTENTI: Antonino Junior Palla di Catania e Mario Pinna di Oristano.
AMMONITI: Salducco (M).

LE PAGELLE

MONZA

Mazza 6 Provvidenziale per circa 60′ minuti, poi il forcing del Verona gli toglie energie, specie mentali e commette qualche ingenuità che sporca una prestazione ottima. Salva su Jocic nel primo tempo e nella ripresa su Yeboah. Male invece sul cross di Kolind-Jorgensen che porta al pari gialloblù.
Vallisa 5.5 Bertini lo impensierisce poco e viene rapidamente neutralizzato. Le difficoltà arrivano nel secondo tempo quando Yeboah esce dai blocchi per giocare largo e spesso si trova in inferiorità numerica. Il finale è una debacle collettiva in cui fatica non poco.
Falzoni 6 Regge finche riesce: nel primo tempo in fase di contenimento è quasi perfetto e non concede spazi alle frecce del Verona. Il maggior dinamismo dell’attacco avversario gli toglie i punti di riferimento e in qualche situazione è in difficoltà nella marcatura.
Pio Loco 7 Gara superba e di pura classe. Li in mezzo, palla al pied, fa quello che vuole e lo fa sempre con grande intelligenza e qualità. Meraviglioso in occasione del gol, geniale nel servire con un pallone millimetrico Dalmiglio.
25’st Caizza 5.5 Sostituire questo Pio Loco non è cosa semplice. Inizialmente l’impatto è buono, l’intensità del giro palla del Verona però alla lunga lo porta a correre a vuoto e il finale è una fase di contenimento pressoché nulla.
Cattaneo 5.5
Offre poche certezze in fase difensiva dove non riesce a reggere il confronto con Yeboah. Quando la palla inizia a girare con maggior velocità le difficoltà aumentano ancora di più con la zona di destra che fa acqua da tutte le parti.
Robbiati 6.5 Rispecchia in maniera fedele questo Monza. Deciso e resiliente prima, in affanno poi. Si esibisce con alcuni interventi in chiusura degni di nota e provvidenziali. Poi tenta di tenere in piedi la baracca ma con risultati non brillanti.
De Paoli 6
Tanta corsa e sacrificio per dare supporto a Vallisa in fase difensiva. Ha il pregio di saper gestire le forze sia in fase offensiva che in copertura. Fa meglio quando c’è da contenere, poco incisivo invece quando c’è da offendere.
Salducco 7
Compagno di reparto ideale per Pio Loco. Se il numero 4 è tutto qualità, lui mette muscoli e corsa, fattori fondamentali in questo abito e in gare del genere. La sua prestazione è ammirevole perché è l’ultimo a mollare e si deve arrendere ai crampi dopo una gara in cui non ha un attimo di sosta (35’st Prinelli sv).
Dalmiglio 6.5
Meglio da esterno che da prima punta. Possiede buone doti come ala e nel palleggio e nell’attacco alla profondità. La punta è un ruolo che non fa parte delle sue corde, specie quando c’è da fare a botte contro due pesi massimi come Coppola e Ilie Mattei (35’st Castaldo sv).
Calabrò 6.5 L’ingresso di Longo lo aiuta perché crea spazi e riesce a pulire tanti palloni che per due piedi educati come i suoi sono dei cioccolatini che riesce spesso a riciclare in palle gol. Si muove bene e offre sempre tante soluzioni ai compagni.
25’st Magli 5.5 La sua sfortuna è quella di entrare in campo nel momento di massima pressione del Verona e questo lo porta a 20′ minuti di nulla assoluto. Tocca qualche pallone subito perso a causa del pressing gialloblù e l’apporto alla fase difensiva è deficitaria.
Faye 6 Il suo infortunio è un brutto colpo per il Monza: nei 20’ minuti in campo da filo da torcere a Fornari a più riprese, ma soprattutto crea lo spazio vitale per gli inserimenti da dietro di Falzoni.
20’ Longo 6 Meglio di Dalmiglio nella posizione di attaccante centrale. Positivo nella protezione palla nel duello contro i due centrali avversari dove riesce poi a giocare per gli inserimenti dei compagni.
All. Allegretti 6.5 Il primo tempo è quasi perfetto e impressionante. È vero che il Verona ha parecchi demeriti ma i suoi si fanno rispettare e preferire in entrambe le fasi di gioco. Nella ripresa è una prova di forza dei ragazzi di Corrent che si dimostrano più affamati e cattivi nella ricerca dei tre punti finali.

VERONA

Aznar 5.5 Ha qualche colpa in occasione del 2-1 di Dalmiglio dove si fa superare sul suo palo e dove poteva fare decisamente meglio. Poteva ben poco sul mancino di Pio Loco. Qualche situazione di disimpegno, specie nel primo tempo, potevano essere gestite meglio.
Fornari 5.5 Le grandi difficoltà che incontra sono dovute al mal posizionamento in fase offensiva che lo porta ad alzarsi troppo e a concedere spazi che prima Faye poi Dalmiglio, sfruttano al meglio. Errore che si nota in pieno in occasione del 2-1 Monza dove lascia Coppola solo con 30 metri di campo liberi.
Bernardi 7 Lui è quello che trae il maggior beneficio dal cambio di rotta dei suoi nella ripresa. Il baricentro viene alzato e questo gli permette di alzare maggiormente la sua posizione trovando sfogo sulla sinistra in più occasioni con l’assist decisivo per il 2-3.
Coppola 6 Per quanto riguarda le marcature lui pratica un altro sport. Si esibisce in due occasioni con due chiusure in anticipo di alto livello, figlie di determinazione e forza. Qualche difficoltà invece le incontra quando ha parecchio campo dietro di se e il Monza gioca sulla velocità, non la migliore delle sue caratteristiche.
Squarzoni 5.5 La cosa difficile per lui in mezzo al campo è riuscire a fare girare palla con più velocità. Le distane tra i reparti del Verona fanno si che il campo si restringa e la palla transita a fatica li in mezzo. A questo si aggiunge la fase difensiva del Monza arcigna che gli chiude tanti spazi.
16’st Astrologo 6 Ingresso positivo fatto di tante piccole ottime giocate. Sempre lucido e attento, sbaglia poco e porta a termine una gara dove amministra molto bene palla.
Ilie Mattei 7 Interpreta il ruolo di capitano nel migliore dei modi. Si fa sentire quando serve, per mantenere alta la concentrazione, sprona quando le cose non vanno bene e questo porta ad una maggiore fiducia ai compagni che rispondono nel migliore dei modi.
Bertini 5 Visto il grande apporto offerto in questa stagione in termini realizzativi era lecito attendersi di più, specie per quanto riguarda la fase offensiva oggi latente. Qualche fiammata contro un Vallisa in grande spolvero e poco di più.
16’st Bragantini 6.5 Offre doti tecniche importanti che Bertini non era riuscito a offrire. Impressiona quando si tratta di giocare nello stretto dove ha spesso la meglio e riesce a liberare molto bene i compagni.
Terracciano 5.5 Non riesce ad entrare nel vivo del match nonostante i tanti sforzi ed una buona intensità iniziale nelle giocate. Alla lunga si va a perdere ed finisce per uscire dal gioco del Verona.
1’st Pierobon 7 La svolta sul match arriva grazie al suo ingresso. Rispetto a Terracciano offre maggiore dinamicità e si propone in avanti come ala aggiunta. Si prende dei rischi a cui però riesce sempre a rimediare.
Yeboah 7
Gara dalle due facce: in affanno e fuori dal gioco prima, scaltro, rapido e sempre incisivo nel secondo tempo dove accende quella scintilla che mancava al Verona. Altro gol, l’ottavo per lui in stagione, e tante ottime giocate in appoggio e rifinitura per i compagni.
Jocic 8
Vince il duello a distanza contro l’altro mancino di livello come Pio Loco. Dalla sua una forza fisica disarmante, davanti alla quale spesso si può fare ben poco. Cinico sotto porta, illuminante quando si tratta di ragionare palla al piede. Un nome da tenere d’occhio per il futuro (43’st Ferrarese sv). 
Kolind-Jorgensen 7
Si accende improvvisamente nella ripresa dopo 45′ minuti in cui non aveva lasciato ancora minimamente il suo segno sul match. La scossa arriva quando accende il motore mettendosi in evidenza con una corsa bruciante e ottime doti tecniche nello stretto.
All. Corrent 7.5
Il secondo tempo dei suoi certifica il perché questo Verona è primo in classifica e alle semifinali di Coppa Italia (unica formazione di Primavera 2 ad aver raggiunto questo grande traguardo). In campo ci sono solo i suoi e la cosa che più impressiona è l’intensità messa in atto che non cala per tutta la ripresa.

ARBITRO

Sig. Simone Taricone della sezione di Perugia 6.5 Nel complesso amministra e gestisce bene una gara dai pochi episodi dubbi e nel complesso parecchio corretta. Gli si può muovere una critica per quanto riguarda la gestione dei cartellini usati con troppa parsimonia.


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