22 Ottobre 2020 - 03:25:46
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Spal-Inter Primavera: Ellertsson e Seck incontenibili, Scurto dà scacco matto a Madonna

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Tantissima Spal, pochissima Inter. Risultato a sorpresa al “Paolo Mazza” di Ferrara, lo stadio dei “grandi” degli estensi, con la Spal che batte 2-1 l’Inter. Risultato fin stretto per i ragazzi di Giuseppe Scurto, ma alla fine per gli emiliani va bene così visto che nel finale i nerazzurri hanno rischiato di strappare un pareggio che sarebbe stato incredibile. Incredibile perché i biancazzurri, neopromossi, hanno dominato la partita in lungo e in largo, mettendo in mostra alcuni singoli davvero interessanti e un gioco di squadra da big del campionato, e perché senza le parate di Stankovic – altra grandissima prestazione dopo le parate di settimana scorsa contro la Samp – la partita si sarebbe chiusa ben prima. Nel finale il gol di Casadei ha riacceso le speranze degli uomini di Madonna, sfiorando pure il 2-2 con lo stesso Casadei sul cui colpo di testa c’è il miracolo di Galeotti a salvare i tre punti, strameritati, della Spal.

Inter batte Inter. Possibile? Si, perché nella Spal ci sono due ex che girano a mille: Alcides Dias, terzino destro di spinta che passeggia su Dimarco, e Attys, mezzala destra che macina chilometri e recupera palloni in mezzo al campo. Nel cuore del gioco estense, un regista che non ha mai giocato nell’Inter (semmai nella Juve) ma che con l’Inter c’entra eccome visto che è il figlio dell’allenatore dell’Under 17 nerazzurra, Andrea Zanchetta: Federico, classe 2002, è il faro di questa squadra messa in campo alla perfezione dal giovane Scurto. A spaccare la partita sono però Ellertsson e Seck. Ellertsson, islandese classe 2002, segna il vantaggio infilando l’angolino basso col mancino l’assist perfetto di Zanchetta, poi Seck, senegalese classe 2001 che l’anno scorso ha giocato in Serie D nel Sasso Marconi, raddoppia al 25′ della ripresa con un mancino chirurgico su assist dello stesso Ellertsson. Nel mezzo, un dominio territoriale estense che azzera il 3-5-2 interista e che tiene la difesa dell’Inter sempre in grande attenzione: se Stankovic non facesse il miracolo su Moro (29′) e Alcides Dias (41′), all’intervallo la partita sarebbe già chiusa. L’Inter è irriconoscibile. Sebastiano Esposito, mattatore della prima giornata e passato proprio alla Spal (ma in prima squadra), manca da morire e la tecnica di Oristanio non può bastare per tenere testa a un avversario che tiene bene il campo e va a ritmo doppio. L’occasione di pareggiare però ci sarebbe anche, con Carboni che al 27′ ci prova da fuori area: Owolabi la devia, e Galeotti imita il collega sfoderando una parata pazzesca e deviando in angolo quello che sembrava un gol fatto. Nella ripresa Madonna ridisegna la squadra: fuori Dimarco e Sottini, dentro Casadei e Hoti e passaggio al 4-4-2. La mossa sembra funzionare, con Oristanio subito pericoloso con un palo esterno dopo nemmeno due minuti, ma è un fuoco di paglia. La Spal è padrona del campo e servono altri tre miracoli di Stankovic per tenere in partita i nerazzurri: il numero uno dice di no in sequenza a Piht, Moro e Seck, ma si deve arrendere quando il numero dieci trova l’angolino su assist dello scatenato Ellertsson. Palla in fondo al sacco e il 2-0 è servito. L’Inter solo a questo punto si sveglia, e sarebbe anche in tempo per rimetterla in piedi: Casadei la riapre risolvendo una mischia nata da un angolo di Squizzato e da una grande parata di Galeotti sul colpo di testa di Bonfanti, poi sfiora il 2-2 ma ancora Galeotti ci mette una pezza. Stavolta definitiva.

IL TABELLINO

SPAL-INTER 2-1
RETI (2-0, 2-1): 15′ Ellertsson (S), 25′ st Seck (S), 41′ st Casadei (I).
SPAL (4-3-3): Galeotti 7.5, Alcides Dias 7 (14′ st Suffer 6), Iskra 6.5, Peda 6.5, Owolabi-Belewu 6.5 (33′ st Raitanen 6), Zanchetta 7.5, Attys 7 (14′ st Semprini 6), Ellertsson 8, Moro 6, Seck 8 (37′ st Borsoi sv), Piht 6.5 (37′ st Campagna sv). A disp. Rigon, Szyszka, Csinger, Roda, Mamas, Fiori, Stefanski. All. Scurto 7.5.
INTER (3-5-2): Stankovic 8, Moretti L. 5.5, Dimarco 5 (1′ st Hoti 5.5), Kinkoue 4.5, Sottini 5 (1′ st Casadei 6.5), Squizzato 5.5, Vezzoni 5.5, Mirarchi 6 (14′ st Iliev 5.5), Satriano 5, Oristanio 6.5 (27′ st Bonfanti 6), Carboni 6 (14′ st Akhalaia 5.5). A disp. Botis, Moretti A., Sangalli, Wieser, Magri. All. Madonna.
ARBITRO: Feliciani di Teramo  6.5.
AMMONITI: Semprini (S), Borsoi (S), Owolabi-Belewu (S).

Spal-Inter Primavera 1
Spal-Inter Primavera 1

LE PAGELLE

PAGELLE INTER (3-5-2)
Stankovic 8 Il dopo Handanovic è lui. Dopo i prodigi con la Samp, un’altra partita mastodontica. Paratissime su Moro e Alcides Dias nel primo tempo, poi disinnesca Piht, ancora Moro e Seck nella ripresa. Alcune parate sono inspiegabili, di più non può fare.
Moretti L. 5.5 Il meno peggio della retroguardia, nel primo tempo fa un paio di interventi provvidenziali mentre la barca affonda. Alla lunga però va sott’acqua con tutta la squadra.
Dimarco 5 Tenere un Seck in queste condizioni è praticamente impossibile. Vero che l’attaccante va spesso dentro al campo passando quindi tra le grinfie di Sottini, ma poco cambia. È pure costretto a spingere poco, quasi niente.
1′ st Hoti 5.5 Con lui si passa alla difesa a quattro, ma la musica non cambia.
Kinkoue 4.5 Disastro su tutta la linea. La difesa va a rotoli, e lui ne è la guida. Spara una punizione alta di 10 metri, impossibile che l’Inter non abbia un tiratore migliore.
Sottini 5 Come Dimarco, vede le streghe contro Seck che riesce ad andare via quasi sempre. Sacrificato anche per questioni tattiche.
1′ st Casadei 6.5 All’esordio stagionale, entra in un momento certamente non semplice. Parte anche bene, ma non riesce a cambiare le sorti di una gara in salita nemmeno con la zampata che riporta in partita i nerazzurri negli ultimi minuti.
Squizzato 5.5 Zanchetta lo domina sia tatticamente che tecnicamente. Nessuno spunto e tanta difficoltà in una mediana che è in costante sofferenza. Mezzo punto in più perché nel finale si rende utile sulle palle inattive.
Vezzoni 5.5 In apnea, come tutti. Quantomeno ha un merito: Piht, che gioca dalla sua parte, è quello meno incontenibile tra gli attaccanti ferraresi.
Mirarchi 6 Uno dei pochi a riuscire a tirare fuori qualcosa di buono da un primo tempo da incubo. Qualche idea per le punte e tanta volontà in mezzo al campo. La benzina però finisce troppo presto.
14′ st Iliev 5.5 Il trequartista bulgaro è all’esordio con la maglia dell’Inter. Come per Casadei, non era forse l’occasione migliore contro una Spal in queste condizioni. Classe 2004, da rivedere.
Satriano 5 Passare da Sebastiano Esposito a questo Satriano fa venire la malinconia. Impalpabile, costringe Oristanio a fare tutto da solo: non fa sponde, non fa guadagnare campo, non calcia. Giornata no.
Oristanio 6.5 Il migliore tra i giocatori di movimento: per tecnica, capacità di saltare l’uomo e pure voglia di non mollare mai. A inizio ripresa colpisce anche un palo esterno. (27′ st Bonfanti sv).
Carboni 6 Equilibratore del nuovo-vecchio 3-5-2, agisce da mezzala e a inizio secondo tempo da esterno puro. Forse fa poco, è vero, ma riesce a dare il suo contributo nervoso: più di altri. È sua infatti la migliore occasione interista, ma Galeotti gli fa il miracolo.
14′ st Akhalaia 6 Partita in ombra finché non ci mette lo zampino sul gol del 2-1 con cui salva la sua pagella.
All. Madonna 5 Mettere in archivio e ripartire. Giornata troppo brutta per essere vera, anche se alla fine il risultato è contenuto e i suoi rischiano pure di pareggiarla nel finale. Prima del gol di Casadei, però, è lezione di calcio vera e propria. Senza Stankovic sarebbe stata un’imbarcata.

GLI SCHIERAMENTI

Spal-Inter Primavera: la formazione di Scurto
Spal-Inter Primavera: la formazione di Scurto

Spal-Inter Primavera: la formazione di Madonna
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