18 Giugno 2021

Spal-Milan Primavera 1: punizione vincente di El Hilali, il Diavolo ora ci crede per davvero

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Poteva essere la partita del sogno infranto, e invece è la partita della rinascita. Quella del Milan di Federico Giunti, che batte la Spal grazie a un capolavoro di Youns El Hilali e torna a Milano con una vittoria in tasca che vale tantissimo: in termini di autostima (viste le numerose assenze in casa rossonera) ma soprattutto in termini di classifica, con il sesto posto occupato proprio dalla Spal che adesso è distante solamente un punto, in attesa dei risultati di Empoli e Atalanta. Decisiva, come non mai, la punizione dell’attaccante italo-marocchino a 9 minuti dalla fine: una parabola imparabile per Galeotti, una traiettoria imprendibile che certifica i tre punti al termine di una gara tiratissima, molto tattica e che solo un episodio avrebbe potuto sbloccare. E così è stato.

Ordine tattico. Il primo tempo è bloccato. Per l’atteggiamento della Spal, che imposta la partita esattamente come al Vismara arroccandosi in un 4-4-2 con le linee di centrocampo e di difesa molto strette, e per i ritmi bassi del Milan, che prova a tenere in mano le operazioni ma senza riuscire – nonostante un discreto giropalla – a farsi vedere dalle parti di Galeotti prima della traversa di Capone sul finire di frazione. Scurto sceglie l’artiglieria pesante davanti con Moro e Seck, in mediana Attys ed Ellertsson sugli esterni e la coppia Colyn-Tunjov in mezzo con il difficile compito di non far rimpiangere Zanchetta e Simonetta; in difesa a destra c’è ancora Savona al posto di Iskra, con Yabre a sinistra e la coppia Peda-Csinger davanti a Galeotti. Giunti, in costante emergenza, ritrova Brambilla ma solo per la panchina e perde anche Roback nel riscaldamento: gioca quindi Capone a completare il tridente con Olzer e il rientrante El Hilali, mediana con Saco e Mionic ai lati di Tolomello (all’esordio da titolare), retroguardia con Coubis e Oddi sui lati e con Obaretin e Michelis in mezzo davanti a Jungdal. Scacchiere che produce un equilibrio totale, con le occasioni che si contano sulle dita di una mano. E le prime due sono della Spal, nonostante un inizio di gara che aveva fatto vedere un Milan più pimpante e volonteroso: all’8′ Savona sfonda a destra ma Coubis risolve tutto con una diagonale perfetta, al 18′ Moro converge e ci prova dal limite col mancino ma Jungdal in qualche modo addomestica la conclusione dell’attaccante spallino. Nel finale la gara si accende con un botta e risposta in due minuti che avrebbe potuto indirizzare le sorti del match: al 36′ El Hilali apparecchia per il destro a girare di Capone che colpisce la traversa con un gran tiro a giro da fuori, al 38′ Moro mette clamorosamente a lato un golosissimo tap-in dopo il salvataggio alla disperata di Obaretin su Seck che aveva approfittato di un errore in costruzione della difesa rossonera. Galeotti e Jungdal ringraziano e si va al riposo sullo 0-0.

Colpo di classe. Anche nel secondo tempo il match vive sul sottilissimo filo dell’equilibrio. A spezzarlo di provano Moro con un colpo di testa ravvicinato su angolo da sinistra di Tunjov (4′) e Ellertsson con un diagonale mancino da posizione defilata dopo l’incursione centrale con relativo assist di Colyn (8′), ma in entrambe le occasioni Jungdal si fa trovare sul pezzo. La risposta del Milan arriva con una bella combinazione Olzer-El Hilali con assist del secondo per il numero dieci rossonero che però non trova il tempo giusto per colpire (19′) e con un destro velenoso del neoentrato Robotti sul quale Galeotti mette in angolo (23′). L’inerzia sembra andare lentamente dalla parte rossonera, anche se la sensazione che il match si possa sbloccare solamente con la giocata di un singolo è sempre presente. Sensazione che si tramuta in realtà a 9 minuti dalla fine, quando Bright si conquista un’interessantissima punizione dal limite (fallo di Semprini) trasformata da El Hilali che con una traiettoria perfetta sopra la barriera non lascia scampo a Galeotti. Punizione bellissima quella dell’attaccante, che bagna il suo rientro dalla squalifica con un gol pesantissimo che rilancia le ambizioni playoff di un Diavolo che adesso non ha nessuna intenzione di fermarsi.

IL TABELLINO

SPAL-MILAN 0-1
RETE: 36′ st El Hilali (M).
SPAL (4-4-2): Galeotti 6, Savona 6.5 (40′ st Iskra sv), Yabre 6, Peda 6.5, Csinger 6, Colyn 6 (21′ st Piht 5.5), Tunjov 5.5, Ellertsson 5.5, Seck 6, Attys 6 (40′ st Zuberek sv), Moro 5.5 (34′ st Semprini 5.5). A disp. Rigon, Alcides Dias, Raitanen, Borsoi, Mamas, Forapani, Fiori, Carrà. All. Scurto 5.
MILAN (4-3-3): Jungdal 6.5, Coubis 7, Oddi 6.5, Tolomello 6 (21′ st Robotti 6.5), Obaretin 7, Michelis 6, Saco 6 (28′ st Bright 6.5), Mionic 6, Capone 7 (43′ st Filì sv), Olzer 5 (21′ st N’Gbesso 6), El Hilali 7.5. A disp. Moleri, Kerkez, Tahar, Cretti, Brambilla, Roback, Pseftis. All. Giunti 7.
ARBITRO: Garofalo di Torre del Greco 6.5.
ASSISTENTI: Piedipalumbo di Torre Annunziata e Renzullo di Torre del Greco.
AMMONITI: Csinger e Semprini (S), Coubis, Mionic e Capone (M).

LE PAGELLE

SPAL
Galeotti 6 Tenta il volo disperato sul destro a girare di Capone, a salvarlo è la traversa. Poi addomestica un mancino semplice di Olzer e ci mette la manona su un tiro velenoso di Robotti. Mezzo punto in meno perché la gestione del posizionamento suo e della barriera sulla punizione di El Hilali lascia decisamente perplessi.
Savona 6.5 Buona presenza sulla destra, accompagna bene la fase offensiva perché Attys va dentro al campo e gli lascia spazio per sovrapporsi. (40′ st Iskra sv).
Yabre 6 Pimpante e sul pezzo, nel primo tempo annulla di fatto Olzer e trova anche modo per mettere piede nella metà campo del Milan. Però Coubis non riesce quasi mai a passarlo.
Peda 6.5 Capone agisce da falso nueve abbassando spesso il raggio d’azione, non gli rimane molto da fare.
Csinger 6 Gestisce la posizione con relativa tranquillità, si becca un giallo per un fallo su Olzer. Né lui né Peda hanno responsabilità sul gol che costa la sconfitta.
Colyn 6 Primo tempo scolastico, meglio nella ripresa quando prova a prendere in mano la squadra: perfetta la palla che serve a Ellertsson ma che l’esterno spallino si fa deviare da Jungdal. (21′ st Piht 5.5 Ap).
Tunjov 5.5 Meno vibrante rispetto al solito, tiene bene la posizione ma non riesce mai a trovare gli spazi per fare male alla difesa del Milan.
Ellertsson 5.5 Duetta bene con Yabre, ma senza picchi clamorosi almeno nella prima parte di gara. Si accende nella ripresa con un bel tiro rasoterra, ma Jungdal gli dice di no.
Seck 6 I suoi movimenti permettono alla Spal di trasformare il 4-4-2 in 4-3-3: si allarga spesso a destra e quando accelera fa malissimo. Alla lunga però gioca in calando, anche perché Oddi gli prende le misure e nel secondo tempo non lo fa mai andare via.
Attys 6 Parte largo a destra ma è pronto a scivolare in mezzo per dare man forte a Colyn e Tunjov, lasciando così spazio per le sgroppate di Savona. Ordinato, Mionic non lo mette mai in difficoltà. (40′ st Zuberek sv).
Moro 5.5 Scalda i guantoni di Jungdal con un mancino dal limite, la prestazione è discreta ma nell’occasione che gli capita a fine primo tempo avrebbe dovuto fare di più: se non gol, almeno centrare la porta. Ci prova di testa a inizio ripresa su angolo di Tunjov, ma Jungdal blocca. (34′ st Semprini 5.5).
All. Scurto 5 Come era stato inspiegabile l’atteggiamento della squadra nella gara di andata, inspiegabile è anche l’impostazione del ritorno. Va bene la solidità, ma senza esagerare. Passo falso decisamente evitabile.

MILAN
Jungdal 6.5 Non perfetto ma efficace sul primo sinistro di Moro, poi viene salvato da un grande intervento di Obaretin su Seck e dalla mira sbilenca dello stesso Moro. Decisivo a inizio secondo tempo quando devia in angolo il diagonale pericolosissimo di Ellertsson.
Coubis 7 Pronti-via e deve salvare capra e cavoli su un cross rasoterra di Savona che aveva sfondato dall’altra parte: intervento decisivo. Dalla sua parte gravitano Ellertsson e in seconda battuta Yabre, due “big” della categoria: non trema e regge bene.
Oddi 6.5 Avvio in apnea con Seck che quando mette il turbo diventa imprendibile, cresce esponenzialmente con il passare dei minuti, gli prende le misure e nella seconda parte della partita lo doma con grande sicurezza.
Tolomello 6 Prima da titolare in categoria per l’ex Trapani, che con l’Under 18 stava facendo ottime prestazioni. Primo tempo tranquillo, più personalità in avvio di ripresa: fa vedere che in categoria ci può stare eccome. (21′ st Robotti 6.5).
Obaretin 7 Primo tempo monumentale: limita Moro e fa un intervento pazzesco su Seck che stava per calciare a botta sicura da pochi metri. Anche meglio nella ripresa, non rischia niente: accende il radar e appena qualcuno entra in zona rossa si aziona per disinnescarlo.
Michelis 6 Moro non è in gran giornata a livello conclusivo però dà sempre fastidio perché lavora con il fisico e si impegna tantissimo. Riesce a tenerlo a bada senza particolari problemi.
Saco 6 Alterna lampi da giocatore vero ad alcuni passaggi a vuoto, comunque non decisivo né in un senso che nell’altro. Tutto sommato la sua parte la fa. (28′ st Bright 6.5).
Mionic 6 Si trova spesso a dover combattere con Attys e Colyn, patisce l’inferiorità numerica e non riesce a dare sostegno alla manovra. Si prende anche un giallo per un intervento in ritardo su Peda dopo aver sprecato un buon contropiede. Rimedia però guadagnandosi la pagnotta con un grandissimo lavoro di contenimento e di sostanza.
Capone 7 Centravanti solo sulla carta. Arretra spesso il raggio d’azione per cercare di favorire gli inserimenti di Olzer e El Hilali e per schermare Colyn quando la Spal deve far cominciare l’azione. Sfortunatissimo quando colpisce la traversa con un bellissimo destro a girare da fuori area. Benissimo anche nella ripresa, esce dalla morsa dei difensori avversari togliendo i riferimenti e creando diversi problemi. (43′ st Filì sv).
Olzer 5 Un solo spunto quando fa ammonire Csinger, per il resto non si vede quasi mai se non quando imbocca Galeotti con un mancino da buona posizione ma troppo morbido. (21′ st N’Gbesso 6).
El Hilali 7.5 Parte da sinistra e cerca di sfruttare il lavoro sporco di Capone. Si inserisce bene in un paio di occasioni, a metà ripresa serve anche una bella palla non sfruttata da Olzer. Poi si incarica della punizione che decide la partita e che porta i tre punti a Milano: un capolavoro balistico che lascia di stucco Galeotti.
All. Giunti 7 Vittoria tutto fuorché che scontata su un campo difficile e contro un avversario che gioca bene a calcio. Incarta Scurto come all’andata: la squadra gioca con il giusto atteggiamento nonostante le assenze e la sblocca sfruttando la qualità di un singolo. Bene anche i cambi: Robotti e Bright entrano con il piglio giusto e la squadra migliora.

ARBITRO
Garofalo di Torre del Greco 6.5 Partita non complicatissima ma diretta senza sbavature. Forse eccessive le ammonizioni a Coubis e Semprini, giuste le scelte nelle rispettive aree di rigore: sul rigore chiesto di Yabre è giusto fischiare il fallo su Coubis, dall’altra parte l’intervento di Peda su El Hilali è regolare.


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