21 Giugno 2021

Pro Sesto-Pro Patria Under 16: ospiti corsari, ma il risultato potrebbe cambiare a tavolino

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Una giornata nata in salita che, con ogni probabilità, non è da considerarsi finita al tramonto di questa domenica. Il pomeriggio di Pro Sesto e Pro Patria, entrambe reduci da un successo nel primo incontro del Girone A Under 16 Nazionali, inizia con un ritardo di quasi 20 minuti sull’orario previsto per il calcio d’inizio. Motivo? Non è dato saperlo. Auspicio tutt’altro che insolito, ma indicativo di ciò che sarà il clou e di cui ci si renderà conto soltanto nell’epilogo. Ovvero, gli errori della Pro Patria nelle sostituzioni (avvenute in quattro diversi momenti della gara, anziché nei tre consentiti come da regolamento) che, con ogni probabilità, in settimana implicheranno il 3-0 a tavolino in favore della Pro Sesto.

Pronti via e il prologo dell’incontro racconta di una Pro Sesto più in palla, aggressiva sin dal fischio iniziale. Mister Schenato sa che i suoi ragazzi devono tenere alti i ritmi per sopperire a qualche lacuna fisica (gli avversari paiono in effetti già un po’ più ‘maturi’ in quanto a sviluppo), e la cosa funziona per i primi 10’ di gioco. Poi inizia a salire di intensità la pressione ospite, un forcing prolungato con giro palla a centrocampo e frequenti cambi di lato, tradotta prima in un tiro di Catani da sinistra, sporcato e parato agevolmente da Tomea e quindi nell’episodio che indirizza il match. 

Al 28’ infatti Di Marco, spostato a destra da Gentilini, si procura un dubbio rigore quasi sulla linea di fondo del campo: Meriggi lo tocca sbilanciandolo e la direttrice di gara esita un istante prima di fischiare. Un minuto più tardi (29’) è lo stesso Di Marco a trasformare il penalty superando Tomea con un rasoterra sulla sua destra. Fino al termine della prima frazione pare che l’idea di calcio espressa dalla Pro Patria sia superiore e possa mettere in ginocchio la Pro Sesto, ma all’alba della ripresa i padroni di casa ricominciano con lo stesso spartito dell’inizio, anzi, con un piglio più aggressivo dalle parti di Pica. Il subentrato Grossi tra le fila sestesi si rende subito pericolosissimo sfiorando il palo alla sinistra dell’estremo difensore bustocco; per alcuni minuti si avverte la sensazione che la Pro Sesto possa acciuffare il pari. Invece emergono ancora qualità e cinismo degli ospiti, bravi a non sprecare davanti a Tomea. Dopo avere ripreso in mano le operazioni in mezzo al campo, i ragazzi di Gentilini trovano la rete del 2-0 ancora da palla inattiva: questa volta è Bashi a fare centro di testa sugli sviluppi di un corner dalla sinistra. Siamo a metà ripresa circa, il tempo per recuperare non manca ai padroni di casa che ci provano ripetutamente, ma Pica ha altri piani per il pomeriggio e decide di parare tutto quello che passa vicino ai pali.  

Al termine del forcing sestese, riemergono le buone trame ospiti e l’istinto killer sotto porta: al 30’ il subentrato Sofia crossa magistralmente dalla destra e trova pronta la zuccata di Catani per un 3-0 sin troppo esagerato rispetto ai reali demeriti della Pro Sesto. Ma tant’è, il match è ormai in cassaforte per Gentilini & C. Eppure… c’è un eppure bello grande, l’epilogo di cui parlavamo: al 34’ gli ospiti fanno il quarto cambio e fin qui tutto in ordine. Il problema sta nel non aver rispettato la regola di categoria: si possono fare fino a 7 cambi, ma in 3 momenti del match. La Pro Patria incappa nell’errore di sostituire 4 giocatori interrompendo 4 volte il gioco, nella ripresa, e il tutto risulta certificato anche dal referto arbitrale. È lecito dunque attendersi una possibile sconfitta a tavolino per la Pro Patria: da 0-3 a 3-0 il passo potrebbe essere breve.  

IL TABELLINO 

PRO SESTO-PRO PATRIA 0-3  

RETI (0-1; 0-2): 29’ pt rig. Di Marco (Pro Patria), 21’ st Bashi (Pro Patria), 30’ st Catani (Pro Patria)  

PRO SESTO (4-4-2): Tomea 6, Molteni 6, Meriggi 5,5, Santambrogio 5,5, Laurato 6, Saino 5,5, Cotugno 6,5, Missaglia 6,5, Toldo 5,5 (8’ st Di Fini 5,5), Brognara 6 (19’ st Tigani 6,5), Stefanini 6 (1’ st Grossi 6,5). A disp. Cipolla, Sciancalepore, Mitta, Acquilino. All. Schenato 6, Dir. Grandi 

PRO PATRIA (4-3-3): Pica 7, Ippolito 6 (27’ st Tamburini 6), Arcangeloni 6, Bashi 7,5, Giamberini 7, Badnjevic 7, Ferrari 6,5, Lamperti 6, Catani 7 (34’ st Del Vecchio s.v.), Grillo 6,5 (10’ st Zanaboni 5,5) Di Marco 7 (15’ st Sofia 6,5). A disp. Monaco, Facco, Rubino. All. Gentilini 5, Dir. Salute 

 ARBITRO: Scarica di Monza 6 Assegna un rigore dubbio alla Pro Patria, in generale però gestisce serenamente una partita mai spigolosa. Non è chiaro tuttavia il perché dei 20 minuti di ritardo iniziali. 

I° Ass.: Basso di Lodi 

II° Ass.: Fiordelisi di Lodi 

AMMONITI: Laurato (Pro Sesto), Di Fini (Pro Sesto) 

Pro Sesto-Pro Patria under 16 Schenato
Pro Sesto-Pro Patria under 16 Schenato

LE PAGELLE  

PRO SESTO  

All. Schenato 6 Ha il legittimo alibi di una rosa falcidiata da infortuni e squalifiche, e il merito di aver portato su un paio di 2006 di valore. Il risultato è forse un po’ severo (al di là di quel che accadrà in settimana), ma deve certamente lavorare tanto con i ragazzi per raggiungere l’obiettivo stagionale delle fasi finali di categoria. 

Tomea 6 Non ha davvero alcuna colpa sui gol. Sa essere freddo con i piedi, gioca alto e contribuisce a rendere meno amaro il passivo con un paio di ottimi interventi nel finale. 

Molteni 6 Bravo e arcigno per buona parte di gara, ha la sfortuna che dalla sua parte giochi Ferrari. Nella seconda metà del match gioca da attaccante aggiunto sulla destra: esperimento che si può ripetere. 

Meriggi 5,5 Nelle giovanili professionistiche, specie dagli Allievi in avanti, si chiede qualcosa in più. Se Poi hai la fascia di capitano, l’onere è ancora più pesante. Oggi non è andata come poteva, diciamo così, rigore procurato incluso. 

Santambrogio 5,5 Vale un po’ il discorso fatto per il Capitano, e nel ruolo di centrale di difesa serve fare un salto di qualità. Oggi, soprattutto nella seconda parte, ha patito le incursioni offensive della Pro Patria. 

Laurato 6 Gioca quasi stabilmente da vertice basso del centrocampo, fatica nel confronto fisico, alterna cose buone a passaggi a vuoto. In generale una prova sufficiente, può sicuramente crescere. 

Saino 5,5 Lui è l’altro centrale difensivo, al pari del compagno di reparto balla nelle circostanze rivelatesi decisive. Concedere due reti di testa nel cuore dell’area capita, ma è bene lavorarci su. 

Cotugno 6,5 Nella prima parte si muove sulla corsia di destra come esterno di centrocampo, nella ripresa diventa in pratica una terza punta nel tentativo di recuperare il risultato. Fa il suo con diligenza, qualche errore non ne condiziona la prestazione. 

Missaglia 6,5 Centrocampista tosto, paga un po’ il gap fisico ma sa compensare con l’intensità. 

Toldo 5,5 Non è la sua domenica. Gioca solo i primi 40’ e si vede troppo poco (8’ st Di Fini 5,5 entra per dare una mano in difesa, fa quel che può ma non incide come sperato). 

Brognara 6 Anche lui in mezzo al campo paga pegno contro la prestanza fisica degli avversari, ne esce comunque a testa alta (19’ st Tigani 6,5 Lui è un classe 2006 e in queste categorie, fidatevi, l’anno in meno conta. Saperlo nascondere è un mezzo punto in più nel voto).  

Stefanini 6 Attaccante senza dubbio generoso, fatica in fase difensiva e non riesce a pungere Pica (1’ st Grossi 6,5 Pure lui è un 2006 ma non si nota troppo. Anzi, le cose più pericolose là davanti le combina proprio lui a inizio ripresa). 

 

PRO PATRIA 

All. Gentilini 5 Peccato, davvero peccato. Avrebbe meritato un voto decisamente molto alto, sia per le intuizioni tattiche che hanno indirizzato il match nel primo tempo (il cambio fascia tra Di Marco e Ferrari è farina del suo sacco), sia per quanto lo ascoltano i suoi ragazzi. Se considerate che si è sgolato dalla tribuna e non dalla panchina (pare per un problema di tesserino mancante) e che ha comunicato a distanza con il suo secondo, il 5 in pagella è un’onta. Pur con tutte le buone intenzioni e le potenziali giustificazioni, è tuttavia abbastanza grave incappare nel quarto cambio in quattro momenti differenti. Tre punti meritati che possono diventare un vero boomerang. 

Pica 7 Ottimi piedi, ottima personalità, discreta elasticità e riflessi felini di prima fascia. Da tenere d’occhio. 

Ippolito 6 Deve curare di più la fase difensiva, spesso si ricorda solo di spingere in avanti. Lo fa bene, per carità, ma non basta nel calcio di oggi (27’ st Tamburini 6 Un quarto d’ora a buon ritmo). 

Arcangeloni 6 Nel primo tempo coadiuva sia Ferrari che Di Marco, senza troppi grattacapi dietro. Nel finale cala un po’ come tutta la squadra. 

Bashi 7,5 Migliore in campo dei suoi, ed è quasi strano: non era sembrata la sua domenica, a lungo è parso quasi svagato. Poi il gol: uno stacco imperioso (ha un fisico di gran livello) e da lì fino alla fine una serie di cose fatte bene e con decisione.  

Giamberini 7 Sempre nel vivo dell’azione, la mente dietro tante incursioni di marca bustocca. Le spalle sono ancora un po’ strette, ma testa e piedi sembrano quelli giusti. 

Badnjevic 7 Il capitano. La roccia. Un’autorità. Poco altro si potrebbe aggiungere, se non che gli attaccanti di casa ci hanno sbattuto contro diverse volte.  

Ferrari 6,5 Un’autentica spina nei fianchi dei padroni di casa. Se impara a portare di meno la palla, a cercare soluzioni corali anziché personali, potrebbe avere un luminoso futuro. Cala come tutti, ma crede nella rete personale fino alla fine tuttavia senza trovarla. 

Lamperti 6 Dove gioca lui, al centro delle operazioni di un campo di calcio, serve tenere la testa più alta di così. Resta una prestazione comunque sufficiente. 

Catani 7 Punta generosissima in entrambe le fasi di gioco, trova un meritato sigillo al tramonto del match. Potrebbe farne molti di più, a patto di imparare a calciare quando entra in area di rigore (34’ Del Vecchio s.v. è però il cambio che dà il là a possibili provvedimenti disciplinari).  

Grillo 6,5 Centrocampista oscuro ma efficace, decisamente positiva la sua prova (10’ st Zanaboni 5,5 il mister lo becca spesso, lui non è evidentemente in giornata di grazia). 

Di Marco 7 Quando il suo allenatore lo sposta da sinistra a destra, lui spacca la gara: si procura e trasforma il discusso rigore del momentaneo 1-0. Fa parecchie altre cose di buon livello (15’ st Sofia 6,5 in meno di mezzora galoppa diverse volte sulla destra e confeziona anche l’assist per il 3-0 di Catani). 

Pro Sesto-Pro Patria under 16 Gentilini
Pro Sesto-Pro Patria under 16 Gentilini

LE INTERVISTE 

Al di là di quel che potrebbe scaturire in settimana in merito alle irregolarità sui cambi della Pro Patria, restano le parole dei due tecnici per quel che concerne la visione del risultato maturato sul campo. 

Agostino Schenati, della Pro Sesto, ha certamente l’amaro in bocca: «Dobbiamo imparare a essere più cinici sotto porta e, soprattutto, abbiamo il dovere di tenere sempre alti i ritmi se non vogliamo pagare pegno per le differenze fisiche, come è successo oggi». Sul 3-0 in favore degli ospiti ha aggiunto «Risultato troppo severo, che va al di là dei nostri errori, che comunque ci sono stati e vanno corretti se vogliamo puntare all’obiettivo che ci siamo dati: le fasi finali di categoria». La sua squadra aveva e ha una serie di defezioni importanti, va ricordato: tra squalifiche e gravi infortuni (Mallardi dovrà stare fuori a lungo per la rottura del crociato, ndr), Schenato è dovuto ricorrere all’innesto di un paio di 2006 in rosa.

Diverso l’umore di Giuliano Gentilini, tecnico della Pro Patria: «Sono soddisfatto più della prestazione che del risultato. I ragazzi hanno fatto qualche errore in fase di appoggio, ci sta e si deve lavorare, tuttavia sono contento di quello che ho visto». Ha poi proseguito elogiando il gruppo: «Ho dei ragazzi molto educati, di questo ringrazio i genitori e gli allenatori che sono stati qui prima di me. Il nostro obiettivo è crescere: sono sicuro che siamo sulla giusta strada».  


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