4 Marzo 2021

Sampdoria-Milan Primavera 1: Yayi Mpie beffa i rossoneri, Diavolo furioso per gli errori di Di Cairano

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Dopo il derby perso nell’infrasettimanale, per il Milan arriva un’altra batosta. Non per il risultato o per la prestazione come nella partita con l’Inter, nella quale il Giovane Diavolo è stato giustamente sconfitto con un 3-0 senza possibilità di appello, ma stavolta per come è arrivato il ko per 1-0 sul campo della Sampdoria. A pesare sul risultato finale sono infatti gli incredibili errori del direttore di gara, Di Cairano di Ariano Irpino, autore di almeno tre errori da matita rossa. Non c’è il Var, e va bene, ma la rabbia di Federico Giunti e di tutta la panchina rossonera mostrata nel finale di gara è ampiamente giustificata. La mancata espulsione di Angileri dopo 10 minuti, quella di Cretti a un quarto d’ora dalla fine e il rigore negato a Roback nell’infuocato finale sono errori clamorosi, e che hanno pesantemente influito sul risultato finale.

Formazione rotante. La “scoppola” rimediata nel derby suggerisce a Giunti un rimescolamento pesante dei titolari. L’assetto tattico, che rimane il 4-3-3, non cambia, ma le forze fresche dall’inizio sono tante: Grassi e il nuovo acquisto Kerkez (unica nota positiva della partita con l’Inter) esterni bassi al posto di Stanga e Oddi, in mezzo alla difesa ad affiancare Michelis c’è Obaretin, terzino sinistro prestato alla terra di mezzo davanti a Moleri, che aveva già sostituito Jungdal nell’intervallo della stracittadina; a centrocampo resiste solo Mionic, con Frigerio regista al posto di Brambilla e Bright che dà continuità all’alternanza con Di Gesù; davanti Olzer è insostituibile, ma Tonin e Roback lasciano il posto a Nasti e El Hilali. Tufano, dall’altra parte, presenta la sua Sampdoria con il vestito migliore: 3-5-2 confermatissimo, la coppia Prelec-Di Stefano là davanti e l’ex Juventus Brentan nel ruolo di mezzala destra al posto di Trimboli. Lo scacchiere tattico produce un primo tempo molto tirato, con due episodi che avrebbero potuto girare le sorti di una partita che poi si trascina sullo 0-0 fino all’intervallo. Il primo dopo appena 3 minuti, quando dopo un contrasto Aquino-Kerkez, El Hilali si trova sul sinistro la palla buona per stappare il match ma il tiro dell’attaccante rossonero esce strozzato a lato sul primo palo. Il secondo al 11′, quando Nasti strappa il pallone ad Angileri e si invola verso Saio, il difensore rientra e strattona il vice-Tonin: sarebbe punizione da fuori area e cartellino rosso, ma per Di Cairano è tutto regolare. La Sampdoria arriva poco nell’area avversaria, anche se a livello di possesso palla e occupazione degli spazi i blucerchiati in certi momenti si fanno preferire: Di Stefano ci prova con un destro da limite che finisce fuori senza impensierire Moleri (10′), poi Obaretin fa un grande salvataggio su un cross di Giordano che dalla sinistra aveva provato a servire Prelec (27′). Le occasioni migliori, nella prima frazione, sono comunque dei rossoneri che al 32′ vanno vicino al gol per la seconda volta: Olzer sfonda centralmente eludendo la marcatura di Angileri e Yepes ma si ritrova la palla sul destro, e il diagonale rasoterra è troppo largo.

Di Cairano da horror. Nel secondo tempo il Milan accelera e la Samp di conseguenza va in apnea. Olzer staziona sempre più al centro come trequartista, El Hilali si libera dal ruolo di esterno puro e i difensori blucerchiati perdono i riferimenti concedendo spazi e conclusioni. El Hilali ne inventa due, ma senza riuscire a sfruttarle: prima ci prova da fuori area ma Saio blocca facilmente (21′), poi – pescato da Olzer – si presenta solo davanti al portiere doriano e prova il diagonale rasoterra con il destro, ma il portiere ci mette la manona tuffandosi basso alla propria destra. Al 25′ l’episodio, molto controverso, che dà la svolta al match: Gaggero ruba palla al limite dell’area e Cretti lo trattiene, fallo da cartellino giallo che il direttore di gara Di Cairano trasforma in rosso malgrado la chiara occasione da gol sembra proprio non esserci. Il Milan ha un moto d’orgoglio con El Hilali (conclusione mancina deviata in angolo al 28′), ma la strada è segnata. La Samp guadagna metri e al 32′ trova il gol: azione insistita di Prelec sulla sinistra – proprio nel vuoto lasciato da Cretti – e traversone di Siatounis che arriva a Yayi Mpie che controlla e col mancino fulmina Moleri per l’1-0. Giunti allora manda in campo Tonin, Di Gesù e Roback, e proprio con quest’ultimo avrebbe l’occasione per riprendere il risultato: al 43′ l’attaccante svedese va via in azione personale, Angileri entra in ritardo e lo atterra in piena area ma incredibilmente per Di Cairano è tutto regolare. L’ultima beffa di una partita da dimenticare. Per tutti, tranne che per la Samp.

IL TABELLINO

SAMPDORIA-MILAN 1-0
RETE: 32′ st Yayi Mpie (S).
SAMPDORIA (3-5-2): Saio 6.5, Aquino 5.5 (23′ st Gaggero 6.5), Obert 6, Yepes 6.5, Angileri 5, Giordano 6.5, Ercolano 5.5 (20′ st Somma 6), Siatounis 6.5, Prelec 6.5, Brentan 6 (43′ st Sepe sv), Di Stefano 6 (20′ st Yayi Mpie 7). A disp. Zovko, Napoli, Francofonte, Marrale, Paoletti, Krawczyk, Pedicillo, Hermansen. All. Tufano 6.5.
MILAN (4-3-3): Moleri 6, Grassi 6 (1′ st Cretti 6), Kerkez 6, Frigerio 5.5, Obaretin 7, Michelis 6.5, Bright 5.5, Mionic 6 (35′ st Di Gesù sv), Nasti 6.5 (35′ st Tonin 6), Olzer 6 (46′ st Robotti sv), El Hilali 5.5 (35′ st Roback sv). A disp. Pseftis, Oddi, Pobi, Filì, Brambilla, Saco, Desplanches. All. Giunti 6.
ARBITRO: Di Cairano di Ariano Irpino 4.
COLLABORATORI: Gualtieri di Asti e Massimino di Cuneo.
ESPULSI: 25′ st Cretti (M).
AMMONITI: Siatounis (S), Di Gesù (M).

LE PAGELLE

PAGELLE SAMPDORIA
Saio 6.5 Nel primo deve rizzare le antenne solamente in un paio di occasioni: all’inizio, quando El Hilali lo grazia da pochi passi, e nella seconda parte quando accompagna a lato con gli occhi il destro rasoterra di Olzer. Nella ripresa si fa trovare pronto due volte su El Hilali: prima bloccando un tiro da fuori area, poi mettendoci la manona sul destro in diagonale dell’attaccante italo-marocchino.
Aquino 5.5 Comincia con un intervento non perfetto su Kerkez che libera al tiro El Hilali, poi in generale soffre le avanzate dell’esterno ungherese che rimane sempre molto alto saltando spesso la zona di Ercolano, che sta davanti a lui, e anche le giocate dell’attaccante italo-marocchino. Fuori per un problema muscolare alla coscia destra, in bocca al lupo. (23′ st Gaggero 6.5).
Obert 6 Poca sofferenza dalla sua parte: Grassi non spinge e Olzer è naturalmente portato a convergere verso il centro.
Yepes 6.5 Poco appariscente ma maledettamente importante. Solito lavoro di taglia e cuci, fatto sempre con precisione e intelligenza. Piccoli Torreira crescono.
Angileri 5 Prima parte di gara difficile: si fa soffiare il pallone da Nasti e poi lo atterra rischiando il cartellino rosso dopo appena 11 minuti, la partita sarebbe probabilmente finita lì. L’arbitro lo grazia, ma lui continua a non riuscire a contenere il lavoro spalle alla porta dello stesso Nasti. Nella ripresa le cose non migliorano: El Hilali va via da tutte le parti, e chiude con l’intervento da rigore (non assegnato) su Roback nel finale.
Giordano 6.5 Uno dei più propositivi in casa blucerchiata, sul binario mancino va che è una meraviglia. Tiene sulle sue Grassi e quando arriva sul fondo mette dentro dei cross sempre pericolosi.
Ercolano 5.5 Se a sinistra con Giordano la Samp gira, a destra stavolta manca qualcosina. Non brillantissimo, anche perché si trova davanti un Kerkez che non solo non lascia centimetri, ma si propone anche spesso nelle azioni offensive rossoneri. (20′ st Somma 6).
Siatounis 6.5 Tiene botta sul centro-sinistra, prestazione completa fino all’acuto dell’assist per Yayi Mpie che ringrazia e fa volare la Samp.
Prelec 6.5 Normale fino a che il Milan non rimane in dieci. A quel punto spacca il match con un paio di iniziative che mandano in tilt la difesa rossonera.
Brentan 6 Spalleggia Yepes, recuperando palloni ma anche dando il suo contributo in fase di costruzione del gioco. (43′ st Sepe sv).
Di Stefano 6 Non combina chissà cosa, però cerca di farsi vedere e di dare riferimenti alla manovra di squadra. Di fatto l’unico vero tiro della Samp nel primo tempo è suo.
20′ st Yayi Mpie 7 Più decisivo di così è impossibile. Entra e segna il gol che vale i tre punti con un sinistro chirurgico e imparabile che passa sotto il corpo di Moleri.
All. Tufano 6.5 Vittoria insperata e arrivata grazie ad episodi favorevoli. La sua Samp comunque aveva fatto una partita solida.

Sampdoria-Milan Primavera 1: la formazione di Tufano
Sampdoria-Milan Primavera 1: la formazione di Tufano

PAGELLE MILAN
Moleri 6 La sua stazza e sicurezza è quello che serviva in questo momento alla porta rossonera. Mastodontico nelle uscite alte, incolpevole sul sinistro di Yayi Mpie che decide la partita: l’attaccante della Samp è troppo vicino alla porta e calcia bene. Non deve fare altre parate perché altri tiri non ne arrivano.
Grassi 6 Si concentra sul compitino, e quindi la differenza con Stanga – che è uno che spinge senza soluzione di continuità – un po’ si vede. Concede un paio di cross a Giordano, ma per il resto fa la sua parte con abnegazione.
1′ st Cretti 6 Non insufficiente perché il fallo non era assolutamente da cartellino rosso. Anzi, l’intervento su Gaggero – da giallo – era stato speso nella maniera corretta.
Kerkez 6 Parte come aveva finito il derby, e cioè in maniera molto positiva. Chiude gli spazi a Ercolano, che non si vede mai, e trova anche il tempo per mettere spesso i piedi nella metà campo doriana. Poi cala, e in occasione del gol-partita arriva tardi in copertura su Yayi Mpie.
Frigerio 5.5 Eredita posizione in campo e fascia di capitano da Brambilla, non certo uno qualunque. Le qualità di “Fritz” però sono note, e anche se lui è più una mezzala che un vertice basso in avvio riesce a cavarsela bene. Così così nel secondo tempo: perde un paio di palloni sanguinosi nella sua trequarti e non riesce a dare il cambio di passo al gioco rossonero. Saldo negativo.
Obaretin 7 Primo tempo mostruoso, contando anche il fatto che è un terzino. Giunti lo piazza alla sinistra di Michelis e lui sfodera una partita con i fiocchi: bellissimo nel primo tempo il salvataggio su Prelec che stava per essere raggiunto da una palla stupenda di Giordano. Ripresa in tranquillità fino all’inferiorità numerica e allo svantaggio, generoso perché prova a dare il suo contributo offensivo nel forcing finale.
Michelis 6.5 Segnali di ripresa dopo un derby da dimenticare. Prelec e Di Stefano dentro l’area praticamente non toccano palla, ed è anche merito suo. Dopo il rosso a Cretti concede qualcosa, ma era inevitabile.
Bright 5.5 Si vede troppo poco, anche se lui è un giocatore più di ritmo e sostanza che di qualità e inserimenti. Non fa errori, va detto, ma non riesce nemmeno a dare quel qualcosa in più a un centrocampo che alla lunga va un po’ in sofferenza sul giropalla imbastito da Yepes.
Mionic 6 Il solito Mionic, bravo a mostrare i muscoli ma che poi non riesce a “fare 31”. Riesce comunque a limitare il raggio d’azione di Brentan. (35′ st Di Gesù sv).
Nasti 6.5 Lavoro sporco ma preziosissimo. Spalle alla porta si fa valere consentendo alla squadra di guadagnare campo, scaltro quando soffia il pallone ad Angileri volando poi verso la porta: il difensore lo strattona, lui forse si lascia un po’ cadere ma il fallo c’era. Nella ripresa fa ammonire Siatounis, e anche se di fatto non calcia mai la sua presenza di sente sempre. (35′ st Tonin 6).
Olzer 6 La sua parte la fa come sempre, crea una buona occasione nel primo tempo e quando gli arriva il pallone la lampadina si accende come pochi altri giocatori sanno fare in categoria. Stavolta però non scocca la scintilla. (46′ st Robotti sv).
El Hilali 5.5 Si sbatte, questo è innegabile. Gioca un po’ esterno e un po’ centrale, movimento compensativo quando Olzer viene dentro al campo. Ha buoni guizzi, ma deve assolutamente migliorare sotto porta: in quella occasione dopo appena 3 minuti avrebbe dovuto fare meglio, e anche nel secondo tempo ha una buona palla gol ma Saio gli dice di no. Serve più freddezza. (35′ st Roback sv).
All. Giunti 6 Sconfitta che fa male per come è arrivata. Gli episodi arbitrali certamente non gli sorridono: l’espulsione di Angileri dopo 10 minuti avrebbe cambiato tutta la partita e quella inventata di Cretti lo affossa. Il turn-over, visto come era andato il derby, ci stava tutto e alcuni giocatori (Obaretin, Nasti e Michelis) hanno dato risposte importanti. Magari non meritava di vincere, ma sicuramente non meritava di perdere.

Sampdoria-Milan Primavera 1: la formazione di Giunti
Sampdoria-Milan Primavera 1: la formazione di Giunti

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