Empoli-Inter, la finale: Gnonto non basta, toscani Campioni

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Niente bis. L’Inter e Bonacina non ripetono le relative imprese della passata stagione (i 2003 campioni nell’Under 15 e il tecnico scudettato con l’Under 16) e si arrendono a un Empoli straordinario. Al termine di una gara ricca di ribaltoni e colpi di scena, i toscani si laureano Campioni d’Italia.

Il primo tempo è un festival di grande giocate ma anche errori. Le due squadre giocano a viso aperto, a volte anche troppo. A guadagnarci è lo spettacolo, con quattro gol e un palo. A monopolizzare la cronaca è, manco a dirlo, Willy Gnonto che tiene in vita un’Inter che va due volte in svantaggio ed entrambe le volte recupera grazie al suo folletto. L’Empoli è squadra vera, lo dimostra il cammino fatto nei playoff e lo dimostra anche questa sera. Il 4-3-1-2 disegnato da Buscè è una pellicola perfetta della quale Baldanzi è l’attore protagonista (da Oscar). Ed è proprio lui a sbloccare la partita dopo appena 7 minuti: imbeccata per Belluomini, Gerardi sbaglia completamente l’uscita lasciando la porta vuota, cross basso per il numero dieci che non fallisce e sigla l’1-0. Che l’Inter sia viva però lo si era già capito, e al 17’ Gnonto lo certifica: accelerazione devastante dalla sinistra e palla in buca d’angolo con un mancino chirurgico. Lo spartito interista è questo: giropalla a liberare Gnonto, che si stacca sulla sinistra e imperversa facendo impallidire la retroguardia empolese. Al 28’ è Peschetola a beneficiare dell’ennesima discesa del compagno, ma il suo sinistro da fuori è strozzato e finisce sul fondo. L’Inter cresce vertiginosamente, ma a trovare di nuovo è il è l’Empoli: Rocchetti trova l’imbucata giusta per Cassai che supera Gerardi in uscita. Il finire di primo tempo è targato, ovviamente, Gnonto: Willy prima colpisce il montante rientrando sul destro e calciando sul primo palo, poi firma il 2-2 sfruttando il lancio perfetto di Cepele e l’incertezza in uscita di Biagini.

In quanto a spettacolo, il secondo tempo non è da meno. E che l’Inter non sia Gnonto-centrica lo dimostra Magazzù, che con un gol “alla Milito” raccoglie l’assist di Peschetola e scarica di potenza in rete il vantaggio nerazzurro. La strada sembra in discesa, e invece l’Empoli è vivo e risponde con un altro gol capolavoro: siamo all’11’ ed è ancora Cassai a segnare, stavolta con un destro a giro meraviglioso che finisce all’incrocio dei pali. Spinta dall’inerzia positiva, la formazione toscana ci crede davvero e al 26’ passa nuovamente in vantaggio: Baldanzi aziona Maressa, che indovina la conclusione e batte Gerardi per il 4-3. L’Inter tenta il forcing, una conclusione sporca di Gnonto finisce a lato di un niente, Magazzù ci prova di testa ma non c’è niente da fare. L’Empoli è Campione d’Italia.

EMPOLI-INTER 4-3
RETI: 7’ Baldanzi (E), 17’ Gnonto (I), 29’ Cassai (E), 38’ Gnonto (I), 5’ st Magazzù (I), 11’ st Cassai (E), 26’ st Maressa (E).
EMPOLI (4-3-1-2): Biagini, Rocchetti, Rizza, Degli Innocenti, Fontanarosa, Morelli, Rossi (10’ st Maressa), Fazzini (37’ st Tognetti), Cassai (41’ st Panicucci), Baldanzi, Belluomini (10’ st Fiumalbi). A disp. Falsettini, Curumi, Gaffi, Natale, Sottili. All. Buscè.
INTER (4-3-1-2): Gerardi, Zanotti, Peruchetti L. (1’ st Chierichetti), De Milato, Lonati (40’ st Cappadonna), Cepele, Casadei (27’ st Benedetti), Fabbian, Magazzù, Peschetola (30’ st Politi), Gnonto. A disp. Priori, Monti, Redondi, Branzini, Ballabio. All. Bonacina.
ARBITRO: Del Rio di Reggio Emilia.
ASSISTENTI: Cerilli di Latina e Pressato di Latina.
QUARTO UOMO: Villa di Rimini.
AMMONITI: Gnonto.

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