Juventus-Inter: Cappadonna ai supplementari fa godere l’Inter

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

L’Inter è in finale! Presa nella maniera più incredibile e sofferta: dopo essere stata rimontata due volte, la squadra di Bonacina trova il colpo vincente all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare. Niente da fare per la Juventus 2003, che dopo aver perso contro i nerazzurri la finale Scudetto dell’anno scorso, si arrende anche quest’anno alla compagine nerazzurra. Stavolta però il rammarico è grande, perché i bianconeri hanno disputato una prestazione orgogliosa contro una squadra stratosferica, e a un certo punto quello dei rigori sembrava l’epilogo più giusto.

Il match. Neanche il tempo di accomodarsi che l’Inter è in vantaggio. Gnonto scappa via alla difesa juventina e con un destro potente fulmina Senko. La squadra di Bonacina comanda il gioco e serve un salvataggio sulla linea di Fiumanò su Politi per evitare che la partita sia chiusa dopo 12 minuti. L’Inter pensa forse troppo presto di avere la partita in mano, e la Juve reagisce. Sull’assist di Bonetti, è Chibozo a pareggiare al 14’. I bianconeri prendono coraggio, avanzano il baricentro e per 10 minuti buoni comandano il gioco. L’Inter però ha Willy Gnonto, che sfrutta un errore in disimpegno di Turicchia, si fa stendere da Senko e sul rigore concesso dal direttore di gara spara all’incrocio dei pali il 2-1. Il gol fa tornare in partita l’Inter, che ora dilaga e crea diverse occasioni: il diagonale di De Milato (37’) finisce a lato, il colpo a botta sicura di Peschetola (39’) viene murato in qualche modo dalla difesa juventina, poi Senko fa il miracolo sulla conclusione a scendere di Fabbian (40’). Nella ripresa la formazione di Bonacina sembra riuscire a controllare agevolmente, ma non ha fatto i conti con le qualità balistiche di Omic: il centrocampista, al 19’, tira fuori dal cilindro una punizione pazzesca che finisce all’incrocio per il gol del 2-2. Il botta e risposta tra Gnonto e Miretti porta il match ai supplementari, dove succede poco (un bel tiro di Savona fuori) o niente fino all’ultimo minuto, quando Cappadonna trova la deviazione giusta sottoposta dopo il cross di Ballabio dalla destra e l’errore in disimpegno di Savona.

JUVENTUS-INTER 2-3
RETI: 2’ Gnonto (I), 14’ Chibozo (J), 24’ rig. Gnonto (I), 19’ st Omic (J), 9’ sts Cappadonna (I),
JUVENTUS (4-3-3): Senko, Mulazzi (4’ ses Savona), Turicchia (3’ pts Andreano), Salducco (16’ st Pisapia), Fiumanò, Saio, Chibozo, Omic, Bonetti (34’ st Ferraris), Moretti, Bevilacqua (1’ st Giorgi). A disp. Oliveto, Giorcelli, Petronelli, Lofrano. All. Beruatto.
INTER (4-3-1-2): Gerardi, Zanotti, Peruchetti, De Milato, Lonati (10’ sts Chierichetti), Cepele, Casadei, Fabbian (15’ st Benedetti), Gnonto, Peschetola (29’ st Ballabio), Politi (15’ st Cappadonna). A disp. Priori, Monti, Redondi, Branzini, Pezzini. All. Bonacina.
ARBITRO: Emmanuele di Pisa.
ASSISTENTI: Mangoni di Pistoia e Venuti di Valdarno.
AMMONITI: Gnonto (I), Salducco (J), Cepele (I), Cappadonna (I).

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