Partita bloccata fino alla mezz’ora della ripresa quella tra il Torino di Menghini e la Lazio di Alboni, che nel corso dei primi 40’ ha avuto quasi un effetto soporifero sugli spettatori a Grugliasco, se non fosse che i giocatori in campo hanno dato vita a molti scontri al limite della legalità. Gerald è praticamente inoperoso nella prima frazione di gara, se non per qualche facile parata sulle conclusioni poco pretenziose biancocelesti. Per vedere la prima conclusione del match bisogna aspettare il 36’ quando Licciardino opera bene sull’out di destra prima di combinare con Savini al limite dell’area; il centrocampista granata cerca il tiro, che in seguito ad una deviazione torna tra i piedi di Licciardino, il quale da buona posizione calcia troppo debole per impensierire Di Fusco. Primo tempo che scivola via senza emozioni, con nessuna delle due squadre che prevale nel possesso palla e molti errori in impostazione da parte di entrambe le formazioni. In particolare molte palle perse dagli esterni granata che sbagliano molti cambi di gioco. Nella ripresa lo spettacolo và migliorando ed alla prima occasione si sblocca il risultato in favore del Toro: Radaelli guadagna una punizione non distante dal vertice dell’area, battuta da La Marca sul secondo palo dove Savini ha il tempo di controllare e battere Di Fusco da circa due metri. Vantaggio granata che dà fiducia alla formazione di casa, la quale inizia a macinare un gioco un po’ più ordinato e votato all’attacco. Si vede anche Barbieri in attacco, che sfrutta una spizzata di Licciardino per concludere sul primo palo impegnando il portiere laziale. La prima conclusione della squadra di Alboni mette i brividi al pubblico di fede granata, perchè Zaghini, all’altezza del dischetto del rigore, chiama Gerald ad una parata d’istinto puro sugli sviluppi di un calcio piazzato. E’ circa la mezz’ora e le squadre sono più lunghe, concedendo maggiori spazi e spunti offensivi per entrambe le compagini. E’ il Toro a sfruttare prima questi spazi: Radaelli serve bene in profondità Barbieri, che preso il fondo si ferma e cerca l’appoggio al limite per La Marca che aprendo il piatto stampa l’interno del palo dando l’impressione del gol; sulla respinta si avventa Licciardino che non alla prima conclusione, ma sulla respinta miracolosa di Di Fusco, fa 2-0. La partita è finalmente entrata nel vivo e fino al fischio finale succede di tutto; la Lazio accorcia le distanze poco dopo con un gol abbastanza fortunoso. Disattenta la difesa granata sulla palla alta lanciata dietro la linea difensiva, sulla quale Gerald esce basso per anticipare Mancino. Il portiere granata tocca ma non controlla e Mancino cadendo riesce a mettere dentro la porta rimasta sguarnita. Neanche il tempo di riorganizzare le idee che la difesa biancoceleste regala al subentrato Ientile la gioia del gol personale. Migliorati respinge un cross innocuo proveniente dalla sinistra, ma di fatto è un assist per l’attaccante granata che ringrazia e deposita in rete il 3-1 finale. Toro ancora una volta poco convincente nonostante le grandi qualità individuali.

Tabellino:

TorinoLazio 3-1
RETI (2-0, 2-1, 3-1): 10′ st Savini (T), 30′ st Licciardino (T), 36′ st Mancino (L), 37′ st Ientile (T).
TORINO (4-3-3): Edo Gerald 7, Imperato 6.5, Juricic 6, Maugeri 7, Marafioti 7, Giordano 6.5, Licciardino 7 (31′ st Ientile 7), Radaelli 7, Barbieri 6, Savini 7, La Marca 7. A disp. Magliocco, Gallazzi, Pace, Pollice, Mele, Capistrano, Emmanuello. All. Menghini 6.5.
LAZIO (4-3-3): Di Fusco 7, Migliorati 6, De Santis 6.5, Zaghini 6.5 (35′ st Floriani Mussolini sv), Franco 6.5 (35′ st Felici sv), Santovito 6, Marinacci 7, Mari 6 (28′ st Rossi 6), Santilli 6.5, Manzo 6.5 (36′ Adilardi 6.5), Mancino 7. A disp. D’Alessandro, Ferlicca, Mancini, Tare, Ancillai. All. Alboni 6.

Pagelle Torino:
Edo Gerald 7 Dopo un primo tempo da spettatore non pagante, è chiamato ad un super intervento su cui si fa trovare prontissimo. Ottimo nel dare comunque consigli e richiami ai compagni.
Imperato 6.5 Sulla fascia destra gli viene lasciato spesso molto spazio; è bravo a guadagnare campo con e senza palla.
Juricic 6 Nel primo tempo errori grossolani. Meglio nella ripresa in cui ci mette più personalità.
Maugeri 7 Come sempre il tuttofare del centrocampo granata. Questa squadra non può prescindere dal suo apporto sia in fase di possesso che in quella difensiva.
Marafioti 7 Pilastro della difesa granata. Senso della posizione e giocate d’anticipo.
Giordano 6.5 Qualche distrazione in avvio, ma poi non fa vedere palla a Santilli.
Licciardino 7 Lavora tantissimo per la squadra e ci mette grinta agonistica. Meglio da punta centrale che da esterno. 31′ st Ientile 7 Tocca un pallone e lo trasforma in gol: Re Mida.
Radaelli 7 Ottimo lavoro in impostazione nel centrocampo granata. Facilità disarmante nel saltare l’uomo.
Barbieri 6 Sempre troppo poco pericoloso in attacco; è da riconoscere la generosità verso i compagni e il grande lavoro in fase di non possesso.
Savini 7 Buona visione di gioco e grande intelligenza calcistica. Sa quando accelerare e quando frenare la manovra.
La Marca 7 Inventa in fase offensiva e crea pericoli con i palloni per i compagni. Conclude in porta una sola volta ma va vicino all’eurogol.
All. Menghini 6.5 Vittoria sofferta contro un’ottima squadra, ma per la qualità del gioco sarebbe dovuta essere una passeggiata.