27 Settembre 2020 - 03:15:16
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Juventus-Lazio Under 16: Galante apre le danze, Turco guadagna e realizza

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Guido Lesen
Guido Lesen
Chiedetemi ciò che volete sul Settore Giovanile/Scuola Calcio di Pinerolo. Passato recente sulla Prima Categoria e sui 2004 provinciali, ora a pieno ritmo sui gironi Regionali dei Giovanissimi FB 😉

L’atteggiamento arcigno, combattivo e l’attenzione sempre alta della Juventus di Bonatti hanno la meglio su una bella Lazio, giunta a Vinovo per giocarsi il secondo scontro diretto di fila dopo quello con il Genoa e in grado di far barcollare le certezze dei padroni di casa tra i due tempi, senza tuttavia trovare il gol del pareggio che avrebbe potuto cambiare irrimediabilmente le sorti della contesa.

Biancocelesti che provano ad allargare le maglie bianconere con la palla spostata il più velocemente possibile da una corsia all’altra e con le mezzali, Napolitano e Marafini, che provano a raccogliere le sponde di Crespi o a liberare le botte da fuori del frangiflutti Tallini. Juve che tiene Ledonne al fianco di Doratiotto, e cerca di innescare il dialogo tra Turco Galante, per mettere in crisi il pacchetto arretrato ospite.

Dal naturale stallo iniziale inizia a far capolino la Lazio con Ruggeri che al 15′ si accentra, serve Tallini che cerca il primo destro del proprio incontro, non inquadrando lo specchio della porta per pochi centimetri, sopra la traversa. Rispondono presenti i bianconeri dopo 3′ con l’imbucata profonda e precisa di capitan Nobile, che nel mezzo spazio tra Mancini Ruggeri trova lo scatto di Maressa, bravo a resistere alla carica in recupero degli avversari ma non altrettanto preciso nella conclusione di punta a rete, che sibila di un nulla a lato del palo più lontano.

La svolta arriva nel modo più inaspettato al 20′: Costanza, fino a quel momento tra i più abili nel trovare i passaggi-chiave alle spalle della prima linea di pressione laziale, deve dare forfait per una botta alla caviglia; al suo posto entra Valdesi, che dopo appena 4′ si dimostra subito dal piede caldo: ripartenza dei compagni, Turco con un magnifico colpo di tacco libera la corsa del numero 19 sulla fascia destra, palla dentro di controbalzo per Galante, che al limite dell’offside controlla e scarica un imprendibile destro in porta, per l’1-0 Juve.

La Lazio non perde la bussola e alza pian piano il proprio baricentro, trovando a cavallo tra i due tempi una buona serie di occasioni. La mira, in ogni caso, è sempre da aggiustare: al 29′ il colpo di testa di Ruggeri termina alto, dagli sviluppi di un calcio d’angolo; al 31′ Tallini strozza il destro da fuori; sul lancio improvviso di Mancini per Crespi al 38′ Nobile è costretto a spendere il fallo da ammonizione per evitare il peggio e sulla bella punizione seguente dello stesso bomber laziale Scaglia risponde con un colpo di reni.

Nemmeno l’intervallo fa rallentare i ragazzi di Alboni, con Legnante protagonista dopo appena 2′ di una rapida serpentina e conseguente destro sul quale Scaglia è ancora attento in tuffo basso alla propria sinistra. Sul versante Juve, quando l’azione riesce ad essere ragionata, le qualità portano comunque a delle buone chance, come quella sulla testa di Turco tutto solo a centro area al 17′, chiusa alta di un paio di metri sopra la traversa.

L’equilibrio sembra potersi spezzare da un momento all’altro e i ragazzi di Bonatti sono più cinici nel trovare l’episodio giusto: minuto 24, punizione dalla trequarti di Doratiotto che trova in area il controllo di Turco, solito duello innescato con Del Mastro ma l’attaccante di casa è scaltro nell’allargare la gamba cercando un contatto sull’affondo dell’avversario, trovandolo e guadagnando il rigore da lui stesso realizzato.

Stavolta le certezze biancocelesti barcollano e il solo Morsa, in un gran finale di partita, si oppone insistentemente alle sfuriate offensive bianconere (dalla bella uscita bassa su Condello alla parata di piede su Ventre nell’uno contro uno). Non basta nemmeno il doppio giallo a capitan Nobile per riaprire la contesa, visto il muro bianconero erto a protezione della porta di Scaglia.

Con un distacco in classifica più congruo, ora la Juve è totale padrona del proprio destino, con un altro scontro diretto in tasca.

JUVENTUS-LAZIO – IL TABELLINO

JUVENTUS-LAZIO 2-0

RETI: 24′ Galante, 25′ st rig. Turco.

JUVENTUS (4-4-2): Scaglia 7, Amansour 6.5 (28′ st Ghiardelli 6), Blesio 6.5, Doratiotto 6, Nobile 6, Dellavalle 7, Maressa 6.5 (28′ st Ventre 6.5), Costanza 6 (20′ Valdesi 7), Turco 7.5 (34′ st Antolini sv), Ledonne 6.5, Galante 7 (28′ st Condello 6). A disp. Daffara, Bellocco, Elefante, Rossi. All. Bonatti 7.

LAZIO (4-1-4-1): Morsa 7, Ruggeri 6, Quaresima 7, Tallini 6.5, Mancini 5.5, Del Mastro 6, Bedini 6 (19′ st Milani 6), Marafini 6.5 (31′ st Amadei 5.5), Crespi 6, Napolitano 7, Legnante 6.5. A disp. Sternini, Nannini, Vecchi, Perazzolo, Rossi, Serafini, Nori. All. Alboni 6.

ARBITRO: Restaldo di Ivrea 5.5 Una mancata ammonizione sul rinvio di Scaglia è errore da matita rossa, poi cade come Del Mastro nel tranello di Turco.

AMMONITI: 38′ Nobile (J), 11′ st Valdesi (J), 23′ st Legnante (L), 38′ st Del Mastro (L), 38′ st Amadei (L).

ESPULSO: 33′ st Nobile (J).

JUVENTUS-LAZIO – LE PAGELLE 

Pagelle Juvenuts

Scaglia 7 Quando deve rispondere, sa come farlo. Ultimo, insuperabile, baluardo.

Amansour 6.5 La catena mancina della Lazio è devastante, lui alla lunga non sfigura affatto. (28′ st Ghiardelli 6 Mura l’ultima conclusione del match).

Blesio 6.5 Ogni tanto parte tardi nella marcatura preventiva, però rimedia e sa sfondare sulla sinistra.

Doratiotto 6 Spesso compie la scelta più difficile, intestardendosi. Propizia però il 2-0 con una punizione che coglie tutti alla sprovvista.

Nobile 6 Fino alla seconda ammonizione è probabilmente tra i più in palla dei suoi.

Dellavalle 7 Si avvinghia sempre agli avversari con voglia di strappare loro il pallone.

Maressa 6.5 Protagonista nei primissimi minuti, sa farsi rispettare di fisico. (28′ st Ventre 6.5 Ha uno strappo che lascia indietro numerosi avversari, poteva chiuderla al 200%).

Costanza 6 Finché in campo, fa muovere nel modo migliore la squadra con passaggi decisi dietro la pressione biancoceleste. (20′ Valdesi 7 Gli bastano meno di 4′ per lasciare il segno con un assist: supersub).

Turco 7.5 Vecchia volpe sul penalty, nel resto della gara è un pilastro offensivo con una tecnica fuori dal comune. (34′ st Antolini sv).

Ledonne 6.5 Ottimo collante tra i reparti con i suoi continui movimenti a fisarmonica tra le linee.

Galante 7 Percentuale realizzativa altissima, in proporzione ai palloni toccati e calciati. (28′ st Condello 6 Viene chiuso in uno degli ultimi contropiedi).

All. Bonatti 7 La sfortuna gli dice “Costanza k.o.”? Lui risponde “Entra Valdesi e fa assist”. La squadra ha la tenacia e il cinismo da vera capolista.

Pagelle Lazio

Morsa 7 Senza i suoi interventi nel finale, il passivo sarebbe stato ingiustamente pesante.

Ruggeri 6 Fornisce un ottimo contributo in avvio, poi pian piano perde confidenza  e metri.

Quaresima 7 Capitano vero, non abbassa mai la testa nemmeno contro un colosso come Turco, togliendosi lo sfizio di qualche duello di fisico inaspettatamente vinto.

Tallini 6.5 Ci mette un po’ ad aggiustare la mira ma dà un bel contributo nel far girare i suoi.

Mancini 5.5 Parte con una serie di leggerezze che fanno tremare gli spalti e i compagni, acquisisce fiducia in avvio di ripresa ma non sempre compie la scelta giusta negli ultimi metri in avanzata.

Del Mastro 6 Sembra essere in grado di far passare una giornata a secco quantomeno a Turco, poi casca in trappola.

Bedini 6 Trova un paio di palloni buoni in mezzo nel finale, non molto di più nel complesso. (19′ st Milani 6 Entra per spaccare, tende però a prendere male le misure del campo e ad esagerare).

Marafini 6.5 Non dispiacciono i suoi piazzati dalla bandierina. (31′ st Amadei 5.5 Segnato subito sulla lista dei cattivi, viene anticipato al momento di una grossa chance nel finale).

Crespi 6 Gara più che sufficiente, dove manca la zampata decisiva.

Napolitano 7 Tecnica e visione di gioco strabordanti, senza dubbio tra i più talentuosi in campo per distacco.

Legnante 6.5 Si desta nella ripresa, dove fa parecchio male senza arrivare al bersaglio.

All. Alboni 6 La squadra gioca – e anche bene – su un campo difficile, gli episodi non gli sorridono.

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