28 Ottobre 2020 - 10:11:02
sprint-logo

Torino – Spezia Primavera TIM Cup: si sbloccano Vianni e Cancello e i granata passano il turno

Le più lette

Ponte San Pietro – Pro Vercelli Under 19: Il Ponte è buono ma, la Pro(va) non è superata: pari senza reti a Terno

Un Ponte San Pietro volitivo, energico e indomito non sfonda l’ottimo muro della Pro Vercelli, che si oppone ai...

Castellazzo – Cbs Eccellenza: decide il “golazo” di Principalli, Benini strepitoso, la squadra di Nobili meritava di più

Un “golazo” di Principalli condanna ad un'amara sconfitta un volitivo Castellazzo che, fino all'ultimo minuto regolamentare e nei tre...

Prima gioia per Marcello Cottafava e il suo nuovo Torino Pimavera. Un gol per tempo, prima di Vianni e poi di Cancello, che regalano soddisfazione e il passaggio del turno ai granata, con la Sampdoria (ultima squadra del neo-tecnico Cottafava) ad attenderli. L’avversario, va detto, non è dei più proibitivi, ma come lo stesso allenatore ha ricordato queste sono partite che possono nascondere parecchie insidie, e per quarantacinque minuti le insidie ci sono state eccome per i padroni di casa. Il Torino si presenta con il 3-4-3 già proposto contro la Lazio, con Siniega e Mirabelli che si invertono i ruoli rispetto al campionato e Vianni e Guerini dal primo minuto, mentre lo Spezia si affida al 4-3-3 con Vetina in cabina di regia. Dopo il minuto di silenzio per la tragedia che ha colpito l’arbitro Daniele De Santis, si può cominciare.

Gara che prende subito tinte granata, con Siniega che dopo cinque minuti lancia in verticale Vianni, Bertola buca l’intervento e palla che arriva al numero 9, che però calcia debolmente e centrale e Pucci para in due tempi. Dopo il primo pericolo la manovra del Toro si spegne, e gli spezzini recuperano diversi palloni nella metà campo avversaria grazie al loro pressing. Il tridente davanti fa poco movimento e la retroguardia si deve affidare a lanci lunghi che però sono facile preda di Bertola e Andreani. Alla mezz’ora si rivede finalmente il Torino: Greco, imbeccato da Tesio sulla sinistra, mette in mezzo un gran pallone, che Cancello riesce a toccare ma non ad indirizzare verso la porta, e il pallone si spegne dunque sul fondo. Due minuti più tardi è ancora Greco a creare grattacapi, questa volta con una conclusione da fuori, respinta; sulla ribattuta si avventa Tesio che calcia al volo e non va lontanissimo dal bersaglio. Al 37′ si fa male Guerini e Cottafava mette dentro Lovaglio. Granata che passano dunque a una difesa a 4, con il subentrato libero di spaziare per tutto l’attacco. E proprio questa mossa scombussola i piani degli ospiti, che non riescono più a contenere i centrocampo, ora più folto e partecipe, e subiscono gli arrembaggi del Toro. A pochi secondi dal “gong” di metà tempo, ecco la zampata: proprio Lovaglio, in una delle sue incursioni, entra in area, cade e mentre è ancora a terra riesce a servire un solissimo Vianni che da due passi ringrazia e segna il più facile dei suoi gol. Svantaggio che sa di beffa per i bianchi e che conferma quanto di buono visto sul finire di primo tempo per i padroni di casa. Si va dunque negli spogliatoi.

Come prevedibile il gol subito al 45esimo taglia le gambe agli spezzini, e il secondo tempo è un monologo granata. Cottafava dà ancora più solidità dietro togliendo lo spento Mirabelli e inserendo Portanova, mentre là davanti non danno punti di riferimento alla retroguardia avversaria. Dopo quattro minuti uno scatenato Greco scippa il pallone a Franzoni, si invola verso la porta ma da posizione defilata calcia alto. Il Torino pressa alto e recupera tante palle, ma lo Spezia è bravo al 13′ a superare il pressing e a servire Pietra sulla destra; il numero 8 vede l’inserimento centrale di Russotto e lo serve con un cross preciso, ma il subentrato non riesce a toccare quel tanto che basta da pescare il clamoroso pareggio. Un minuto più tardi si cambia fronte ed è ancora Lovaglio che si crea lo spiraglio giusto per calciare in area, ma il tiro non è fortissimo e Pucci riesce a bloccare rasoterra. Al 23′ il meritato raddoppio che chiude definitivamente i giochi: da calcio d’angolo Tesio tocca per Greco che vede il solissimo Cancello in mezzo all’area; il centravanti non si fa pregare e di testa trova l’angolo più lontano, prendendo in controtempo Pucci e siglando la rete della tranquillità. I ritmi si abbassano e il Toro si limita a gestire il vantaggio. C’è ancora tempo per un ultimo tentativo di Afi, ma il suo tiro dal limite si spegne sul fondo.

Spezia che non si è quasi mai visto nella ripresa, ma che può sicuramente uscire soddisfatto dal “Goia” di Volpiano. I primi trenta minuti hanno messo davvero in difficoltà il Torino, che invece è uscito alla distanza e ha fatto valere con il tempo il maggior tasso tecnico e il pressing. Cottafava, a fine gara, riconosce questa inversione di tendenza tra primo e secondo tempo, e si ritiene soddisfatto per la reazione dei suoi dopo il brutto scivolone alla prima di campionato. Ad attenderlo, adesso, le sue due ex: Sassuolo e Sampdoria in coppa. Ma il tecnico si dice concentrato solo e soltanto sul Torino. In attesa di rinforzi, dunque, si sono visti segnali decisamente più positivi e che lasciano ben sperare.

TORINO – SPEZIA 2-0 – TABELLINO
TORINO (3-4-3): Pirola, Siniega, Celesia (42′ st Juricic), Tesio, Morra, Greco (26′ st La Rotonda), Mirabelli (1′ st Portanova), Fimognari, Vianni, Guerini (37′ Lovaglio), Cancello (26′ st Anyimah). A disposizione: Edo, Aceto, Dellavalle, Savini, Favale, Ibrahimi, Gyimah. All: Cottafava.
SPEZIA (4-3-3): Pucci, Franzoni (17′ st Scremin G.), Gabelli, Vetina, Andreani, Bertola, Afi, Pietra, Scieuzzo (21′ st Sakho), Daniello (5′ st Baracchini), Nobile (5′ st Russotto, 21′ st Lepri). A disposizione: Gavellotti, Scremin S., Fusco, Sommovigo, Mariotti. All: Bonacina.
Ammoniti: 18′ Bertola (S), 40′ Celesia (T), 6′ st Andreani (S), 19′ st Siniega (T), 20′ st Baracchini (S).
Arbitro: Calzavara di Varese 6.5 Parla con i giocatori e tiene bene le redini della gara, che si presenta nel complesso tranquilla.

TORINO – SPEZIA – LE PAGELLE
PAGELLE TORINO
All. Cottafava 6.5 In attesa di sfide più probanti, la prima vittoria è un buon biglietto da visita. Con la difesa a 4 si è visto un maggiore coinvolgimento del centrocampo e un gioco più veloce e spigliato. Segnali importanti.
Pirola 6 Qualche rischio con i piedi ben gestito. Attento sulle uscite e a guidare la linea dei difensori. Non compie grandi interventi.
Siniega 6 Ritrova il suo ruolo preferito da centrale difensivo, salvo poi essere spostato a terzino. Partita senza grandi lampi ma affrontata con la solita calma e l’approccio giusto.
Celesia 7 Multidimensionalità sorprendente. Nel primo tempo, da terzo di sinistra, mette la museruola ad Afi e alle incursioni sulla sua fascia, nel secondo, da terzino, si spinge spesso e volentieri davanti, duettando con Greco prima e con Anyimah poi. 42′ st Juricic sv
Tesio 6.5 Riscatta la prova incolore contro la Lazio, mettendo ordine a centrocampo e facendosi vedere molto di più. Il ruolo da regista gli calza molto bene.
Morra 6 All’esordio stagionale, non sbaglia quasi nulla, se non uno svarione salvato da un fuorigioco che avrebbe potuto costare molto caro. Risponde presente.
Greco 7 Ne ha sempre più degli altri. L’accoppiata a sinistra con Celesia fa malissimo agli spezzini, che nel primo tempo riescono a tenere imbavagliato il numero 6. Nella ripresa cala l’intensità degli ospiti e Greco si prende la scena, servendo anche l’assist per il 2-0. 26′ st La Rotonda 6 Si occupa principalmente di smistare palloni, e lo fa con qualità.
Mirabelli 5.5 Nella prima frazione ci capisce poco, sempre ad inseguire le scorribande di Gabelli e Daniello. I pericoli arrivano soprattutto dalle sue parti. 1′ st Portanova 6 Il suo ingresso dà ordine e, complice il calo di rendimento dello Spezia, i pericoli si riducono drasticamente.
Fimognari 5.5 Non riesce a lasciare il suo marchio sulla gara. Spesso in ritardo sugli inserimenti spezzini, rende al meglio quando si butta in area. Può essere l’uomo in più per i granata, ma deve entrare ancora nei meccanismi.
Vianni 6.5 Segna un gol facile facile, ma importantissimo perché sblocca il risultato e anche il suo bottino personale. Spazia molto sul fronte offensivo e se adeguatamente servito può far male.
Guerini 6 Comincia col piglio giusto, tra sponde intelligenti e corse per liberare i compagni, poi l’infortunio lo blocca. 37′ Lovaglio 7 E’ forse il giocatore di maggiore qualità tra i granata, e durante la stagione può essere preziosissimo a partita in corso, un po’ come Douglas Costa per la Juventus. Il primo gol è principalmente merito suo: si districa in area, cade e da terra riesce a servire Vianni per il tap-in. La scarica di energia che serviva.
Cancello 7 Dopo una partita con poche occasioni e pochi palloni toccati non è scontato farsi trovare così pronto, ma lui non si lascia scoraggiare e alla prima vera palla gol non sbaglia, tutto solo in mezzo all’area. Che questo gol sia da buon auspicio per il futuro. 26′ st Anyimah 6 Scattante e propositivo. Cottafava può essere decisamente soddisfatto dell’approccio del classe 2003.

PAGELLE SPEZIA
All. Bonacina 6 Chiedere di più ai suoi nel primo tempo è difficile. Prepara bene la gara, riuscendo ad eludere più volte il pressing avversario, ma appena i bianchi sentono un po’ di stanchezza viene fuori la differenza di valori in campo. Può essere certamente soddisfatto dell’approccio.
Pucci 6 Sul primo gol non può nulla, tiro da distanza troppo ravvicinata, mentre sul secondo viene preso in controtempo dal colpo di testa di Cancello. Non si segnalano grandi parate, più che altro perché il Toro spreca più volte sparando alto.
Franzoni 5.5 Sottotono dall’inizio alla fine. Poca spinta, poca copertura e poca presenza. Certamente Greco e Celesia non sono clienti facili, ma sembra comunque ci metta meno cuore di tutti gli atri. 17′ st Scremin G. 6 Più propositivo del collega, dà una mano ad Afi, lasciato troppo solo nel primo tempo.
Gabelli 6.5 Come il Torino, anche lo Spezia ha il suo punto forte nel corridoio di sinistra. L’accoppiata Gabelli-Daniello funziona solo nel primo tempo, ma è abbastanza per creare più di un’apprensione a Cottafava e ai suoi.
Vetina 6.5 Ruolo non facile il suo, soprattutto quando vieni costantemente inseguito a centrocampo, ma per buona parte di gara è lui a dettare i ritmi. Poi, come tutti gli ospiti, cala vistosamente.
Andreani 6 Forte di testa, data l’altezza, e rapido nel breve. Con la giusta esperienza potrebbe davvero incidere, perché le basi ci sono tutte.
Bertola 6.5 Leader dei suoi e ultimo a mollare. Ammonito prestissimo, non lascia che il giallo condizioni la sua partita e tappa tutti i buchi che può.
Afi 6 Paradossalmente meglio nella ripresa, quando viene servito di più e può scatenare la sua velocità. Sfiora il gol.
Pietra 5.5 Assente ingiustificato, anche quando i suoi sembrano poter passare in vantaggio. Dovrebbe essere il centrocampista di rottura, ma non fa da collante. Poco male, non sono queste le partite in cui può dare il meglio di sé.
Scieuzzo 6 Pochissime occasioni per incidere, predica nel deserto. Si rende comunque utile partecipando alla manovra. 21′ st Sakho 6 Intraprendente con e senza palla.
Daniello 6.5 Nel primo tempo manda fuori giri Mirabelli che non gli sta dietro. La troppa corsa, però, lo sfianca quasi subito. 5′ st Baracchini 6 Non riesce a trovare varchi tra le maglie granata.
Nobile 6 Fa male con i suoi inserimenti senza palla, ma lascia spesso scoperta la sua zona di competenza. Per dare equilibrio, Bonacina deve privarsene. 5′ st Russotto Non aggancia un cross basso che avrebbe regalato la parità ai suoi. Sfortunato, esce dal campo n anticipo. 21′ st Lepri 6 Si muove lungo tutto il fronte offensivo.

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli