6 Luglio 2020 - 02:36:41

Torino-Genoa Primavera: i granata non sfruttano la follia di Besaggio

Le più lette

Calciomercato Fossano: Manuali è il primo innesto per Viassi

Primo acquisto a tinte blues per il Fossano: arriva Marco Manuali dal Corneliano Roero. Terzino mancino dalle spiccate qualità offensive,...

Caos tesseramenti, bloccati i calciatori tesserati per le professioniste fino al 31 agosto

Un 1 luglio con sorpresa per moltissimi calciatori, in particolare quelli che nella stagione sportiva appena conclusa hanno militato...

Sempione Half, definiti gli allenatori del Settore Giovanile 2020-2021: ecco tutti i nomi

Il Sempione Half ha deciso tutte le panchine per la prossima stagione 2020-2021. L’Under 19 sarà guidata da Eros...

Se non segni, non vinci. Questa frase ormai si addice sempre meglio al Torino di Marco Sesia, che contro il Genoa e sotto gli occhi del nuovo allenatore della Prima squadra Moreno Longo spreca un’altra buona occasione per allontanarsi considerevolmente dalla zona playout. Sulla carta il pareggio per 0-0 contro il Grifone sarebbe un ottimo risultato, perché la squadra di Chiappino ha valori tecnici e atletici di buon livello e non a caso si ritrova tra le compagini in lizza per accedere ai playoff. L’occasione persa è dovuta alla prestazione che ne è venuta fuori. Il Torino ha saputo contrastare gli attacchi dei genoani, riducendo al minimo i pericoli e riuscendo anche a creare almeno tre occasioni ghiotte per andare in vantaggio. Inoltre i rossoblù hanno giocato in 10 dal 25′ del secondo tempo per l’espulsione di un Besaggio autore di un’entrata cattivissima su Freddi Greco.

Il Genoa, comunque è messo bene in campo anche con l’inferiorità numerica ed è così riuscito a limitare i tentativi del Torino. In avvio di gara Chiappino sorprende tutti schierando un 3-5-2 in fase di non possesso, pronto a diventare un 4-3-1-2 appena recuperata la palla. A cambiare l’atteggiamento della squadra sono i due terzini Piccardo e Gonçalves e il trequartista Besaggio. Il primo stringeva molto in fase difensiva, mentre in fase di possesso si allargava, cercando di spingere sull’out di destra, mentre il secondo partiva già da subito da una posizione più larga. Per Besaggio il discorso è diverso. Di base il centrocampista partiva sulla linea dei centrocampisti per poi alzarsi sulla trequarti quando ripartiva la manovra dei rossoblù. Con il suo movimento si accentrava Eyonga che da una posizione più esterna per coprire le sortite di Kouadio, si accentrava per lasciare la fascia a Piccardo.

Nessuna sorpresa tra le fila del Torino, che ha riproposto lo stesso modulo e gli stessi giocatori che una settimana fa avevano battuto la Roma. Unica differenza è l’assenza di Onisa, al quale è stato preferito Sandri. Confermatissimo Garetto, autore anche contro il Genoa di una buona prestazione, mentre è stato meno positivo Siniega, meno attento e preciso rispetto alla partita contro la Roma. In avanti Sesia ha scommesso ancora su Markovic dal primo minuto, per cercare di fargli recuperare in fretta la migliore condizione e al suo fianco ha giostrato un Gonella in netta crescita.

Il canovaccio della partita sembra chiaro sin dalle prime battute. A fare la partita è il Genoa, più abile nel palleggiare e nel manovrare dal basso, mentre il Torino si chiude con ordine e prova a ripartire. Nessuna delle due squadre, però, sembra volersi risparmiare e sin dalle prime battute si affrontano a viso aperto. Già in avvio di gara Lewis è chiamato al miracolo sul tiro ravvicinato dell’ex Flavio Bianchi e poco dopo è Garetto a ricevere la palla del possibile vantaggio, ma il suo colpo di testa ravvicinato non trova la porta. I ritmi e le occasioni rimangono gli stessi per tutta la partita, almeno fino a quando nel secondo tempo Besaggio decide di entrare in modo scomposto e pericoloso su Freddi Greco. Il direttore di gara non ha dubbi ed estrae il rosso, una decisione sacrosanta considerando la sconsideratezza dell’intervento. Con il Genoa in 10, il Torino prova a fare la gara, ma i ragazzi di Chiappino sono aiutati dalla manovra frettolosa dei granata, che non sfruttano a dovere una clamorosa palla gol con Siniega tutto solo a due passi da Radaelli e vengono fermati dal palo di Gonella.

Così tutte e due le squadre tornano a casa con più rimpianti che altro. Per il Torino questa giornata presentava la possibilità di lasciarsi alle spalle 3 squadre e a portarsi a +6 dai playout. Il Genoa, dal canto suo, poteva accorciare sulla Juventus e sul Cagliari.

TORINO-GENOA IL TABELLINO

TORINO-GENOA 0-0

TORINO (3-5-2): Lewis 7.5, Siniega 5, Celesia 6.5, Ghazoini 6, Marcos Lopez 6, Kouadio 5.5 (6′ st Ricossa 6), Gonella 7 (16′ st Klimavicius 6), Sandri 6 (16′ st Onisa 5.5), Markovic 5 (6′ st Rotella 6), Greco 6.5 (35′ st Ibrahimi sv), Garetto 6.5. A disp. Trombini, Enrici, Cancellieri, De Rigo, Piliukaitis. All. Sesia 6.

GENOA (3-5-2): Radaelli 6, Piccardo I 6.5, Goncalves 6, Raggio 6, Rovella 7, Rizzo 6.5, Piccardo II 6 (11′ st Moro 5.5), Eyango 7, Bianchi 6, Besaggio 4, Cleonise 6.5 (11′ st Gasco 5.5). A disp. Drago, Ruggeri, Da Cunha, Masini, Cenci, Zennaro, Buonavoglia, Diakhate, Montaldo. All. Chiappino 6.

ARBITRO: Cascone di Nocera Inferiore  6.5.

ESPULSO: 21′ st Besaggio (G).

AMMONITI: 44′ Kouadio (T), 5′ st Eyango (G), 13′ st Rotella (T), 23′ st Ghazoini (T).

TORINO-GENOA LE PAGELLE

TORINO

Lewis 7.5 Nelle 12 partite giocate, ben 6 volte ha mantenuto la porta inviolata. Saracinesca.

Siniega 5 Più in difficoltà rispetto a Roma. Troppe incertezze e quel gol divorato pesa tantissimo.

Celesia 6.5 Rimane per cattiveria, attenzione e qualità uno dei giocatori da tenere sotto controllo. Ogni giornata che passa il suo futuro si fa più radioso.

Ghazoini 6 Da inizio stagione a oggi ha fatto enormi passi avanti. Ora serve perfezionare alcuni dettagli, come l’inserimento in area sui cross che arrivano dalla sinistra.

Marcos Lopez 6 Un giocatore completamente diverso rispetto a quello visto un anno fa. Lui aveva sicuramente bisogno di ambientarsi, Sesia è stato bravo a lavorare sugli aspetti tecnici e tattici.

Kouadio 5.5 Prende un giallo stupido e inutile, andando a fermare intenzionalmente una palla diretta verso l’esterno con la mano. Per questo viene sostituito, così da evitare espulsioni. Peccato, perché stava facendo l’ennesima buona partita. (6′ st Ricossa 6 Riesce a servire palloni interessanti in area, ma non ci sono punti di riferimento pronti a coglierli).

Gonella 7 Sta prendendo sempre più smalto e si vede. Può essere l’uomo giusto per sostituire Rauti, visto che anche Gonella dimostra di avere un buon feeling con i legni. (16′ st Klimavicius 6 L’esordio è incoraggiante. Ora deve trovare la giusta condizione).

Sandri 6 La tecnica non gli manca e ora inizia a sembrare più in palla. Prossimo step è velocizzare le giocate. (16′ st Onisa 5.5 Si vede poco e spreca una buona palla. C’è da dire che arrivava da un problema al braccio, ancora vistosamente fasciato).

Markovic 5 Continua a non girare e a non vedersi. Ci può stare visto che è alla sua seconda partita stagionale, ma al Torino servono i suoi gol. (6′ st Rotella 6 Entra con la giusta mentalità, con quella di chi vuole convincere il proprio allenatore. Prende un giallo giusto per fermare una ripartenza pericolosa del Genoa).

Greco 6.5 Da quando gli sono stati dati compiti più offensivi è diventato ancora più importante per la squadra. Ora serve migliorare nell’incisività. (35′ st Ibrahimi sv).

Garetto 6.5 Due partite di fila da titolare e per la seconda volta spreca una buona palla gol in avvio. Poi si riscatta con una buona prestazione per intensità e per interdizione. Deve crescere in precisione sotto porta, perché i suoi tagli sono sempre fatti con i tempi giusti.

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli