20 Ottobre 2020 - 22:27:44
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Roma-Inter Primavera: doppia rimonta nerazzurra, Agoume firma il 3-3 finale

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Mai dare per morta l’Inter: questa è l’ennesima, quanto scontata, lezione di giornata. Prima sotto di due gol, rimonta fino al 2-2. Poi di nuovo superata, e 3-3 finale con perla di Lucien Agoume. L’Inter esce con un buon pareggio da una Trigoria a porte chiuse, riagguantando per due volte una Roma come sempre troppo “lunatica”: un pareggio che serve per fortificare la zona playoff, ma che contemporaneamente complica decisamente i piani di rimonta al secondo posto occupato dal Cagliari. Un pareggio, infine, giusto: perché la Roma ha giocato molto bene fino al 2-0, e perché la reazione dell’Inter è stata sia potente che di qualità e nessuna delle due squadre avrebbe meritato di perdere. De Rossi, che deve fare a meno di Estrella e Tall, sceglie Providence “falso nueve” con Riccardi largo a destra, D’Orazio largo a sinistra e Simonetti a fare lavoro di spola tra centrocampo e trequarti in un 4-2-3-1 che ricalca quello di Fonseca: a centrocampo, con Bove, si rivede Diawara dopo quasi due mesi d’infortunio. Madonna si affida ovviamente al 3-5-2, ritrova Agoume che non giocava con la Primavera dal lontanissimo 5 ottobre e sceglie Satriano al fianco di Mulattieri, con Cortinovis che sostituisce Ntube al centro della difesa. Il primo tempo è di marca romanista: perché la difesa non corre mai pericoli, perché Riccardi e D’Orazio sugli esterni vanno a mille e perché il lavoro di guastatore-assaltatore di Simonetti mette in crisi la manovra interista. La prima occasione già al 6′, con D’Orazio che crossa per Simonetti, il cui colpo di testa viene bloccato agevolmente da Stankovic (anche lui tornago nei ranghi dopo il recupero di Handanovic in prima squadra). La Roma comanda il gioco, ma non riesce a sfondare. L’Inter è compassata, e le uniche iniziative arrivano da uno Schirò comunque più appannato rispetto al solito: il “dieci” interista ci prova al 28′, ma il suo sinistro dopo la verticalizzazione di Agoume e la sponda di Satriano finisce alto. Al 35′ il mancino alto di Bove dal limite dell’area certifica la supremazia della Roma e manda le squadre all’intervallo sull’1-0. A inizio secondo tempo madonna si gioca la carta Gnonto, che entra al posto di un acciaccato Schirò, e le cose sembrano cambiare: al 5′ infatti ecco la prima palla gol nerazzurra, con Satriano che devia a lato di pochissimo il cross basso di Vezzoni dalla sinistra. “Sembrano cambiare”, dicevamo: perché al 7′ arriva il 2-0. Cross di Riccardi da destra, Pirola si scontra con Stankovic e la palla arriva sul destro di Bianda che insacca a porta vuota. Raddoppio e tre punti in saccoccia? Macché. L’Inter è viva, si era capito e rientra in partita con una reazione di fuoco. Al 10′ Mulattieri con un diagonale di poco a lato inaugura l’elenco delle azioni da gol nerazzurre, che trovano riscontro già all 11′ con il gol del 2-1: imbucata centrale di Gianelli, Mulattieri taglia fuori Semeraro e mette alle spalle di Cardinali. Al 15′ è già 2-2: azione insistita che porta Gianelli al cross, Parodi fa la frittata e mette nella propria porta. L’uno-due interista invece che abbattere la Roma però la sveglia e al 18′ i giallorossi tornano in vantaggio: Bove allarga per D’Orazio che appoggia per Simonetti, assist per lo stesso Bove che a porta spalancata non può sbagliare e insacca il 3-2. La giostra del gol si ferma fino a due minuti dalla fine, quando l’Inter – dopo un forcing durato tutto il secondo tempo e guidato dai subentrati Gnonto e Oristanio – trova il gol del definitivo 3-3: cross di Moretti dalla destra, sponda all’indietro di testa di Gnonto e botta da fuori di Agoume che non lascia scampo al portiere avversario.

ROMA-INTER 3-3
RETI (2-0, 2-2, 3-2, 3-3): 6′ Riccardi (R), 7′ st Bianda (R), 11′ st Mulattieri (I), 15′ st aut. Parodi (R), 18′ st Bove (R), 43′ st Agoume (I).
ROMA (4-2-3-1): Cardinali 6, Parodi 5.5, Semeraro 5, Bianda 6.5, Trasciani 5.5, Diawara 6 (16′ st Tripi 6), Simonetti 6.5, Bove 7.5 (25′ st Nigro 6), Providence 5 (25′ st Zalewski 6), Riccardi 7, D’Orazio 7 (35′ st Buttaro sv). A disp. Boer, Plesnierowicz, Calafiori, Darboe, Bamba, Jurgens, Milanese, Tomassini. All. De Rossi 6.
INTER (3-5-2): Stankovic 5.5, Kinkoue 5 (14′ st Oristanio 6.5), Vezzoni 6.5 (27′ st Burgio 6), Cortinovis 6, Agoume 7.5, Pirola 5, Persyn 6, Gianelli 7 (31′ st Squizzato sv), Satriano 5.5 (31′ st Moretti 6.5), Schirò 6 (1′ st Gnonto 6.5), Mulattieri 7. A disp. Pozzer, Casadei, Attys, Vergani. All. Madonna 6.5.
ARBITRO: Paterna di Teramo 6.5.

ROMA-INTER PRIMAVERA: LE PAGELLE

PAGELLE ROMA
Cardinali 6 Schirò gli dà un minimo di notorietà in un primo tempo tranquillo: il portierino giallorosso prima guarda sfilare alto un suo mancino dal limite, poi lo stoppa con una bella uscita prima dell’intervallo. Nella ripresa prende due gol senza colpe, poi fa una bella parata sul tiro da fuori di Oristanio deviato da un difensore. La botta di Agoume è imprendibile.
Parodi 5.5 Il più stuzzicato della difesa, tant’è che si becca un giallo, fa buona guardia quando arriva qualcuno dalle sue parti. Spesso è Schirò, visto che Satriano e Mulattieri giocano prevalentemente in mezzo e Vezzoni non si vede spesso visto che deve anche difendere. A inizio ripresa va in bambola anche lui sul terribile uno-due nerazzurro che rimette in piedi la partita, infilando pure nella propria porta il momentaneo autogol del 2-2.
Semeraro 5 In campo a sorpresa e all’ultimo momento al posto di Calafiori, dopo un primo tempo abbastanza tranquillo affonda due volte su Mulattieri che prima sfiora il 2-1 e poi lo segna rimettendo in gioco l’Inter.
Bianda 6.5 Senza problemi in avvio, senza patemi né su Satriano né su Mulattieri. A inizio ripresa firma il 2-0 sfruttando il gentile regalo di Pirola e Stankovic. Poi viene travolto anche lui nella rimonta nerazzurra.
Trasciani 5.5 Tiene bene finché la squadra regge, poi a inizio ripresa la difesa comincia a fare acqua e lui è partecipe delle difficoltà di reparto.
Diawara 6 Il guineano torna in campo dopo quasi due mesi dall’infortunio patito in Coppa Italia contro la Juventus. Mette minuti nelle gambe giocando una partita intelligente: solita regia ordinata e ottima gestione dei tempi di gioco. Cala tanto a inizio ripresa, ma comunque… bentornato! (16′ st Tripi 6).
Simonetti 6.5 La prima conclusione della partita è sua, un colpo di testa su cross di D’Orazio che Stankovic controlla agevolmente. Numero di maglia e posizione “alla Pellegrini”, da trequartista nel 4-2-3-1 con il compito di pestare i piedi ad Agoume in fase di non possesso. Sull’azione del 3-2 arriva a rimorchio sfornando l’assist d’astuzia per Bove che ringrazia e insacca.
Bove 7.5 Solita presenza fisica in mezzo al campo, lascia la regia a Diawara e si occupa degli inserimenti. Nel primo tempo ci prova con un sinistro da fuori area alto dopo una gran finta su Gianelli, nella ripresa trova il gol del 3-2 – che non basterà per prendere i 3 punti – ma mettendo la ciliegina sulla torta di un’altra grande partita. (25′ st Nigro 6).
Providence 5 Estrella non c’è, Tall neanche, e allora De Rossi sceglie lui come centravanti: ma lui centravanti non è, e si vede. Trova pochi palloni, non gioca di sponda e non riesce nemmeno a dare profondità. (25′ st Zalewski 6).
Riccardi 7 Magari non scintillante come in altre occasioni, ma la zampata dell’1-0 è tutta roba sua: il colpo di prima intenzione sul cross di D’Orazio non lascia scampo a Stankovic. Anche il raddoppio parte da un suo cross pericoloso, quindi il saldo è assolutamente positivo nonostante un finale di gara in calando.
D’Orazio 7 Attivo, in palla, con buone idee. Un paio di cross interessanti prima di quello che Riccardi tramuta nel vantaggio. C’è il suo zampino (l’appoggio per Simonetti) sul gol del 3-2 romanista. (35′ st Buttaro sv).

Roma-Inter Primavera
Alberto De Rossi, allenatore della Roma

PAGELLE INTER
Stankovic 5.5 Pronti-via addomestica il colpo di testa di Simonetti, poi sfiora il tiro imparabile di Riccardi. Sul terzo gol di Bove non può nulla, ma il pasticcio sul 2-0 di Bianda rimane.
Kinkoue 5 Difensivamente pure meglio del solito, con un paio di buone chiusure diagonale ma viene bruciato da D’Orazio in occasione dell’1-0. Prova a rifarsi prendendosi (inspiegabilmente) una punizione dal limite che calcia altissima. Dopo il gol del 2-1 di Mulattieri viene sacrificato per ragioni di stato.
14′ st Oristanio 6.5 Il suo ingresso dà adrenalina pura alla squadra. Pimpante, propositivo, con tanta qualità: non entra direttamente nelle reti, ma stuzzica Cardinali con un bel tiro da fuori area.
Vezzoni 6.5 Buona gamba, in qualche modo lavora bene su Riccardi (che gioca dalla sua parte ma quando segna arriva centralmente) e si fa vedere in avanti con un bel tiro a girare che finisce fuori non di molto. (27′ st Burgio sv).
Cortinovis 6 Ha il difficile compito di sostituire Ntube al centro della difesa e non lo fa rimpiangere. Providence praticamente non tocca palla e il merito è anche suo, però arrivano tre reti e sono troppe. Soprattutto sul gol di Riccardi forse è un po’ in ritardo sulla chiusura.
Agoume 7.5 Nei primi minuti sembra il classico giocatore che “scende” dalla prima squadra con la testa sbagliata. Piano piano cresce e ritrova i ritmi di inizio stagione, fino al finale di altissimo livello nel quale trova il bellissimo gol del 3-3 con un gran tiro da fuori di prima intenzione.
Pirola 5 Partita condizionata dall’infortunio difensivo che regala il 2-0 a Bianda. Nel finale, con la solita generosità, prova a rendersi pericoloso con la sua miglior arma offensiva: il colpo di testa.
Persyn 6 Si vede pochissimo nel primo tempo, nel quale costretto più a difendere su D’Orazio che a trovare spazi offensivi. Nel secondo tempo cresce esponenzialmente e mette in mezzo un numero infinito di palloni riscattando una prima parte di gara non positiva.
Gianelli 7 Lascia la firma sulla partita con l’assist perfetto per Mulattieri sul 2-1: un gol fondamentale che riapre una partita che stava scivolando via piano piano. Subito dopo è proprio su un suo cross che Parodi fa la frittata del 2-2. Pedina ormai fondamentale nello scacchiere di Madonna: quando riesce ad abbinare la solita costanza a giocate come quella di oggi diventa top player. (31′ st Squizzato sv).
Satriano 5.5 Una sola giocata, quando a inizio secondo tempo mette a lato di poco l’assist di Vezzoni. Bel movimento e buona conclusione, ma è l’unico spunto di una partita non eccezionale. Piccolo passo indietro rispetto all’ottimo impatto, ci può stare. (31′ st Moretti 6.5).
Schirò 6 Qualche pasticcio e qualche “zappata” non da lui, ma tutto sommato è l’unico che – nel primo tempo – riesce a farsi vedere dalle parti di Cardinali. Fuori nell’intervallo per un problema fisico.
1′ st Gnonto 6.5 Dinamite nelle gambe, cambio di passo al servizio della squadra. Il classe 2003 è l’arma segreta di Madonna e nella ripresa dà la scossa. Con tanta pericolosità ma senza giocate decisive, vero, ma solo fino alla sponda di testa con la quale apparecchia il destro di Agoume che vale il punto.
Mulattieri 7 Inesistente nel primo tempo, devastante nel secondo. Ridà speranza ai nerazzurri con il diagonale che la riapre, poi manda nel panico la difesa della Roma con continui movimenti ai quali è difficile star dietro. Colpisce pure una clamorosa traversa nel finale.

Roma-Inter Primavera
Armando Madonna, allenatore dell’Inter

ROMA-INTER PRIMAVERA: GLI SCHIERAMENTI

Il sistema di gioco scelto da De Rossi

Il sistema di gioco scelto da Madonna

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