12 Maggio 2021

Torino-SPAL Primavera 1: doppio Campagna e una follia di Horvath condannano i granata alla quinta sconfitta consecutiva

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E sono cinque sconfitte consecutive per il Torino Primavera. Senza appello, con poche idee e in totale balia di una SPAL meglio preparata e cinica da far paura. La ciliegina sulla torta la mette Krysztofer Horvath, espulso per una colossale ingenuità nei confronti del direttore di gara e che di fatto consegna la gara agli avversari che, dopo l’iniziale vantaggio con Campagna, trovano, in apertura di secondo tempo, il raddoppio ancora con Campagna. Per i granata sono davvero poche le note positive, una fra tutte l’esordio in Primavera di Aaron Ciammaglichella, classe 2005.

Primo tempo. La gara si apre con ritmi decisamente alti. La SPAL, schierata con un 4-3-3 molto mobile, che spesso diventa un 4-3-1-2 con Campagna che si abbassa sulla trequarti, sembra voler tenere palla dall’inizio e sfrutta subito la corsia di destra grazie al lavoro di Attys da mezzala che, abbassandosi a terzino per ricevere palla, lascia spazi aperti per Iskra, molto bravo a sfruttarli. Greco e Todisco, i due interessati su quella fascia, faticano a trovare la quadra. Il Torino, dal canto suo, risponde alla sua maniera, ossia con una difesa chiusa, a 4, e i centrocampisti e gli attaccanti pronti a ripartire in caso di errore. Nei primi minuti i soli squilli sono granata, con Lovaglio prima e Kryeziu poi che tentano la soluzione da fuori, ma senza successo. La SPAL fa densità in mezzo al campo e concede le briciole ai padroni di casa, bravi a sfruttare la verticalità con Vianni che però si trova sempre troppo isolato a lottare con Owolabi e Peda, due clienti tutt’altro che facili. Al ventesimo arriva il vantaggio della SPAL: Campagna dalla trequarti di sinistra fa partire un cross innocuo che sembra poter essere facile preda di Sava; Nagy però, sulla traiettoria, probabilmente non sente il suo portiere e decide ugualmente di spizzare la palla di testa, quel tanto che basta a beffare Sava che si vede scavalcato dal pallone per l’1-0 estense. Il rammarico è forte tra i ragazzi di Coppitelli che però continua a spronare i suoi. Si ripresenta ancora l’occasione per lanciare in profondità Vianni ma anche questa volta l’ex Napoli predica nel deserto e finisce per perdere il pallone non avendo soluzioni di passaggio né d’appoggio né in area. Dal canto suo la SPAL ha perfettamente il controllo della situazione e può ora gestire la gara come più le si addice, ovvero abbassandosi dietro la linea della palla e ripartendo quando possibile. A complicare ancor di più una situazione già difficile ci pensa Horvath, che dopo aver subito quello che secondo lui era un fallo plateale protesta veementemente con il direttore di gara, arrivando anche a battergli le mani in maniera ironica, e Maggio non può far altro che mandarlo negli spogliatoi prima del tempo. Sotto di un uomo la partita sembra ormai scivolare via ma il Torino pare scosso nelle prime battute dall’inferiorità numerica. Sul finire di primo tempo, infatti, arriva la prima occasione degna di nota per il Torino: Continella riceve al limite da una rimessa laterale battuta lunga dalla sinistra, controlla e tira senza pensarci troppo; Galeotti vede il pallone partire in ritardo ma è comunque svelto ad abbassarsi e a deviare in angolo. Primo tempo agli archivi.

Secondo tempo. La ricetta secondo la quale a calcio si gioca meglio in dieci rispetto che in undici non può però durare per molto e la SPAL si dimostra ancora una volta una formazione ostica e quadrata, conscia dei propri punti di forza e dei propri limiti. Dopo appena tre minuti nel secondo tempo arriva il raddoppio ferrarese: punizione dai 25 metri che Simonetta si appresta a calciare; la squadra di Scurto è famosa per ricorrere spesso a schemi su tutte le palle inattive ma il Torino non sembra avvedersene; proprio Simonetta, appena parte il fischio dell’arbitro, fa finta di calciare ma colpisce il pallone da sotto e con uno scavetto delizioso serve Campagna che nel frattempo aveva tagliato rapido sul palo coperto dalla barriera; Kryeziu, l’uomo più vicino, si perde il movimento e il numero 10 ospite calcia fortissimo di prima intenzione con il pallone che si insacca sotto la traversa alle spalle di Sava incolpevole. Nonostante quasi un tempo intero da giocare nel Toro non ci crede più nessuno e la SPAL può di nuovo abbassare il baricentro per farsi attaccare. I granata hanno spazio e finalmente sfruttano la corsia di destra, con Portanova deciso a spingere. Le occasioni però scarseggiano e la gara scivola via con l’ennesima delusione per i granata, alla quinta sconfitta consecutiva, la seconda sotto Coppitelli.

Le riflessioni a fine gara sono semplici. E’ mancata coesione tra i reparti e un uomo per tutto il secondo tempo. La SPAL ha concesso praticamente nulla, dimostrando una maturità e una preparazione incredibile, colpendo quando doveva e nei punti deboli del Toro. Sabato prossimo a Milano per rialzare la testa o per abbassarla ancor di più.

IL TABELLINO

TORINO-SPAL 0-2
RETI: 20′ Campagna (S), 3′ st Campagna (S).
TORINO (4-3-1-2): Sava 6, Portanova 6.5, Todisco 5.5 (9′ st Savini 6.5), Spina 6, Kryeziu 5.5 (9′ st Tesio 6), Nagy 5, Lovaglio 5.5 (37′ st Favale sv), Continella 5.5 (26′ st Ciammaglichella 6), Vianni 6.5 (26′ st Cancello 6), Horvàth 4.5, Greco 5.5. A disp. Girelli, Procopio, Aceto, Larotonda, Gyimah, Fiorenza. All. Coppitelli 5.5.
SPAL (4-3-3): Galeotti 6, Iskra 6.5, Yabre 6, Peda 6.5, Owolabi 7, Simonetta 6.5, Attys 7 (1′ st Colyn 6.5, 36′ st Semprini sv), Ellertsson 6, Seck 6.5 (36′ st Carrà sv), Campagna 7.5 (10′ st Piht 6), Cuellar 6 (1′ st Moro 6). A disp. Wozniak, Alcides Dias, Csinger, Raitanen, Savona, Zanchetta, Tunjov. All. Scurto 7.
ARBITRO: Maggio di Lodi 7.5.
COLLABORATORI: Cortese di Palermo e Poma di Trapani.
AMMONITI: Nagy (T), 25′ Attys (S), 8′ st Campagna (S), 17′ st Colyn (S).
ESPULSI: 41′ Horvàth (T) per reiterate proteste all’arbitro.

LE PAGELLE

TORINO
Sava 6 Incolpevole su entrambi i gol, per motivi diversi: sul primo Nagy non lo aiuta e sul secondo la botta è talmente forte da diventare imprendibile. Sempre sicuro sulle uscite alte, i demeriti son da cercare altrove.
Portanova 6.5 Dopo una prima frazione molto sottotono, in cui la SPAL dalla sua parte non preme quasi mai, lasciandogli spazi che lui non sfrutta, si accende nella ripresa arrivando più volte al cross, senza però che i compagni capitalizzino. In difesa è una sicurezza, serve più coraggio in avanti.
Todisco 5.5 Limitato molto bene dai ferraresi, che tenendo alto il baricentro e la pressione sulla sua fascia lo costringono ad indietreggiare spesso e volentieri. Lui non riesce a cavarne nulla e insieme a Greco non riesce mai ad arginare le offensive avversarie nel primo tempo.
9′ st Savini 6.5 Entra molto bene in partita, non curandosi dell’anno in meno e provando anche qualche giocata di fino che denotano grande personalità, caratteristica sempre più carente nel recente passato del calcio italiano.
Spina 6 I disastri li combina il compagno di reparto, lui riesce a contenere i danni e a far partire saltuariamente l’azione da dietro. Difficile che possa fare pentole e coperchi.
Kryeziu 5.5 Dopo il primo tiro da fuori non si fa quasi più vedere, anzi, corona una gara decisamente no perdendosi il taglio di Campagna sull’ennesimo schema su palla inattiva degli ospiti.
9′ st Tesio 6 Può giocare molto più tranquillo rispetto a Kryeziu, senza il pressing asfissiante del primo tempo. Fa valere i suoi piedi provando a dettare i ritmi di gioco, ma le azioni veramente pericolose sono pressoché zero.
Nagy 5 Comincia molto nervoso, subito a muso duro con Owolabi e prosegue spizzando un tiro-cross apparentemente innocuo di Campagna, mettendo fuori causa Sava che era pronto a raccogliere. Nel secondo tempo a dire il vero sale di colpi vistosamente, vincendo parecchi contrasti e mettendo toppe dove necessario, ma gli errori della prima metà di gara rimangono troppo pesanti.
Lovaglio 5.5 Forse penalizzato dalla posizione molto defilata da cui parte, per lasciare spazio ai movimenti centrali di Vianni, ma quando il Toro riesce ad andare in avanti lo deve fare spesso senza il suo numero 7 che non accompagna l’azione. All’andata eroe con il gol del pareggio all’ultimo secondo, questa volta molto meno incisivo. (37′ st Favale sv)
Continella 5.5 Tocca tanti palloni, cosa di per sé positiva per uno che la palla la sa trattare come lui, ma questa volta la sfera non sembra andare molto a genio a Continella, che molto spesso la tratta male, finendo per perderla in passaggi sbagliati o dribbling forzati.
26′ st Ciammaglichella 6 Coppitelli, forse aiutato dalla situazione di punteggio sfavorevole, mette da parte le incertezze e fa esordire il classe 2005. Il talentino è abituato a bruciare le tappe e nei pochi minuti a disposizione, senza timore reverenziale, corre su ogni pallone disponibile, facendosi anche trovare spesso in area per colpire.
Vianni 6.5 Il migliore dei suoi per qualità nelle giocate e per utilità all’interno della gara. Nel primo tempo i compagni lo trovano per tre volte in profondità e lui è bravissimo a creare vantaggio, ma al momento del cross non c’è mai nessuno in area per colpire. Predica nel deserto.
26′ st Cancello 6 Anche lui contribuisce a fare densità in mezzo all’area ma i cross che arrivano sono tutti preda della retroguardia ferrarese.
Horvath 4.5 Fino all’infausto minuto 41 stava facendo intravedere cose interessanti, era l’unico del Torino in grado di creare superiorità numerica in mezzo al campo. Poi, la pazzia che lascia i suoi in 10 uomini in una sfida così importante, sotto di un gol e con ancora tutto il secondo tempo da giocare. La partita probabilmente si decide con quell’episodio.
Greco 5.5 Anche il capitano questa volta deve alzare bandiera bianca. Anche se la prova sembra tutto fuorché quella di un capitano. L’ex Roma infatti è apparso molto nervoso e impreciso nelle giocate, oltre che stranamente in debito d’ossigeno sulle corse.
All. Coppitelli 5.5 La difesa a quattro è chiaramente garanzia di copertura, infatti a conti fatti le occasioni vere per la SPAL sono molto poche. Resta però il fatto che come terzini il tecnico può contare su Portanova, schierato a destra ma adattato, e Todisco, per la prima volta in stagione a sinistra e, come già visto con Cottafava, sicuramente il più penalizzato dalla posizione arretrata, che lo limita nell’avanzata. Gara complicata, risolta da episodi, ma che la SPAL ha sicuramente preparato meglio. Poi certo, rimanere in dieci con più di un tempo da giocare non aiuta.

SPAL
Galeotti 6 Unica parata degna di nota quella su Continella sul finire di primo tempo, quando è bravo ad abbassarsi rapidamente per deviare in angolo un pallone che probabilmente vede partire tardi. Il resto sono conclusioni velleitarie da fuori che non lo spaventano.
Iskra 6.5 Nel primo tempo mette a ferro e fuoco la fascia destra, sfruttando molto bene gli spazi che Attys libera per lui. I granata ci capiscono poco e lui può arrivare fino in fondo e mettere in area cross anche pericolosi, anche se non sfruttati dai compagni.
Yabre 6 Lo si vede solo nel secondo tempo, quando Portanova decide finalmente di prendere campo. Il numero 3 è bravo a limitare i danni sulla sua corsia di competenza, anche se tra lui e il collega granata sembrano fare a gara a chi rimane più indietro.
Peda 6.5 Nel primo tempo, insieme a Owolabi, ingaggia un personale duello con Vianni. Bravo lui a non andare sotto e a farsi valere anche quando deve lasciare la sua zona di competenza per mettere una pezza.
Owolabi 7 Partita sontuosa per lui. Non sbaglia un intervento, che sia di testa o che sia di piede, e si lascia anche andare a qualche azione personale in avanti, mostrando buona tecnica. Sempre ben posizionato e mai in affanno, anche quando il Toro accenna ad un timido pressing.
Simonetta 6.5 E’ lui il metronomo della squadra. Lo si vede spesso rallentare l’azione per far riposizionare bene i compagni o accelerare con o senza palla per invitare i suoi alla ripartenza. Si toglie anche lo sfizio dell’assist con un bellissimo scavetto che Campagna trasforma in gol.
Attys 7 Gioca metà gara perché Scurto non vuole rischiarlo essendo già ammonito, ma nei pochi minuti mette in mostra tutto il suo repertorio. Svolge molto bene il suo ruolo, abbassandosi a destra lasciando praterie per gli inserimenti di Iskra, ed è spesso lui stesso a servire il suo terzino con lanci precisi. In fase di non possesso, inoltre, è sempre una presenza di disturbo per gli avversari, grazie alla sua stazza e ai suoi riflessi che gli permettono di intervenire con efficacia sulla palla.
1′ st Colyn 6.5 Si fa trovare bene sia tra le linee che nello spazio, anche se non arrivano molti palloni. La sua sola presenza comunque è un problema per i difensori del Toro, costretti a seguirlo per tutto il fronte d’attacco. (36′ st Semprini sv)
Ellertson 6 Molto spesso ben posizionato per ricevere palla, ma i palloni effettivamente giocabili sono pochi, vuoi per mancanza di visione dei suoi e vuoi per diverse scelte di gioco. Non fa comunque mancare il suo apporto, anche in fase difensiva, dove è veloce a tornare per dare una mano.
Seck 6.5 La sua qualità è ormai cosa nota e in più di un’occasione riesce a liberarsi del diretto avversario con un dribbling, creando superiorità numerica. Per completare il lavoro, però, serve l’ultima giocata decisiva, che questa volta manca a più riprese. (36′ st Carrà sv)
Campagna 7.5 L’eroe di giornata. A quota un gol prima di questa partita, porta il suo bottino a tre dopo la gara con il Torino. Il primo è quasi più un autogol, mentre il secondo è tutto suo, con un inserimento fulmineo e un destro bomba sotto la traversa. Non dà mai punti di riferimento, una vera spina nel fianco.
10′ st Piht 6 Ha la palla per chiudere la disputa definitivamente ma tra un suo controllo difettoso e il buon rientro di Portanova il match point va in fumo.
Cuellar 6 Subisce parecchi falli in situazioni di ripartenza. Non riesce a mettersi in mostra come vorrebbe perché Seck e Campagna monopolizzano l’attenzione su di loro, ma il capitano sa anche farsi da parte e limitarsi a fornire opzioni in più ai suoi.
1′ st Moro 6 Poco cercato dai suoi e lui in generale si fa poco vedere. Va detto che la SPAL nel secondo tempo si affaccia due sole volte dalle parti di Sava e il bomber estense non riesce a rimpolpare il suo bottino.
All. Scurto 7 Gran merito va dato a lui in questa vittoriosa trasferta piemontese. Bravo ad individuare il punto debole nella catena di difesa del Torino attaccandolo ripetutamente. Ci si aspettava una SPAL che facesse più fatica a proporre gioco, loro che spesso sono abituati al classico difesa e contropiede, e invece una gara molto ben gestita e soprattutto cinica. Quarto posto meritato.

ARBITRO: Maggio di Lodi 7.5 E’ molto bravo a gestire una gara che poteva prendere una brutta piega dopo gli iniziali battibecchi e l’espulsione (sacrosanta) di Horvath. Attento anche su un fischio non facile al limite dell’area, con Savini atterrato ad un passo dall’area, e a cui il direttore di gara assegna giustamente la punizione.


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