10 Agosto 2020 - 21:06:48

Torino-Genoa Under 14: Venturina e Deseri rilanciano il Grifone

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Il Genoa vince a Torino con merito, dominando per larghi tratti la partita e dimostrando di essere una squadra che meriterebbe una miglior classifica. I granata escono comunque dal campo a testa alta, perché – nonostante la grande prestazione dei rossoblù – hanno fatto vedere ancora una volta le proprie qualità. Il risultato premia, però, la squadra che ha avuto più continuità nell’arco dei 70 minuti e che ha saputo sfruttare al meglio le proprie qualità.

De Martini e Cipani si schierano a specchio. Entrambe le formazioni scendono in campo con il 4-3-1-2, ma il modulo viene interpretato in maniera diversa. Il Genoa, senza una vera prima punta, usa davanti due attaccanti di movimento: Osayuki Ekhator e Lorenzo Venturina, mentre i granata si affidano al solito bomber Lorenzo Biliboc, affiancato dal vivace Alessandro Ragusa che gli gira intorno alla ricerca degli spazi.

A rendere più efficace il Genoa sono alcune individualità di assoluto livello, su tutte il difensore centrale Deseri e la seconda punta Venturina. Sono stati loro due le vere spine nel fianco dei granata. Il primo ha messo in mostra uno strapotere fisico impressionante e, unito alle capacità tecniche (ottimo dribbling e facilità nell’innescare i compagni), ha fatto la differenza, riuscendo a creare spesso superiorità numerica nella metà campo offensiva. Deseri si è spesso sganciato, provando delle sortite palla al piede che sono risultate sempre determinanti. Di lui non ha colpito solamente la facilità nel seminare il panico tra i granata, ma soprattutto la maturità calcistica nel capire quando poteva permettersi tali discese. Proprio da queste nasce il gol del definitivo 2-1 segnato dall’altro grande protagonista di giornata: Lorenzo Venturina. La seconda punta genoana, che già all’andata aveva creato grosse difficoltà alla squadra di De Martini, ha stupito tutti per la facilità nel dribbling. Pur essendo il più piccolo fisicamente, Venturina è in grado di liberarsi sempre grazie a una notevole rapidità e a un’innata facilità nel trovare la posizione giusta in campo.

L’avvio di gara è molto equilibrato, ma già si intravedono i sentori di un Genoa più ispirato. A tenere il pallino del gioco è principalmente il Torino, ma i rossoblù riescono spesso a rendersi pericolosi in contropiedi ben organizzati. La prima grande occasione della partita è per il Torino, con Dimitri che scatta bene sul filo del fuorigioco e viene servito da un bel lancio di Desole. Il fantasista granata non riesce a trovare il gol e sfuma così la possibilità per Muratore e compagni di portarsi in avanti. La risposta del Genoa arriva poco dopo. Venturina sulla sinistra semina il panico e riesce a servire sul secondo palo Grassi, che tutto solo deposita in rete. Il Torino sta bene e lo svantaggio gli dà maggior vigore. Al 29′ così arriva il pareggio. Il Genoa pasticcia in difesa, cercando di giocare da dietro su un pressing elevatissimo del Torino. Dopo una serie di batti e ribatti, la palla si alza a campanile e Armocida con una bellissima rovesciata anticipa l’uscita di Boschi coi pugni. Passa appena un minuto e i torelli potrebbero addirittura ribaltare il risultato, ma questa volta Biliboc non è implacabile sotto porta e il suo diagonale e troppo lento per sorprendere Boschi.

In avvio di ripresa è un neo entrato granata ad accendere subito la luce per i granata. Emanuele Magnino, che aveva appena sostituito Rota, si libera bene sulla sinistra e serve Ragusa al centro. Quest’ultimo però non impatta bene la palla e sfuma l’occasione. Al 9′ arriva la rete che decide il match. Deseri parte palla al piede dalla difesa e superata la metà campo trova il filtrante al bacio per Venturina. L’attaccante genoano a tu per tu con Alloy non sbaglia e regala il vantaggio ai suoi. La rete dà maggior morale agli ospiti che con il passare dei minuti continuano a spingere affidandosi ai proprio giocatori chiave, ma soltanto un superlativo Alloy tiene in vita il Torino. Dal canto loro, i granata trovano difficoltà a rendersi realmente pericolosi e l’unica vera occasione capita a Gasti, che calcia al volo dal limite dell’area trovando la risposta di Boschi.

Nei minuti finali i torelli attaccano a testa bassa, ma il Genoa copre con grande attenzione e si porta a casa una vittoria meritatissima. Il successo dei liguri è la dimostrazione di quanto il campionato possa essere ancora aperto a ogni scenario. Il Torino intanto perde la vetta, condivisa con la Juventus, e torna a casa con tante lezioni da imparare, ma anche con una consapevolezza: per accedere alle fasi finali dovrà lottare fino all’ultima giornata.

TORINO-GENOA IL TABELLINO

TORINO-GENOA 1-2

RETI (0-1, 1-1, 1-2): 25′ Grossi (G), 29′ Armocida (T), 9′ st Venturina (G).

TORINO (4-3-1-2): Alloy 7, Muratore 7, Italiano 7, Rizzo 6, Sacco 6 (17′ st Gasti 6), De Sole 6.5, Armocida 7, Rota 6 (4′ st Magnino 6.5), Biliboc 6.5, Dimitri 6, Ragusa 6 (11′ st Scarfiello 6). A disp. Del Monaco, Tridico, Casazza, Salomon, Hinane. All. De Martini 6.

GENOA (4-3-1-2): Boschi 7, Giraudo 6.5, Toskaj 6.5 (4′ st Decaroli 6), Sequino 6, Ghinassi 6, Deseri 8, Ekhator Osayuki 7 (11′ st Garbarino 6), Grossi 6, Ferrari 6.5, Mander 6.5, Venturina 8 (32′ st Sancinto sv). A disp. Frasca, Fazio, Rolandi. All. Cipani 7.

ARBITRO: Venturini di Torino  7 La direttrice di gara non sbaglia praticamente nulla. Anche dagli spalti se ne accorgono tutti e spesso capita sentire complimenti nei suoi confronti. In campo non vola una mosca e le proteste sono ridotte all’osso. Complimenti.

TORINO-GENOA LE PAGELLE

TORINO

Alloy 7 Salva i suoi compagni a più riprese, dimostrando di avere un grande potenziale.

Muratore 7 Spinta incessante sulla destra e gran qualità nei cross.

Italiano 7 Ha una facilità incredibile di guadagnarsi il fondo. Quando parte in progressione è un treno.

Rizzo 6 Qualche difficoltà nella marcatura degli attaccanti genoani, difficoltà più che comprensibili.

Sacco 6 Patisce un po’ la fisicità degli avversari. Quando la partita si fa più maschia viene sostituito. (17′ st Gasti 6 Entra in un momento complicato e commette anche una leggerezza comunque perdonabile)

De Sole 6.5 Questo ragazzo è in crescita costante. Un pilastro della retroguardia granata.

Armocida 7 Segna un gol che solamente uno che ha il calcio nelle vene può fare. Chapeau.

Rota 6 Anche lui va in difficoltà sulla fisicità. Quando c’è da palleggiare, però, è sempre positivo. (4′ st Magnino 6.5 Entra e si mette subito in mostra. Impatto positivo il suo)

Biliboc 6.5 Meno devastante a livello realizzativi, ma quando si accende lui, il Toro si infiamma.

Dimitri 6 Si vede a tratti. Ha capacità tecniche assolutamente importanti, serve metterle in mostra con più continuità.

Ragusa 6 Quando parte più largo dà l’impressione di poter fare più male. (11′ st Scarfiello 6 Ragazzo sempre molto interessante per il dinamismo)

All. De Martini 6 Difficile fare di più contro questo Genoa. Unica pecca è non essere riusciti a trovare il modo di schermare subito le ripartenze di Deseri, a quel punto la partita poteva essere diversa.

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