18 Giugno 2021

Torino-Roma Primavera 1: i granata lottano per 94 minuti ma Tall dà la zampata vincente allo scadere

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Una delle partite più belle dell’anno, un’altalena di emozioni che alla fine premia la squadra di De Rossi. Un Torino che conferma quanto di buono mostrato nelle ultime due uscite, lottando fino all’ultimo, anche in inferiorità numerica, e costretto ad arrendersi solo all’ultimo secondo sul tocco sotto porta di Tall. L’amarezza c’è ed è sacrosanta, soprattutto a questo punto della stagione in cui ogni partita è decisiva, ma non si può tralasciare il cuore che i ragazzi di Coppitelli hanno messo in campo. Sempre ad inseguire nel punteggio, per due volte sono riusciti a riacciuffare la partita, con Lovaglio prima e con Spina poi, salvo poi cedere al subentrato Tall.

Occasioni a non finire. Le squadre si presentano a Volpiano con morali sostanzialmente opposti. La Roma non vince da sette partite e ha pareggiato le ultime cinque, mentre il Torino viene da due vittorie consecutive, di cui l’ultima contro l’Inter. Ecco che Coppitelli ne cambia solo due da quel 3-1 fatidico sui ragazzi di Madonna, inserendo Cancello al posto di Vianni e Spina per Ferigra. De Rossi risponde con un tridente molto mobile composto da Podgoreanu, Afena Gyan e Ciervo, mentre laterali di difesa giocano Tomassini a destra e l’esordiente Rocchetti a sinistra. La partita promette scintille fin dalle prime battute. Dopo soli sei minuti, infatti, Savini perde un brutto pallone sulla sua trequarti con Podgoreanu che glielo scippa, si invola verso la porta e calcia dal limite, mancando lo specchio di poco. Passano altri cinque minuti e il numero 11 giallorosso sembra particolarmente ispirato: un rimpallo in area favorisce proprio Podgoreanu che non ci pensa due volte e calcia da sinistra verso il palo più lontano ma Sava si distende e ci arriva con la punta dedlle dita. Le squadre si affrontano a viso aperto e anche il Toro non teme l’impostazione ragionata. La prima occasione per i granata arriva al 13esimo, quando Kryeziu, su punizione, impegna Mastrantonio. Gli ospiti continuano a macinare gioco e la fascia sinistra è quella che produce tutti i pericoli alla porta di Sava con il solito Podgoreanu e Rocchetti a supporto. I granata però non ci stanno a fare la parte delle comparse e al 22esimo battono un corner dalla destra con il solito Kryeziu; il centrocampista kosovaro pennella di destro un pallone che Celesia impatta benissimo di testa, ma la palla si stampa contro la traversa. E’ il momento di massima pressione per il Torino che cinque minuti più tardi ha un’altra chance, questa volta con La Marca che raccoglie un cross arretrato di Cancello e calcia al volo ma Mastrantonio, con l’aiuto della difesa, si salva. Ma come è già capitato altre volte in questa stagione, nel momento migliore dei granata arriva la steccata: Afena Gyan riceve un pallone dentro l’area di spalle dopo un corner e lo tocca intelligentemente dietro per Ndiaye in proiezione offensiva; il centrale tira di prima ma la palla sembra essere facile preda di Sava che però si fa scivolare la sfera dalle mani e il più lesto ad arrivare è l’altro centrale, Buttaro, che supera il portiere rumeno e fa 1-0. Beffa enorme per Coppitelli e i suoi che ora devono difendersi dagli attacchi di una Roma in fiducia dopo il vantggio. Dopo pochi minuti i giallorossi hanno già la chance per raddoppiare: ancora Podgoreanu sul fondo mette un cross dentro per Ciervo che non deve far altro che toccare la palla nella porta sguarnita, ma il numero 7 fallisce incredibilmente e manda fuori. Due minuti dopo, al 40esimo, altra grande palla gol per la Roma, che continua a spingere: Afena Gyan raccoglie un pallone al limite dell’area preda di nessuno e calcia di prima intenzione sul palo lontano, ma la palla prende il palo interno e non oltrepassa la linea. Sul finire di primo tempo ancora Sava decisivo su un tiro a giro di Milanese dal limite. Finisce così una prima frazione per cuori forti.

Tall sul gong. Le squadre rientrano in campo, consapevoli di aver lasciato dei gol per strada. Soprattutto la Roma, che riprende a pieno ritmo le operazioni. Passano dieci minuti e ancora una volta Podgoreanu trova il fondo da sinistra; l’israeliano mette in mezzo per l’accorrente Ciervo che rivede i fantasmi del primo tempo e di nuovo a porta vuota non trova clamorosamente lo specchio. La beffa per De Rossi è doppia, perché sul capovolgimento di fronte il Torino pareggia: Vianni vede in area Cancello e lo serve; l’ex Inter si gira e lucidamente serve Lovaglio tutto solo alla sua destra; il numero 7 controlla e batte Mastrantonio in uscita per l’1-1. Shock calcistico per i giallorossi che subiscono il più classico dei “gol sbagliato, gol subito”, ma rientrano presto sui binai giusti. Al 24esimo Bove dà un pallone filtrante magnifico a Ciervo sulla corsa, ma Sava capisce le intenzioni e esce a valanga fermando il numero 7 tutto solo; la palla però finisce a Afena Gyan defilato a destra che crossa, trovando però ancora Sava attentissimo. Il Torino risponde colpo su colpo ma alle porte della mezz’ora della ripresa Cancello commette una sciocchezza grave: su rinvio innocuo di Buttaro l’ex Inter interviene a gamba alta, toccando anche il numero 5 giallorosso; l’arbitro non può far altro che estrarre il secondo giallo per il numero 9 e lasciare il Toro in 10. La Roma vuole approfittare della superiorità numerica e gioca bene, inserendo anche forze fresche davanti nel tentativo di vincerla. A dieci minuti dalla fine Rocchetti recupera un pallone sulla sinistra dopo un intervento in scivolata di Savini e mette in mezzo; la palla attraversa tutta l’area piccola trovando il subentrato Bamba solissimo che non deve far altro che appoggiare di testa per il nuovo vantaggio dei suoi. Sembra finita per i ragazzi di Coppitelli, sotto di un uomo e di un gol. Ma le ultime ottime prestazioni hanno lasciato strascichi nelle menti dei giocatori, che sembrano tutto fuorché arrendevoli. Al 39esimo i granata hanno una ghiottissima occasione per pareggiare, con Kryeziu che batte una punizione dalla trequarti: il pallone è ben indirizzato e nella mischia l’ultimo tocco di testa è di Spina che riesce ad indirizzare e a fare 2-2. Esplode la panchina dei padroni di casa.Non è finita però, ora il Torino deve difendersi con un uomo in meno e portare a casa un punto che sarebbe fondamentale. La Roma spinge con tutti gli effettivi e prova più volte a mettere dentro cross che però sono facile preda della coppia di centrali granata. Il tempo scorre e tutti a Volpiano pregustano l’impresa. Ma Podgoreanu ha altri piani: il numero 11 riceve un gran pallone che passa tra Foschi e Todisco e mette in mezzo l’ennesimo cross; nessuno la tocca fino a che la palla non arriva ad un altro neo-entrato, Tall, che non commette gli stessi errori di Ciervo e da due passi condanna il Torino alla sconfitta e riporta De Rossi alla vittoria. Gioia incontenibile pe i giallorossi, mentre i granata vedono di nuovo il baratro. Rispetto ad altre sconfitte, però, questa volta il sudore e la voglia di vincere sono rimaste tutte in campo. I ragazzi di Coppitelli hanno dato tutto e meritano elogi aldilà del risultato.

IL TABELLINO

TORINO-ROMA 2-3
RETI (0-1, 1-1, 1-2, 2-2, 2-3):
32′ Buttaro (R), 11′ st Lovaglio (T), 35′ st Bamba (R), 39′ st Spina (T), 49′ st Tall (R).
TORINO (4-2-3-1): Sava 7, Todisco 6, Greco 6, Spina 7.5, Kryeziu 7 (44′ st Larotonda sv), Celesia 7, Lovaglio 6.5 (44′ st Foschi sv), Savini 6, Cancello 5, Karamoko 6 (29′ Vianni 6), La Marca 6 (23′ st Continella 6). A disp. Girelli, Aceto, Nagy, Portanova, Tesio, Horvath, Fimognari, Favale. All. Coppitelli 6.5.
ROMA (4-3-2-1): Mastrantonio 6, Tomassini 6 (28′ st Missori sv), Rocchetti 6.5 (36′ st Evangelisti sv), Ndiaye 6, Buttaro 6.5 (31′ st Faticanti sv), Tripi 5.5, Ciervo 5 (31′ st Bamba 7), Bove 6, Afena Gyan 6.5, Milanese 6 (28′ st Tall 7), Podgoreanu 8. A disp. Baldi, Pagano, Tahirovic, Cassano, Voelkerling, Milan, Giorcelli. All. De Rossi 7.
ARBITRO: Marini di Trieste 6.5.
ASSISTENTI: Valletta di Napoli e Lazzaroni di Udine.
AMMONITI: 18′ st Cancello (T), 19′ st Buttaro (R).
ESPULSI: 26′ st Cancello (T) per doppia ammonizione.

LE PAGELLE

TORINO
Sava 7 Macchia una prestazione sublime con l’errore sul primo gol, dove non blocca una palla facile per lui, anche se la sfera scivolosa per la pioggia non lo aiuta. Resta comunque il fatto che senza i suoi interventi prodigiosi staremmo parlando di una sconfitta ben più grave di questa.
Todisco 6 Ha il suo bel da fare contro Podgoreanu che lo punta sempre e comunque. Nessuno dei suoi compagni lo aiuta e lui si difende come può. Poco presente in fase offensiva.
Greco 6 Gara molto silenziosa la sua, senza particolari spunti e senza troppo lavoro in difesa. La fascia preferita dai giallorossi è sicuramente l’altra, lui comunque sembra in grado di reggere l’urto con Tomassini, che non sale quasi mai, e Ciervo.
Spina 7.5 Prima ancora del suo gol c’erano già i presupposti per reputarla una buona partita la sua: poche sbavature e interventi quasi sempre precisi. La rete del momentaneo 2-2 regala sicuramente un’iniezione di fiducia all’ex Juve, che deve ripartire da qui per le ultime toste partite.
Kryeziu 7 Amalgama bene ottimi istinti difensivi a schermo della retroguardia con un’infinità di piazzati quasi tutti pericolosi. Non è un caso, infatti, che proprio da una sua pennellata nasca il gol di Spina. Sale di colpi partita dopo partita. (44′ st Larotonda sv)
Celesia 7 Manca solo il gol, che i compagni sembrano attribuirgli dopo il mischione sulla zuccata di Spina, in una gara giocata a concentrazione massima dal primo all’ultimo minuto, chiudendo in anticipo ogni pallone diretto a Afena Gyan. Colpisce una traversa e si lancia su ogni pallone ma purtroppo non basta per portare a casa punti, ma sta nascendo una stella e le ultime sfide lo dimostrano sempre di più.
Lovaglio 6.5 Forse lasciato troppo in avanti da Coppitelli (o dalla sua indole offensiva) e la sua fascia ne risente molto, perché Podgoreanu può fare quello che vuole. Resta comunque suo il primo gol del Toro, lucido a freddare Mastrantonio a tu per tu. (44′ st Foschi sv)
Savini 6 Lotta come un leone e di questo gliene va dato atto. Più volte, però, cerca di strafare e sbaglia la giocata, regalando chance importanti alla Roma. Deve migliorare nella gestione della palla.
Cancello 5 Sciocchezza che costa tantissimo al Torino. Piede alto in ritardo che gli procura il secondo giallo e una gita anticipata verso le spogliatoi. Un errore grossolano che deve servire da lezione, la situazione precaria dei granata non permette questi scivoloni.
Karamoko 6 Non il periodo della stagione migliore per l’ex Chievo che è costretto ad uscire dopo neanche mezz’ora per un infortunio. Grossa perdita per Coppitelli, non si sa quanto starà fuori il gioiello classe 2001.
29′ Vianni 6 Sempre rispettabile il suo impegno in fase di pressing. Ha poche chance quando è ancora presente il suo partner d’attacco, una volta espulso è lasciato a se stesso là davanti.
La Marca 6 A tratti appare troppo altruista. Forse per questioni di fiducia non sembra fidarsi appieno delle proprie potenzialità, ma i passi avanti ci sono e la fiducia che Coppitelli continua a dargli non può che spronarlo.
23′ st Continella 6 Avrebbe bisogno di qualche palla in avanti per sfruttare la sua corsa e la sua freschezza, ma le occasioni non arrivano.
All. Coppitelli 6.5 A questo punto della stagione i punti, fosse anche uno solo, sono la cosa più importante. Ma stavolta, a discapito del punteggio, sono poche le rimostranze che si possono fare ad un Torino combattivo, immortale, propositivo nel primo tempo e cinico nel secondo. La sensazione è che il pareggio fosse alla portata, ma Coppitelli può festeggiare per più di un motivo.

ROMA
Mastrantonio 6 Non trema sui palloni alti complicati. Non può nulla sul tocco preciso di Lovaglio e sulla testata da distanza ravvicinata di Spina.
Tomassini 6 Ordinato quando chiamato a difendere, fa però mancare la sua spinta a destra, dove infatti la Roma non attacca praticamente mai. Deve farsi vedere di più, i mezzi fisici ci sono e anno sfruttati. (28′ st Missori sv)
Rocchetti 6.5 Soffre Lovaglio quando l’esterno granata mette in mostra il suo estro, ma con Podgoreanu a sinistra forma una catena che crea una quantità incredibile di problemi alla difesa avversaria. Macchia il suo esordio assoluto in Primavera con l’assist che vale il gol di Bamba. (36′ st Evangelisti sv)
Ndiaye 6 Nel primo tempo pasticcia un po’ tra rinvii sbagliati e interventi scomposti. Poi la pressione del Torino cala nella ripresa e lui può anche concedersi un baricentro alto per aiutare nell’impostazione. Pericoloso di testa nell’area avversaria.
Buttaro 6.5 Primo gol in Primavera da attaccante puro. Peccato che si stia parlando di un difensore centrale. Anche lui, come Ndiaye, non sembra attento sui palloni che il Toino butta in area, ma i suoi non ne pagano grosse conseguenze. (31′ st Faticanti sv)
Tripi 5.5 Non riesce a reagire alla pressione alta del Torino nel primo tempo e finisce per fare la comparsa. Quando poi De Rossi sceglie di spostarlo sulla linea dei difensori trova un po’ più di libertà e può impostare dal basso come sa fare.
Ciervo 5 Due errori clamorosi a porta semi sguarnita non da lui. Il momento non brillante della squadra forse ha inciso, fatto sta che la vittoria dei giallorossi sarebbe potuta essere più larga di così.
31′ st Bamba 7 Non manca l’appuntamento con il pallone e di testa da pochi passi segna il secondo gol dei suoi. In generale gioca pochi minuti ma appare comunque molto presente.
Bove 6 Molto mobile a centrocampo, intercambia spesso la posizione con quella di Ciervo, riuscendo ad inserirsi spesso e volentieri, senza però ricevere palloni per provare a segnare. Attivo anche quando c’è da recuperare il pallone velocemente.
Afena Gyan 6.5 Il palo colpito grida ancora vendetta, ma ciononostante il ghanese gioca una gara solida, da riferimento solitario avanzato. Si scontra più volte con Celesia che lo ferma molto bene, ma sulle poche chance concesse è determinante, come sul primo gol, in cui è lucido a servire Ndiaye che poi propizierà la rete.
Milanese 6 Non appare nella migliore condizione possibile, ma rimane comunque una sicurezza per i suoi. A battere i corner è sempre pericoloso e con la sua mobilità sfugge spesso e volentieri alle marcature avversarie.
28′ st Tall 7 L’eroe di giornata per De Rossi. Puntuale sul pallone del solito Podgoreanu, la sua è una presenza che cambia il volto della gara in pochi minuti. Subentrato di lusso.
Podgoreanu 8 Non ci sono contromisure. Quando parte palla al piede è semplicemente immarcabile per chiunque ci provi su quella fascia. Senza raddoppi fa quello che vuole quando vuole e a fine gara registra un solo assist a referto, con la consapevolezza che sarebbero potuti essere anche due o tre in più. I pericoli hanno un unico comune denominatore: l’israeliano con la maglia numero 11.
All. De Rossi 7 Ritrova la vittoria dopo sette partite a digiuno e lo fa nel modo più rocambolesco possibile. Inoltre la Roma riabbraccia la vetta della classifica, anche se solo momentaneamente, è può riprendere a pieno ritmo consapevole di avere una rosa profonda e di qualità.


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