Juventus-Inter, le pagelle dei bianconeri: Chibozo a doppia velocità

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Juventus Under 16
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Senko 6 Fa un vero e proprio miracolo su Fabbian a un soffio dall’intervallo, intervento importantissimo che tiene in partita i suoi e risulta propedeutico al 2-2 che arriverà nella ripresa. Sulla prestazione però pesa l’uscita su Gnonto che provoca il rigore. Era il momento migliore della Juve, che da lì è andata in difficoltà.


Mulazzi 6.5 Gnonto sfonda dall’altra parte, così lui può provare a dare efficacia alla corsia destra della Juventus. Arriva un paio di volte sul fondo, fa la sua partita risolvendo anche qualche problema. (4′ sts Savona sv Entra con buon piglio andando anche alla conclusione, poi combina il pasticcio che porta al gol di Cappadonna).


Turicchia 6 Per stare dietro a Gnonto gli servirebbe un monopattino elettrico, possibilmente truccato. Qualche buona cosa in fase offensiva la fa anche, ma il rigore del 2-1 arriva da un suo svarione. (3′ pts Andreano 6).


Salducco 6.5 Peschetola gli pesta i piedi di continuo, e così la sua regìa ne risente. Dopo l’1-0 però prende in mano la squadra e la fa girare bene. 16′ st Pisapia 6).


Fiumanò 7 Il migliore, un po’ a sorpresa, della retroguardia juventina. Il salvataggio di testa e sulla linea su Politi vale quanto un gol fatto, se l’Inter avesse segnato il 2-0 sarebbe potuta finire in goleada.


Saio 6 La sua zona è quella più calpestata dal guizzante Gnonto, che con il suo passo rapido e potente gli fa venire un po’ di mal di testa. Non ha però colpe sui gol subiti, e tutto sommato tiene bene la baracca.


Chibozo 7.5 Passo da velocista, fiuto del gol da vero bomber, stile ed esultanza da freestyler. Nel primo tempo risponde colpo su colpo nella lotta a distanza con Gnonto, firma il gol dell’1-1 e crea diversi grattacapi a Zanotti, che non è esattamente un terzino qualunque. Poi si normalizza, e nel secondo tempo non riesce più a pungere: rimane comunque il migliore dei bianconeri.


Omic 7.5 Il più intraprendente della mediana bianconera, ha di fronte Fabbian e De Milato ma si ritaglia spazi e giocate da grande giocatore. Ha idee, un buon piede e lo dimostra con il capolavoro su punizione che vale il 2-2 e la conquista dei tempi supplementari. Promosso a pieni voti.


Bonetti 6.5 Districarsi nella morsa di Cepele e Lonati è un’impresa impossibile quasi quanto scalare l’Everest in infradito. Lui però è uno con fisico e attributi, ed è sua l’imbeccata che mette Chibozo davanti al portiere in occasione dell’1-1. (34′ st Ferraris 6.5).


Miretti 6.5 Mezzala di qualità ed inserimenti, una bella lotta di idee con Casadei come dirimpettaio. Non trova il guizzo decisivo, ma il saldo del suo match è nettamente positivo.


Bevilacqua 6 Peruchetti non avanza, eppure non riesce quasi mai a sfondare dalla sua parte. Sembra quello meno in palla degli uomini offensivi, anche se di certo non gli si può imputare uno scarso impegno. (1′ st Giorgi 7 Buon impatto sulla partita con tagli e invenzioni interessanti).


All. Beruatto 7 I passi avanti della squadra rispetto all’anno scorso sono evidenti. Sia come gioco che a livello caratteriale: la squadra va sotto subito ma reagisce, pareggia e nel primo tempo si comporta molto bene fino al gol del 2-1. Porta il match ai supplementari e viene beffato nel modo più doloroso. Ma i meriti rimangono.


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L’INTERVISTA A BERUATTO

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