9 Agosto 2020 - 11:23:45

Torino – Juventus Under 14: gol annullati a Rota e Pisano, la vetta rimane bianconera

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Pareggio giusto tra Torino e Juventus, ma il punteggio non rispecchia a pieno la partita. Nella stracittadina le due squadre hanno dato vita a un vero e proprio spettacolo. Ritmi elevati, belle giocate e «tanta sportività, cosa che è giusto sottolineare, perché a volte, seppur si parli di Under 14, si mette benzina sul fuoco e queste partite si trasformano» come racconta Marchio, tecnico dei bianconeri, al termine del match. La Juventus così tiene la vetta del girone in solitaria, mentre i granata allungano di un punto dal Novara terzo vista la sconfitta degli azzurri sul campo del Gozzano.

Per la stracittadina i due tecnici non stravolgono le formazioni titolari e confermano i soliti titolari, tenendo conto dei classici avvicendamenti e ballottaggi. Unica novità del match è la presenza di Cabella tra i pali al posto di Piras. Il portierino, a parte uno scivolone che poteva costare caro alla Juventus, ha giocato un’ottima partita, con alcune parate determinanti. Davanti a lui confermato il trio Meringolo, Scarpetta e Bassino, che hanno blindato la porta e annullato a larghi tratti bomber Biliboc, che è stato spesso costretto ad allargarsi per riuscire a risultare incisivo visto che per linee centrali i tre difensori hanno saputo chiudere ogni varco. Sugli esterni Piccinin e Brossa hanno completato il pacchetto centrale composto da Ngana, vertice basso e play della squadra, da Boufandar e Crapisto. In avanti invece Marchio si è affidato al duo Pisano-Ventre, quest’ultimo preferito a Julien Nota. Il 3-5-2 in fase offensiva diventa un 3-4-1-2 con Boufandar bravo ad alzarsi e a svariare sulla trequarti. Nessuna novità, invece, sul versante Toro. Tra i pali come sempre ha giocato Alloy, mentre davanti a lui confermati Muratore, De Sole e Rizzo. Come terzino sinistro ha vinto il solito ballottaggio Casazza, preferito a Italiano. A centrocampo torna titolare capitan Rossi, affiancato da un Armocida sempre più in rampa di lancio e da Rota. Sulla trequarti ha giostrato Dimitri, che ha supportato il duo Magnino-Biliboc. Il primo dei due, però, è protagonista sfortunato della partita, visto che ha dovuto lasciare il campo al 20′ per una botta alla caviglia e al suo posto è subentrato Scarfiello.

L’avvio di gara è da subito vibrante e già dalle prime battute le due squadre si rendono pericolose. Il primo squillo è della Juventus con Pisano, bravo a scappare dietro alla linea difensiva granata e, servito a tu per tu con Alloy, testa i riflessi dell’estremo difensore del Torino, che, con un miracolo, salva i suoi. Immediata la risposta del Torino. Dopo una lunga manovra, Magnino e Biliboc si allargano e lasciano il corridoio centrale per Dimitri, che si inserisce e calcia, ma la conclusione trova la risposta di Cabella. A questo punto la partita, seppur mantenendo ritmi elevati, si blocca. Le compagini continuano ad affrontarsi a viso aperto, ma le difese diventano protagoniste. Va detto comunque che nei primi 35 minuti ha giocato meglio il Torino, più bravo a tenere il possesso e a far girare la palla, mentre la Juve, pur provando a manovrare dalla difesa, ha incontrato qualche difficoltà. Merito soprattutto della superiorità numerica per vie centrali del Torino, con Ngana spesso raddoppiato da Dimitri e Armocida o Rota. La giocata più bella della prima frazione è proprio dei granata. Biliboc si imbottiglia nel traffico al limite dell’area, ma è bravo a gestire la palla pur essendo circondato dagli avversari e riesce a servire Armocida, che di interno prova a superare Cabella, ma non inquadra lo specchio.

Nella ripresa parte e gioca meglio la Juventus, che dopo i primi minuti, riesce a prendere in mano il match. I bianconeri, infatti, iniziano a trovare i tempi e gli spazi per poter far girare la palla dalla difesa. Per infiammare definitivamente il match serve però un episodio. Al 13′ Biliboc si invola sulla destra, si prende il fondo e crossa, sulla palla arriva con un po’ di incertezza Cabella, al quale scivola dalle mani la sfera sulla quale si avventa Rota che deposita in porta. Il direttore di gara annulla il gol per carica sul portiere e il match riprende sullo 0-0. Si aprono così 20 minuti in cui è la Juventus a fare la partita e la superiorità culmina con il gol di Pisano, che trova un bel diagonale. Anche in questo caso, però, la rete non viene convalidata, perché il direttore di gara ravvisa una posizione di offside. L’ultima occasione del match è per il Torino. Rossi allarga bene per Casazza, che serve sul secondo palo Dimitri, il quale ripropone per l’inserimento di Scarfiello, anticipato dall’ottima diagonale di Meringolo. Il difensore bianconero salava così il risultato a pochi secondi dalla fine e risulta determinante per il match.

TORINO-JUVENTUS IL TABELLLINO

TORINO-JUVENTUS 0-0

TORINO (4-3-1-2): Alloy 7.5, Muratore 7, Casazza 6.5, Rizzo 6.5, Rossi 6, De Sole 6.5, Armocida 6.5, Rota 6.5 (17′ st Gasti 6), Magnino 6 (20′ Scarfiello 6), Dimitri 6, Biliboc 6.5. A disp. Ribero, Tridico, Italiano, Chelotti, Hinane, Sacco, Salomon. All. De Martini 6.5.

JUVENTUS (3-4-1-2): Cabella 6.5, Meringolo 7, Piccinin 6 (17′ st Grosso 6.5), Ngana 6, Scarpetta 7, Bassino 7, Brossa 6.5, Boufandar 6.5, Pisano 6.5, Crapisto 6 (12′ st Nota 6), Ventre 6 (12′ st Nisci 6). A disp. Piras, Giorgi L., Mudasiru, Costamagna. All. Marchio 6.5.

AMMONITI: 26′ Ventre (J), 29′ Rossi (T).

TORINO-JUVENTUS LE PAGELLE

TORINO

Alloy 7.5 Miracoloso in più occasioni. Il pareggio arriva soprattutto grazie a lui.

Muratore 7 Ha una facilità di corsa incredibile. Copre con attenzione e attacca con convinzione.

Casazza 6.5 Primo tempo più timido, decisamente meglio nel secondo quando riesce a spingere con insistenza.

Rizzo 6.5 Fa a sportellate con Pisano, difficilmente si passa.

Rossi 6 Meno positivo rispetto ad altre volte, molto meglio in impostazione nel primo tempo.

De Sole 6.5 Solito leader difensivo della squadra. Tiene bene la linea e ferma Ventre.

Armocida 6.5 Si conferma in un grande momento. Questa volta non trova il gol, ma impressiona per qualità e quantità.

Rota 6.5 È il più piccino in campo fisicamente, ma non si tira mai indietro, neanche contro quel colosso di Ngana. Lottatore. (17′ st Gasti 6 Entra per dare equilibrio e fisicità nel finale e riesce a rendere il Toro più compatto).

Magnino 6 Deve lasciare il derby in anticipo, sfortunato. (20′ Scarfiello 6 Entra praticamente a freddo. Prova ad accendersi, ma viene chiuso bene da Meringolo).

Dimitri 6 Subito un buon tiro su un inserimento con i tempi giusti, poi rischia di perdersi nel traffico.

Biliboc 6.5 Leader tecnico della squadra. Se lui si accende il Torino è sempre pericoloso.

All. De Martini 6.5 Il Torino è migliorato soprattutto sotto l’aspetto della maturità. Dal 3-1 dell’andata allo 0-0 del ritorno è cambiata soprattutto la testa e l’attenzione dei granata.

JUVENTUS

Cabella 6.5 Un errore e due ottime parate. Per sua fortuna lo scivolone non costa caro alla Juve.

Meringolo 7 Chiusura incredibile su Scarfiello nel finale. Bravo a proporsi in avanti per tutta la partita.

Piccinin 6 Patisce molto nel primo tempo Muratore e per questo si vede più in fase difensiva che quella offensiva. Va detto che comunque il terzino granata non ha poi creato grandi occasioni. (17′ st Grosso 6.5 Dà più frizzantezza in avanti. Ha piede e tempi di gioco per pungere, per questo il Torino gli crea subito una gabbia per fermarlo).

Ngana 6 Sempre bravo a farsi trovare libero, ha un fisico che lo aiuta nel corpo a corpo. Unica pecca, usa sempre lo stesso piede.

Scarpetta 7 Da lì non si passa. Questo è chiaro praticamente da subito e il Torino cerca di aggirarlo allargando il gioco.

Bassino 7 Legge bene le situazioni, bravo in fase di palleggio e perfetto in chiusura.

Brossa 6.5 Bello il confronto con Casazza. Nel primo tempo è lui a spingere di più, nel secondo bellissima sfida a colpi di folate sulla fascia.

Boufandar 6.5 Fa un lavoro tattico da giocatore maturo. È l’uomo in più della Juventus.

Pisano 6.5 Parte sprecando un’ottima occasione, poi cresce, ma i difensori granata lo annullano.

Crapisto 6 Parte bene, poi cala nel corso della prima frazione. (12′ st Nota 6 Entra perché servono centimetri e tecnica, lui riesce a fornirli solamente a sprazzi).

Ventre 6 De Sole lo tiene bene, lui prova a muoversi per trovare i giusti spazi. (12′ st Nisci 6 Serviva contenere Muratore, entra e il terzino granata inizia a creare di meno. Bravo.).

All. Marchio 6.5

FOTOGALLERY A CURA DI EDO COVONE

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