Pescara-Inter Primavera, start col brivido per i nerazzurri

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Pescara-Inter Primavera
Pescara-Inter, la Primavera di Armando Madonna vince nel finale

Pescara-Inter inaugura il Campionato Primavera 1 2019-2020. Il primo match del nuovo campionato premia i nerazzurri di Armando Madonna, che dopo lo Scudetto perso in finale contro l’Atalanta nel giugno scorso, danno il via alla caccia alla rivincita nel modo migliore e cioè con una vittoria. Un inizio di torneo scintillante grazie a una partita bellissima: il Pescara neopromosso ha dimostrato di essere una squadra di tutto rispetto, l’Inter di essere un team coriaceo e di qualità. Il risultato finale, 3-2 per i nerazzurri, arriva al termine di un match favoloso: cominciato con il doppio vantaggio degli abruzzesi e terminato con l’autogol di Matteo Paolilli. Nel mezzo, tanta tanta Inter.

Armando Madonna sceglie il 3-5-2 e lancia subito due nuovi acquisti dal primo minuto: Kinkoue gioca nel terzetto di destra della difesa completata da Ntube e Pirola, Agoume invece è il mediano centrale di un centrocampo con Schirò sul centro-sinistra e Gianelli sul centro-destra; Persyn e Colombini sono gli esterni, Vergani-Mulattieri la coppia d’attacco. Nicola Legrottaglie risponde con un 4-3-3 molto coperto: anche perché davanti bastano la fantasia di Pavone e la spietatezza in zona gol di Gennaro Borrelli, capocannoniere con 18 reti dell’ultimo campionato di Primavera 2.

Lo start di partita del Pescara è da stropicciarsi gli occhi. Alla prima sortita offensiva infatti i ragazzi di Legrottaglie passano: Pavone lascia sul posto Pirola e imbuca per Borrelli, che passa dietro a Ntube e con un diagonale rasoterra fa secco Pozzer. L’Inter è frastornata, Kinkoue sfiora il pasticcio con un auto-pallonetto da 20 metri sul quale Pozzer fa il miracolo e all’11’ subisce il raddoppio: tocco di mano con braccio largo di Ntube e rigore trasformato da Pavone per il 2-0 a sorpresa. Madonna per rientrare in partita sceglie il doppio cambio prima della mezzora, e la mossa funziona: innanzitutto perché a entrare in campo è Gaetano Pio Oristanio, che quasi da solo cambia il volto alla gara. I nerazzurri ritrovano le misure, Agoume alza il ritmo, gli esterni cominciano a trovare i tempi giusti nelle sovrapposizioni. Al 28′ un miracolo di Sorrentino strozza in gola la gioia del gol a Oristanio, che poi trova il varco giusto per battere il portiere pescarese con un destro vincente sul cross di Colombini dalla sinistra. L’Inter della ripresa è tutta un’altra squadra e il Pescara non capitola solo per i miracoli del suo portiere, che nei primi 8 minuti del secondo tempo dice di no a Vergani (1′), Agoume (3′) e Oristanio (8′). Ci si mette poi anche la sfortuna a negare il pareggio all’Inter quando Vergani con un colpo “alla Ibra” colpisce la traversa dopo il cross di Pirola da sinistra. Al 23′ il 2-2 è cosa fatta: Oristanio ispira Thomas Schirò, il cui tiro viene deviato beffando Sorrentino. Il forcing finale è tutto dei nerazzurri. La palla decisiva capita sui piedi di Fonseca (subentrato a Mulattieri nell’intervallo) ma l’attaccante figlio d’arte cicca clamorosamente da un metro il cross basso di Persyn. A un minuto dalla fine, il gol-partita: ancora Persyn, scatenato nel secondo tempo, mette dentro una palla pericolosa che Paolilli devia goffamente nella propria porta. Al Pescara rimane il rammarico per il risultato dopo un inizio del genere, l’Inter porta a casa i primi tre punti consapevole che c’è comunque tanto da migliorare.

PESCARA-INTER PRIMAVERA: LE IMMAGINI DI SPORTITALIA


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